|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
Che cosa ha significato [...] CRONISTORIA [...] insurrezione alla guerra civile [...] MARZO Nei quartieri operai di [...] si intensifica [...] di mani-festazioni contro la [...] Zar. La Duma elegge un [...] il 15 marzo si trasforma in governo [...]. Lo stesso giorno lo [...] Nicola II firma a [...] a fa-vore del principe Michele, [...] giorno successivo rifiuterà. In-tanto il Soviet dei [...] di [...] invita i sol-dati a [...] base in tutte le [...] militari, acceleran-do [...] imperiale. Il 21 marzo [...] fa-miglia [...] è messa agli arresti. APRILE Si riunisce la [...] dei deputati dei soviet dei soldati e [...] maggioranza menscevi-ca e [...]. Il 16 aprile Lenin [...] lanciando parole [...] com-pletamente nuove (Repubblica dei [...] dalla guerra, nessun sostegno al governo provvisorio) [...] solo dopo aspre discussioni dal ver-tice del [...]. Duro scontro tra Soviet [...] e Governo provvisorio sulla [...]. A [...] inizia ad organizzarsi la Guardia [...]. Nelle campagne si estende [...] di occupa-zione delle terre. LUGLIO Violente manifestazioni a [...] contro il Governo provvisorio, [...] bolscevico e represse dalle truppe fedeli al [...]. I bolscevichi sono messi [...] Lenin fugge in Finlandia. Il governo del prin-cipe [...] viene sostituito da un [...]. Alla fine del mese [...] occupano [...]. Nelle file russe si [...] mentre viene ripristinata la pena di morte. Crollo della produzione industriale, [...] della disoccupazione, crescita con-tinua degli assalti contadini [...]. SETTEMBRE Il generale [...] dirige verso [...] alcune [...] militari reclamando [...] governo provviso-rio. [...] fa appello ai soviet per [...] il colpo di Stato. Le [...] golpiste vengono [...] sul-la via di [...]. Viene proclamata la Repubblica [...] di [...] passa sotto il controllo [...] di Trockij alla presidenza). [...] Alla fine di ottobre [...] Comitato [...] bolscevico, a maggioranza, decide la via [...] armata. Subi-to dopo il Soviet [...] costituisce il Comitato [...]. La sera del 6 [...] la rottura tra soviet di [...] e governo provvisorio: [...] chiama rinforzi militari, le [...] Guardia rossa cominciano ad occupare i punti nevralgici [...] lascia [...] sotto scorta. Il 7 novembre si [...] città quasi integralmente oc-cupata dalle formazioni militari [...] mentre il Palazzo [...] sarà espugnato solo a [...]. Nelle stesse ore si [...] congresso [...] dei soviet, a maggioranza [...] la vitto-ria [...]. [...] novembre viene lanciata la [...] a Mosca, dove i combattimenti saranno molto [...] le vittime più numerose. A [...] il congresso dei soviet [...] del Consiglio dei commissari del [...] il [...] dove entrano solo rappresentan-ti bolscevichi. Vengono adottati il decreto [...] ai governo belligeranti per il raggiungimento immediato [...] senza annessioni né riparazioni) ed il decreto [...] senza indennizzi della grande proprietà terriera, riconosci-mento [...] utilizzare la terra a chiunque ne abbia [...] viene riconosciuta la situazione esistente nelle cam-pagne [...] secondo le linee del programma [...]. Vengono messi al bando [...] stampa [...] naufragano le trattative con [...] socialisti per la formazione di un governo [...] insurrezioni bolsceviche si affermano tra [...] a [...]. Alla fine di novembre prendono [...] via in tutto il paese le votazioni per [...] costituente: al termine il [...] dei voti andrà ai [...] il [...] ai bolscevichi, il [...] ai [...] («cadetti») e ad al-tri partiti [...]. [...] sarà sciolta nel gennaio 1918 [...] un decreto bolscevico, dopo un solo giorno di lavoro. DICEMBRE Avvio dei negoziati [...] per [...] tra Russia e potenze [...]