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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 2479523697.

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[...] del governo federale figurano, [...] della alienazione delle quote pubbliche della [...] nonché delle società che [...] di Amburgo e [...] e della azienda «Tank [...] cui fanno capo molte [...] autostradali. Anche in diversi istituti [...] private dovrebbero superare, in futuro, le quote [...]. Tra questi la [...] la Banca delle cooperative [...] immobiliari come la Frankfurter [...] e la [...]. La Commissione europea insiste [...] senza successo, perché vengano privatizzate le banche [...] Länder. Inoltre, come è scritto [...] di tagli e risparmi per 50 miliardi [...] qualche mese fa dal Cancelliere, il governo [...] «più che in passato» ad alienare le [...] non utilizza direttamente per i [...] scopi. Un capitolo a parte, [...] privatizzazioni tedesche, che praticamente cominciò nel 1961 [...] delle quote pubbliche alla [...] è costituito dalla vendita, [...] delle aziende e dei [...] statale della ex [...]. Alla [...] la società erede della [...] sono rimasti in gestione [...] 34 aziende che dovrebbero essere [...] entro il [...]. Quanto è lunga la [...] telefonici te-deschi? Se è lunga più di [...] la [...] si mette male. [...] telefonica più grande [...] (e la terza del mondo [...] la [...] giapponese e [...] il primo novembre andrà in Borsa con un obiettivo [...] racimolare, piaz-zando 500 milioni di [...] «popo-lari» i 15 miliardi di marchi (oltre [...] miliardi di lire) che le [...] necessari come il pane se vuole affrontare con qualche [...] la liberalizzazione totale del merca-to telefonico che la Commissione [...] ha imposto per il [...]. In Borsa il [...] Altri 15 miliardi, per [...] di mercato sufficiente quando arriveranno i potentissimi [...] stranieri e per [...] investire nei settori in [...] (trasmissione dati, tv digitale, si-stemi integrati, reti [...]. Sarà la più gigantesca operazio-ne [...] Borsa mai tentata da una so-cietà tedesca e non [...] per niente facile. Nonostante una campagna pubblicitaria martellante [...] indiretto delle più grandi società [...] a Francoforte, che stanno anticipando le loro vendite per [...] «battere» in autunno con [...] le prospettive sono [...] che rosee. [...] Ron [...] il [...] strappato al colosso giapponese e [...] primavera [...] scorso alla guida [...] ostenta sicurezza, ma è [...]. Dal governo federale sono [...] settimane, se-gnali di preoccupazione e an-che i [...] istituti finanziari che, riuniti in consor-zio, dovranno [...] le azioni in Germania e in America, [...] Gran Bretagna, nel resto [...] e in Asia, coordi-nati [...] dalla [...] e dai maghi americani [...] non dormo-no sonni tranquilli. I risparmiatori tedeschi Il [...] di essere proprio la Germa-nia. Un [...] i risparmiatori tedeschi, almeno [...] quali è mirata la campagna [...] con [...] di azioni ci vanno [...] sono certo abituati a offerte di queste [...] pensare che il gigante telefonico deve «risucchiare» [...] stato sborsato per le 220 immissioni di [...] Borsa tedesca dal 1983 ad oggi). Molto perché tanti potenziali [...] tratte-nuti, come si diceva [...] dal-la loro memoria lunga. Il [...] no-vembre, quando scatterà [...] saranno passati infatti dieci mesi [...] dalla più colossale defaillance mai avve-nuta in un servizio [...] una «gaffe» di proporzioni epo-cali, che è già costata [...] una ventina di milioni di [...] ma che, soprattutto, ha minato la [...] credibilità proprio quando stava partendo [...] cam-pagna per novembre. Il [...] gen-naio scorso, infatti, la [...] software scombussolò tutto il sistema di computo [...] telefoniche, che erano en-trate in vigore proprio [...]. La conseguenza fu che [...] utenti vennero addebita-te somme pazzesche, oltretutto difficili, [...] rimborsa-re. Nei mesi successivi fu neces-saria [...] di recupero [...] che costò altri mi-lioni di [...] alle casse della società. La gaffe di Capodanno [...] di Capodanno, in realtà, [...] la punta di un iceberg di difficoltà [...] da quando è diventata [...] cioè una società per [...] capi-tale però interamente controllato dallo Stato federale [...] fino a due mesi fa) in un [...] quasi asso-luto, fa sempre più fatica a [...]. La prima difficoltà è [...] personale. [...] ha [...] dipendenti: è inferiore, nel mondo, [...] alla giapponese [...] che ne ha [...] e però fat-tura 69 miliardi [...] dollari contro i 38 della tedesca. La metà dei di-pendenti [...] inoltre, provie-ne [...] delle Po-ste ed è [...] cioè funzionari statali non [...]. Anche a prescindere [...] del sindacato, i margini [...] personale sono perciò molto ristretti. La seconda difficoltà è [...]. Il mantenimento di fatto [...] portato finora dirigenti e personale a com-portarsi [...] di chi «elargisce» un servizio piuttosto che [...] chi deve conqui-stare clienti. Consideriamo un successo il [...] noi si stia istituendo [...] del «grazie», ha detto [...]. Ma il problema più [...] quello relativo alle tariffe. Con le tecniche moderne [...] interurbani e internazionali costano sempre meno, mentre [...] co-stano quelli urbani. Le società che operano [...] monopolio tendono a bilanciare questo squi-librio tenendo [...] costi delle chiamate internaziona-li. Ma in regime di [...] non sarà più possibile e i prezzi [...] le più frequenti e quelle cui fanno [...] persone degli strati deboli della società, tenderanno [...]. Un pri-mo tentativo di [...] in questa direzione ha provocato però già [...] e qualche presa di posizione non proprio [...] dei politici che, come i [...] bavaresi, sono più propensi [...]. Il problema tariffe Navigare [...] e in-tanto mettersi in grado di compe-tere [...] che, come la [...] la [...] la [...] e la [...] (citando solo i tede-schi) [...] stanno preparan-do alla liberalizzazione non sarà facile. La [...] deve imparare a [...] come [...] nor-male in un mercato [...] consapevole, come sot-tolinea [...] che una società che [...] di prima-ria importanza a 40 milioni di [...] doveri sociali, specialmente verso i più deboli. È una scommessa difficile, [...] processo delle privatiz-zazioni, e non solo in Germania. Ron [...] della [...] Max Fornari Così si [...] Berlino Sul mercato il colosso [...] Tra due mesi e [...] vendita delle azioni [...] inizierà la più importante [...] più difficile) privatizzazione di una azienda tedesca. Obiettivo 15 miliardi di [...] affrontare la concorrenza dei grandi gruppi quando [...] cesserà il mono-polio nella telefonìa ed altri [...] gli investimenti entro il [...]. Le difficoltà con il [...] tariffe. Otti-mista il [...] del gruppo, Ron [...]. ///
[...] ///
Non è più tempo [...] le privatizzazioni in Francia. ///
[...] ///
Ma più nello spirito di [...] deve andare a [...] un dente, che nello spirito [...] una grande scelta rigeneratrice. Senza più troppo entu-siasmo [...]. Non più ta-bù, ma [...] Santo [...]. Non toccasana, come pensavano [...] nemmeno catastrofe come te-mevano gli altri. Il caso [...] Il perchè di tanta [...] se si considera [...] pri-vatizzazione di cui è [...] in Francia in agosto, quella del [...] la banca [...] del fallimento. La voce che avreb-bero [...] in fretta e furia, [...] un quarto del capitale entro [...] si era diffusa pressochè [...] che il governo vuole ora sul piano [...] di alme-no un gran colpevole per il [...] che puntava a diventare «la prima banca [...] Haberer. E appe-na una settimana dopo [...] deci-sione di vendere [...] mela mar-cia, la Compagnie Generale [...] dopo [...] iniezione di 4 miliardi di [...] di aiuti a carico del bilancio pubblico. Segno che dopo due [...] salva-taggio, per il [...] si è an-cora in [...] si sa ancora bene come riempire il [...] oltre 100 miliardi di franchi, pari da [...] terzo [...] deficit pubblico della Francia, [...] tutte le 10 privatizzazioni che ci sono [...] e alla metà del ricava-to atteso da [...] in corso. Il problema non è [...] per la svendita del [...]. È che non [...] nessuno che voglia [...]. [...] nazionalizzare o priva-tizzare era un [...] ideologi-co. Quando Margaret [...] iniziò a fine anno [...] vendendo le miniere di carbone, [...] vissuto come [...] della lotta di classe, [...] era inscindibile dallo spezzare le [...] ai sindacati dei minatori. Ora con Tony [...] il dogma della pro-prietà [...] di produ-zione è sparito dalla carta del [...]. Quando [...] a privatizzare [...] in Francia, era ancora una [...] di campo, di se-gno antitetico alle [...] socialiste del primo [...]. [...] di vendere la [...] che era stata nazionalizzata [...] dopo-guerra per punire il collabora-zionismo [...] precedenti proprietari, venne vissuta come [...] alla Resistenza, persino alla memoria [...] Generale De Gaulle. Furono versati fiumi di [...] della [...] che era stata il [...] Francia. Ma og-gi quasi nessuno [...] non è [...] che «lo stato co-struisca [...]. Nessun tabù ideologico Curioso: [...] Fran-cia ne hanno fatte di più i [...] dal settembre 1986 [...] 1987, comprese quelle del [...] Generale e di [...] che era come la Rai) [...] di centro-destra (10 dal 1993). Con la differenza semmai [...] sul mercato aziende vali-de, [...] bene, i secondi tendono ora a rifilare [...] fa più fatica a collocare. Oggi come allora, la [...] favorire una ristrutturazione di imprese in perdita, [...] chi paga le tasse, e alleggerire il [...] le cas-se dello Stato coi proventi delle [...]. Ma il problema è [...] punto, il gioco vale la candela se [...] Borsa [...] tirano, rischia di essere [...] se investitori e risparmiatori non abboccano o [...] di privatizzazioni una [...] congestiona il mercato. Tanto più che comunque [...] questione richiedono massicce iniezioni di denaro pubblico [...] messe [...] vetrina. E tanto più che, [...] privatizzazioni [...] stato un boom senza [...] (da 1,7 milio-ni [...] degli anni [...] erano pas-sati a 6,2 [...] fioritura delle vendite di imprese pubbliche), sono [...] a scottarsi le mani, a pagare di [...] che prima era sulle spalle di tutti [...]. Per evitare che la gente [...] dopo [...] fa-cendo crollare i titoli, avevano [...] Francia inventato [...] di [...] regalata ogni tre tenute alme-no [...] anno. Malgrado ciò, delle 10 [...] solo le azioni di [...] valgono quanto o più di quando erano [...] mercato. [...] tranche le azioni [...] sono crollate del [...] quelle del colosso siderurgico [...] del [...]. Si capisce che non [...] la carica di una volta ai «gioielli [...] dallo Stato. Unica eccezione, in un [...] delle «finestre» di opportu-nità anzichè di grandi [...] privatizzazioni previste nei servizi, e imposte, come [...] europei, dalla scelta di sman-tellamento dei monopoli [...] Comunità. Perchè [...] più che da qualsiasi altra [...] un culto del «servizio pubblico [...] francese». I servizi pubblici francesi Quando [...] dello scorso an-no ferrovieri e conduttori del [...] per oltre un me-se tutta la Francia [...] il proprio «status» di dipendenti pub-blici, [...] pubblica li aveva ap-poggiati [...] dei conti i ser-vizi pubblici funzionano bene, [...] e arrivano in orario malgra-do gli enormi [...] abbiano prodotto un buco [...] di franchi, una lettera imbuca-ta ovunque a Parigi [...] la mattina dopo, [...] è a buon mercato, [...] me-glio che non Inghilterra dove la pri-vatizzazione [...] 100. Nonostante timori di contraccol-pi, per France [...] è stata già decisa ufficialmente [...] cessione en-tro [...] del [...] del capitale. Se-guiranno, come da programma [...] trasporti (ferro-vie, [...] France), [...] e nel gas. Ma «con [...]. Attenti a non forzare. Tanto che per le Poste [...] fatto sapere che non se ne parla [...]. Per la [...] si va nella direzione [...] per-sino [...]. Se quelle della Signora [...] potevano essere una dura [...] di grande strategia, le priva-tizzazioni di [...] appaiono, piutto-sto, dettate dalla [...] un espediente. Si va [...] ma [...] bocconi. Le privatizzazioni in Francia [...] grandi pas-sioni. Né pro né contro. È diventata piuttosto svogliata [...] sul nodo che sembrava più esplosivo, su [...] innestati i grandi scioperi dello scorso anno: [...] telefoni, ferrovie, [...] France, posta, elet-tricità. Smorzata la diatriba ideologica, [...] la di-scussione si è spostata [...] tecnica delle operazio-ni. [...] che scontata. ///
[...] ///
[...] che scontata.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .