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Il simbolo del «bel [...] di Gianni Morandi ARCHIVI . /// [...] /// Il giorno che il Reuccio [...] Gianni Morandi era a Sanre-mo. Dalla platea piovevano applau-si: [...] Claudio Villa, di cui Pippo [...] aveva dato [...] della morte con drammatico [...] e per Morandi stesso, che aveva vinto [...] a Rug-geri e Tozzi. Oggi, dieci anni dopo [...] strade di Morandi e del Reuccio scomparso [...] nuovo: nelle sale del Palaz-zo delle Esposizioni [...] Roma, [...] i pannelli, i dischi, i video e [...] mostra «Tu musica divi-na», dove ci saranno [...] Gabriella Ferri e Renato Zero a ricordare Villa. Villa era il simbolo [...] Sanremo, [...] a Modugno e Nilla Pizzi. E io non avevo mai [...] a Sanremo. Quel 7 gennaio [...] per me avrà sempre [...] perché è il giorno in cui abbiamo [...] Festi-val, è il giorno in cui è morto Villa, [...] anche il compleanno di mia ma-dre, che [...] fan di Clau-dio Villa. È lei che mi [...] suo mondo. In che modo? Avevo [...] mamma face-va la lavandaia e intanto cantava [...] Villa. Lei aveva questo so-gno, [...] Claudio Villa. La tv non [...] non avevamo neanche la radio [...] casa. Era, credo, il [...] non [...] ancora [...] del Sole a collegare Bologna [...] Firenze, quan-do Claudio Villa è passato per Mon-ghidoro con [...] lunghissima [...] scoperta. Mia madre mi ha [...] e mi ha portato a ve-dere da [...] che stava mangiando nel ristorante al centro [...]. Lo guardavamo da lonta-no, [...] lei non lo aveva mai visto neanche [...] sui fotoromanzi o i rotocalchi [...]. Io avevo imparato qualche [...] Terra straniera, Romanina, Buongiorno tristezza, Corde della [...]. Le cantavo cercando un [...] di [...] con questa mia vocina fine [...]. E dal barbiere mi mette-vano [...] uno sgabello per [...] cantare. Qualcuno poi mi ha [...] fan club di Claudio Villa a Bologna, [...] chissà, di [...]. E lo ha incontrato? No, [...] il signore che coordinava il fan club, [...] di posta da [...]. Io pensavo che bastasse [...] diventare un cantante! Quando, tanti anni dopo, mi [...] ritrovato a Sanremo la sera della [...] morte, ho rimesso insieme tutti [...] ricordi e i ventidue anni che ci siamo cono-sciuti, [...] è stata una gran-dissima emozione [...] anche un gran-de dolore, perché Claudio era dav-vero una [...] della mia vita. È a [...] che vi siete poi [...] Sì, [...] siamo incontrati nel [...] a [...] era la prima volta [...] prendevo parte. Ho fatto sei [...] e per sei volte [...] anche Claudio Villa. Eravamo sempre in-sieme in [...] vinto tre volte e sono arrivato per [...] poi una volta ha vinto lui, e [...] vinto Massimo Ranieri. Villa [...] mi trattava come un [...] io avevo 21 anni. Lui aveva Modugno come [...] perché Modugno è quello che ha cambiato [...] canzone ita-liana, poi sono arrivati tutti gli [...] Tenco, Paoli, Celentano. Villa stimava Modugno o [...] come rivale? Io penso ci fosse tra [...] grande amicizia, però Claudio aveva questo spirito [...] tutti, voleva sempre fare degli spetta-coli insieme [...] contatto, il rapporto con la gente. E lo faceva sia [...] Celentano [...] con Modu-gno, e poi anche con me. Mi diceva: [...] io te sfido, se sei [...] forte [...] a cantà davanti alla gente [...] te faccio [...]. A [...] quando lui arrivava, io, Ranieri [...] Rei-tano che eravamo ancora tre ragaz-zini, ci alzavamo in [...] e lo saluta-vamo, [...] maestà, buongior-no [...] perché lui era il Reuccio. Giocavamo, ma con rispet-to perché [...] aveva una popolarità eccezionale. E non mollava mai. An-che con [...] delle varie mode, il [...] i cantautori, lui conti-nuava a rimanere Claudio Villa. Mi diceva: [...] sai quanti ne ho [...] li ho visti sparì tutti, mentre io [...] perché [...]