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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 2456587554.

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Durissimo con i «colonnelli» [...] «pratiche dorotee» e da scontri «più dettati [...] potere che da scelte politiche: basta [...] statalisti e dei sociali, [...] scontro tra gruppi di pressione». Al-trettanto duro con Silvio Berlusconi [...] praticamente dice che la [...]. Impie-toso, dunque, con i [...] con tutto il Polo che, «carente di [...] cultura politica» continua a perdere mentre [...] «continua a vincere nonostante [...] di tasse e recessione». Minimizzare la sconfitta elettorale [...] Forza Italia è [...]. Ma soprattutto Gianfranco Fini [...]. Per le sorti del [...] di un centrodestra che avverte minato dalle [...] Dini e dai Di Pietro che potrebbero [...]. Nella relazione in-troduttiva alla tanto [...] direzione di An [...] Plaza Fini dice che an-che [...] Pds in queste amministrative «ha conosciuto una battuta [...] e che «il centro [...] è cre-sciuto». Avverte che il centro [...] il luogo «della fissità» e dunque del-la [...]. Quindi, non può che [...] e delle riforme prodotte dalla Bicamerale bacchettando quanti pensano «che siano queste la causa della [...] di identità di An». Il ri-badito impegno sulle [...] da Mauro Zani del comi-tato politico del Pds. Ma quale è la via [...] uscita che ora Fini propone al suo [...] Il leader di [...] pagina perché il Polo così [...] non ha più ragione [...] e non esclude la proposta [...] da [...] di andare aduna confede-razione. Quindi, «se sarebbe una [...] la leader-ship di Berlusconi è in crisi, [...] «che la leadership bisogna [...] esercitare». Servono i progetti: non [...] ogni volta alle proposte [...] «con il fuoco del-lo [...] Parlamento». Berlusconi è, dunque, avvertito. Ma quanto alle proposte [...] rilancio del centrode-stra, Fini si limita a [...] partito annunciando sostituzioni, ma anche «conferme» e [...]. E in serata conclu-dendo [...] discussione, dagli inevitabili toni anche psicoanalitici, sui [...] dopo [...] sfidato i suoi [...] a [...] contro (alla fine lo [...] Teodo-ro Buontempo e il deputato del Nord Basini) [...] «Da [...] in poi governe-rò il partito. Questa per An è [...] invito ora gli al-leati a fare altrettanto». Dunque, si parte con [...]. E Fini dà la [...] a [...] e al gruppo dei [...] nel Msi: questo azzeramento non avviene perché [...] lo ha chiesto per far vedere il [...] condiziona-mento». Ma [...] «I coordinatori nazionali cambieran-no. Ci saranno due [...] Roma, uno per il Nord e [...] per il Sud. Verrà costituita [...] segreteria organizzativa con il [...] alla con-ferenza programmatica (Verona: dal diciotto a [...] un nuovo modello di partito più decen-trato [...] aspetti federalista». Una sorta di rivoluzione [...] vedrebbe la defenestra-zione di Maurizio [...] attuale [...] Publio Fiori, coordinatore delle [...]. [...] sarebbe in pratica una concessione [...] Giuseppe [...] che verrebbe così risarcito per [...] fuoriuscita dalla rosa dei coor-dinatori del suo alleato [...]. Quanto ai due [...] Nord e per il Sud, largo ai [...]. Insistenti sono i nomi [...] Tom-maso Foti, deputato di Piacenza, e di Mario Landolfi, [...]. La parola [...] dunque, è: da og-gi in [...] basta con le correnti e «nes-suno [...] gat-topardeschi». Gianfranco Fini annuncia in pratica [...] in poi lui avrà più [...] esiste. [...] recupero di identità del [...] coniugava i valori della solidarietà con le [...] insiste che se si [...] Polo» si fa la fine dei «baraccati». Se Alemanno dice che [...] si può «ap-piattire» su [...] accenti diversi nel rap-porto con [...] li ha pure Ignazio La Russa che invita il capo ad [...] Lega. [...] decisamente non aperturista di [...] e rilancia: è necessaria una [...]. Finché vorrà la divisione [...] Lega non avrà «diritto a partecipare al dibattito [...]. Va-le a dire: finché non [...] idea, [...]. Paola Sacchi BERLUSCONI: [...] sta diventando non più [...] ma un rischio personale». FINI: [...] ha vinto più per la [...] che per la [...] forza». BERLUSCONI: [...] di quel blocco [...] non vi è più [...] spartizione di posti». FINI: «Basta a personalismi, [...] tra correnti motivate solo dalla volontà di [...] gestio-ne del partito [...]. ///
