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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 2504157310.

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Certo che leggere non [...]. Ci vuole intonazione, volume [...] per citare «Alto gradimento», il programma radiofonico [...] Arbore [...] Boncompa-gni che ha nutrito più di una [...] nella storia della radio (forse perfino della [...]. E che ha rivoluzionato [...] dei mass media. Il professor [...] la [...] il colonnello [...] di parlare, davano il [...] espressioni, autorizzavano perfino il delirio sintattico. Rivoluzionario? A quasi [...] di distanza da quelle [...] i suoi auto-ri non riescono [...] mettersi [...]. E Boncompagni: «Siamo stati [...]. ///
[...] ///
[...] a [...] ora». Di certo, in quel lontano [...] di amici che trovano [...] il loro terre-no [...] ideale, una Rai che sta [...] alle nuove leggi della radio dopo un passato di [...] inchiodati al testo scritto. Tornò af-fascinato dai disc [...]. Diceva: pensate un [...] alla ra-dio [...] gli [...]. Co-sì cominciammo anche noi. Boncompagni con [...] nel suo toscano elegante, io [...] voi [...] inaugurando il [...]. ///
[...] ///
Era finita [...]. Poco tempo dopo «Alto [...] il resto costruendo i tormentoni, i personaggi [...] e [...]. [...] in Rai un codice [...] Boncompagni [...] doveva essere letto da chiunque andasse in [...] di parole vietate, centinaia, e lo leggemmo [...]. Era meraviglioso: in radio [...] inguine, pelo, sudore, membro, piedi, ascelle. Mi ricordo parole pazzesche vietate: [...] péne (poteva [...] let-to male [...]. ///
[...] ///
Prima di noi, tutti [...] scritti, noi andavamo a braccio». [...] una grande voglia di divertimento. [...] senza limiti, si spogliava, urlava. A [...] di via Asiago e [...] tutti lì a [...]. Io avevo costruito una croce [...] lo [...] sul petto e lui si [...]. ///
[...] ///
[...] in piena crisi da tarantolato. Videro i capannelli dei [...] via disgustati convinti di [...] assistito a una prova [...] italiana». Era tutto affidato al loro [...] e al buon gusto: «Bastava dosare -spiega Ar-bore -, [...] ancora convinto che una pernacchia ben assestata [...] buon [...] lo [...] magari a una parolina allusiva, [...] irri-spettosa». La Rai accettava senza [...] qual-che mugugno. Sfortunata-mente, [...] un colonnello Buttiglione. Fummo costretti a [...] il nome in generale [...]. Da [...] a [...] i personaggi erano a deci-ne, [...] centinaia i tormentoni che rimbalzavano da una puntata [...] secondo una logica a orologeria, [...] non falliva mai il colpo. Dicevo: qualun-que cosa proponiamo [...]. ///
[...] ///
Provammo a mandare in onda [...] di Patroclo. ///
[...] ///
[...] programma piaceva al colto e [...] dice Arbore. Su una cosa con-cordano. Mancano le premesse e [...]. ///
[...] ///
Roberta Chiti [...] Le parole proibite di Alto [...] La telefonata in diretta ha un ruolo importante [...] tra-smissioni radiofoniche degli ultimi due decenni. Rai ed emittenti private [...] di questo strumento di comunicazione col pubblico, [...] due tipi di programma: il dibattito su [...] e la trasmissione [...] basata su giochi, quiz [...] richiesta. Canali Rai e Radio Radicale [...] il primo uso, le [...]. È una forma di telefonata [...] diversa dalla telefonata priva-ta: è diverso il rapporto di [...] fra chiamante e conduttore, e soprattut-to [...] o a quattro: oltre al [...] e al conduttore (e spesso uno o [...] noti: esperti, attori, sportivi, ecc. Queste caratteristiche condizionano le [...] e di stile in modo decisi-vo. Il pubblico, come sappiamo, [...] e [...] trasmissioni in funzione del [...] interessi, del loro mondo. Chiamante e conduttore hanno, [...] precisa percezione delle caratteristiche culturali e delle [...] ascoltato-ri, e operano in modo stilisticamente convergente [...] pubblico. Ad [...] discussioni su temi che ri-chiedono [...] avanzate, orientano sia il conduttore che il chiamante verso [...] quanto verso analisi spe-cialistiche. Le caratteristiche della te-lefonata [...] struttura della conversazione, ad esempio [...] -nel caso di trasmissioni [...] complica-ti: formule di saluto complete, [...]. ///
[...] ///
[...] di più perso-ne può [...] ad essi si rimedia stabilendo una gerarchia, [...] alcu-ni parlanti godono di diritti che sono [...]. Ad esempio, [...] illustre ha la precedenza [...] chiamante), ha più tempo a di-sposizione, deve [...]. Nello scambio conversazionale di [...] diretta, il potere del conduttore è praticamente [...]. Di norma solo lui [...] di dire spiritosaggini o di utilizzare per [...] paralinguistico. Ma il suo potere [...] nei momenti del passaggio di turno. Egli può, ad esempio, [...] momento la telefonata, anche bruscamente, e senza [...] saluto. Il potere del regista [...] gestione dei tur-ni, a causa di una [...] cui lo stesso conduttore deve sotto-stare: [...] vacui, o meglio [...] determinato dal terrore di [...] un ritmo co-stantemente accelerato, che non tollera [...]. La po-sta è la [...] la fedeltà [...] che in un mo-mento [...] ritmo potrebbe cambiare stazione. Il conduttore, così, ha [...] di colmare ogni pausa del [...] specialmente se la pausa segue [...] di chiusura. Questo gli crea un [...] tanto più grave quanto più il conduttore [...] prendere il turno senza disporre del tempo [...] relativa progettazione. Una so-luzione tipica è [...]. Un esempio, dove A [...] e B [...] B -Mi sono alzata [...]. A -Ti sei alzata [...]. ///
[...] ///
Da dove chiami? (da «Radio Italia») [...] B -Eh, ciao. ///
[...] ///
B -Eh, chiamo da Milano [...]. A -Non sei il Terribile. B -Eh, no, non [...]. A -Sei un Ivan [...] Milano. Il genere «telefonata» ori-ginariamente [...] un genere tradizionale (dibatti-to, intrattenimento, rassegna di [...]. In effetti, una discussione [...] (realizzata, ad esempio, nella forma del dibattito [...] momento in cui viene arricchita di telefonate [...] al genere «discus-sione» e diventa qualcosa di [...]. I testi radiofonici erano [...] generi differenti, ben [...]. La telefona-ta ha esercitato [...] una fun-zione di rottura, di scompagina-zione e [...] fortemente contribuito a frulla-re e amalgamare le [...] nei diversi pro-grammi, spalmando larga parte del [...] marmellata te-stuale che da una parte è [...] prima [...] parlato (e capito) dalla [...] ma [...] perde di pre-cisione, di [...] complessità argomentativa. Il te-sto base (testo [...] tele-fonata (testo ospitato) hanno dato luogo a [...] continuo pro-cesso di convergenza: ognuno ha gradualmente [...] modifiche alle proprie ca-ratteristiche, per adattarsi [...]. I parametri fondamentali che [...] sono: fascia oraria, ampiezza e diversifi-cazione socioculturale [...] di simmetria della comu-nicazione (in riferimento ai [...] e chiamante) e rapporti di rete (in [...] fra chiamante, condutto-re e pubblico). Sono caratte-rizzate da argomento [...] al limite della totale li-bertà di chiacchiera), [...] puro intrattenimento e con queste scelte di [...] stile trascu-rato, uso di varietà non specialisti-che, [...] chiavi scher-zose. La gestione dei turni [...] contrattata, a imitazione delle telefonate non radiofoniche, [...] essere contrattata la scelta del tema. Queste trasmissio-ni orientano sia [...] con-duttore che quella dei chiamanti verso il [...] verso le varietà più vi-cine al dialetto, [...] e popolare. Fra te-sto ospitante (quando [...] ospitato non ci sono barriere né [...] il flusso linguisti-co è [...] stretta imitazione [...] verbale quotidiana. Il genere tipico è [...] dedicate alla ri-chiesta di canzoni. [...] estremo è quello di [...] trasmissione not-turna di una [...] cui le telefo-nate si succedono per tutta [...] un tema preciso, e so-no legate in [...] dai conduttori. Il condut-tore adotta un [...] utilizzando ampiamente espedienti linguistici (gergalismi, varianti colloquiali) [...] interruzioni, imitazio-ni, esagerazione di certe intonazio-ni) che [...] realizzare una specie di [...] del tutto congruente con [...] in-terlocutori: A -(lungo sospiro) Abbiamo un messaggio [...]. ///
[...] ///
B -(risata soffocata) [...]. ///
[...] ///
B -No, magnifico! ///
[...] ///
Il chiamante è quasi [...] di telefonate in diret-ta, che col tempo [...] notevole disinvoltura [...] di questo strumento; il [...] impostazione re-torica, stilistica e [...]. Quello che realizzano è [...] di registro colloquiale, nel quale spiccano queste [...] consentita la violazio-ne di molte «regole» specifiche [...] il chiamante ha il [...] di far ridere, dirit-to [...] «colte» è riservato al conduttore; c) il [...] «schiacciato» sul target, [...] il chiamante può assumere [...] tipici del conduttore, dando luogo a [...] inter-cambiabilità dei ruoli. Ricordiamo che un esito [...] tra-smissioni ad asimmetria forte, è praticamente escluso. [...] disumana della realtà virtuale, [...] così ri-velarsi un insospettabile strumen-to di aggregazione [...] ge-neris), addirittura proiettato verso il futuro, e [...] di ri-costruzione della cara, vecchia realtà delle [...] fantasia. Sarà [...] al mal di video? Alberto A. Sobrero Pronto da dove [...] D. [...] Radio [...] telefono uniti per cambiare [...] «Gli italiani trasmessi: la radio» è il [...] ponderoso volume, edito [...] della Crusca, presentato ieri [...] Firenze [...] sala Ferri di Palazzo Strozzi. Alla presentazione sono intervenuti, [...] tema, Paolo Battistuzzi (della sede Rai di Firenze), Omar Calabrese (docente di semiotica a Siena), Michele Cortelazzo [...] italiana a Padova), Gianni Isola (docente di [...] Trento), Giovanni [...] (presidente [...] della Crusca) ed Enzo Siciliano, [...] di direttore del Gabi-netto Vieusseux. Il libro è un [...] lingua italiana parlata, e modificata, attraverso i [...] dei luoghi di spettacolo e di comunicazione [...] lin-guaggio si evolve, si contamina, sicuramente si [...] sicuramente, si arricchisce . Per gentile concessione [...] vi proponiamo ampi stralci [...] dedicato a un tema particolare e, probabilmente, [...] ascoltatori: «Le telefonate in diretta: struttura, scelte [...] conversazionale», di Alberto A. Sobrero, che compa-re a [...] volume citato. II DATI Secondo [...] sono [...] milioni gli appassionati del [...] E [...] pubblico «sintonizzato» continua a crescere Chi preferisce [...] più colto, ricco e nordico. Aumentano gli ascoltatori viaggianti. E lievitano anche gli [...]. ///
[...] ///
Radio amore mio. Negli [...] di passioni esagerate. Magari da parte di [...] della tv che ricordano il loro antico [...] ma belli, si de-dicavano soltanto alla parola. E al-la esaltazione del [...] prestano i più recenti dati di ascol-to [...] alla presenza degli innamorati, [...] di pubblicità e degli editori. Più cinici e disin-cantati, [...] giornalisti, ai quali è toccato di assistere [...] giubilo che hanno sfiorato il ridicolo pur [...]. [...] stato chi dalla parola [...] voto spin-to della tv, è risalito addirittura [...] Verbo. E chi, come il [...] Sergio [...] è partito da [...] metafora mistica che non [...]. Insom-ma, [...] ha preso a pretesto [...] Sacra Sindone, di cui sarebbe stata dimostrata la miracolosa [...] la veridicità del miracolo radio. E cioè la cresci-ta [...] come ha spie-gato la ricercatrice Giovanna [...] negli ultimi dieci anni [...] dieci milioni, pas-sando dai circa venticinque milio-ni [...] attuali circa [...]. Una salita effettivamente straordinaria, [...] con la pretesa disaffezio-ne dalla tv [...]. Si è visto però [...] televisivo è tornato nei ranghi con [...] sempre più evidente dei [...]. Tanto per insegnare la [...] Alessan-dro Manzoni) alle fanciulle, cioè, ai critici [...] altri entu-siasti delle magnifiche sorti pro-gressive delle [...]. Ma tornando alla radio, [...] più interessati [...] ovviamente) si esaltano an-cor [...] che sono forse i suoi difetti, che [...] pregi. La radio consente infatti di [...] per [...] rispetto alla tv. Il pubblico che ascolta [...] colto, più [...]. Insomma più portato al [...] e al consumo di [...]. [...] che ascolta di più [...] Trentino Alto Adige, quella che ascolta di meno [...] Sicilia. Ma [...] del Piemonte Valle [...] che si colloca [...] Sud. Mentre tra le regioni meridio-nali, [...] non ve ne importa [...] radiofoniche si [...] la Sardegna. La maniera di seguire [...] è naturalmente molto diversa anzi i grafici [...] per-corsi della nostra attenzione si po-trebbero definire [...]. La sera è della [...] (con parte del pomeriggio) della radio. La notte è fatta [...] per dimenticare tutto quello che radio e [...] hanno ammannito. Ben diverse però [...] che i due stru-menti consentono. Per guardare la tv bisogna [...] davanti e [...] tutta la nostra (magari scarsa) [...]. Per ascoltare la radio [...] dietro, sopra, sotto [...]. E si può persino [...] quasi [...] andando in giro per il [...] senza per questo perdere il contatto con la parola [...] la musica. Infatti ad [...] conosciuto [...] maggiore in questi ultimi anni [...] stato proprio [...] «esotico», zingaresco o viaggiante, automo-bilistico, [...] o [...]. Di tutte queste sue [...] radio si giova ora per attirare [...] la renderanno, alla lunga, più brutta di [...]. E cioè meno Verbo [...] categorico del consumo. È infatti [...] si [...] del [...] degli introiti, che le [...] superare cinquecento miliardi nel [...]. Circa duecento sono anda-ti [...] Rai [...] il resto alla galassia di private per [...] e [...]. ///
[...] ///
Circa duecento sono anda-ti [...] Rai [...] il resto alla galassia di private per [...] e [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .