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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Calendario del Popolo-Serie unica-ed unica - numero di periodico»--Id 2455228504.

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A sinistra vediamo la [...] la cagnetta della contessa Paola Travasa, [...] annusa le calzette del povero Don Ventura: [...] perchè la nobildonna, tra tanti pretendenti al [...] di casa, scelga proprio lui « un [...] che fa [...] ra ». A destra cogliamo il [...] cui donna Fabia [...] de [...] rievoca davanti a padre Sigismondo [...] cui era stata protagonista davanti alla Chiesa [...] San Celso. Caduta nello scendere dalla carrozza, [...] sbeffeggiata dalla plebaglia, appena giunta [...] aveva rivolto una preghiera a Gesù, [...] di averla fatta nascere « [...] ceto distinto della prima nobiltà mentre poteva a un [...] cenno vostro [...] plebea, un verme vile, un [...]. Nella [...] orazione, donna Fabia [...] de [...] non dimentica di chiedere [...] suoi. Anche allora, anche in [...] dell' Ottocento, di fronte ai grandi avvenimenti [...] mutamento dei reggimenti politici e sociali, al [...] prima scacciati, questa era un po' la [...] la povera gente, gli umili, coloro che [...] vivere ricorrevano per giustificare loro piccole viltà, [...] ragione al loro mettersi a disposizione dei [...]. C'è una famosa poesia che [...] proprio con questo verso. Ma [...] come lo scrisse l'autore [...] come vorreste, prosegue la poesìa, [...] sia io a scrivere in odio al governo, a [...] di [...] Maestà « patron de la [...] vitta, e del me pan »? ///
[...] ///
Già: siamo, infatti, nel [...]. Milano è gran città [...] Regno Italico, [...] napoleonico è al vertice, [...] fan da padroni. Non passa molto tempo; [...] ed ecco che tutto è crollato. [...] il «patron de la [...] del me pan » è battuto a Waterloo; [...] lasciano la Lombardia. Cedono il posto agli [...]. E il buon Carlo Porta [...] che vanno, [...] II disgelo di [...] le edizioni Einaudi pubblicano, [...] di [...] Nekrasov, Nella città [...] tale. Com'è noto, Nekrasov è [...] scrittori « di punta » [...] Sovietica, al quale la [...] guerra guarda come a un interprete forse [...] polemico, ma pur sempre sincero e significativo, [...] di vita, di certe situazioni che si [...] da [...] La traduzióne de Nella [...] libro che ha destato in Unione Sovietica [...] può non essere accolta anche in Italia [...]. [...] che [...] e de Lombardia [...] Se ve [...] de vardà [...] / Dee [...] e fee a [...] con che [...] / Se festeggia sto [...] San Michel. Che [...] al pont [...] l de [...] manca [...] / sulla scerna del [...] che ne scanna (1). E per gli altri che [...] e roman / [...] che [...] in del papa e in [...] l [...] el [...] che l'è [...] el [...] ! Che [...] miss [...] in [...] de [...] / Col [...] col silenzi, col tran [...] / E col beato [...] del [...] (2). In realtà, quanto alla [...] era andata mai molto bene. Nato nel 1775, e dopo [...] giovinezza piuttosto allegra [...] con un gaio soggiorno veneziano [...] si era messo » [...] comunale: ma siccome era stato [...] durante la breve , parentesi [...] del 1799, aveva corso il [...] di essere epurato al ritorno dei francesi, e dei [...] a Milano. Ciò che comunque non [...] fu di recitare: raccontano che fosse un [...] che per ciò suscitasse gelosie e inimicizie [...]. I quali approfittarono della [...] disavventura politica per [...] a lasciare il palcoscenico. E poi, lo diceva lui [...] di non [...] immischiare in affari di [...] che [...] che tendi ai fatti [...] / com'è de [...] de fa la [...] (3). Buone mangiate all' osteria, [...] amici, magari" piuttosto grassocce (in gioventù era [...] amatore) affetto sincero per la moglie e [...] al lavoro: ecco [...] un ritrattino di don Carlo Porta [...] ci viene confermato dalle stesse parole che [...] sue poesie, [...] al figlio Giuseppe. Al libertino! Era in sostanza, con [...] usiamo noi oggi, un piccolo borghese; ma [...] stesso carattere, che lo faceva « [...] ai fatti [...] », [...] disincantato e scettico, in [...] simpatia per il vario, [...] del quale usa con estrema sapienza il [...] i giorni; per quelle sue storie di [...] di sopraffazioni; per quel modo di vedere [...] adulazione, ma gettando spesso del fango su [...] tutto questo, insomma, Carlo Porta espresse sentimenti, [...] classe subalterna della società milanese. ///
[...] ///
I poveri, straccioni, sudici [...] costretti a mendicare uffici e servizi ai [...] infilavano dappertutto, petulanti, adulatori, servili; che si [...] in suffragio di qualcuno, un battesimo, un [...] questo si davano un gran da fare [...] « [...] de [...] », da una parte [...] Milano [...] proprio per cumulare servizi?). E i frati : [...] meschini, e sempre affamati, sempre in cerca [...] boccone: tipico fra tutti fra [...] che assale addirittura un [...] un cosciotto e [...] in convento. ///
[...] ///
La satira del Par [...] fronte a quella del Porta. ///
