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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 2469824148.

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Parla Michelangelo Pistoletto: «Coniugare [...] «Arte, ora guardati allo specchio» [...] 4. Come costruire una nuova este-tica [...] di guardare in [...] di scoprire [...] ma anche di volgere lo [...] quale ruolo avranno i media [...] quale sarà il peso delle scelte delle multinazionali: ecco [...] temi di questa seconda conver-sazione. E LA CAROLI [...] percorso [...] è sempre in [...]. Negli anni 50 sembrava [...] stato fatto. Ma dagli anni 60 [...] scoperto una nuova dimensione che in questa [...] secolo ha fatto na-scere [...] meno soggettiva, più oggettiva [...] entro le due sponde culturali, Europa e America. Nascono ancora dinamiche e [...] anche nuove spon-de». Michelangelo Pistoletto entra in [...] sulla Biennale veneziana promosso dal nostro gior-nale [...] di [...] di fine secolo. Pistoletto, piemontese poco più [...] negli anni 60 i dipinti specchianti so-stituendo [...] lamina di alluminio o di acciaio su [...] persone a grandezza na-turale introducevano il tema [...]. Nel 1968 è tra i [...] del gruppo Arte Povera predili-gendo [...] di [...] obsoleti. Celebre è la [...] Venere degli strac-ci, una statua [...] circondata, quasi immersa in vecchi brandelli di stoffa multicolore. Famose sono anche le sue [...] monumenta-li in poliuretano colorato. Quale sarà la prospettiva [...] visive del nuovo millen-nio? Secondo me la [...] doppia direzione, guarda in [...] ma finalmente [...]. Non [...] più solo [...] la novità assoluta; la [...] trovare an-che guardandoci alle spalle, sco-prendo responsabilità [...] co-me civiltà occidentale, ci siamo fatti carico. Dagli anni 60, quando tra-sformai [...] tela in una superficie specchiante, sono cosciente che ciò [...] vedo davanti a me sta anche alle [...] spalle, dietro la mia nuca. Il pre-sente è il [...] tra le due prospettive. Non solo quella rinascimentale [...] progres-so, ma anche quella che conduce in-dietro, [...]. Quando parlo di responsabilità [...] abbiamo verso altre civiltà meno for-tunate che [...] di-sgregate o soppresse. Come artisti occidentali abbiamo dunque [...] do-vere non solo di costruire una nuova estetica, ma [...] coniugare [...]. Solo così si può creare [...] equilibrio, una classicità nuova che mi auspico possa prendere [...] posto [...] situazione [...]. A cosa si riferisce? A [...] raggiungere le guglie del progresso -gli alti [...] tecnologico, scientifico, eco-nomico -guglie che devono essere [...] più eque. Rivol-gersi più in orizzontale [...] guardare al basso, alla parte meno fortunata [...]. Queste grandi manifestazioni arti-stiche [...] Biennale e Documenta di [...] secondo lei rispecchiano -per [...] a lei caro -la realtà della vita [...] umani tradotti in segnali estetici, o non [...] specchio di una totale mercificazione [...] e [...] Credo che siano importanti [...] informazione: la parola Do-cumenta lo dice, documenta [...]. Quanto al merca-to, è [...] il superfluo che viene considerato utile per [...] meno applicabile [...]. Dobbiamo pensare al per-ché [...] gran fiorire del mercato e alle attuali [...]. [...] che poco fa guidava [...] acquisti [...] era in mano ad [...] gusti e de-sideri; individui «illuminati» che creavano [...] veda il [...]. In questo momen-to la [...] compa-gnie, i trust, accumula persone at-torno ad [...] prendere decisioni collettive. Si cerca il «ritorno [...]. Sì, le multinazionali rivolgono [...] monumenti, archi-tetture, mentre [...] visiva è un feno-meno [...] che non fa immagine. In realtà [...] si è chiuso sulla [...] al collezionista illuminato poteva offri-re un piacere [...] viene offerta piuttosto [...]. Lei crede che i [...] comunque anche ad una funzione di comunicazione [...] E [...] far passare le immagini [...] Pare che la Biennale [...] Firenze sia stata pensata da Germa-no Celant [...] criterio di riafferrare una vasta immagine po-polare: [...] essere il vei-colo di [...]. Un veicolo estetico, mediante [...] stilisti potevano accede-re alla dignità di artisti? Questo [...] loro. Se riescono ad esprimere delle [...] così sottili quanto può [...] bene. Ma non è certo [...] come hanno fatto alla stazione fio-rentina Leopolda, [...] ogni arti-sta veniva contrapposto uno stilista. Gli stilisti hanno fatto [...] degli artisti, ma impos-sessandosi di un linguaggio [...] proprio del loro mestiere, diven-tando dilettanti [...]. A scapito di una purezza [...] co-municazione estetica. Io lavoro ad un [...] Pecci di Prato, dove ho creato laboratori [...] alle strutture del vivere. Studiamo ad esempio il [...] che usa il cor-po e il sociologo [...] cor-po stesso, le relazioni tra il vestire [...] del prodotto indu-striale che come frutto di [...]. Nel mio laborato-rio i giovani [...] con esperti, e questo criterio [...] adottato a Vienna, [...] dove inse-gno, e a Monaco; [...] significa che [...] si innesta nella vita, nel [...]. È possibile la contaminazione [...] e multimedialità, moda, fotografia, design? La contaminazione [...] importante: se si fanno mostre con questo [...] che il problema esiste. Però non deve es-sere [...] non è produttore [...]. Lei è sostanzialmente [...] con Celant che congiunge [...] Celant è un amico, e, pur non [...] farà alla Biennale di Venezia, gli do [...] bene a seguire le indicazioni che gli [...] perché solo con quelle indicazioni avrà una [...]. E se manca questa viene [...] mancare [...] per cento della ragione di [...] manifestazione artistica. ///
[...] ///
Alla Galleria Netta [...] di Roma Quei nudi [...] Donghi [...] di «giallino» vestiti ENRICO GALL I AN [...]. Antonio Donghi faceva capo [...] dipinta, squisitamente [...] qualcosa al limite del [...] realtà visionaria di [...] memoria e al realismo [...] Valori [...] famosa rivista degli anni Venti, fondata e [...] Edita e Mario Broglio sulla quale scriveva anche Giorgio [...] Chirico. Al di là dei [...] incasella-menti negli [...] storici creati in questo [...] Nove-cento, Donghi era pittore che dipingeva, comunque. Comunque negli anni del [...] e fu-nesto Ventennio per [...] Donghi era uno dei [...] praticava una pittura attualissima per quegli anni. E for-se anche per [...]. La Galleria Netta [...] (via del Babuino 89, [...] 16-20, no sabato e festivi) ha avuto [...] che corrono tra pove-rismo, concettuali-smo, [...] -il «coraggio» (dopo le [...] Valerio [...] di Palazzo Braschi nel [...] rassegna di [...] delle Esposizioni nel 1993), [...] Donghi. Potrebbe sembrare [...] di «recupero» nostalgico, quasi di [...]. Invece niente di tutto [...] nella pre-sentazione in catalogo [...] «. [...] non ero troppo convinto [...] di questa mostra. Mi sembrava superflua dopo [...] espositi-ve degli ultimi anni. Poi oggi fare mostre [...] è neanche detto che i quadri abbiano [...] che significa essere visti [...] e spesso ignoranti. Eppure [...] qualcosa in Donghi che [...] e soprattutto fa riflettere. Il suo es-sere eccessivo, [...] eccessivi Scipione o [...]. [...] senza mezzi termini, senza [...] qua o di là». Tanto più che, ancora, [...] romano gravano i giudizi negativi [...] Corrado [...] Virgilio Guzzi, Emilio Cecchi, e [...] prima e dopo, lo classificarono pittore noioso, pedante, superficiale, [...] insinuando anche il sospetto di una [...] mascherata malattia mentale. [...] di nascita, Donghi non [...] a dipingere, al quarto piano di un [...] del Lavatore, producendo un numero limitato di [...] di duecento quadri dipinti [...] di quaranta anni. In fin dei conti [...] Donghi [...] mettere in scena due piatti vuoti e [...] una tovaglia bianca, oppure una governante (la [...] solo di Giallino di Napoli rossastro, uno [...] assieme al verde Paolo Veronese, più difficili [...] pittura, per raggiungere la grande qualità pittorica, [...] lo aveva con-traddistinto. Ecco erano e sono [...] che ora si possono vedere in mostra, [...] grande: Tavola ap-parecchiata, 1923, Nu-do, 1923 -24, Piccoli [...] Carnevale, 1947, Lucia, 1928 e naturalmente Villa Faito, [...] come testimonia Valerio [...] dal Donghi snervato, ne-vrotico [...] anni Cinquanta. Lo stesso che i docu-menti [...] le testimo-nianze di quegli anni ci mostrano in peren-ne [...] con [...] delle imposte, pronto a partecipare [...] con-corsi [...] in rico-struzione, dipingendo improbabili paesaggi [...] del So-le; rinchiuso in una mitologia di foglie che [...] muovono [...] di dipingere e di canarini [...] muoiono di fame per la [...] avarizia; un Donghi che non [...] sposa per la paura di mettersi «una estranea in [...]. Ecco è proprio questo [...] amare e stimare ancora di più [...] quel qualcosa in più [...] il suo essere eccessivo [...] di una tavola apparecchiata [...] di un Giallino di Napoli rossastro. A conti fatti se [...] Jean Clair la foto della nuca di [...] con una bella stellina [...] avanguardia, dopo la Tran-savanguardia, per Achille Bonito Oliva [...] e nomade dal [...] alle installazioni, dalla foto [...] cinema ad Internet; noi non abbiamo dubbi, [...] Valerio [...] di affer-mare che [...] anche più «trasgressiva», non [...] che ritualizzare, purificare, trasformare in pen-siero e [...] che è esperienza, piacere o sofferenza. In questo Donghi è [...]. ///
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In questo Donghi è [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(262)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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