→ modalità player
modalità contesto

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 2469512017.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

Quante parole a vanve-ra [...] di Berlinguer a com-memorare Gramsci nelle scuole! Il solito Colletti ha [...] fantasma dello stato totalitario». ///
[...] ///
Che a buon diritto [...] famiglia della cultura e della democrazia, per [...] offerto ad entrambe. E malgrado fosse antiliberale! Detto questo, una cosa non [...] va giù. Il fatto che tutto [...]. Con un invi-to burocratico [...] vigilia [...] e relative nevrotiche reazioni. Beh, se [...] un modo per seppellire di [...] Gram-sci, era questo: [...] in una circolare mini-steriale. ///
[...] ///
Così Mario Pescante, presidente [...] Co-ni, [...] giorni fa il «restyling» [...] di Luigi [...] che decora il salone [...] Coni fatto costruire da Mussolini. Titolo [...] del fascismo». Niente in contrario a [...] come del resto Severini, Sironi, Terragni, Pia-centini etc. Ma la motivazione addotta [...] («uno dei pochi imperi. Il bello è che Pescante [...] il governo, alla cerimonia di [...]. Sì, e magari anche [...] suonare «Giovinezza». ///
[...] ///
Così si intitola un [...] Giuliano Amato su Liberal. In esso si so-stiene [...] caso, nemmeno in quel-lo del riconoscimento del [...] diventerebbe inammissibile [...] di gravidanza». E invece lo divente-rebbe! Infatti il «cittadino embrione» [...] con [...] di gravidanza, così come [...] per la contraddi-zione che [...] consente. Possibile che il «dot-tor [...] non [...] IL FARINACCI COPIONE. Ec-co come il Corriere [...] di Giovanni [...] che prendeva spunto da [...] Nuova Italia di Jürgen [...] dedicato a fascismo e [...]. Questa la tesi maliziosa [...] Fari-nacci [...] oppose alla meritocrazia gentiliana e aprì la [...]. Giustificandosi più o meno [...] Duce: «Ne avevo una pronta su olio [...] diritto. Ma per colpa degli antifascisti [...] e [...]. Già, più che al-tro Farinacci [...] gran [...]. Non un [...] «involontario». La Del Bo Boffino [...] a 72 anni nella [...] casa di Milano, dopo [...] A Venezia dal 15 mostra su Grosz [...]. È stata animata sem-pre da [...] forte passione, [...] a realizzare un so-gno: cambiare [...] condizioni di vita delle donne. Un impegno che at-traverso [...] rimasto costante, ed è stato profuso su [...]. È stata così giornali-sta, [...] politica. Anna Del Bo Boffino, ma-lata [...] lungo tempo, avrebbe compiuto [...] anni [...] marzo. Si è spenta ieri mattina, [...] casa di Milano. Lo sa-peva, ma ha [...] presente ed avere interesse per gli altri [...] guardarti e a [...] come stai. E aveva conti-nuato a [...]. [...] pezzo [...] scritto io su [...] dettatura proprio venerdì scorso». Se [...] an-data con la conferma [...] realizzare quel suo sogno di un rapporto [...] fra donne, e che valeva la pena [...]. Lella [...] Bel-locchio racconta volentieri della [...] bella persona che era stata, ricca e [...] quale nel [...] ha scritto an-che un [...] Un [...] dopo [...]. La conobbe circa [...] fa, Anna era giornalista di Ami-ca. Le sue interviste significa-vano sempre [...] valorizzazione [...]. Non si appro-priava mai, [...] sia se stessa che [...]. Non si trattava di [...] di riconoscimento del va-lore [...]. Nata a Milano nel [...] laureata in filosofia con Antonio Banfi nel [...]