. [...] delle banche, creazione dei primi [...] rivoluzionari. Decreto di arresto dei [...] cadetto, accusati di preparare la guerra civile. Formazione delle prime [...]. Il 20 dicembre nasce [...] «Commissione [...] per la lotta contro [...] la controrivoluzione», meglio nota come [...]. Men-tre la Finlandia proclama [...] Ucraina si afferma la Rada autonomista, la Russia [...] verso una lunga guerra civile. Oleg [...] «Vinse Lenin, ma la partita [...] molto incerta» [...] non fu un unico e [...] atto rivoluzionario, ma un in-treccio di conflitti, tutti singolar-mente [...] nel quale [...] Russo nella fase iniziale [...] delle guerre». È la multiformità del [...] e contraddittori, sul-lo sfondo di [...] segnata in tutto il [...] catastrofe di guerre e rivoluzioni, a caratterizza-re [...] Oleg [...] sul 1917. Tra i più brillanti [...] nuova generazione, è autore di studi fortemente [...] e lo sviluppo del sistema stali-niano tradotti [...] Europa [...] è [...] italiana di un suo [...] terrore del 1937-1938). [...] nuove conoscenze storiche sulla ri-voluzione [...] di alcuni dei principali nodi [...] del posto che continua ad [...] nella coscienza [...]. Ad un giovane storico russo, [...] alla frequentazione delle carte [...] e al confronto con gli [...] occidentali, chie-diamo [...] quanto è di-versa oggi la [...] percezione storiografica [...] dalle visioni tradizionali tipiche [...] sovietica e [...] «Sul piano simbolico, è inevitabile [...] russo rimanga legata agli elementi [...] ne hanno [...] disegnato il profilo: il 7 [...] 1917 è [...] al Palazzo [...] così come il 14 luglio [...] è la presa della Bastiglia. Per la nostra com-prensione [...] avve-nimenti il punto centrale non è tanto [...] simboli, quanto la faticosa acquisizione della multiformità [...] segnarono quel tornante epocale. Nel 1917 si incrociarono [...] contadini e proprietari ter-rieri, tra industriali e [...] la capitale [...] e le regioni nazionali [...] tra soldati e ufficiali, tra coloro che [...] con la guerra e coloro che ne [...] e molti altri conflitti ancora. Si trattò di una [...] prodotta da forze diverse, e so-prattutto condizionata [...] quale quei soggetti si tro-varono a scontrarsi: [...] cui confini cronologici non sono semplicemente quelli [...] 1917, ma quel-li del ciclo 1914-1921, gli [...] lo scoppio della Grande guerra e la [...] civile, durante i quali [...] panorama russo mutò di [...] la catastrofica tra-sformazione del panorama euro-peo. Inoltre, con le nuove [...] dei soggetti di quei conflitti hanno acquistato [...] tutto particola-re: penso soprattutto al movi-mento contadino, [...] sé [...] vicenda rivoluziona-ria. E poi alla questione [...] quale dovettero con-frontarsi tutte le forze politiche [...] ciclo rivolu-zionario». Quanto contò, in questo [...] ruolo dei bolscevi-chi? «La soluzione bolscevica fu, [...] vie [...] in campo rispetto a [...] caos generale e prolungato, quella che meglio [...] e rappresentare le novità del quadro storico [...] di guerra. Altri esiti [...] quello militaristico di [...] quello [...] dei So-cialisti rivoluzionari, quello di [...] mitigata restaurazione dello zari-smo. Tutte opzioni accomunate da [...] di autoritarismo, inevitabile nella Russia del 1917, [...] quella bolscevica prevalse soprattutto per la capacità [...] di altre al nuovo conte-sto del caos [...]. In questo senso il [...] Lenin fu decisivo, [...] tattica». È [...] a pensare che il [...] concrete sia sta-to un elemento condizionante di [...] «Mano [...] mano che procedo con i miei studi [...] Trenta, inda-gando sulle devastanti dimensioni del terrore staliniano, [...] più che nel primo e decisivo trentennio [...] il ruolo delle personalità dirigenti fu decisivo. La soluzione bolscevica fu [...] soprattutto perché Le-nin era a capo del [...]. Questo ci porta ad [...] sullo sviluppo della storia [...] sappiamo che Stalin è [...] e dopo Lenin, ma questo non implica [...] Stalin [...] lo stalini-smo siano stati un prodotto diretto [...]. Non escluderei la pos-sibilità [...] Lenin [...] potuto ri-velarsi ben peggiore di Stalin, nel [...] Trenta. Ma fu Stalin ad [...] so-vietico, e lo stalinismo fu il risul-tato [...] di processi complessa: processi condizionati pesantemente dalla [...] entro i quali si muovevano gli attori [...] collettivi. Considero un er-rore clamoroso vedere [...] 1917 una sorta di big bang [...] del comunismo, dentro il qua-le [...] già scritta tutta la storia successiva. Pensare alla rivoluzio-ne bolscevica [...] cala-mità naturale repentina ed im-motivata non ci [...] né il profilo [...] né le tragedie di [...]. Eppure sembra proprio questo [...] iconografia ufficiale della Russia [...]. Spiegare questa versione è [...] a dire alla so-cietà che tutte le [...] delitto ai danni dello Stato. In più, essa permette [...] attribuire al passato gran parte delle conseguenze [...] concreta politica, secondo la retori-ca delle «tare [...] pure aveva contraddistinto la propagan-da sovietica. Ovviamente a questa versione [...] un at-teggiamento popolare di esaltazio-ne [...] se non in quella [...] che si identifica con [...] me-moria collettiva delle grandi soffe-renze patite dalla [...] questo secolo, nella successione dei radicali cambiamenti [...] i decenni, è ancora molto viva e [...] buona dose di diffidenza verso [...]. A proposito di memoria ufficiale [...] memoria collettiva: nella con-traddittoria ricerca di una identi-tà nazionale, [...] Russia [...] sembra inevitabilmente at-tingere al bagaglio [...] miti [...] Sovietica. [...] un nesso tra [...] ufficiale «negativo» [...] e quello, in positivo, del [...] della vittoria sovietica nella [...] «Il [...] con il mito [...] guerra [...] è sicu-ramente utile a comprendere [...] am-biguità della nuova Russia [...]. Se da un lato [...] la memoria ufficiale si orienti al recupero [...] della [...] servire da collante ad [...] Sta-to [...] attraversato da spinte centrifughe (e la vittoria [...] è forse il collante simbolico più efficace), [...] il rifiuto integralistico di uno dei [...] definito il profilo della Russia [...] secolo, come è stato [...]. O meglio, esso appare [...] si accetta la pesan-te valenza ideologica che [...] il potere russo a più [...]. Andrea Romano Trockij nella [...] Pietro [...] Paolo nel 1906 Parla Valentin Rasputin, il [...] che si ispira alla [...] Russia «Ma io, scrittore conservatore, rimpiango [...] attuale e il mercato [...] senso della comunità che il regime comunista [...]. /// [...] /// Valentin Rasputin, 60 anni, [...] grande scrittore russo conser-vatore, forse [...]. Anche se questa definizione [...] esatta per-ché risente molto dei tempi [...]. Rasputin è uno [...]. Il potere preferisce [...] che [...]. Ha fatto così negli ultimi [...]. [...] nella [...] casa moscovita in uno dei [...] pieno centro della città. Da tre giorni è [...] Siberia piena, dove è [...] per sei mesi [...]. [...] è lo stesso che appassiona [...]. [...] Valentin Rasputin, secondo un [...] pur consideran-do la Rivoluzione di Ottobre un [...] non vi avrebbero preso più parte. [...] «Io capisco questo giudizio. La Ri-voluzione fu un [...] anche una tragedia del [...] russo. Durante la guerra ci-vile chi [...] ragione, i bianchi o i rossi? Gli [...] e gli altri ebbero torto [...] scoppiò una guerra [...] ragione. Per parte mia sarei stato [...] dalla parte della Armata rossa dopo [...] visto [...] il governo [...] dopo la rivo-luzione di febbraio. Essi scelsero dei due [...]. Scelsero cioè di [...] in Russia con le armi [...]. Lei non è comunista, [...]. Perché? «Non ho mai cambiato [...]. Non ho alcun merito [...]. Ho vissuto nei tem-pi [...] li reputo molto brutti. Io, per esempio, un ragazzo [...] di ottenere [...] gratuita, di diventare scrittore ed [...] uomo no-to. In quei tempi ogni [...] e anche se non [...] ta-lenti li si doveva [...] gli sforzi e le spese della ri-cerca. Quanto a [...] sono co-stretto a [...]. È stato [...] a proporre un programma di [...] della Russia. E poi è una persona [...]. Torniamo alla rivoluzione. La [...] «Certo». [...] «I miei genitori erano [...] citare solo testimonianze dei nonni che ricordo [...]. Il nostro era un [...] lì la rivoluzione non si fece sentire [...]. Essa cominciò in sostanza [...]. Allora sì che fu una [...] che riguardò ogni conta-dino. La socializzazione della pro-prietà [...] collettivo colpiro-no dolorosamente la loro vita, non [...]. Mio nonno non aderì mai [...] colcos. Si considera che fosse [...] uomini dal ca-rattere forte ci riuscivano: ogni [...] alle miniere [...] vicine per punizione, poi [...]. Alla fine lo lasciarono [...]. Biso-gna anche dire che [...] non è mai stato ricco perché il [...] nella [...] fitta e i [...]. Ha cambiato idea sul [...] «Come quasi tutti gli intellettuali sognavo la libertà [...]. Quella libertà interiore che [...] insufficiente perché avevo screzi con la censura, [...] me non erano particolarmente cat-tivi. Ora, da quando ci [...] situazione di libertà piena, ho nostalgia per [...] cui ero libe-ro solo dentro di me. Devo però am-mettere che [...] sofferto tan-to: la censura verso manifestazioni di [...] spietata, ma visto che [...] vita dei colcos, della [...] mi [...] vicino. Oggi penso che in [...] libertà le tradizioni della morale, della spiri-tualità [...]. Non [...] della cultu-ra altrui, [...] altrui, della fede altrui come [...] ora. Que-sto impeto e questa [...] ovunque, non solo a Mo-sca e in [...] la tv è presente dappertutto, nei luoghi [...]. Quello che avviene mi [...]. Prima avevamo una sola sciagura [...] campagne, [...] ora sono perduti tutti i [...] tradizionali. Mi chiedo cosa sarà della Russia. Non so più se [...] russo come una forza inte-gra e [...] un concetto spirituale. [...] un [...] Parti-celle che [...] morali oltre che fisiche. Ora, quan-do queste particelle [...] sopravvivere ognuna da sola, come cellule solitarie [...] molto più difficile andare [...]. Non tan-to [...] dei legami [...]. La [...] degli [...]. Certamente era impregnata di [...] il ri-sultato positivo della rivoluzione [...] portato la Russia in [...]. Ora la rivoluzione culturale [...] il [...] in un [...]. Comunque una delle cause per [...] si dice che [...] comu-nista sia fallita è stata [...]. [...] «La libertà sicuramente mancava [...] me il pericolo principale è un altro. [...] civiltà uni-ca ed uniforme che [...] è affermata in tutto il mondo, una civiltà che [...] tutto. Più del comunismo, [...]. Vuol dire che [...] russo è so-pravvissuto al comunismo [...] «Il comunismo non ha intaccato [...]. [...] ma non lo ha ucciso. [...] invece può distruggere il [...] perché non ci appartiene. Non è nella no-stra [...] ognuno pensi per sé, decida per sé. Anche se io penso che [...] sarà sempre così. [...] della giustizia sociale non [...] anche quella della comu-nione delle persone è [...]. [...] non è il futuro, rovinerà [...] civiltà e [...]. Vedrà, [...] sarà costretta a tornare a [...] simili di comunismo, anche [...]. /// [...] /// Vedrà, [...] sarà costretta a tornare a [...] simili di comunismo, anche [...]. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||