Del resto [...] in Italia e non solo [...] Italia [...] sul ter-reno delle lotte rivendicative [...] que-ste forze cattoliche [...] non ostante la scissione [...] sindacale [...] e ad onta [...] che esse predicano [...] spinte dai fatti a estendere [...] convergenze [...] con i lavoratori che militano [...] movimento comunista o dal nostro movimento sono influenzati. La realtà di ciò [...] come forza di classe, rivoluzio-naria, democratica spezza [...] e ripropone, necessariamente, il tema del contatto [...] noi, se si vogliono [...] raggiungere [...] obiettivi. Tanto vale non mettere [...] sabbia e guardare in faccia i problemi [...] incontro e contatto di forze ideologicamente e [...]. Non siamo noi a [...]. Anzi noi criti-chiamo chi pretende [...] col silenzio o senza che essi debbano essere affrontati [...] risolti empiricamente, solo dinanzi [...] reazionario. In Francia, la realtà [...] forze della sinistra a stringere accordi nelle [...] marzo, e a nuove intese le indurrà [...] della elezione del Senato. Perché queste intese sono [...] dopo la vittoria di De Gaulle e [...] respinte [...] prima, [...] quando [...] o almeno limitare efficacemente [...] gol-lista? A che titolo [...] comunisti la si è ritenuta giusta e [...] del [...] e non a settembre [...] del [...] E perché mai quelle [...] marzo hanno ricono-sciuto la necessità di unirsi [...] passo al regime autoritario, dovrebbero oggi tornare [...] di elaborare in comune la tattica per [...] demo-cratica? E difatti già è in corso [...] accordi tra il [...] e [...] des forces [...] su punti [...]. Senza dubbio c'è un [...] ultimi, [...] della sinistra operaia e [...] operaia e determinate forze politiche del mondo [...]. Questo dissenso si esprime oggi [...] una valutazione diversa del mondo socialista, delle sue conquiste, [...] lotta rivoluzionaria che ha portato alla [...] affermazione e al suo trionfo. Nessuno però [...] né noi, né gli [...] del movimento operaio e democra-tico [...] si può fermare alla [...] dissenso, dati i problemi comuni che a [...] il movimento operaio [...] oggi si pongono e [...] quali non si può aspettare il momento [...] dissenso sia superato [...] e [...] risolto. La questione è dunque [...] sia [...] possibile oggi, pur esi-stendo questo [...] di respingere [...] reazionario [...] generale [...] atto [...] europeo e di mantenere [...] democratica di avanzata alle classi lavo-ratrici. Pietro Ingrao [...] Ricordo di Piero Calamandrei [...] Uno degli ultimi bagliori di una [...] Il numero unico della [...] II Ponte [...] pubblicato come [...] del no-vembre [...] in memoria del fondatore Piero Ca-lamandrei, [...] di alcune delle migliori firme della pubblicistica [...] non ha sol-tanto il pregio di presentare [...] Piero Calamandrei come tipo di [...] uomo universale» alla Leon Battista Alberti [...] la terra di Toscana pare non si [...] produrre, e di narrare, accentrato intorno alla [...] figura di antifascista e [...] un capitolo della sto-ria d'Italia fra i [...] interessanti, ma [...] più. Ho detto in sostanza: Piero Calamandrei [...] tipico rappresentante di una vera e propria [...] di fruttificare. Per maggior chia-rezza metto [...] Lui, in questa mia esposi-zione, alcuni altri campioni [...] élite, [...] i nomi fra gli [...] Giovanni Amendola, Guido De Ruggero, Adolfo Omodeo, Piero Gobetti, Leone Ginzburg, [...] in disparte da questi, Ernesto Buonaiuti: penserà [...] aggiungere [...] esemplificativo altri nomi di [...]. Sono insomma gli scolari, [...] Cavour e degli Spaventa, dì Cattaneo e del Manzoni, [...] Croce, di Giustino Fortunato, di Gae-tano Salvemini [...] Luigi Einaudi, dei « moderni-sti » inglesi, francesi [...]. Sono, per ricon-nettermi alla [...] ultimi risorgimentali », la generazione di coloro [...] Italia spetta il nome più preciso di « [...]. Gente nata a ca-vallo [...] otto e novecento: i loro padri, nella [...] mar dante sempre alla « penultima moda [...] fedeli, più o meno consapevolmente, allo illuminismo [...] e napoletani e dei giansenisti toscani, e [...] i figli [...] stati vaccinati contro il [...] deteriore romanti-cismo italiano, assommato, a farla breve, [...] nel [...]. [...] venuti su [...] del primo decennio di [...] cui, a detta della Regina Margherita, tutti [...] », [...] « socialisti », perfino [...] Napoli « divenuto re sul mare », [...] uomini, quei figli di papà liberali, ad [...] classi cosiddette umili, cul-turalmente alle scienze e [...] statistica, sociologia, messe in onore da ciò [...] chiamerò [...] marxismo. ///
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[...] venuti su [...] del primo decennio di [...] cui, a detta della Regina Margherita, tutti [...] », [...] « socialisti », perfino [...] Napoli « divenuto re sul mare », [...] uomini, quei figli di papà liberali, ad [...] classi cosiddette umili, cul-turalmente alle scienze e [...] statistica, sociologia, messe in onore da ciò [...] chiamerò [...] marxismo.