. [...] dopo si sposava con Sergio Del Bo, diri-gente della casa editrice Feltri-nelli, dal quale in [...] si [...] separata. Vissero i primi ef-fervescenti [...] negli ambienti intellettuali della sinistra che gravitavano [...] Elio Vittorini, con il quale Anna aveva avuto [...] collaborazione, tanto da finire per [...] una [...] allieva come traduttrice. Significativa fu per lei, [...] Cinquanta, la lunga pa-rentesi che trascorse assieme [...] Parigi, dove venne a contatto con [...] fran-cese di quegli anni. Fu allora che si dedicò [...] ricerca di do-cumentazione sui fuoriusciti ita-liani [...] del fascismo. Ed è anche di [...] il primo contatto con i nostri giornali, [...] avreb-bero avuto nel suo lavoro futuro: tenne [...] sue prime corrispondenze. Tornerà a scri-vere sulle [...] gior-nale anche alla fine degli anni 80, [...] rubrica, molto seguita, dal titolo Personale. E fu questa una [...] suo impegno femminista: il continuo, paziente dialogo [...] donne nelle rubri-che dei quotidiani e dei [...]. Un filo diretto ri-masto [...] questi ulti-mi giorni, nonostante la malat-tia, con [...] supplemen-to femminile de la Repubblica delle donne. Negli anni 70 [...] ebbe un peso particolare [...] per il divorzio e, più tardi, per [...]. I settima-nali femminili cambiavano [...]. Non trattavano più solo [...] lettere depresse sulle in-fedeltà del marito. Ma si [...] nei confronti [...] femminile in movimento, in rapida [...] come una sponda avanzata. Anna Del Bo Boffino [...] in que-sta «battaglia», in prima linea. Tornata a Milano nel [...] la-vorò presso [...] ufficio stampa del-la Feltrinelli fino [...] nascita del figlio Roberto, nel [...]. Riprese un impegno forte [...] quando fondò, insieme ad [...] Abitare, nella qua-le si impegnò fino al [...]. Il 1968 la trova [...] Sag-giatore. Ma sempre nel [...] è [...] e redattrice di [...] che uscirà fino al [...]. Anna Del Bo Boffino [...] profondi mutamenti in corso alla fine de-gli [...] costume e nelle abitudini delle nuove generazio-ni. La rivista allora fu [...] editoriale: era la prima volta che ci [...] giova-ni, trattando esplicitamente i problemi sessuali e [...] i problemi della fa-miglia. Dal [...] lavorò per Amica, facendo della [...] rubrica Da donna a donna un punto di riferimento [...] dibattito sulla condizione femminile. A quegli anni risale [...] impegno politico a livello istituzionale, proseguito per [...] indipendente nelle liste del [...]. Dal [...] fu consigliere comunale a Milano, [...] poi per altri dieci anni consigliere provinciale. A Palaz-zo Marino collaborò [...] familiari di zo-na e al progetto Milano Azione Donna. Negli ultimi anni ha [...] intensa attività di collaborazioni giornalistiche, con la Rai, [...] della Mondadori, con la quale aveva un [...] il settimanale femminile di Repub-blica. Fra i suoi molti [...] Pelle [...] cuore, Figli di mamma, Stavo malissimo, Voi [...] Le [...] le risposte. Anna, la passione del femminismo [...] e gentile [...] 2. I primi anni [...] a Berlino, le sue prove [...] e [...] politico, sono al centro della [...] che sarà ospitata presso la Collezione Peggy [...] a Venezia, dal 15 marzo [...] 18 maggio, intitolata appunto «George Grosz. Gli anni berlinesi». Grosz, nato nel 1893 [...] 1959, è stato uno dei più grandi [...] questo secolo. Per tutti gli anni Venti, [...] a Berlino, combinò le tecniche formali del [...] notevoli qualità di disegnatore e caricaturista per [...] disgusto verso la vita in Germania nel [...]. Nel 1933 lasciò la Germania [...] ritornando a Berlino solo [...] morte. La mostra ripercorre appunto [...] politica dei primi anni berlinesi. Il curatore, Ralph [...] esperto [...] tedesco, presenterà un nucleo [...] con numerose opere su carta, una selezione [...] e fotografie provenienti sia dalla collezione Grosz [...] e private. Dopo una malattia durata [...] anno, Anna Del Bo Boffino se ne [...] modo sereno, fra le braccia delle sue [...]. A giorni avrebbe compiuto [...]. Scrittrice, giornalista, impegnata nella politica [...] Milano, la [...] co-stante passione è stata la [...] per [...] femminile. Come giornalista ha tenuto [...] mai interrotto, con le lettrici di quotidiani [...]. Ini-ziò le sue corrispondenze proprio [...] pagine [...]. ELEONORA MARTELLI Mario [...] riga di «Micro-cosmi» Claudio Magris [...] «il San Marco è [...] di Noè, dove [...] posto, senza precedenze nè [...] per ogni cop-pia che cerchi rifugio quando [...] e anche per gli spaiati». Nel 1991 Magris scrisse [...] «Un altro mare», e quattro anni prima scrisse «Danubio», [...] era un romanzo o lo era senza [...] di [...]. Ma che cosa meglio [...] potrebbe rappresentare nel fluire delle acque il [...] lo scorrere delle storie, il pas-saggio degli [...] dei luoghi nel tempo? Magris ci ave-va [...] Foresta Ne-ra, guardando [...] da un colle umido [...] di mu-schi, alla confluenza del [...] e del [...] avevamo superato la Por-ta [...] ci eravamo inoltrati nella [...] alla Transilvania, alle Porte di Ferro, al Mar Nero. Il nostro romanzo sareb-be [...] tremila chilometri. Molti di più considerando [...] incontri, le persone, [...] incessante tra passato e [...] panorama quoti-diano e la ricerca delle radici. Più fecondo della letteratura Pochi [...] «Danubio» ap-parve in Italia [...] ricostruzione di luoghi e [...] «Mediterra-neo» di [...] il profes-sore di Mostar. Toccò a Magris scri-vere [...] «Questo libro mediterraneo è un racconto, che fa [...] e innesta perfetta-mente la cultura [...] fantastica. Probabilmente oggi questo è [...] vivo e fecon-do della letteratura, almeno di [...] più vivo e fe-condo dei [...] che ci raccon-tano come [...]. È un racconto di [...] la pro-fondità ma anche la pluralità, la [...] la varietà, che tremila chilometri di fiume [...]. Magris, che è di Trieste, [...] da Trieste, da quel Caf-fè San Marco, [...] ta-voli scrive: «Non è male riempire i [...] maschere del Caffè San Marco che ridacchiano [...] e tra [...] della gen-te seduta intorno. Quel bonario di-sinteresse corregge [...] latente nella scrittura che pretende di sistemare [...] alcuni pezzi di carta sdottorando sulla vita [...]. Così la pen-na [...] volente o nolente, in [...] con umiltà e ironia. Magris si lascia guidare [...] fiume oppure le pic-cole valli della [...] terra, e cerca di [...] prima, magari sug-gestiva, magari falsa, impressione. Meglio se, come tra [...] caffè che il proprietario chiamò così per [...] oppure lungo le vie di Trieste, ci [...] piedi. La percezione si acuisce [...] passo, si arricchisce di punti, di odori, [...] volti: «vecchi capitani di lungo corso, studenti [...] e studiano manovre amorose, scacchisti in-sensibili a [...] loro in-torno, turisti tedeschi incuriositi dalle piccole [...] pic-cole e grandi glorie già assidue a [...] lettori di gior-nali. Il viaggio continua E [...] Juan Octavio [...] il signor [...] Giorgio Voghera, Pietro Kern, [...]. È un invito a [...] a guardare più in là. ///
[...] ///
Ecco la Val-cellina, Friuli, [...] Pasolini [...] Turol-do. Si risale da Malnisio [...] aperta [...] del secolo per consentire [...] centrale idroelettrica. Ora di strada ce [...] in direzione di Bar-cis, tutta [...] galleria. Quella vecchia, stretta, incontra [...] cui volta piove sempre. Ai lati la roccia [...]. Lascia immagina-re la fatica [...] aprì quella via a colpi di picca [...] e , probabilmente, i morti che nessu-no [...]. I parapetti proteggono da [...]. Scorre il fiume tra [...] e improvvise anse che lo rallentano. [...] è limpi-da, verde o azzurra, [...] inattesa, paesaggio inatteso. Il viaggio continua: la [...] Grado dove «neri, smangiati [...] e qua e là [...] scheletro rugginoso, alcuni burchi sono arenati, chissà [...] sul basso fondale. E [...] comin-cia [...] storia, alla stazione di Porta Nuova, [...] stazione di Torino: «Essere germanisti a Torino [...] conti con la modernità intesa come destino, [...] Germania che era stata la culla del marxismo [...] storico e ideologico della forza e della [...] utopia. A Torino Magris incontra anche Gobetti e Gramsci che celebra in una città «moderna e [...] di [...] civile ed emanci-pata, soprattutto grazie [...] proleta-riato industriale e a una classe libe-rale aperta al [...]. [...] po-lemica, torna al presente: «È [...] che oggi appare , alme-no momentaneamente, sconfitta [...] in cui tutto è scambiabile col suo [...] ciarpame delle Messe Nere viene posto sullo [...] pensiero di [...]. Questo trionfo del postmoderno [...] caso, con la crisi della leader-ship torinese [...] della linea che parte da Einaudi e Gobetti [...] Gramsci e arriva a Nor-berto Bobbio. Si dovrebbe proseguire: [...] e Trieste, [...] e il Tirolo, Trieste [...] pubblico. Uo-mini ancora che si [...] Andrea [...] tirole-se della lotta contro [...] invasori [...] del secolo scorso, a Biagio Marin, [...] poeta. Una scrittura tersa e [...] «Microcosmi» [...] il racconto di un uomo colto che [...] sa però osservare il mondo attorno a [...] piccolo che sia il mondo. È un racconto pedagogico, [...] tersa, precisa, attenta: guardandosi attorno aiuta a [...] della nostra quotidiana esperienza alla storia, anzi [...] strati delle storie, e da questa ai [...] rappresentare la via di ogni giudi-zio. La polemica con il postmoder-no [...] cui [...] una messa nera vale il [...] di [...] è un invito a considerare [...] valori, [...]. Altrimenti la vita [...] del consumo è nulla, è [...] sconfitta. [...] capitolo, un racconto «vero» che [...] un sogno e che chiude il «racconto» del viaggio [...] luoghi e nella memoria, [...] salta i cerchi di fuoco [...] impe-discono di tuffarsi nel mare, «una grande prova [...]. Così si dà un [...] e alla propria vita, che altrimenti [...] per gli altri e [...] un inutile fru-strante passaggio. Come il Caffè San Marco [...] di Noè, pronta ad accogliere chiunque lo [...] mostri bisogno, ogni luo-go può essere una [...] Noè, dove la pietà e la fraternità, [...] il ricordo dovrebbero animare ogni cultura, tutte [...] un fiume o una strada rac-colgono. Senza trame, senza sor-prese, Magris [...] il suo ro-manzo di idee, un romanzo [...] di facce, di semplici parole. ///
[...] ///
Un viaggio filosofico tra Trieste [...] Torino [...] libro del germanista Magris, «Microcosmi» [...] postmoderno Comincia da Trieste, dal caffé San Marco [...] di Noè, Microcosmi, il nuovo libro di Claudio Magris. Un romanzo filosofico di [...]. Racconto pe-dagogico di un [...] ha saputo e sa osservare il mondo [...] e che non si perita a lanciarsi [...] con un dilagante «postmoderno», in cui [...] fa sì che una [...] quanto il pensiero di [...]. ///
[...] ///
Racconto pe-dagogico di un [...] ha saputo e sa osservare il mondo [...] e che non si perita a lanciarsi [...] con un dilagante «postmoderno», in cui [...] fa sì che una [...] quanto il pensiero di [...].

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(284)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .