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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 2480940037.

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Per entrare bisogna passare sotto [...] impla-cabile di una telecamera a circuito chiuso e superare [...] doppia porta blindata comandata solo [...]. Non si tratta dei [...] ma di fabbriche. Certo un [...] particolari per-ché [...] si lavora [...] a chi-li, anzi a tonnellate. E allora le precauzioni non [...] mai troppe. Ma una volta dentro non [...] sce-nari da mille e una notte. [...] è pur sempre un me-tallo [...] per [...] servono il fuoco, le trafile, [...] presse e così via. Dunque le «fabbri-che [...] sono, sia pure in [...] delle officine, metà siderur-giche e metà meccaniche. Con [...] la differenza la fa ancora [...] la [...] abilità creativa e manuale. E in ultima analisi [...] che ha con-sentito agli orafi aretini di [...] de-cenni un posto di tutto rispetto nel [...] catene, brac-ciali, orecchini, cinturini [...] orolo-gio. Questa storia comincia oltre [...] nel [...] quando due amici, Carlo Zucchi [...] Leopol-do Gori, aprono in pieno centro ad Arezzo, [...] per la lavorazione dei metalli preziosi. È così che nasce [...] «Uno A Erre» (uno, in quanto fu la prima [...] marchio di identificazione dallo Stato), ancor oggi [...] azienda orafa del mondo: ha 600 dipendenti, [...] Sessanta arri-vò a [...] fino a 1300. È considerata la vera e [...] «mamma» [...] orafa aretina. E con qualche ragione [...] dei decenni dalle sue officine sono usciti [...] mettersi in proprio, diven-tando imprenditori, artigia-ni, [...]. Come in tanti altri centri, [...] «gem-mazione» e [...] so-no [...] del distretto orafo aretino. Oggi ad Arezzo e [...] 1. Un boom relativamente recente [...] che an-cora nel [...] di imprese orafe se [...] con 3 mila addetti. Gli anni del benessere [...] dei preziosi, così chi ha imparato il [...] «Uno A Erre» è invogliato a mettere su [...]. Non servono grandi capitali, [...] banche danno [...] in «conto lavorazio-ne», come [...] conto corrente. I prodotti da fare [...] soprattutto catene, che è la specialità di Arezzo. Così, è sufficiente un [...] di iniziativa e tanta vo-glia di lavorare [...]. La competizione si è [...] dura e si gioca ormai a livello [...]. E spiega che bisogna [...] a «li-velli imprenditoriali più ele-vati». [...] rappresentan-do praticamente la metà [...] locale, in ca-so di crisi [...] «a ri-schio [...] provincia». Sulla qualità e soprattutto [...] proporre [...] unitaria del prodotto orafo [...] sulla necessità di da-re «strutture e servizi [...] imprese» insiste Franco Fani, direttore del Centro Affari, [...] organizza [...] fiera [...]. Organizzare meglio la pre-senza [...] è [...] avvertita in modo generalizzato, [...] ancora una logica individualistica, per cui le [...] gran parte dipendenti dai «grossisti» che poi [...]. Negli ultimi anni tutta-via [...] sono sta-ti capaci di orientare la pro-duzione [...] este-ri. Una necessità imposta anche [...] inter-no fermo [...] degli anni Novanta. Anche per-ché si sono [...] i margini di manovra sul «nero» e [...] parallelo» [...] non rende più come [...] è diventato molto ri-schioso. Insomma, la via [...] è stata obbligata per gli [...] aretini. Che peraltro hanno vi-sto [...] condi-zioni di partenza perché le banche non [...] in conto lavorazione, ma devono avere il [...] spiega Walter Ferracci, responsabile del settore per [...] Confederazio-ne [...]. Negli ultimi anni poi [...] India e Cina hanno moltiplicato le ri-spettive produzioni [...] molto concor-renziali. E tuttavia il distretto [...] rispondere alla sfida della globalizzazione [...] ulterior-mente, affinando tecniche e [...]. Ad Arezzo sono riusciti [...] tec-nologia del «vuoto», cioè si fanno prodotti [...] assai leggeri quindi con meno oro e [...] più bassi. Ma questo è possibile [...] Arezzo si è affermata anche la produzione delle [...] lavorazione orafa e anche una specifica tecnolo-gia [...] dei liqui-di e dei [...] di lavora-zione. Così che quel [...] di calo di lavorazione [...] Stato riconosce, viene pres-sochè totalmente recupera-to. Basti pensare che pro-prio [...] «Uno A Erre» ha dato vita ad una azienda, [...] specializzata in questo campo [...] quanto la casa madre. Anco-ra una volta si dimostra [...] il vantaggio del distretto sta anche [...] di filiera e nelle economia [...] essa genera. Accanto a questo fanno [...] flessibilità, possibile grazie ad una mi Nel [...] «Uno A Erre» depositò il primo marchio per [...] Da allora per «germinazione» sono nate 1300 nuove [...] La [...] di riorganizzare le esportazioni Nonostante il peso [...] comincia ad avere nel settore contano molto [...] che le aziende si contendono a peso [...] LA FINE del Monopolio di Stato dei tabacchi sem-bra, [...] un fatto di scarsa impor-tanza in un [...] il centro della discussione è la privatizzazione [...] (qua-rantamila miliardi di fatturato), [...] della Rai. Da lun-go tempo ormai [...] fumano scelgono sigarette na-zionali o estere esclusivamente [...] loro gusti, incuranti del fatto che quelle [...] e spesso pro-dotte, a cura del Monopolio [...] Stato; [...] molte regioni del pae-se il contrabbando di [...] diffusa, che pe-raltro viene largamente accet-tata, [...]. [...] del contrabbando [...] dallo Stato, come se [...]. Finisce in sordina una [...] dello Stato che fu fra le più [...]. Le insegne ovali di [...] la scritta «Sali e tabacchi» por-tavano le [...] Stato nei paesi più sperduti, ancor più [...] le stazioni dei Carabinieri. Erano insegne autorevoli; il Regno [...] volle con la corona e la croce [...] Savoia [...] fondo scu-ro (ne sopravvive una, appena ritoccata, [...] Montecitorio); la Repubblica si è accontentata del [...] stella, ruota denta-ta e, cosa da non [...] di quercia e di ulivo». Negli anni della [...] farmaceutico, [...] og-getto di [...] «chinino di Stato»: qualche insegna [...]. [...] di far quattrini sui vizi [...] sudditi non era nuova. A parte la «tolleranza» [...] relative, che avevano forti mo-tivazioni sanitarie e [...] il fumo per il suo ca-rattere voluttuario [...] tassare. I sigilli sui pac-chetti di [...] «regolari» sono le ultime [...] vessazione; i milanesi, quan-do nel [...] volevano essere italiani a tutti i costi effettuaro-no lo [...] del fumo» per colpire [...] au-striaca, evidentemente poco preveggenti su [...] li avrebbe amministrati dopo. Mettiamo-ci però nei panni [...] di bassi consumi era [...] generi sicuramente non essenziali che era possibile [...] troppo impopolari. Ancora oggi [...] sugli alcolici (an-che [...] si vedono i sigilli sulle [...] del cognac o del whi-sky) che però risparmia il [...]. Il governo sabaudo, del [...] per il sottile: tassava anche il macinato, [...] inviando se del caso i Reali Carabinieri [...] moti che periodicamente scoppiavano. Ma il controllo sul [...] persuasivo. I [...] pipa [...] da fiuto, che ho [...] anno fa e non so se ancora [...] da apposite fabbriche di Stato, le «manifatture [...]. Erano (e sono) [...] in-dustria «leggera» di uno Stato [...] gestiva complessi impianti si-derurgici e [...] di ferro e carbone, fabbriche di rotaie e [...] tutte cose indispensabili [...] non sarebbero mai nate senza [...] diretto impulso del gover-no. Che faceva sentire la [...] presenza a Piombino, Terni, La Spezia, Taranto; nelle zolfatare siciliane, nelle saline pugliesi e nelle [...] miniere [...] di Foligno o di Verona. Le manifatture dei tabacchi [...] le «sigaraie», celebri a sinistra per la [...] e oggetto, a destra, di interessa-te fantasie [...] ses-suale. Il sigaro toscano, forse [...] prodotto del Mono-polio italiano, era arrotolato, si [...] foglia umida di tabacco sulla coscia della [...]. Sarà che il si-garo [...] esclusiva-mente maschile, quasi un em-blema della mascolinità [...] negli anno [...] insie-me al gessato e [...] simili, peraltro, ho senti-to sulle sigaraie di Cuba: [...]. Quante tonnellate di tabac-co [...] in fu-mo» dal Monopolio dei Tabac-chi in [...] vita non saprei dire. Certo che gli uomini [...] (non le donne): una nube az-zurrina avvolgeva [...] spettacolo, gli scompartimenti dei treni, le osterie [...] politiche. Le marche stra-niere, che [...] Monopo-lio forniva, parlavano di luoghi lontani, come [...] Macedonia, [...]. ///
[...] ///
[...] erano un corollario di una [...] divisione in [...] cia-scuna con poteri di acquisto [...]. Anche in questo caso [...] stata la scoperta [...] con le «america-ne sciolte [...]. Que-ste sigarette lanciate dalle [...] liberatori erano molto più che collanine per [...] i simboli di quello che avremmo consu-mato [...] libertà e/o il benessere: ma parlo solo [...] almeno [...] o [...] cosa. ///
[...] ///
Que-ste sigarette lanciate dalle [...] liberatori erano molto più che collanine per [...] i simboli di quello che avremmo consu-mato [...] libertà e/o il benessere: ma parlo solo [...] almeno [...] o [...] cosa.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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