[...] ///
FINI: «Cala la speranza [...] Polo non ha più saputo rappre-sentare». Nella giornata di ieri [...] esponenti del Polo han-no riversato sulle redazioni [...] di materiali assolutamente in contrasto [...]. Che cosa questo signi-fichi [...] politico è tema affrontato [...] del nostro direttore. [...] si vorrebbe considerare [...] contrapposizione tra i due sotto [...] del metodo di pensiero. È evidente dai pochi [...] che gli approcci al-la crisi del Polo, [...] diversi, ma opposti. Nel caso di Berlusconi, quando [...] vi sia [...] negazione della crisi, [...] la [...] riduzione a una difficoltà esclusivamente [...] al-la malizia e alla spietatezza [...]. [...] di ringra-ziamento che il [...] agli elettori di [...] dalle pa-gine del suo [...] non [...] il ben che minimo [...] siano andate le elezioni di novembre: tutto [...] un panorama melmoso e indistinto in cui [...] degli [...] si contrappone con soffocante [...] degli altri, e dunque non [...] luogo a ripensa-menti, a [...] (per non dire: ad analisi politica). [...] solo un indiretto riferimento [...] esplo-sa, della leadership del Polo, ed è [...] solita chiave personalistica e vittimistica: «Il sentimento [...] mi dà la forza di continuare a [...]. Berlusconi non sembra rendersi [...] tale descrizio-ne di sé stesso è [...] opposto [...] sicura, sorri-dente e vindice [...] il successo del 1994: un Berlu-sconi perdente [...] e sacrificale è, di per sé, un [...] se appena si tenga conto [...] non guida un vero [...]. [...] Fini, pur mantenendo nel [...] di innovazione politica, mette in discussione il [...] suo partito e perfino la propria leadership. Lo fa con piglio [...] suoi: sappiate che se mi votate io [...]. Ora, lasciamo perdere se in [...] via sia un qualche ritorno ideologico, quel che è [...] è la presa [...] della durezza della situazione e [...] di un altrettanto duro uso del-la guida politica. Laddove Berlusconi si affida [...] affetti, Fini si affida alla potenza dei [...] in termini disciplinari che di contenuto politico. Quel che esce dalle parole [...] cavaliere è un amaro complesso della [...] umana, è un grido di [...] che precede e annulla [...] razionale delle circo-stanze. Sembra che gli ultimi diciotto [...] siano trascorsi con il Polo in catene, che non [...] siano stati i più contraddittori tentativi di [...] sulla Finanziaria 1997 al voto [...]. Le cose sono andate malignamente [...] una direzione sbagliata e colpevole, tutta colpa di una [...] esterna. Berlusconi ha elaborato quat-tro anni [...] una tavola delle verità (la sinistra è oppressi-va e [...] i ceti produttivi sono le sue vittime, la libertà [...] con o senza conflitto [...] è la stessa cosa della [...] politica e dei diritti individuali), e tutto ciò che [...] contraddice nei fatti è, anzitutto, una apostasia, un di-svalore [...] da rifiutare a prescindere dalla concreta cro-naca politica. Purtroppo per lui, il [...] stringe al concreto: dopo la «grave sconfitta» [...] di «caren-za di progetto», Berlusconi «è chiamato [...] diffici-le dalla [...] entrata in politica». E An minaccia di [...] aspettare che il cavaliere ce la faccia. Non basta, dunque, «continuare a [...] bisogna [...] rimediare. Ecco la spietata risposta [...] dolore [...] «Ho ri-schiato e rischio [...] la mia vita». Ma il marti-rio non si [...] di oggi, che sarà pure [...] paese un [...] confuso ma che [...] messo in cammino, come si [...] visto an-che dalle parti di Arcore una settimana fa. E il conflitto se-mantico [...] capi del Polo in fibrillazione ne arricchisce [...]. Il Cavaliere Hai idee? [...]. Finora il carico delle [...] programmi è gravato quasi esclusivamente sulle nostre [...]. Parole di Berlusconi che [...] così a Fini. Al fianco di Fini, [...] è tra i pochi [...] in An. [...] il grande sconfitto [...] è inamovibile, Pinuccio indispensabile: [...] strana coppia sopravvive alla tempesta «Catarsi, catarsi», [...] La Russa, e [...] aspetta che rotolino le [...]. Armaroli: «Non possiamo non [...]. Buontempo, [...] Pecora, ce [...] con chi vuole «affogare Berlusconi». ///
[...] ///
[...] di pranzo Ignazio La [...] putti con i sederini nudi [...] verso lo stato maggiore di An, il pizzetto mefistofelico [...]. ///
[...] ///
È un giorno da [...] rabbia di Fini e delle teste in [...] -«un termine più becero, disgustoso, schifoso non [...] freme [...] sempre La Russa. E in verità a [...] lì, dietro il tavolo rosso [...] oggi appaiono soldatini spa-ventati, facce lunghe e sofferenti, [...]. Compresa la [...] «Mah, io sono solo un [...] rompicoglioni che [...] cambio. Poi, man mano che [...] qualche volto si rasserena, qualcuno si fa [...] sprofonda in una delusione che a fatica [...] rabbia. Tirando le somme, in [...] della ghigliottina montata per lo spettacolo della [...] di Maurizio [...] e Publio Fiori. Ride Storace, sorride sollevato Urso, [...] ride Teodoro Buontempo: «La mia testa non [...] me [...] già tagliata a Fiuggi. ///
[...] ///
Attenta, ma pur sempre [...] e avere di sconfitti e so-pravvissuti. E forse davvero così è, [...] Fini è inamovibile [...] continua imperterrito a [...] indispensabile. Ma poi, da dietro [...] «Certo che mi hanno stoppato! Ma il dolore politico [...] sicuramente quello di [...]. Il co-lonnello che con [...] montato la guardia davanti al gene-ralissimo Fini, [...] questa [...] sovraesposizione. Chissà se ognuno lo [...]. O se forse proprio per [...] la [...] più rumorosamente. Lui sospira, in un [...] «Tanto, dal ci-clostile al [...] so arrangiarmi. Potrei venire [...]. ///
[...] ///
Ma sono mitridatizzato di [...] cose. Comunque, la riconoscenza non [...] mondo. Per [...] tornare a sor-ridere serve la [...] di Gaia, [...] figlia, una splendida bambina di [...] mesi che succhia con impegno un biberon di camomilla [...] nelle sale cariche di adrenalina [...] Plaza farebbe comodo anche a [...] altro. Succede anche questo in [...] sentimento che più conta -ricorda [...] -è [...]. Una difesa [...] arriva a sorpresa dal [...] sempre, Teodoro Buon-tempo, che lo racconta alla [...] ragazzo intelligente, lavo-ratore, anche se fa il [...] ed è arrogante», e fissando la stato [...] colpisce: «Ma almeno fa, mentre ci sono [...] hanno mai fatto un tubo». Poi, [...] Pecora» dà vita a [...] polemico con Fiori, «quello che ogni giorno [...] Berlusconi sennò non è contento». Sei mai andato nei comuni [...] abbiamo perso?», domanda perfido. Fiori: «Non hai idea [...] ci sono andato». Buontempo, secco: «Ah, questa [...]. Ora capisco perché abbiamo [...]. In un angolo, La Russa, [...] di [...] è amico, racconta: «Lui [...] a fare il numero uno nel partito. Magari chiude due questioni [...] una. Altri dico-no che ne [...] ne apre due, ma non io. Credo che senta un [...] nei suoi confronti, ma adesso ha la [...] di cose che gli so-no più congeniali. E chissà, tra un [...] giorna-ta. [...] forse è un [...] troppo. Al momento, con Fiori è [...] che paga. Garantisce Mirko [...] «Non credo che faranno [...]. Per adesso, però, è [...]. O no? «Quando [...] la tempesta è inutile darsi [...] fare per trovare [...] -è la spiegazione, scuo-la [...] di [...] -. Biso-gna far tornare il bel [...]. ///
[...] ///
In mattinata ave-va la [...] scura, [...] quella di chi è [...] nel pomeriggio neanche aspetta la replica di Fini [...] per Mi-lano, diretto alla prima della Scala. Le sue liti con Fini [...] giorni scorsi? E non rispondo ai giornali, [...] non dico loro mai niente. Dal fon-do di via [...] Scrofa, [...] sen-tire un canto: più lontano me stai, [...] sento. E dunque, la coppia [...] e Pinuccio, si è [...] volta. Ma restano tutte le [...] le fosche previsioni. Abbiamo tanti bolidi in [...] pista si vedono le Cin-quecento. Fini apprezza, tanto da [...] «Il tuo di-scorso passerà alla storia come il [...] il pane si de-ve fare con tutta [...]. Rivela Buontempo: «Hanno mandato in [...] una persona per dire di non [...] durante il mio inter-vento. Mica è facile in [...] dove ti negano [...]. [...] Domenico [...] «Se ho paura per [...] dentro ci sono tanti [...] il pennacchio e non fanno niente. Loro devono [...] paura. Speci-fica Riccardo De Corato, [...] Milano: «Dobbiamo [...] di difendere interessi che [...] Nord». Spera Giovan-ni Pace: «An [...] ap-piattita su questi risultati elettora-li. Mormora, rigurgita, sospira e [...] di sconfit-ta e di [...] gli occhi beffardi dei puttini in vo-lo. Tira la conclusione Paolo Arma-roli, [...] partito. Con un sottotitolo, però: [...] che Dio ci [...]