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Ora, arrivata al numero [...] rivista si rinnova. Rimanendo fedele [...] di fondo, e tuttavia [...] che più hanno a che vedere con [...] contraddizioni, le speranze che il nostro tempo [...]. Fra le novità, alcune [...] e al villaggio globale. In questo numero sotto [...] planetario» troviamo anche un [...] Edgar [...] nel quale il sociologo [...] sulle diverse prospettive [...] planetaria. La Terra è quindi [...] «gli sviluppi [...] che sono motori principali [...] che sono al tempo stesso produttori di [...]. Come individuare e affrontare [...] Solo passando per una critica del «neoliberalismo» e [...] mercato può essere regolatore solo se è [...] condizioni che mancano sul mercato mondiale), prendendo [...] pensiero delle [...] («che costituisce la variante [...] pensiero unidimensionale, parcellare, disgiuntivo e riduttivo»). [...] conclude che le redini della [...] del liberalismo sono tenute da una intelligenza cieca. Che fare? Il sociologo indica [...] vie percorribili: un civismo mondiale, la costituzione [...] internazionali che sovrintendano ai vari [...] innescati dalla globalizzazione, una certa riforma del pensiero [...]. Una nuova coscienza della [...]. Edgar [...] «Occorre un civismo mondiale» La [...] meridionale: dalla visione statica del sottosviluppo al [...] regionali Nord e sud, quel dualismo continua Viene [...] ma non è un destino È omai [...] i mali del Meridione siano dipesi da [...] e solo esterna. Ma non si può [...] storiografia passata come ideologica. Dopo Giarrizzo interviene Vera [...] storica [...] a Bologna. Via Rasella Storici al Gip: «Una [...] assurda» [...] un profondo rinnovamento degli [...] economici sul Mezzo-giorno. Finalmente ci si è [...] la camicia di forza [...] e onnipervasiva arretra-tezza, come [...] respon-sabilità solo «esterna» di tale destino, dovuta [...] piemontese» [...] ac-compagnata da sfruttamento econo-mico [...]. Finalmen-te [...] atto [...] di analisi mostrano oggi una [...] usura. Anche [...] a Giuseppe Giarrizzo [...] 28 giugno si inscrive in [...] nuovo corso, quando reclama a gran voce la considerazione [...] della [...] -delle aree socio-economiche meri-dionali. Condivido ampiamente questo nuovo corso, [...] anzi di [...] ad-dirittura anticipato, proponendo fin dal [...] primo libro pubblicato [...] e squilibri regionali. Bilancio [...] giolittiana, Il Mulino) [...] dello sviluppo economico italiano [...] condotta al-meno a livello regionale. Applica-vo per la prima [...] Italia il pa-radigma regionale di Sidney [...] il quale giustamente aveva [...] suo saggio e poi nel suo volume La [...] (Il Mulino) che i confini nazio-nali sono [...] e quasi mai servono a spiegare le [...] economi-co di una nazione, dinamiche che hanno [...] intendendo per regione [...] economica coerente e [...]. Cercherò dunque di spiegare [...] questa operazione di analisi disaggregata della moltepli-cità [...] poteva avere luogo prima, e perché non [...] tutta la precedente storiografia «dualistica» come un [...] posizioni ideolo-giche aprioristiche e storicamente infondate. In primo luogo, vi [...] storica preunitaria che face-va del [...] diver-sa dal Mezzogiorno in [...] economici, ma organizzativi. Infatti, mentre il Mezzogiorno [...] 1861 come [...] nazionale da tempo «unificata» [...] con-tinentale), tutto il resto del nuovo regno [...] e frammen-tato e sollecitava [...] più ar-ticolata, diverse essendo [...] tradizioni dei vari stati preunitari. Solo il Mezzogiorno aveva [...] quella Na-poli che fu fino al Settecento [...] città europea. Così, dal punto di [...] delle infrastrutture (cruciali per lo sviluppo) il Mezzogiorno [...] uniformemente estraneo alla for-nitura delle Casse di Risparmio [...] Società ordinarie di credito, aveva poche strade [...] mostrava una pronunciata carenza [...] primaria. Una visio-ne dualistica [...] non è, dunque affatto infon-data. Ma anche gli sviluppi [...] fine della seconda guerra mondiale non vanno [...] esaltare le differenze del tes-suto socio-economico meridiona-le. Come è noto, la [...] che il nuovo Regno si diede fu [...] centralista france-se, ma si trattava sempre di [...] Stato [...] che lasciava ampi spazi di iniziativa sia [...] al-le associazioni come pure gli enti locali [...] certa auto-nomia impositiva e importanti re-sponsabilità [...] delle strade e della [...]. Ebbene, un approfondito studio [...] della società civile, nelle varie aree del [...] Regno, [...] nuova legislazione [...] non è ancora disponibile. Ma anche [...] dualistica non è manife-stamente infondata. Prendiamo ad esempio [...]. La legge Ca-sati aveva reso [...] elementare e istituito [...]. [...] dopo [...] nel 1911, si vedeva ancora [...] il Mezzo-giorno arretrato nei tassi di scolari-tà della scuola [...] e [...] mentre aree co-me il Vento, [...] la Toscana avevano già ampiamente recuperato in questo campo [...] di-vario che le separava dal triangolo industriale [...] (diva-rio che non era piccolo). In gene-rale, quello che [...] la forte capacità di alcune zone economi-camente [...] o Veneto, di sviluppare [...]. Dalle Società di Mutuo [...] dalle Casse rurali alle ban-che popolari, dalle [...] ambulanti di agricoltura. Non altrettanto si può dire [...] Mezzogiorno, anche se ci sono del-le eccezioni (fra cui [...] di Don Sturzo). Un ultimo motivo che giustifica [...] visione dualistica [...] è il diverso uso dello Stato. Molti po-litici [...] concepi-rono e realizzarono grandi [...] delle loro aree. Chi furono i grandi [...] che pure tanto interessavano il Mezzo-giorno, se [...] agro-nomi settentrionali (Baccarini, Ser-pieri)? Ma forse il [...] e, se si vuole, un [...] polemico, è tra il [...] Crispi [...] il piemontese Giolitti. Non potè importare di [...] Crispi quan-do fu al governo di concepire e [...] riforma per il suo Mezzogiorno, occupato [...] in sogni di grandezza [...] proprio quel Giolitti, tacciato da Salvemini di [...] a fare le prime ed uniche leggi [...] Mezzogiorno adottate in Ita-lia prima della stagione [...] seconda guerra mondiale. E proprio in età [...] del Mezzogiorno avevano incominciato a mostrare un [...] un periodo ahimé troppo breve. Sono infatti da lun-go [...] le due guerre mondiali, con di mezzo [...] in generale estra-nea ai problemi del Mezzogiorno, [...] più potente fattore di blocco di questi [...] vivacità [...] e della società meridionale [...] affacciati in età giolittiana, e abbiano consegnato [...] Mezzogiorno, aggravato, al nuovo Stato repubblicano postfa-scista. Non è certo possibile [...] queste note sviluppare gli ef-fetti degli interventi [...] nel Mezzogiorno dalla fine del decennio 1940 [...]. Ma po-chi dubbi vi [...] che fu-rono proprio questi interventi a ri-dare [...] alla società meridionali. E a sollecitare quelle [...] pur esistevano, ma compresse, nelle varie aree, [...] riemerse og-gi, dando finalmente anche al Mezzogiorno [...] macchia di leopardo» che il resto del [...] avu-to. Ecco perché è oggi [...] sul Mezzogiorno riappropriarsi di quella dimensio-ne «differenziale» [...] disgraziate le avevano a lun-go sottratto. /// [...] /// In un comunicato, firmato dal [...] del Consiglio direttivo, Claudio Pa-vone, e dai suoi membri (Paolo [...] Rosario Mangiameli, Brunello Mantelli, Maria Serena [...] Ilaria Porciani, Bruno Tobia) si [...] leggere che «la [...] delle sue finalità istituzionali, considera [...] la tesi sostenuta [...] con cui il gip del [...] di [...] procedimento penale a carico dei [...] autori [...] di via Rasella avvenuto a Roma durante [...] tedesca. [...] -continua la nota -dando [...] totale ignoranza del contesto storico in cui [...] nega la qualifica di combattenti ai parti-giani [...] un segno distintivo riconoscibile a distanza e [...] le armi. Li degrada così a [...] europei che durante la seconda guer-ra mondiale [...] Ger-mania nazista e [...] fascista. La tesi che è a [...] nega pertanto che la nuova Europa in via di costruzione unitaria abbia fra le sue [...] di [...] combattuta contro la [...] alleati e dai movimenti di Resisten-za dei popoli oppressi. [...] offende pertanto la verità storica [...] la coscienza [...]. Che cosa leggere sul [...] Ecco [...] suggerimento bibliografico sul tema: G. Barone, «Mezzogiorno e modernizzazione. Elettricità irrigazione e bonifica [...] contemporanea», Einaudi, 1986; P. Bevilacqua, «Breve storia [...] meridionale [...] ad oggi», Donzelli, 1993; P. Bevilacqua, «Tra natura e [...] Donzelli, [...] L. [...] (a cura di), «Radici storiche [...] esperienza [...] straordinario nel Mezzogiorno», [...] 1996; la rivista «Meridiana», Donzelli. [...] revisionato «Io sono per ridimensionare. Pro-viamo a considerare [...] come un movimento, una causa, [...] campagna per cambiare le menti e riformare le istituzioni. Co-me tutti i movimenti ha [...] inizio, una fase intermedia, e da qualche parte, ma [...] dappertutto, una fi-ne». Inizia così «La dentiera [...] Wa-shington. Considerazioni critiche a proposito [...] Illuminismo [...] moder-nità» (Donzelli, [...]. Con questo breve intervento lo [...] si oppone [...] comune che legge [...] come massima espressione del pen-siero [...] moderno. Si trat-ta, allora, di rifiutare, [...] quel rigonfiamento eccessivo [...] confini temporali e linguistici, co-me [...] le interpretazioni di [...] e Adorno, e di [...] una definizione più [...]. Uliano Lucas In un [...] Donzelli [...] «Trenta tesi» del sociologo francese discusse con Cassano, Esposito [...] «È [...] il nemico della sinistra» Un [...] di un «altro liberalismo», che chiama in [...] identità del fronte progressista di fronte [...] liberista attuale. La sinistra è al [...] tutti i paesi europei (le uniche eccezioni [...] Spagna e la Germania) eppure Alain [...] afferma che «in questa [...] XX secolo (che è an-che la fine di [...] alla sconfitta storica, di [...] senza precedenti, dei valori [...]. Quella di [...] è forse [...] non giustificata? Oppure è possibile [...] in [...] La risposta a queste domande [...] trova, forse, in [...] Esposito a queste , Trenta [...] per la sinistra di Alain [...] (gli al-tri [...] delle tesi di [...] sono Franco Cassano, Serge [...] e Eligio Resta). Esposito parla, infatti, riferendo-si soprattutto [...] di una «non vittoria della sinistra». In ef-fetti «appare sempre [...] dice -che essa è stata semmai una [...] o co-munque la vittoria di una sinistra [...] solo se fa una politica di destra. Meglio: se non fa [...] si limita alla semplice amministrazione [...]. Ma, allora, qual è il [...] bersa-glio critico di [...] È presto det-to: «Il trionfo [...] del capitalismo speculati-vo mondiale e [...]. Detto altrimenti: la critica [...] quanto «produce in questa fine secolo [...] spa-ventosa e senza prece-denti [...]. Preso atto di ciò, vanno [...] te-nuti presenti due punti. Da una parte occorre [...] ispirandosi alla lingua italiana, [...] dal liberalismo («per evitare -dice -di lasciare [...] di liberalismo a persone che non sono [...]. [...] è importante osservare che, co-sì [...] per Bobbio (che è citato esplicitamente), [...] distingue una posizione di sinistra [...] una che di sinistra non è, facendo rife-rimento al [...] di uguaglianza. Per quanto concerne il [...] dire che, col sepa-rare le sorti del [...] del liberismo, [...] ritiene di proporre alla [...]. A cui egli giunge [...] del centro da lui [...] il Movimento [...] nelle Scienze Sociali che [...] lavori sul concetto di «dono» [...] Marcel [...]. Net-ta è la propensione [...] per la democrazia liberale [...] però difesa «di per se stessa e [...] i vantaggi materiali che è suscettibile di [...] e alle classi che co-stituiscono la clientela [...]. Per quel che riguarda [...] -quello relativo al pri-mato gerarchico riconosciuto da [...] al valore di uguaglianza [...] in particolare rispetto a quello di libertà) [...] bene sul significato da at-tribuire al termine [...]. Se [...] non ne ha, come sem-bra, [...] concetto sostanziale e ma-teriale (che contrasterebbe, fra [...] con le sue posizioni [...] bisogna [...] che esso coincide con ciò [...] i liberali chiamano «uguaglianza delle con-dizioni di partenza». Si tratta, cioè, di un [...] regolativo che funzio-na come una sorta di precondizio-ne e [...] fondamento rispetto [...] di libertà. Detto con altre parole: [...] costantemente garantita lottan-do per mettere tutti ugualmente [...]. In conclusione, e al [...] difficoltà intrinseche a questa di-scussione, come quello [...] il concetto di libertà è troppo nobile [...] in esclusiva a una destra rampante e [...]. Corrado Ocone Trenta tesi [...] di Alain [...] a cura di Carlo Grassi Donzelli [...]. /// [...] /// Corrado Ocone Trenta tesi [...] di Alain [...] a cura di Carlo Grassi Donzelli [...]. (0) (0) ![]()
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