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Per entrare bisogna passare sotto [...] impla-cabile di una telecamera a circuito chiuso e superare [...] doppia porta blindata comandata solo [...]. Non si tratta dei [...] ma di fabbriche. Certo un [...] particolari per-ché [...] si lavora [...] a chi-li, anzi a tonnellate. E allora le precauzioni non [...] mai troppe. Ma una volta dentro non [...] sce-nari da mille e una notte. [...] è pur sempre un me-tallo [...] per [...] servono il fuoco, le trafile, [...] presse e così via. Dunque le «fabbri-che [...] sono, sia pure in [...] delle officine, metà siderur-giche e metà meccaniche. Con [...] la differenza la fa ancora [...] la [...] abilità creativa e manuale. E in ultima analisi [...] che ha con-sentito agli orafi aretini di [...] de-cenni un posto di tutto rispetto nel [...] catene, brac-ciali, orecchini, cinturini [...] orolo-gio. Questa storia comincia oltre [...] nel [...] quando due amici, Carlo Zucchi [...] Leopol-do Gori, aprono in pieno centro ad Arezzo, [...] per la lavorazione dei metalli preziosi. È così che nasce [...] «Uno A Erre» (uno, in quanto fu la prima [...] marchio di identificazione dallo Stato), ancor oggi [...] azienda orafa del mondo: ha 600 dipendenti, [...] Sessanta arri-vò a [...] fino a 1300. È considerata la vera e [...] «mamma» [...] orafa aretina. E con qualche ragione [...] dei decenni dalle sue officine sono usciti [...] mettersi in proprio, diven-tando imprenditori, artigia-ni, [...]. Come in tanti altri centri, [...] «gem-mazione» e [...] so-no [...] del distretto orafo aretino. Oggi ad Arezzo e [...] 1. Un boom relativamente recente [...] che an-cora nel [...] di imprese orafe se [...] con 3 mila addetti. Gli anni del benessere [...] dei preziosi, così chi ha imparato il [...] «Uno A Erre» è invogliato a mettere su [...]. Non servono grandi capitali, [...] banche danno [...] in «conto lavorazio-ne», come [...] conto corrente. I prodotti da fare [...] soprattutto catene, che è la specialità di Arezzo. Così, è sufficiente un [...] di iniziativa e tanta vo-glia di lavorare [...]. La competizione si è [...] dura e si gioca ormai a livello [...]. E spiega che bisogna [...] a «li-velli imprenditoriali più ele-vati». [...] rappresentan-do praticamente la metà [...] locale, in ca-so di crisi [...] «a ri-schio [...] provincia». Sulla qualità e soprattutto [...] proporre [...] unitaria del prodotto orafo [...] sulla necessità di da-re «strutture e servizi [...] imprese» insiste Franco Fani, direttore del Centro Affari, [...] organizza [...] fiera [...]. Organizzare meglio la pre-senza [...] è [...] avvertita in modo generalizzato, [...] ancora una logica individualistica, per cui le [...] gran parte dipendenti dai «grossisti» che poi [...]. Negli ultimi anni tutta-via [...] sono sta-ti capaci di orientare la pro-duzione [...] este-ri. Una necessità imposta anche [...] inter-no fermo [...] degli anni Novanta. Anche per-ché si sono [...] i margini di manovra sul «nero» e [...] parallelo» [...] non rende più come [...] è diventato molto ri-schioso. Insomma, la via [...] è stata obbligata per gli [...] aretini. Che peraltro hanno vi-sto [...] condi-zioni di partenza perché le banche non [...] in conto lavorazione, ma devono avere il [...] spiega Walter Ferracci, responsabile del settore per [...] Confederazio-ne [...]. Negli ultimi anni poi [...] India e Cina hanno moltiplicato le ri-spettive produzioni [...] molto concor-renziali. E tuttavia il distretto [...] rispondere alla sfida della globalizzazione [...] ulterior-mente, affinando tecniche e [...]. Ad Arezzo sono riusciti [...] tec-nologia del «vuoto», cioè si fanno prodotti [...] assai leggeri quindi con meno oro e [...] più bassi. Ma questo è possibile [...] Arezzo si è affermata anche la produzione delle [...] lavorazione orafa e anche una specifica tecnolo-gia [...] dei liqui-di e dei [...] di lavora-zione. Così che quel [...] di calo di lavorazione [...] Stato riconosce, viene pres-sochè totalmente recupera-to. Basti pensare che pro-prio [...] «Uno A Erre» ha dato vita ad una azienda, [...] specializzata in questo campo [...] quanto la casa madre. Anco-ra una volta si dimostra [...] il vantaggio del distretto sta anche [...] di filiera e nelle economia [...] essa genera. Accanto a questo fanno [...] flessibilità, possibile grazie ad una mi Nel [...] «Uno A Erre» depositò il primo marchio per [...] Da allora per «germinazione» sono nate 1300 nuove [...] La [...] di riorganizzare le esportazioni Nonostante il peso [...] comincia ad avere nel settore contano molto [...] che le aziende si contendono a peso [...] LA FINE del Monopolio di Stato dei tabacchi sem-bra, [...] un fatto di scarsa impor-tanza in un [...] il centro della discussione è la privatizzazione [...] (qua-rantamila miliardi di fatturato), [...] della Rai. Da lun-go tempo ormai [...] fumano scelgono sigarette na-zionali o estere esclusivamente [...] loro gusti, incuranti del fatto che quelle [...] e spesso pro-dotte, a cura del Monopolio [...] Stato; [...] molte regioni del pae-se il contrabbando di [...] diffusa, che pe-raltro viene largamente accet-tata, [...]. [...] del contrabbando [...] dallo Stato, come se [...]. Finisce in sordina una [...] dello Stato che fu fra le più [...]. Le insegne ovali di [...] la scritta «Sali e tabacchi» por-tavano le [...] Stato nei paesi più sperduti, ancor più [...] le stazioni dei Carabinieri. Erano insegne autorevoli; il Regno [...] volle con la corona e la croce [...] Savoia [...] fondo scu-ro (ne sopravvive una, appena ritoccata, [...] Montecitorio); la Repubblica si è accontentata del [...] stella, ruota denta-ta e, cosa da non [...] di quercia e di ulivo». Negli anni della [...] farmaceutico, [...] og-getto di [...] «chinino di Stato»: qualche insegna [...]. [...] di far quattrini sui vizi [...] sudditi non era nuova. A parte la «tolleranza» [...] relative, che avevano forti mo-tivazioni sanitarie e [...] il fumo per il suo ca-rattere voluttuario [...] tassare. I sigilli sui pac-chetti di [...] «regolari» sono le ultime [...] vessazione; i milanesi, quan-do nel [...] volevano essere italiani a tutti i costi effettuaro-no lo [...] del fumo» per colpire [...] au-striaca, evidentemente poco preveggenti su [...] li avrebbe amministrati dopo. Mettiamo-ci però nei panni [...] di bassi consumi era [...] generi sicuramente non essenziali che era possibile [...] troppo impopolari. Ancora oggi [...] sugli alcolici (an-che [...] si vedono i sigilli sulle [...] del cognac o del whi-sky) che però risparmia il [...]. Il governo sabaudo, del [...] per il sottile: tassava anche il macinato, [...] inviando se del caso i Reali Carabinieri [...] moti che periodicamente scoppiavano. Ma il controllo sul [...] persuasivo. I [...] pipa [...] da fiuto, che ho [...] anno fa e non so se ancora [...] da apposite fabbriche di Stato, le «manifatture [...]. Erano (e sono) [...] in-dustria «leggera» di uno Stato [...] gestiva complessi impianti si-derurgici e [...] di ferro e carbone, fabbriche di rotaie e [...] tutte cose indispensabili [...] non sarebbero mai nate senza [...] diretto impulso del gover-no. Che faceva sentire la [...] presenza a Piombino, Terni, La Spezia, Taranto; nelle zolfatare siciliane, nelle saline pugliesi e nelle [...] miniere [...] di Foligno o di Verona. Le manifatture dei tabacchi [...] le «sigaraie», celebri a sinistra per la [...] e oggetto, a destra, di interessa-te fantasie [...] ses-suale. Il sigaro toscano, forse [...] prodotto del Mono-polio italiano, era arrotolato, si [...] foglia umida di tabacco sulla coscia della [...]. Sarà che il si-garo [...] esclusiva-mente maschile, quasi un em-blema della mascolinità [...] negli anno [...] insie-me al gessato e [...] simili, peraltro, ho senti-to sulle sigaraie di Cuba: [...]. Quante tonnellate di tabac-co [...] in fu-mo» dal Monopolio dei Tabac-chi in [...] vita non saprei dire. Certo che gli uomini [...] (non le donne): una nube az-zurrina avvolgeva [...] spettacolo, gli scompartimenti dei treni, le osterie [...] politiche. Le marche stra-niere, che [...] Monopo-lio forniva, parlavano di luoghi lontani, come [...] Macedonia, [...]. /// [...] /// [...] erano un corollario di una [...] divisione in [...] cia-scuna con poteri di acquisto [...]. Anche in questo caso [...] stata la scoperta [...] con le «america-ne sciolte [...]. Que-ste sigarette lanciate dalle [...] liberatori erano molto più che collanine per [...] i simboli di quello che avremmo consu-mato [...] libertà e/o il benessere: ma parlo solo [...] almeno [...] o [...] cosa. /// [...] /// Que-ste sigarette lanciate dalle [...] liberatori erano molto più che collanine per [...] i simboli di quello che avremmo consu-mato [...] libertà e/o il benessere: ma parlo solo [...] almeno [...] o [...] cosa. 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