A partire dal tardo Ottocento, [...] ha assunto [...] posizione di privilegio, non [...] di un processo di secolarizzazione e di [...] sacri già allora assai avanzato, bensì per [...] essa è divenuta una retorica [...] adattamento sempre più necessaria, [...] del familiare là dove [...] dei mutamenti storici ci [...] estraneità del nostro passato. La funzione del secondario, [...] commento e alla glossa chiarificatrice sarebbero solo [...] alla temporalità, e dunque al nostro carattere [...] di uno svelamento veritiero, [...] un modo per diventare interlocutori attivi del [...] nella storia. A emergere con vigore è [...] della imprescindibilità del significato e della [...] ossessiva ricerca. Già negli anni Sessanta [...] e [...] avevano fornito una precoce risposta [...] del secondario quando, ragionando del declino della «scuola del [...] (Nietzsche, Marx, Freud), avevano intravisto [...] smascherante [...] una confessione di nichilismo: ogni [...] poteva nascondere un altro velo, la verità allontanarsi, e [...] necessità del senso divenire il terrore [...]. E proprio al nichilismo [...] approdati oggi i [...] Steiner dedica le pagine [...]. GRONDA: Eppure io non [...] «fiaba di continenza» rappresenti la strategia culturale [...]. Quando Steiner si interroga [...] morali» siano applicabili «ai nostri incontri con [...] quadro o la composizione musicale», quando indaga [...] della loro ricezione», egli si interroga ad [...] modi della nostra percezione individuale -capacità di [...] giudizio -e sulle nostre categorie valutative, sulla [...] comunicare e partecipare ad altri scoperte e [...]. [...] estetica diventa, in questa [...] essenziale della nostra esistenza, fonda e richiede [...] energia psichica, che se da una parte [...] fra intensità vitale e presenza della morte, [...] senso profondo di potenziamento della propria sensibilità, [...] identificazione del proprio gusto e della propria [...]. La [...] polemica contro il proliferare del [...] mi pare essenzialmente funzionale alla rivendicazione di uno statuto [...] critica come responsabilità e scelta, non meno che del [...] estetica. Ciò che egli condanna [...] invadenti del giornalismo, quelle oziose della accademia, [...] della [...] insomma la degenerazione del [...] discorso di circostanza. Il riconoscimento della filologia [...] alla intelligenza del testo nei suoi aspetti [...] storici introduce a quel codice di «accoglienza», [...] fa della lettura, come della prima visione [...] di un processo di convivenza e di [...] solo ne permette la comprensione. Questa è per me [...] significativa del libro, quella in cui il [...] presenza» si traduce in compresenza attiva, non [...] e lettore. Che questo incontro avvenga [...] del riserbo e della discrezione [...] pare emblematico non solo del gusto delle metafore critiche, [...] di Steiner -di cui ci ha dato prova negli [...] scenari intellettuali del Castello di Barbablù -, ma della [...] dogmatica, alla prepotenza [...] che è [...] faccia minacciosa [...] del secondario. ///
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Che questo incontro avvenga [...] del riserbo e della discrezione [...] pare emblematico non solo del gusto delle metafore critiche, [...] di Steiner -di cui ci ha dato prova negli [...] scenari intellettuali del Castello di Barbablù -, ma della [...] dogmatica, alla prepotenza [...] che è [...] faccia minacciosa [...] del secondario.