. Non lo diceva per [...] gli piaceva la competizione, per questo una [...] in tournée con Celentano, e [...] volta si era presentato [...] Sanremo [...] coppia con Modugno, avevano la stessa canzone, Addio [...]. Erano [...] come poi, con tutte [...] lo siamo diventati anche [...]. [...] vi ha legati anche per [...] altro motivo. Era [...] del [...] io ero in ga-ra con La Fisarmonica, ma fu lui a vincere, con Granada. La battaglia era dura, [...] ottobre in 48 cantanti, e si arrivava [...] gennaio in 6. Lui sdrammatizzava: [...] tanto se [...] il 6 [...]. Ma quel giorno successe [...] mia figlia morì poche ore dopo la [...]. Lui, quando aveva saputo [...] aveva preso sot-to braccio, ed eravamo andati [...]. Quando poi è ar-rivata [...] la bambina era morta, lui, commosso, cercava [...] mi diceva [...] fatti coraggio, stasera, devi [...]. Poi vinse lui, ma [...] gesto che tutti videro in tv e [...] po-polare. Forse in quel momento [...] tra noi un rapporto diverso dalla rivalità [...]. Da quel [...] fino [...] ci siamo sempre sentiti, e [...] di [...] ne abbiamo fatte insieme altre [...]. Eravate amici: ma Villa [...] modo influenzata anche come cantante? Il mio [...] è stato proprio lui. Poi, per trovare la [...] cercato di mantenere qualcosa sia di Villa [...] Celenta-no e di Modugno, perché erano i tre [...] di quel pe-riodo. Non sapevo ancora in [...] per trovare la mia natura, che non [...] di un imitatore di Claudio Villa. Per questo ho mischiato Vil-la, Celentano [...] Modugno, per [...] fuori Morandi. Avete mai pensato di [...] insieme? Lui me le ha sempre proposte, [...] buttarsi in qualsiasi espe-rienza nuova. Il suo modo di [...] però gli piaceva confrontarsi [...]. Ed è andato [...] tranquillo, i suoi teatri in Italia e [...] esauriti. E poi, con quella voce [...] frega se magari [...] poteva avere dei problemi, certo [...] ce li aveva come artista perché davanti a un [...] lui riu-sciva sempre a [...] fuori [...] a conquistare qualsiasi platea. Ma è stato anche [...] una certa cultura popolare che veniva spesso [...]. Una cultura popolare che [...] recuperando un [...] tutti, per-ché ci stiamo [...] avere quella cultura popolare signifi-ca essere veramente [...] molto più di quanto non possano dire [...] i quali lui spesso si ritrovava a [...] in tanti dibat-titi dove Villa veniva anche [...] in giro. Lui, in quelle situazioni, dimostrava [...] grande forza. Il suo lavoro di tutti [...] anni, la [...] vo-ce, la [...] energia, la [...] potenza e la [...] capacità di comunicare, non vanno [...]. E nel ricordo di [...] pubblico Villa rappresenta ancora il bel canto, [...] che poi ha preso nuove vesti, nuove [...] cui radici resta-no legate al suo nome. La [...] culla [...] Claudio Villa nasce nel [...] tra le quinte [...] tem-pio romano del varietà e [...]. [...] lì che il trasteverino Claudio Pica, [...] il 10 gennaio 1926, trova il suo [...]. [...] si è liberata dal [...] ancora la Republica di Salò, in cui Mussolini [...] fare il duce sotto la regìa nazista. Il giovane Vil-la tempra [...] voce sulle note de Il cardellino. Carriera in pericolo . Dopo la tubercolosi trionfo a New York Nel [...] la tubercolosi minaccia la [...] carriera. Villa ricorre al pneu-motorace [...] ripiega sul falsetto, esibendosi con una voce [...] ghirigori. Nel 1950 arriva anche [...] con La luna rossa. La for-za di volontà [...] ragione della malattia. Nel [...] a New York, può [...] gam-ma dei suoi mezzi canori, una vo-ce [...] ma non rinuncia alle infiorettature, ai gorgheggi. /// [...] /// A Sanremo . Il «reuccio» indisposto inaugura [...] affronta la ricostruzione economica, [...] tessu-to sociale. Appare la televisione, entra [...] 600, utilitaria per tutte le tasche. Il festival di Sanre-mo [...] nazionale. E nel [...] Villa decide di [...]. Ha tre canzoni e [...] finale. Una faringite lo costringe [...] parole mentre suona un disco. Ma primo e secondo [...] con la struggente Buongiorno tristezza e Il [...]. Riceve dai suoi ammiratori [...] reuccio della canzone, ti-tolo già [...] ironicamente dalla stampa. Arriva Modugno . Mister Volare gli leva lo [...] Torna a Sanremo nel [...] e, [...] serata, incappa in una storica [...]. Primo e secondo posto [...]. Infastidito dal-le critiche dei giornali, [...] cantante tiene il discorso del piedistallo, per rivelare «che [...] questa vo-ce [...] una persona che ama, sof-fre [...] lotta». Il settimanale Sorrisi e [...] in piedi un «processo», [...] di presunzione; a difesa [...] Villa [...] Pier Paolo Pasolini, ma la maggior parte [...] con-danna. Il vero colpo, però, [...] Modugno, che nel [...] strega Sanremo. La canzone italiana si [...] ge-nerazioni non apprezzano il suo stile e [...] si apre una fase di crisi. Contestato nel [...] . La [...] non ama i gorgheggi [...] del boom economico [...] politico [...] la coalizio-ne di centrosinistra. Il «reuccio» reagisce alle [...] il rivale più temibile. In coppia con Modugno vince [...] Sanremo con Addio addio. [...] del [...] manifestazio-ne canora itinerante, e [...] con gli emergenti Gianni Morandi, Rita Pavone [...] Adriano Celentano. Le vitto-rie non mancano, [...] più difficile restare in sintonia con i [...]. Il [...] della con-testazione non può risparmiare [...] reuccio. [...] al Papa . Tanto che non si [...] di-chiarato, di scrivere al papa per [...] «come ha fatto [...] con Stalin, a riconoscere [...] suoi predecessori». [...] entra in rotta di [...] Gianni Rave-ra, patron di Sanremo, propugnan-do un festival [...] con voci dal vivo. Alla fine [...] re-duce da una tournée in Giappone, si ammala. Viene ricoverato a Pa-dova, [...] 2 gennaio 1987. R Il [...] senza [...] Claudio Villa [...]. [...] di Caserta durante [...] ALBA SOLARO La vedova: «Rai [...] Sanremo lo dimenticano» Patrizia Baldi Villa, vedova del Reuccio, [...] su Claudio Villa è scattato [...]. Paga molto la [...] vena polemica. Anche al Festival di Sanremo [...] di Claudio fa ancora paura: già quindici [...] Claudio parlava di brogli». Intanto per celebrare [...] della morte, la tomba di Villa, a Rocca di Papa sarà meta di un pellegrinaggio [...] fans. A Roma stasera Gianni Morandi, Gabriella Ferri e Renato Zero gli renderanno omaggio [...] della mostra «Tu musica [...]. [...] culturale cercava un prodotto canoro [...] popolare, ma moderno: lo trovò nelle sue melodie Così [...] la [...] Villa ha rappresenta-to molto bene [...] delle anime po-polari [...] in quel lungo pe-riodo che [...] balere del dopo-guerra ci porta agli anni 70, al [...] sul divorzio, alla moder-nizzazione del Paese. Ce [...] molte, di anime, in Italia: [...] ancora intervenuta la televisione con tutta la [...] unificare [...] gli italiani come non [...] la gracile e povera scuola obbligatoria. [...] mondi dialettali separati, cia-scuno [...] riti, i suoi perso-naggi e le sue [...] Claudio [...] il mondo popolare ro-mano, con le sue [...] amore e passione, i valori forti di [...] che si affacciava alla modernità, le in-cursioni [...] mondo esoti-co (bastava la Spagna di «Grana-da») [...] dal turi-smo di massa. Per un caso fortunato, [...] Claudio Villa si dispiegò nel momento in [...] Roma, [...] la prima volta nella [...] storia, diven-tava una capitale [...] alla radio e alla televi-sione, sapientemente accentrate [...] lontani da quelli della politica. I dischi fonografici si [...] vinile, la plastica insom-ma, e gli stabilimenti [...] la dimostrazione stes-sa della riproducibilità tecnica del [...]. I fonografi, anzi ormai [...] vendevano a migliaia negli anni del boom, [...] e poi «mangiadischi». Superate le ansie del [...] ricostruzio-ne, questa industria culturale anda-va alla ricerca [...] cano-ro nazionale, più «italiano» e «unifi-cato» della [...] di un largo seguito popola-re come il [...] di una funzione di battistrada [...] anche ai ceti popolari [...] del consumo sonoro. Niente di meglio di [...] potente, appassionata che sapeva interpretare [...] popo-lare, generoso e a [...] che non si diffondeva più con le [...] teatro, i cori in trattoria ma diventava [...] diffusione moderna attraverso i canali della radio [...] te-levisione poi. Questa sapiente mi-scela coronò Claudio Villa [...] «reuc-cio della canzone italiana» (e ce lo [...] con tanto di scettro e corona dorata [...] se [...] in giro troppi divi [...] canzone perché egli potesse essere dichiarato re [...] senza una clamorosa ri-volta della «nobiltà» canora [...] nel vicereame spode-stato, la Napoli che era [...] del canto leggero e ora dove-va cedere [...] radio-televisione. Da que-sto punto di [...] di Sanre-mo (ligure per caso, in realtà [...] Rai) è stato nella [...] maturità il momento di [...] genere italiano, quello dove Villa sapeva essere [...] cantare ogni passione) e inarrivabile. Il trono di Villa [...] la canzone è diventato un affare multinazionale, [...] sem-plice dialetto di un universo canoro di [...]. [...] è stata allora espressa [...] can-tautori, un prodotto di nicchia, col-to, poetico, [...] mu-sica leggera italiana di massa per-deva quote [...] mercato a vantaggio di quella internazionale (o, [...] anglosasso-ne). Villa però rimaneva un perso-naggio [...] forte carattere, incisivo, noto a tutti; con le proprie [...] come la motocicletta, una gigante-sca Moto Guzzi, una vena [...] una forma di impegno che -peral-tro -soltanto lambiva la [...] produ-zione, senza [...] un tema. Claudio era anche un [...]. I più anziani frequentatori [...] Botteghe Oscure forse lo ricordano: percorreva i corridoi del [...] culturale) tutto vestito in una tuta da [...] in mano, serio serio, come un astro-nauta [...] dalla Luna. Altri ricordano memorabili cantate [...] in un partito fatto di operai edili [...] dei Castelli: poi queste fre-quentazioni finirono, Villa [...] ma rimasero questa [...] genuinità romana, impetuosa, po-polaresca, [...] moto, Traste-vere, testimonianze di un mondo popolare [...] destina-to a diventare una periferia un [...] sconsolata. Roma era ormai diventata [...] cultura di massa ma risentiva, e risente, [...] statuto urbano sempre sfran-giato, mai compiuto e [...] gracilità economica che porta altri poteri a [...] centro dei loro imperi; di una na-zione [...] in Europa essendo da poco fatta, in [...] fatica, si sono occupati di «fare gli [...]. I dischi di Claudio Villa, [...] piccolo, sono un tassello di questo mosaico. /// [...] /// I dischi di Claudio Villa, [...] piccolo, sono un tassello di questo mosaico. (0) (0) ![]()
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