. Stefano Di Michele [...] Parla il capo della [...] pareva spacciato Urso: «Tornare indietro? Sarebbe follia» «Fini [...] la strada di una moderna destra europea». Editoriale [...] sul «Giornale» Feltri saluta: «Il Polo [...] io me ne vado» ROMA. E allora, onorevole Urso, la [...] testa come sta? È salda? «È [...] cosa che ho. Con le idee, non [...]. Adolfo Urso può tirare [...] sollievo. La mannaia [...] suo capo pare si sia [...] a poche ore [...]. Lui, [...] di An che il [...] Piero [...] studioso della destra italiana, [...] «coerentemente rinnovatore», avvertendo che «se un Urso [...] dire che invece di fare la Fiuggi [...] Vero-na An farà la Carta di [...]. Ma i rischi di [...] An [...] «Come spesso accade di [...] risultato elettorale negativo, [...] qualcuno che cerca di [...] del partito. Una cosa politi-camente impensabile. Ma Fini, con lucidità, ha [...] la strada di una [...]. [...] «Italiana». Come spiegazione non è [...]. In Italia [...] An. Insomma, le destre hanno [...] e la loro identità nasce nel paese [...]. Come succede alla [...]. Sacche di resistenza, [...]. [...] la destra sociale [...] se [...] «Non penso voglia tornare indie-tro. Si tratta delle diverse [...]. In questo mo-mento An, [...] bisogno di più modernità, di più innovazio-ne, [...]. Quindi di più privatizzazioni [...] liberalizza-zione». Che cosa ha rallentato [...] pesante il percorso cominciato a Fiuggi? «Abbiamo [...] ostacoli, da superare insieme agli al-tri alleati. Non credo che An possa [...] mai da sola, e la [...] identità [...] alleanze. Alcuni rallentamenti, poi, sono dovuti [...] difficoltà degli alleati di comprendere come passa-re da una [...] elettorale a una politica, senza la quale è impos-sibile [...] una convinta alternativa di governo». [...] che avete fat-to. E poca, troppo poca, [...]. Non si tratta di [...] ma di [...] con più nettezza dalle [...] sinistra, dimo-strando con maggiore capacità la nostra [...]. Un altro vostro problema [...]. ///
[...] ///
Tullia [...] presidente delle Comunità Ebraiche, [...] Fini [...] andare [...] ma si chiede se An [...]. [...] segnale di disponibilità e di [...]. Per An è una grande [...]. Inutile farsi illusioni: per [...] Israele non esistono scorciatoie, ma dobbiamo [...] gli at-ti quotidiani che [...] destra moderna che difende in-nanzi tutto le [...] del mercato, del lavoro, delle [...]. ///
[...] ///
A Fiuggi An ha [...] strappo storico ed ideologico. Ora dobbiamo fare di [...]. [...] cosa: alla fine, [...] dentro, [...] vittima sarà [...]. [...] «Maurizio è una delle risorse [...] che An ha avuto e ha. Bisogna utilizzare al meglio [...] di-rigente, a partire dai più giovani, ca-paci [...]. ///
[...] ///
Così Vittorio Feltri saluta, [...] domani, i lettori de «Il Giornale». Nel lungo messaggio [...] Feltri precisa che [...] da un giornale, in fondo, [...] un pò morire. [...] caso,di gioia. Ma sì, [...] fare lo spiritoso. Potrei dire che sono [...] e ho bisogno di riposare (in eterno). Potrei dire che qualcosa [...] (per sempre) dentro di me, che ho [...] un [...] a me stesso e [...]. La verità è che [...]. Quel che accade nel Polo [...] liti, divergenze, rivalità sommerse ed emergenti. La [...] di spegnere [...] si discute su chi debba [...] gli estintori. Intanto il centrosinistra, benchè [...] avversari, consolida il potere e si prepara [...] più. Ed io che faccio? Scrivo. Sempre meglio di Nerone [...] cantava. Ma le fiamme non [...] da me. E [...] mi resta che salutare, cercando [...] non ustionar-mi. ///
[...] ///
Feltri spiega poi la [...] Di Pie-tro: «La nostra stretta di mano è [...] -Figurarsi. Lui si è tenute le [...] idee io le [...]. Ma [...] modo, chi in un altro, [...] si sono ritirati ed io mi sono preso ogni [...]. È un mio limite [...]. Mi costa abbandonare la scena: [...] me il col-loquio [...] vita». ///
[...] ///
Mi costa abbandonare la scena: [...] me il col-loquio [...] vita».

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .