Campanella, per Firpo, divenne, alla [...] di Galileo [...] altro personaggio al quale dedicò [...] e [...] dalla statura immensa. Nella ricostruzione, il monaco [...] Calabria [...] filosofo, utopista, rivoluzionario, che infranse le regole [...] della Chiesa pur continuando a restare «cittadino» [...] di fede, fu passionale ma raziocinante, si [...] e generosità nelle divisioni del tempo, fra [...] Francia e di Spagna e il papato. Un uomo solo, disse Firpo [...] testo giornalistico raccolto nel postumo Ritratti di [...] mirò a una «sintesi totale», a [...] restaurazione globale del sapere»: «Impresa [...] impossibile, come ben sapeva [...] suo grande, Galileo, che [...] viso aperto [...] e [...] processo con straordinario coraggio [...] profonda». Sottoposto a tortura, Campanella [...] e il corpo non condizionò [...] che restò «immortale». Perciò, dedusse Firpo, «la [...] di questo perpetuo recluso è una testimonianza [...]. Campanella e Galileo costituirono [...] Firpo definì [...] ultima generazione del Rinascimento»: [...] possente, pur nei difficili rapporti interpersonali (da Firpo [...] luce), tuonò per la verità contro la Chiesa [...] Chiesa, entrambi furono segregati ed emarginati, furono [...]. Dopo di loro, cominciò «per [...] il lungo silenzio». Ed egli di nuovo [...] tagliente [...]. Cosi [...] di Galileo: «Solo dopo [...] silenzio quelle voci generose fu possibile consumare [...] della condanna, scavare tra scienza e fede [...] ferire tante coscienze religiose instaurando un cosi [...]. Insieme a Campanella, fu [...] pensiero politico [...] nella storia a interessare Firpo. Furono innumerevoli le presentazioni [...] raccolte, le bibliografie, gli studi dedicati a More, [...] a Traiano Boccalini, a Pucci, a Zuccolo, [...] Filarete [...] alla «città ideale del Rinascimento», per pervenire, [...] Ludovico Agostini, allo «Stato ideale» [...] della Controriforma. A essi si aggiunsero gli [...] generali, e generosi per partecipazione e documentazione, [...] dai contributi parziali e staccati [...] monografie massicce, destinate a lasciare una traccia decisiva, come [...] esempio il lungo saggio [...] in una delle sue opere [...] prestigiose e durature, la Storia delle idee politiche, avviata [...] degli anni [...] e conclusa dopo un quindicennio [...] lotte impervie con decine e decine di collaboratori recalcitranti. ///
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A essi si aggiunsero gli [...] generali, e generosi per partecipazione e documentazione, [...] dai contributi parziali e staccati [...] monografie massicce, destinate a lasciare una traccia decisiva, come [...] esempio il lungo saggio [...] in una delle sue opere [...] prestigiose e durature, la Storia delle idee politiche, avviata [...] degli anni [...] e conclusa dopo un quindicennio [...] lotte impervie con decine e decine di collaboratori recalcitranti.