[...] ///
Leggere le norme nei [...]. Quella del Porta è [...] denuncia quasi gridata. Potremmo dire che quasi [...] impudicizia con cui in certe poesie si [...] più indecenti (La Ninetta del [...] : ma quanta disperazione [...] quasi ripugnanti nella loro volgarità! Prendiamo gli umili, la [...]. A parte la [...] presenza nelle grandi poesie [...] le spese gli aristocratici (La nomina del [...] La preghiera), essa ci offre due suoi esemplari [...] povero diavolo su cui [...] carcerieri, giudici; e soprattutto in [...] di [...] avert, un ometto con [...] che si innamora di una ragazza procace, [...] ne ha scherni e tradimenti e non [...] occhi; finché viene abbandonato dalla donna che [...] tutto. In quel [...] de [...] de [...] / Me [...] mi come on can / Se a [...] la man / No me [...] in [...] quel car amor / quel [...] / [...] innocent del mé bambin. Storie lacrimose, ma raccontate [...] asciutto, vivo, che il Porta apprese « [...] lingua del verziere», come egli stesso dice [...] (On funerali in cui descrive la pagliacciata [...] in chiesa da [...] pettegoli e golosi. E il dialetto egli [...] sonetti contro coloro che lo sprezzavano perchè [...] nobile lingua: un dialetto di cui egli [...] di dire, certe espressioni presenti ancor oggi [...] milanesi. Ci avete ridotti a [...] non [...] essere indifferenti nella scelta [...]. Ci hanno messo tutti [...] perfezione col digiuno, il silenzio, col ridurci [...] beato aspersorio del bastone! [...] VITA DI [...] graduale ma rapida scomparsa dei [...] di [...] dal mercato librario italiano incomincia [...] anni attorno al 1920. Verso il [...] già essi si troveranno quasi [...] sulle bancarelle e, dopo il [...] difficilmente anche [...]. Anche in questo dopoguerra, [...] stato fatto per riportare degnamente [...] nella circolazione della cultura [...] dei divieti di censura del fascismo, s'è [...] efficace [...] da una certa cultura [...] su [...] ha steso il silenzio. Non [...] prima e durante il fascismo [...] impedire la diffusione fra il pubblico popolare, essa ne [...] precluso la conoscenza critica e il ripensamento [...] nel novero dei nomi certi [...] letteratura mondiale. Ma in quegli anni [...] noi le copie quasi clandestine della Madre [...] operai e i militanti antifascisti e questo [...] quasi un manuale di lotta, Massimo [...] scriveva alcune delle sue [...] di quelle che danno un senso a [...] di scrittore: fra di esse, questa Vita [...] (1), da lui cominciata [...] rimasta incompiuta al quarto volume ver la [...] 1936. Essa esce oggi, dunque, [...] Italia [...] un ritardo di quasi un quarto di [...] compenso esce in un momento in cui [...] ben pronto ad [...] tanto pronto che, secondo [...] annunciato da altre case editrici, la seguirà [...] corpo della narrativa e [...]. Attraverso la figura del [...] che lo stesso autore [...] nonostante se stesso » e « controrivoluzionario [...] si fa nel libro il processo [...] borghese, si mostra la [...] personalità » operata dal capitalismo negli uomini. Ma, intorno a [...] si muovono nel romanzo [...] personaggi, appartenenti agli strati sociali più diversi [...] più diverse idee [...] filosofiche, religiose. Sicché, attraverso le personali [...] dei loro caratteri nel [...] periodo che il romanzo abbraccia, attraverso [...] degli avvenimenti che pesarono [...] Russia in quel periodo, il lettore è [...] nel vivo di questa [...] il processo di disfacimento della vecchia Russia [...] della nuova realtà rivoluzionaria che sfocerà successivamente [...]. Diceva [...] «In tutto il corso [...] vedere come si formano le idee bolsceviche [...] il loro esponente più [...] di [...] di [...]. [...] un romanzo del quale [...] una trama, e non solo perchè la [...] lo lasciò incompiuto, ma soprattutto perchè si [...] intessuta di plurime [...] trame, il cui significato [...] continue di figure tipiche, di ambenti, di [...] e, in ultima analisi, nella geniale illuminazione [...] di tutta [...] nonché, al di là [...] più generale fenomeno di crisi della società [...] fenomeno della formazione di un vitale movimento [...]. Ma la figura sulla [...] del lettore, senza per [...] a [...] le [...] simpatie, è naturalmente quella [...] anche perchè molto nel [...] attraverso il suo prisma, lo specchio alterato [...] la realtà un intellettuale piccolo borghese, [...] e individualista, nel cui [...] scoperta da [...] deformante e distruttiva operata [...]. [...] italiana termina con il terzo [...] con il quale effettivamente si chiude una fase del [...] rappresentato [...] da [...] l'opera conserva anche così una [...] e un suo profondo significato. ///
[...] ///
[...] Vita di [...] Einaudi, [...]. ///
[...] ///
[...] Vita di [...] Einaudi, [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(284)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(262)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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