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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1977»--Id 2483292273.

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Chi poteva [...] era messo in grado [...] al lavoro operaio e in generale al [...] quanto questo era concepito [...] e per destino insuperabile [...] lavoro penoso, lavoro subordinato, lavoro sfruttato. Era la scuola del [...]. [...] estensione della scolarità di [...] in gran parte saltare questa vecchia impostazione [...] aprendo però una serie [...] quella, acuta specialmente in alcune città e [...] degli studenti e strutture materiali della scuola; [...] della scolarità e qualificazione degli studi: e [...] scuola di massa e le caratteristiche generali [...] e sociale del Paese. Per un certo numero [...] contraddizioni di cui ho parlato, ha proseguito Berlinguer. Il risultato complessivo di [...] sviluppo è stato che si sono alimentate [...] redditi, si è infoltita la giungla retributiva. Su queste basi, ha detto Berlinguer, la [...] potè costruire quel suo sistema [...] potere che solo ora [...] dopo il 15 giugno del [...] e il 20 giugno del [...] ha cominciato a vacillare e [...] venire intaccato. Sta di fatto che [...] periodo te contraddizioni, le deficienze, le storture [...] del suo rapporto con la società sono [...] in parte coperte da quel tipo di [...] sociale e da quel sistema di potere [...]. Ma [...] tra la fine degli anni [...] e [...] degli anni [...] questo tipo mostruoso di sviluppo [...] è stato messo in crisi per le ragioni che [...] altre volte indicato [...] operaia e sindacale. ///
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Giappone, lo scoppio della [...]. Giunte le cose a [...]. Sarebbe da irresponsabili non [...]. [...] un ragionamento elementare, ha esclamato Berlinguer. Se si pensa solo [...] se si assiste passivamente alla degradazione in [...] ci si convince che solo stando e [...] attuali strutture scolastiche per [...] si può cominciare [...] il nuovo che vogliamo, [...] è in grado di offrire alcun contributo [...]. Le due cose devono [...] luogo ci deve essere [...] di tutti i comunisti [...] i democratici, dei nostri giovani in particolare. Bisogna reggere, resistere, combattere. [...] questo un impegno durissimo, ha [...] Berlinguer. I comunisti che vivono [...] scuola e che sono esposti più degli [...] quanto portatori delle posizioni più razionali e [...] sottoposti al fuoco incrociato dei fascisti, dei [...] e degli estremisti o degli avventuristi [...] devono rimanere in prima [...]. Noi sappiamo bene tutto [...] Berlinguer, e perciò diciamo loro: [...] il Partito oggi vi [...] appoggia. La carta [...] della fuga, della resa dinanzi [...] difficoltà non è stata e non sarà mai la [...] carta, di noi comunisti. Ma [...] ecco il secondo punto [...] nostro e di tutte le [...] dei lavoratori, popolari, democratiche per impedire [...] lo squasso della scuola, per [...] serietà e rigore [...] e [...] deve unirsi a . Di questo si tratta [...] ha detto il Segretario del Partito: in [...] può prodigare con slancio e con tenacia [...] fare funzionare il più possibile la scuola, [...] si getta con ardore e con determinazione [...] la trasformazione profonda. Asse portante di una [...] Senza questa prospettiva chiara, il movimento cui si [...] dare vita non crescerà, non darà risultati, [...] coscienze e sulla realtà. Ma in secondo luogo, [...] Berlinguer, in tanto si può pensare a una [...] quanto la si vede e la si [...] come uno degli assi portanti, di una [...] giusta e più alta, per la quale [...] sacrificarsi. Questo è il punto, [...] Berlinguer: i giovani sentono che la crisi della [...] è specchio della crisi di tutta [...] società. Una società che per [...] di questi giovani si rivela estranea, sorda. Per noi comunisti lottare [...] società significa lottare per il socialismo, per [...] quei caratteri peculiari che abbiamo precisato più [...] discendono da una elaborazione ! A questo proposito, ha [...] Segretario [...] partito, non ci pare [...] che il socialismo per [...] battiamo avrebbe contorni indefiniti. Molte co-se abbiamo precisato [...] delle attività economiche, dei rapporti sociali, della [...] Stato, dei partiti, e del Partito comunista, [...] socialista [...] e in Ita-lia. E soprattutto abbiamo affermato [...] che qualìfica la società socialista che vogliamo [...] detto di considerare la democrazia come valore [...]. Questa precisa impostazione rende [...]. Occorre tenere presente [...] ha detto con forza Berlinguer [...] e anzitutto dobbiamo [...] presente noi rivoluzionari. Ecco perchè la classe operaia [...] classe [...] ha preso nelle sue mani [...] deve mantenere saldamente nelle sue mani, la causa della [...] e [...] democratico, della efficienza e del [...] dello Stato, della salvezza e dello sviluppo delle risorse [...] del Paese, attraverso una politica di rigore e di [...] volta a realizzare la giustizia sociale. Sono invece alleati delle [...] del [...] ha proseguito [...] sia coloro che praticano [...] diverse forme e nei diversi gradi di [...] che con il loro comportamento spingono lo Stato [...] il suo carattere di « opera assistenziale» [...] a frantumarsi in tante chiuse celle corporative. Chi spara alle gambe, [...] lancia le bombe, chi fa saltare le [...] le sedi di partiti, chi saccheggia, chi [...] gli inermi [...] ha detto con energia Berlinguer [...] ha il diritto di definirsi comunista o [...] perchè costui e costoro non fanno avanzare [...] la lotta per il cambiamento di una [...] anzi la ritardano e la compromettono: dunque, [...] dei comunisti, dei proletari, dei rivoluzionari. La prospettiva aperta dal [...] Non per caso anche costoro, al pari delle, [...] hanno come obiettivo quello di bloccare la [...] apertasi oggi, dopo il 20 giugno del [...] che consiste nel passaggio [...] movimento operaio (e quindi [...] PCI) [...] al governo. Reazionari e avventuristi vogliono [...] passaggio giunga a compimento. Il Paese soffre proprio [...] a mezz'aria. E perchè? si è [...] Berlinguer. La causa principale sta in [...] resistenza della [...] che del resto una sempre [...] larga parte [...] pubblica. [...] vero che nel luglio [...] compiuto un passo in [...] con la [...] accordo programmatico fra i partiti democratici, compreso [...] PCI. ///
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Ma [...] di questo accordo, ha [...] Berlinguer, [...] ha sanato, anzi ha reso per certi [...] patente, la contraddizione derivante dal fatto che [...] reggersi solo perchè c'è [...]. [...] evidente che questa contraddizione va [...] al più presto. Del resto, questa esigenza, [...] forme differenti [...] in certi casi con [...] chiarezza, in altri secondo modi più sfumati [...] oggi da partiti e "gruppi politici diversi: [...] dai repubblicani e anche da esponenti e [...] Democrazia cristiana. Noi comunisti confermiamo di [...] assumerci tutte le responsabilità che ci competono [...] la crisi si aggravi ulteriormente, in modo [...] che riguarda la vita economica, [...] pubblico e il funzionamento [...] istituti fondamentali della società. Una cosa è certa, [...] questo punto Berlinguer: bisogna compiere un altro [...] passo in [...] verso una più solidale [...] tra le forze democratiche e una più [...] responsabilità delle sinistre e del PCI. Tornando al tema centrale [...] popolare di ieri, il compagno Berlinguer ha [...] nostra battaglia per la scuola è un [...] quella per cambiare la società e la [...]. I problemi di risanamento, [...] di riforma della scuola non si risolvono [...] interno, ha aggiunto. Nella scuola, in realtà. Questi vincoli pesano nella [...] cultura, ancora largamente intesa non come un [...] valore in se stessa, ma come puro [...] per raggiungere determinate posizioni sociali o come [...] che consenta [...] di un dominio. Ecco perché, per esempio, [...] Berlinguer, la battaglia per rinnovare la scuola comporta [...] conseguente per la pari [...] di ogni tipo di [...] per la piena rivalutazione del lavoro immediatamente [...]. [...] questa una via per ridurre [...] e la separazione, [...] lora abissali, che si sono [...] determinate tra il lavoro manuale [...] quello intellettuale. Se non si va su [...] questa strada, ha detto Ber-; [...] non sarà possibile arrestare la [...] per ora solo iniziale [...] al rifiuto di forme di [...] che pure sono indispensabili alla società. Non è più una [...] del pensiero socialista che ha affermato la [...] la barriera tra lavoro manuale e intellettuale. Esso si intravede, anzi, [...] come una esigenza che nasce dalla crisi [...] e che si può tradurre in misure [...] verso un assetto sociale in cui comincino [...] di socialismo. Quei diplomati che hanno [...] di nuove cooperative agricole nel Mezzogiorno [...] ha indicato come esempio [...] Berlinguer [...] possono contribuire ad affermare nel lavoro della [...] stessa della cooperazione, un nuovo rapporto tra [...] tra manualità e tecnologia. [...] del lavoro manuale rispetto [...] è infatti [...] discriminatorio e umanamente indegno, [...] rifiutare non solo dal punto di vista [...] operaio come il nostro, ma che deve [...] in una società nuova, e avviato a [...] oggi. Non dimentichiamo mai [...] ha detto con forza Berlinguer [...] che la più infame delle ingiustizie consumate contro la [...] più grande del genere umano. La scuola deve essere [...] momento di trasmissione critica, al livello più [...] tutto il patrimonio culturale accumulato. Senza questo fondamento non è [...] neppure una critica fondata alla società e alle sue [...] non è possibile una visione consapevole della prospettiva e [...] il superamento [...] che è la mèta del [...] socialista [...] della divisione fra governanti e [...]. Il socialismo scientifico, la [...] e storica del pensiero di Marx, non [...] del sapere ma. Tutta la scuola, ha [...] Berlinguer, [...] essere riqualificata. Se non si raggiunge [...] si difende la scolarità di massa ma [...] giacché si finirebbe per convalidare un vecchio [...] il quale la scuola dei fanti, di [...] significherebbe la fine [...] del sapere. Questo è falso, ma [...] come falso solo con una lotta attiva [...] degli studi. La scuola di massa [...] e mezzo per [...] generale del [...] e [...]. Approfondendo questo tema, il [...] Berlinguer [...] detto che una riqualificazione culturale della scuola, [...] suoi primi livelli, è legata alla [...] possibilità di svolgere bene [...] di formazione di conoscenze specializzate, indispensabili per [...] dei giovani nel processo produttivo. Ecco perché, ha detto Berlinguer, [...] una scuola dove si insegni e dove [...] serietà e rigore. ///
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Noi piuttosto parliamo di [...] di una nuova e più elevata razionalità [...] sia ogni forma di ottuso conservatorismo. [...] di tale portata, che [...] scuola e la società, comporta necessariamente uno [...]. Perciò i comunisti chiamano [...] studenti, le famiglie a un impegno in [...] per tutte le correnti culturali e politiche [...]. Pluralismo non vuol dire [...] dagli altri, reclusione o [...] di ciascuna forza ideale, [...] un orto chiuso, ma feconda partecipazione di [...] alla costruzione, nella [...] veduta parziale del Palasport [...] II compagno Enrico [...]. Nella Costituzione infatti sono [...] sintesi unitaria, i motivi ispiratori dei grandi [...]. [...] canto, nella nostra società [...] non è svolta esclusivamente dalla scuola: essa [...] una pluralità di centri e di istituzioni [...] mezzi di informazione di massa). Ma proprio perché esiste questa [...] più alta deve essere [...] nel suo specifico compito di [...] la responsabilità delia scuola pubblica. E affinché essa faccia [...] questa responsabilità, è fondamenta! Con [...] programmatico del luglio scorso [...] detto Berlinguer [...] tutti i partiti democratici [...] ad avviare alcuni provvedimenti urgenti di riforma [...] Università, [...] scuola secondaria superiore e della istruzione professionale. La discussione sulle tre [...] sia pure con lentezza, nelle commissioni del Senato [...]. Certamente le riforme in [...] subito tutti i problemi che si sono [...] però è di cominciare [...] prova al mondo della scuola che finalmente [...] muovendo, che si fa sul serio. Il primo punto di [...] la scuola superiore e [...] non possono essere concepite [...] assistenziali, più o meno mascherati, nè possono [...] la vecchia scuola per privilegiati. Occorre una programmazione, e [...] un complesso di misure, di incentivi e [...] a indirizzare il corso degli studi e [...] lauree sulla base di una visione delle [...] e di un nuovo tipo di sviluppo [...] Paese, [...] intaccare la libertà individuale delle scelte. Una vita nuova e operativa [...] ha detto Berlinguer [...] non sarà possibile senza un [...] nella didattica e nella ricerca (che può trovare un [...] impulso [...] dipartimentale) e senza il pieno [...] e [...] di forme [...] per i docenti che superino [...] non tollerabili, di assenteismo. Sviluppo culturale e professionalità Ma [...] in modo giusto la stessa programmazione del [...] una scuola secondaria capace di fornire uno [...] e la diffusione di elementi primari di [...]. [...] starebbe il grande valore rinnovatore [...] di queste scuole, volta a superare la vecchia concezione [...] del passato. [...] nella scuola secondaria superiore [...] risolvere molti dei problemi che attualmente si [...]. Ciò sarà possibile se [...] scuola non sarà solo un ponte verso [...] ma se essa costituirà un sistema qualificato [...] immettere i giovani direttamente nella vita produttiva [...] corsi di istruzione professionale delle Regioni. Ma proprio perchè una cosi [...] trasformazione delle finalità, degli scopi, della funzione [...] scolastica è prefigurazione di una [...] nuova e. ///
[...] ///
Chi non conosce le [...] il senso di solitudine di tanti bambini [...] del Mezzogiorno nelle città del Nord al [...] una scuola di cui non afferrano neppure [...] esclamato Berlinguer. Ancora oggi però quasi [...] bambini tra i tre e i cinque [...] posto nella scuola [...] nè statale, nè comunale, [...] ciò malgrado [...] di tanti Comuni e [...] enti, associazioni e ordini religiosi. [...] questa una tra le [...] tra le più pesanti ingiustizie e contraddizioni [...] famiglie del nostro Paese. La stessa scuola [...] (la scuola elementare e [...] inferiore), non ha bisogno soltanto, come qualcuno [...] ma di essere adeguata [...] di fondo di creare [...] opportunità educative per tutti. Ciò non passa soltanto [...] indispensabile di fornire a tale scuola edifici [...] di eliminare i doppi turni, di estendere [...] ma richiede anche che essa venga unificata, [...] resa più organica e formativa, capace di [...] strumenti cul-turali per comprendere e agire nella [...]. [...] e 12 dicembre prossimi, [...] a osservare Berlinguer, milioni di insegnanti, di [...]. Sono stati anni difficili, [...] Consigli scolastici avrebbero potuto funzionare bene [...] e Io dicevamo già [...] solo in una scuola [...] solo un primo passo verso di essa. La riforma invece non [...] crisi della scuola si è aggravata e [...] campo libero gli intralci burocratici, le circolari [...] spesso provocatorie, la vecchia mentalità accentratrice. Qualche speranza è andata [...]. Tuttavia qualcosa di nuovo [...]. Migliaia e migliaia di [...]. Sono nati insomma, sia [...] istituti democratici di base che hanno svolto [...] modi diversi da quelli dei partiti, ma [...] essi nè alle istituzioni, bensi [...] di queste. Discutere e andare a [...] Noi [...] dunque ai nostri compagni, ai nostri simpatizzanti [...] i democratici [...] ha detto Berlinguer [...] diciamo a tutte le [...] volontà che sono chiamate a votare: non [...] alle difficoltà, partecipate alle assemblee nelle scuole, [...] vostra voce, discutete, andate a votare. Per le sue caratteristiche, [...] Berlinguer, il Distretto costituirà un punto nel quale [...] un rapporto più stretto tra scuola e [...] il mezzo per coordinare gli interventi nella [...] Stato, delle Regioni e degli Enti locali. Queste elezioni sono dunque [...] per il rinnovamento della scuola ma anche [...] Io [...] della democrazia. Sono [...] per milioni di cittadini [...] per sollecitare le riforme, per isolare ogni [...] per confrontare le proprie idee, non dividendosi [...] a pregiudiziali ideologiche, ma discutendo insieme, cercando [...] più giuste. ///
[...] ///
La scuola ha bisogno [...] dei lavoratori, degli uomini e della doma [...] Ha [...] impegno e di partecipazione, di tensione democratica [...] è per questo che il PCI rinnova [...] perchè tutti votino e votino consapevolmente per [...] di rinnovamento e di riforma. Avviandosi alla parte conclusiva [...] il compagno Berlinguer ha affrontato il tema [...] dello sviluppo di un nuovo movimento. Si parla tanto, ha [...] e a sproposito, di repressione. Noi comunisti siamo stati [...] fila nella lotta a tutte le forme [...] di repressione: abbiamo educato centinaia di migliaia [...] gelosa difesa della democrazia e di ogni [...] siamo stati alla testa della battaglia contro [...]. Siamo stati in prima [...] per respingere gli attacchi scatenati nel periodo [...] anni successivi contro il nostro partito, contro [...] la libertà della cultura, contro i sindacati [...] cooperative. Grandi sono stati i [...] no-stra resistenza e iniziativa vittoriosa sulle trincee [...] che tutti si compendiano in una estensione [...] vita democratica. Anche oggi riteniamo che [...] affinchè non si compia alcun atto di [...]. Oggi però, ha detto Berlinguer. Si è creata in [...] facoltà (come Roma) una situazione intollerabile per [...] di insegnamento. [...] necessario dunque che nelle [...] atenei italiani si dia battaglia a queste [...] repressione che ostacolano il libero lavoro degli [...] studenti e che impediscono lo svolgersi di [...] democratica nei luoghi di studio. Facciamo una ipotesi assurda. Che cosa ne sarebbe [...] scuola, ma [...] se [...] vinta le Brigate rosse, [...] gli « autonomi » [...] tuonano contro la repressione e se ne [...] che proprio essi la repressione praticano in [...] da quelle [...] a quelle della intolleranza [...] manifestazione di dissenso nei loro confronti, anche [...] viene da altri gruppi estremistici e persino [...] chiama i terroristi « compagni che sbagliano [...] Altro [...] compagni, ha esclamato con forza Berlinguer. Costoro sono i campioni [...] dittatoriale che sarebbe fra 1 più fanaticamente [...]. Per quanto riguarda la [...] studenteschi e giovanili, ha proseguito il Segretario [...] Partito, [...] diciamo anzitutto che bisogna uscire dalla falsa [...] certi giornali, secondo cui esisterebbe « il [...]. Questo non è vero [...]. In ogni caso, noi [...] riconoscere la possibilità di convivenza a forze [...] caratterizzati a seconda delle loro piattaforme programmatiche [...] fondo: il che non vuol dire che [...] dirette dei partiti. Questo nuovo movimento non [...] ha detto Berlinguer, ma è già in [...] grande movimento dei giovani delle « leghe [...]. Forse qualcuno non se [...] ritiene che debbano fare notizia solo le [...] si incendiano le macchine o si lanciano [...] molotov ». [...] necessario guardare con spirito [...] di comprensione ai problemi, ai drammi, alle [...] alle impazienze che sono alla base di [...] politicamente sbagliate e improduttive. Sentiamo anche che ogni [...] problemi ed esigenze [...] per ciò che [...] di vivere, di affrontare i problemi della [...] e dei suoi rapporti con la collettività. Ma noi comunisti non [...] giovani generazioni. Ed è un madornale [...] vezzo pericoloso quello di chi civetta, anche [...] ». Intere e-sistenze possono venire [...] essere umanamente spente da questo inganno. Per questo noi chiediamo [...] detto Berlinguer, di dare vita a movimenti [...] colleghino e partecipino agli ideali e alle [...] operaio, [...] con meditata coscienza [...] a movimenti che sollecitano [...] terreno democratico e a porsi su quello [...] e del nichilismo. Vedete dunque, compagne e [...] il Segretario del Partito avviandosi alla conclusione, [...] attende, che cosa ci urge, a che [...]. Un grande compito spetta [...] vivono e lavorano nella scuola, e in [...] comunisti. [...] un compito davvero rivoluzionario. Sono gli obiettivi della [...] rinnovamento della scuola, della trasformazione della società [...] di tutta la gioventù italiana dalla degradazione [...]. A tutto questo noi [...] e un impegno che possono davvero dare [...] vita: [...] di una società socialista. Quali che siano le [...] incomprensioni il giovane comunista sa mantenere il [...] lotta con pazienza. [...] questo [...] che ci viene dalle [...] fondato e poi costruito, difeso e fatto [...] partito. ///
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[...] questo [...] che ci viene dalle [...] fondato e poi costruito, difeso e fatto [...] partito.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .