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Certo che leggere non [...]. Ci vuole intonazione, volume [...] per citare «Alto gradimento», il programma radiofonico [...] Arbore [...] Boncompa-gni che ha nutrito più di una [...] nella storia della radio (forse perfino della [...]. E che ha rivoluzionato [...] dei mass media. Il professor [...] la [...] il colonnello [...] di parlare, davano il [...] espressioni, autorizzavano perfino il delirio sintattico. Rivoluzionario? A quasi [...] di distanza da quelle [...] i suoi auto-ri non riescono [...] mettersi [...]. E Boncompagni: «Siamo stati [...]. /// [...] /// [...] a [...] ora». Di certo, in quel lontano [...] di amici che trovano [...] il loro terre-no [...] ideale, una Rai che sta [...] alle nuove leggi della radio dopo un passato di [...] inchiodati al testo scritto. Tornò af-fascinato dai disc [...]. Diceva: pensate un [...] alla ra-dio [...] gli [...]. Co-sì cominciammo anche noi. Boncompagni con [...] nel suo toscano elegante, io [...] voi [...] inaugurando il [...]. /// [...] /// Era finita [...]. Poco tempo dopo «Alto [...] il resto costruendo i tormentoni, i personaggi [...] e [...]. [...] in Rai un codice [...] Boncompagni [...] doveva essere letto da chiunque andasse in [...] di parole vietate, centinaia, e lo leggemmo [...]. Era meraviglioso: in radio [...] inguine, pelo, sudore, membro, piedi, ascelle. Mi ricordo parole pazzesche vietate: [...] péne (poteva [...] let-to male [...]. /// [...] /// Prima di noi, tutti [...] scritti, noi andavamo a braccio». [...] una grande voglia di divertimento. [...] senza limiti, si spogliava, urlava. A [...] di via Asiago e [...] tutti lì a [...]. Io avevo costruito una croce [...] lo [...] sul petto e lui si [...]. /// [...] /// [...] in piena crisi da tarantolato. Videro i capannelli dei [...] via disgustati convinti di [...] assistito a una prova [...] italiana». Era tutto affidato al loro [...] e al buon gusto: «Bastava dosare -spiega Ar-bore -, [...] ancora convinto che una pernacchia ben assestata [...] buon [...] lo [...] magari a una parolina allusiva, [...] irri-spettosa». La Rai accettava senza [...] qual-che mugugno. Sfortunata-mente, [...] un colonnello Buttiglione. Fummo costretti a [...] il nome in generale [...]. Da [...] a [...] i personaggi erano a deci-ne, [...] centinaia i tormentoni che rimbalzavano da una puntata [...] secondo una logica a orologeria, [...] non falliva mai il colpo. Dicevo: qualun-que cosa proponiamo [...]. /// [...] /// Provammo a mandare in onda [...] di Patroclo. /// [...] /// [...] programma piaceva al colto e [...] dice Arbore. Su una cosa con-cordano. Mancano le premesse e [...]. /// [...] /// Roberta Chiti [...] Le parole proibite di Alto [...] La telefonata in diretta ha un ruolo importante [...] tra-smissioni radiofoniche degli ultimi due decenni. Rai ed emittenti private [...] di questo strumento di comunicazione col pubblico, [...] due tipi di programma: il dibattito su [...] e la trasmissione [...] basata su giochi, quiz [...] richiesta. Canali Rai e Radio Radicale [...] il primo uso, le [...]. È una forma di telefonata [...] diversa dalla telefonata priva-ta: è diverso il rapporto di [...] fra chiamante e conduttore, e soprattut-to [...] o a quattro: oltre al [...] e al conduttore (e spesso uno o [...] noti: esperti, attori, sportivi, ecc. Queste caratteristiche condizionano le [...] e di stile in modo decisi-vo. Il pubblico, come sappiamo, [...] e [...] trasmissioni in funzione del [...] interessi, del loro mondo. Chiamante e conduttore hanno, [...] precisa percezione delle caratteristiche culturali e delle [...] ascoltato-ri, e operano in modo stilisticamente convergente [...] pubblico. Ad [...] discussioni su temi che ri-chiedono [...] avanzate, orientano sia il conduttore che il chiamante verso [...] quanto verso analisi spe-cialistiche. Le caratteristiche della te-lefonata [...] struttura della conversazione, ad esempio [...] -nel caso di trasmissioni [...] complica-ti: formule di saluto complete, [...]. /// [...] /// [...] di più perso-ne può [...] ad essi si rimedia stabilendo una gerarchia, [...] alcu-ni parlanti godono di diritti che sono [...]. Ad esempio, [...] illustre ha la precedenza [...] chiamante), ha più tempo a di-sposizione, deve [...]. Nello scambio conversazionale di [...] diretta, il potere del conduttore è praticamente [...]. Di norma solo lui [...] di dire spiritosaggini o di utilizzare per [...] paralinguistico. Ma il suo potere [...] nei momenti del passaggio di turno. Egli può, ad esempio, [...] momento la telefonata, anche bruscamente, e senza [...] saluto. Il potere del regista [...] gestione dei tur-ni, a causa di una [...] cui lo stesso conduttore deve sotto-stare: [...] vacui, o meglio [...] determinato dal terrore di [...] un ritmo co-stantemente accelerato, che non tollera [...]. La po-sta è la [...] la fedeltà [...] che in un mo-mento [...] ritmo potrebbe cambiare stazione. Il conduttore, così, ha [...] di colmare ogni pausa del [...] specialmente se la pausa segue [...] di chiusura. Questo gli crea un [...] tanto più grave quanto più il conduttore [...] prendere il turno senza disporre del tempo [...] relativa progettazione. Una so-luzione tipica è [...]. Un esempio, dove A [...] e B [...] B -Mi sono alzata [...]. A -Ti sei alzata [...]. /// [...] /// Da dove chiami? (da «Radio Italia») [...] B -Eh, ciao. /// [...] /// B -Eh, chiamo da Milano [...]. A -Non sei il Terribile. B -Eh, no, non [...]. A -Sei un Ivan [...] Milano. Il genere «telefonata» ori-ginariamente [...] un genere tradizionale (dibatti-to, intrattenimento, rassegna di [...]. In effetti, una discussione [...] (realizzata, ad esempio, nella forma del dibattito [...] momento in cui viene arricchita di telefonate [...] al genere «discus-sione» e diventa qualcosa di [...]. I testi radiofonici erano [...] generi differenti, ben [...]. La telefona-ta ha esercitato [...] una fun-zione di rottura, di scompagina-zione e [...] fortemente contribuito a frulla-re e amalgamare le [...] nei diversi pro-grammi, spalmando larga parte del [...] marmellata te-stuale che da una parte è [...] prima [...] parlato (e capito) dalla [...] ma [...] perde di pre-cisione, di [...] complessità argomentativa. Il te-sto base (testo [...] tele-fonata (testo ospitato) hanno dato luogo a [...] continuo pro-cesso di convergenza: ognuno ha gradualmente [...] modifiche alle proprie ca-ratteristiche, per adattarsi [...]. I parametri fondamentali che [...] sono: fascia oraria, ampiezza e diversifi-cazione socioculturale [...] di simmetria della comu-nicazione (in riferimento ai [...] e chiamante) e rapporti di rete (in [...] fra chiamante, condutto-re e pubblico). Sono caratte-rizzate da argomento [...] al limite della totale li-bertà di chiacchiera), [...] puro intrattenimento e con queste scelte di [...] stile trascu-rato, uso di varietà non specialisti-che, [...] chiavi scher-zose. La gestione dei turni [...] contrattata, a imitazione delle telefonate non radiofoniche, [...] essere contrattata la scelta del tema. Queste trasmissio-ni orientano sia [...] con-duttore che quella dei chiamanti verso il [...] verso le varietà più vi-cine al dialetto, [...] e popolare. Fra te-sto ospitante (quando [...] ospitato non ci sono barriere né [...] il flusso linguisti-co è [...] stretta imitazione [...] verbale quotidiana. Il genere tipico è [...] dedicate alla ri-chiesta di canzoni. [...] estremo è quello di [...] trasmissione not-turna di una [...] cui le telefo-nate si succedono per tutta [...] un tema preciso, e so-no legate in [...] dai conduttori. Il condut-tore adotta un [...] utilizzando ampiamente espedienti linguistici (gergalismi, varianti colloquiali) [...] interruzioni, imitazio-ni, esagerazione di certe intonazio-ni) che [...] realizzare una specie di [...] del tutto congruente con [...] in-terlocutori: A -(lungo sospiro) Abbiamo un messaggio [...]. /// [...] /// B -(risata soffocata) [...]. /// [...] /// B -No, magnifico! /// [...] /// Il chiamante è quasi [...] di telefonate in diret-ta, che col tempo [...] notevole disinvoltura [...] di questo strumento; il [...] impostazione re-torica, stilistica e [...]. Quello che realizzano è [...] di registro colloquiale, nel quale spiccano queste [...] consentita la violazio-ne di molte «regole» specifiche [...] il chiamante ha il [...] di far ridere, dirit-to [...] «colte» è riservato al conduttore; c) il [...] «schiacciato» sul target, [...] il chiamante può assumere [...] tipici del conduttore, dando luogo a [...] inter-cambiabilità dei ruoli. Ricordiamo che un esito [...] tra-smissioni ad asimmetria forte, è praticamente escluso. [...] disumana della realtà virtuale, [...] così ri-velarsi un insospettabile strumen-to di aggregazione [...] ge-neris), addirittura proiettato verso il futuro, e [...] di ri-costruzione della cara, vecchia realtà delle [...] fantasia. Sarà [...] al mal di video? Alberto A. Sobrero Pronto da dove [...] D. [...] Radio [...] telefono uniti per cambiare [...] «Gli italiani trasmessi: la radio» è il [...] ponderoso volume, edito [...] della Crusca, presentato ieri [...] Firenze [...] sala Ferri di Palazzo Strozzi. Alla presentazione sono intervenuti, [...] tema, Paolo Battistuzzi (della sede Rai di Firenze), Omar Calabrese (docente di semiotica a Siena), Michele Cortelazzo [...] italiana a Padova), Gianni Isola (docente di [...] Trento), Giovanni [...] (presidente [...] della Crusca) ed Enzo Siciliano, [...] di direttore del Gabi-netto Vieusseux. Il libro è un [...] lingua italiana parlata, e modificata, attraverso i [...] dei luoghi di spettacolo e di comunicazione [...] lin-guaggio si evolve, si contamina, sicuramente si [...] sicuramente, si arricchisce . Per gentile concessione [...] vi proponiamo ampi stralci [...] dedicato a un tema particolare e, probabilmente, [...] ascoltatori: «Le telefonate in diretta: struttura, scelte [...] conversazionale», di Alberto A. Sobrero, che compa-re a [...] volume citato. II DATI Secondo [...] sono [...] milioni gli appassionati del [...] E [...] pubblico «sintonizzato» continua a crescere Chi preferisce [...] più colto, ricco e nordico. Aumentano gli ascoltatori viaggianti. E lievitano anche gli [...]. /// [...] /// Radio amore mio. Negli [...] di passioni esagerate. Magari da parte di [...] della tv che ricordano il loro antico [...] ma belli, si de-dicavano soltanto alla parola. E al-la esaltazione del [...] prestano i più recenti dati di ascol-to [...] alla presenza degli innamorati, [...] di pubblicità e degli editori. Più cinici e disin-cantati, [...] giornalisti, ai quali è toccato di assistere [...] giubilo che hanno sfiorato il ridicolo pur [...]. [...] stato chi dalla parola [...] voto spin-to della tv, è risalito addirittura [...] Verbo. E chi, come il [...] Sergio [...] è partito da [...] metafora mistica che non [...]. Insom-ma, [...] ha preso a pretesto [...] Sacra Sindone, di cui sarebbe stata dimostrata la miracolosa [...] la veridicità del miracolo radio. E cioè la cresci-ta [...] come ha spie-gato la ricercatrice Giovanna [...] negli ultimi dieci anni [...] dieci milioni, pas-sando dai circa venticinque milio-ni [...] attuali circa [...]. Una salita effettivamente straordinaria, [...] con la pretesa disaffezio-ne dalla tv [...]. Si è visto però [...] televisivo è tornato nei ranghi con [...] sempre più evidente dei [...]. Tanto per insegnare la [...] Alessan-dro Manzoni) alle fanciulle, cioè, ai critici [...] altri entu-siasti delle magnifiche sorti pro-gressive delle [...]. Ma tornando alla radio, [...] più interessati [...] ovviamente) si esaltano an-cor [...] che sono forse i suoi difetti, che [...] pregi. La radio consente infatti di [...] per [...] rispetto alla tv. Il pubblico che ascolta [...] colto, più [...]. Insomma più portato al [...] e al consumo di [...]. [...] che ascolta di più [...] Trentino Alto Adige, quella che ascolta di meno [...] Sicilia. Ma [...] del Piemonte Valle [...] che si colloca [...] Sud. Mentre tra le regioni meridio-nali, [...] non ve ne importa [...] radiofoniche si [...] la Sardegna. La maniera di seguire [...] è naturalmente molto diversa anzi i grafici [...] per-corsi della nostra attenzione si po-trebbero definire [...]. La sera è della [...] (con parte del pomeriggio) della radio. La notte è fatta [...] per dimenticare tutto quello che radio e [...] hanno ammannito. Ben diverse però [...] che i due stru-menti consentono. Per guardare la tv bisogna [...] davanti e [...] tutta la nostra (magari scarsa) [...]. Per ascoltare la radio [...] dietro, sopra, sotto [...]. E si può persino [...] quasi [...] andando in giro per il [...] senza per questo perdere il contatto con la parola [...] la musica. Infatti ad [...] conosciuto [...] maggiore in questi ultimi anni [...] stato proprio [...] «esotico», zingaresco o viaggiante, automo-bilistico, [...] o [...]. Di tutte queste sue [...] radio si giova ora per attirare [...] la renderanno, alla lunga, più brutta di [...]. E cioè meno Verbo [...] categorico del consumo. È infatti [...] si [...] del [...] degli introiti, che le [...] superare cinquecento miliardi nel [...]. Circa duecento sono anda-ti [...] Rai [...] il resto alla galassia di private per [...] e [...]. /// [...] /// Circa duecento sono anda-ti [...] Rai [...] il resto alla galassia di private per [...] e [...]. (0) (0) ![]()
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