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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 2443286379.

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[...] posata in cielo tranquilla, [...] portato dal vento su [...] ben si-stemata; se la [...] an-che più assurdo il gran parlare che [...] fine del millennio. Apocalittici e no, la [...] essere spiritosi è facile, ma nemmeno il [...] parete [...] intellettuale: se qualcuno chiedesse [...] bru-ciapelo, qual è il modello ideologico o [...] questo preciso momen-to, non so quanti [...] una risposta decisa. Con una crudeltà irri-dente [...] a far crollare le ultime palizzate delle [...] carestia, peste, prevaricazione cavalcano indi-sturbati per tutto [...] esclusione dettata dal colore della bandiera. Capitalismo socialismo co-lonialismo mescolano le [...] sadica-mente per il male di tutti, un male con-creto [...] lacrime e sangue e un male in-tellettuale, la [...] si accompagna -precede? segue? -a [...] delle vicende storiche. E così, come accade [...] bi-lanci rovinosi, si cerca di dimenticare. La moda delle mode è [...] malattia in ogni settore: scrivete [...] ballate tango, [...] nonne. È di una malinconia letale, [...] pensarci, e [...] e quanto mesto conforto, ci [...] dalla saggezza biblica: niente di nuovo sotto il sole, [...] danze sugli abissi e di minuetti tra le tombe [...] conoscia-mo una serie; comunque meglio muo-verei passi [...] che [...]. Mi pare sia stato [...] a immaginare un allargamento [...] ballo, dai piedi alle mani, le mani [...] parole. [...] meno selvaggia: questa po-trebbe [...] scienza ideale de-gli affacciati sul baratro dei [...]. [...] delle idee, ma dei [...] e vestiti da sarti onorati come gli [...] la bellezza e la gioventù se no [...] altro, la bellezza è un valore, che [...]. Oggi di anima si condiscono [...] i risotti, e la crisi dei valori di chi [...] e di facile digestione. Che malinco-nia! Dalla casta Claudia [...] se-polcrale, sempre vissuta in casa, [...] Lesbia catulliana che [...] delle vie e dei bassifondi [...] ai ma-gnanimi nipoti di Romolo», [...] apriva un tempo un mare di donne e si [...] oggi, ma oggi [...] una novità. È avve-nuta una rivoluzione, [...] ope-rante, anche se ancora tenuta a freno, [...] rilievo da donne di comando o di [...] vissuta da molte [...] più timide o più [...] hanno condotto negli anni un loro privato [...] ha portate a li-berarsi da ruoli imposti [...] con una ricerca interiore che non è [...] di volontà distrutti-va, di disperazione e di [...] in casi eccezionali, ma di recupero di [...] riscoperta di una verità castigata dalla storia. Credo, spero, che [...] di un immagine diversa, [...] a trovare nel vivere prossimo una carica [...] consapevole e più ricca, se è vero [...] rende ricchi -la libertà, non [...] né il disordine etico [...] frutto [...] i propri talenti. Le donne che hanno [...] recuperando la loro lingua perduta o sommersa, [...] Canetti, riusciranno forse a far emer-gere dal coro [...]. Do-vrebbero essere voci di [...] maschi travestiti, accanto ai [...]. È [...] la mia, quasi augurale, [...] perché, certo, tra Dolly e affini, schizoidi [...] esserci anche donne che decidano di eliminare [...] mutazione la figura del padre. Non sa-rebbe una gran trovata [...] le genera-zioni che verranno. Per quel che so, non [...] vita senza dialettica, non [...] armonia senza composizione di diver-sità; [...] una legislazione immedia-ta di genetica, un ordinamento bioeti-co saldo [...] è necessario al più pre-sto. E che ci lavorino [...]. A MILLE GIORNI dal [...] in Europa i timori per la di-soccupazione [...] uno sviluppo stentato che non crea posti, [...] difficol-tà dello Stato sociale. Torna di attualità quel che [...] Hanna Arendt [...] fa: «Viviamo in una società [...] dal la-voro, ma che non ha abbastan-za lavoro per [...] appaga-ta». La situazione fa rimpiange-re [...] quando il pieno impiego era dietro [...]. È vero che chi [...] non è più alla fame come negli [...] che molti sono «inoccupati», giovani cioè che [...] genitori aspettan-do il primo lavoro vero (in Ita-lia, [...] vita dalla Corte co-stituzionale). Questa inadem-pienza verso il [...] al lavoro è meno dramma-tica di ieri, [...] subdola. Per esempio, ragazze e [...] braccia e menti inutilizzate, ma sono uti-li: [...] poiché quasi tutti fanno lavo-retti precari e [...] e come consuma-tori dipendenti, poiché dispon-gono quasi [...] soldo, magari guadagnato nei lavoretti, per pagarsi [...] una camicia, un com-pact, e tanti beni [...] paiono fabbricati apposta per loro. Ma siccome il numero [...] e la durata della disoccupazione pure, si [...] con ansia. La cara vecchia Europa, [...] beni materiali e di valori col-lettivi, e [...] stan-dard sociali, sta perdendo pro-dotto e reddito, [...] primo produttore ed esporta-tore al mondo. Insieme allo sconcerto, vi [...] vago dubbio che gli Stati Uniti e [...] Oriente se la stia-no cavando meglio di [...] fatto (o nonostante il fatto) che hanno [...] da disuguaglianze sociali, o da au-toritarismi politici, [...] due. E [...] non si placa, per-ché [...] è fra cambiare modello o [...] i disoccupati. Però, mentre diciamo un [...] flessibilità e al mercato, fac-ciamoci almeno venire [...]. IL GUAIO È che [...] validi né idee nuove. Un coro di lo-di [...] «Piano [...] ma i vari [...] sono ser-viti a poco. [...] i gover-ni snocciolano promesse ma, [...] della di-soccupazione è soltanto un [...] resta un dogma; e per [...] più rischioso, perché porta [...] a una deflazione senza sviluppo. Altro guaio è che [...] i leader diffondono retorici allarmi sociali ma [...] che la disoccu-pazione sia tale da condiziona-re [...] parte le falle nei bilanci pubblici: chi [...] fatidici parametri di Maastricht doveva [...] appunto così. Per cui, mentre le [...] i telefonini [...] le statistiche registrano [...] di chi non riesce [...] lavoro o a ritrovare un impiego. Il rapporto fra produzione e [...] «non è chiaro», afferma il Jobs [...] quindi il male non sarebbe [...] neppure con lo sviluppo? E con [...] ridotto, o [...] creativo? Tanto meno, visto che [...] guadagno non (troppo) ridotto occorre pure a loro, così [...] a chi cerca un lavoro. Viene quindi da [...] (co-me facevo in un [...] 10 anni fa) perché una situazio-ne che [...] scoppia: è «disperata ma non seria»? E [...] non è praticabile, o non [...] proprio, perché non [...] Dalla politica ai media [...] Scenari di fine millennio Avete presente le [...] le angosce da fine del mondo che [...] state sempre sovrastimate dai libri di storia. La maggior parte della [...] paure «straordinarie» e non si accorse assolutamente [...]. Il capodanno [...] mille lo tra-scorse come [...] giorni della vita, perchè i più, per [...] di mezzi di comu-nicazione e di calendari, [...] in che anno vivevano. Condizione irripetibile e, verrebbe [...] quasi invidiabile. Guarda-tevi intorno, e sentite [...] venturi di qualche esperto: esat-tamente tra mille [...] in un nuovo millennio ma sarebbe [...]. [...] per [...] mille: sconvolgimenti astrofisici non [...] guerre mondiali nemmeno, ma, semplice-mente, è destinata [...] di-mensione dei problemi che stiamo vivendo. Il primo gennaio del 2000, [...] di esperti, scopriremo che [...] certa è stata [...] i grandi problemi che ci [...]. Il [...] ma [...]. Alla [...] dei grandi interessi, ad [...] ruotano intorno alla ricer-ca scientifica, non corrisponderà [...] diritti. Saremo più «computerizzati», si [...] e forse meglio, ma la disoccu-pazione sarà, [...]. Saremo più «interattivi» nel [...] ma i nodi pla-netari, con il corollario [...] miseria e [...] sa-ranno, se possibile, più [...]. Quanto alle cose di [...] inu-tile nascondersi dietro un dito: chi potrebbe [...] sul fuoco [...] Il conto alla rovescia [...] (parte, per [...] da stanotte a mezzanotte). Ed ecco lo scenario [...] della comunicazione e [...] ossia quello che sembra [...] novità positive e che, in fondo, rappresenta [...] tutto? Il quadro delineato dal mas-smediologo Enrico Menduni [...] di [...] al duemila la comunica-zione [...] interat-tiva. Aumenterà in modo esponen-ziale [...] scelta, [...] di televisione, telefono, com-puter [...] qua-dro. Se il nuovo millennio [...] liberi dipenderà da molte cose, ma almeno [...]. La legge di queste due [...] è sempli-ce: da una parte [...] un centro che trasmette in [...] verticale, [...] una pluralità di soggetti può [...] ascoltare. Così probabilmente sarà anche [...] 2000. Però, e non da [...] sta cambiando. Nel matrimonio tra telecomunica-zioni [...] dal linguaggio digitale del computer, la comunicazione [...] del soggetto uten-te è [...]. Può darsi che la [...] inesistente, [...] di [...] continuerà a usare la [...] alla vecchia manie-ra, ma il cambiamento [...]. Il proble-ma della diseguaglianza [...] porrà in termini diversi». Tutto ac-cadrà velocemente. [...] possibilità di scelta, anche [...] possibilità di interazione che grazie al computer [...] fetta di popolazione renderà meno potente, direi [...] della comunicazione te-levisiva. Insomma la tv diventerà [...] dei [...] non più [...] luogo della risto-razione, ma [...] possibili». Scenario numero due, il [...]. Tutto ciò che vedia-mo [...] giorni a livello internazionale, a cominciare dalla [...] destinato a ripe-tersi, e aggravarsi. Non è ottimista, anche [...] lo sarebbe, il so-ciologo Franco Ferrarotti: [...] duemila verranno al dunque, [...] di massima incande-scenza, le contraddizioni del nostro [...]. Vivremo il dramma incro-ciato [...] quello che si può definire la bomba [...] della iniqua distribu-zione delle risorse pla-netarie. I paesi poveri saranno [...] anche i più popolosi, i paesi più [...] più ricchi e [...] avanzati, ma deboli dal [...] de-mografico. Già anni fa prevedevo [...] di uno scatto [...] politica, la soluzione che [...] avrebbero trovato sa-rebbe stata quella di una [...] agli assalti del terzo e quarto mondo. Le cose sono andate [...] stata adottata la via più stupida ed [...] e tutto peggiorerà nei prossimi anni, per-chè [...] da parte dei paesi opulenti. Le nazioni ricche non [...] di al-cuni fatti inesorabili. Il primo è che [...] mano [...] per tanti lavori che [...] non vorranno fare (cosa che accade già [...] è che i paesi ric-chi sono ricchi [...] tra loro, e quindi avrebbero bisogno di [...] per massimizzare i vantaggi [...] e [...] i costi. Terzo, i paesi ricchi dimenticano [...] esiste una sorta di diritto natu-rale che alla fine [...] valere le sue ragioni. Parlo del diritto naturale [...]. Nessuno, nel mondo, è [...] la di-struzione di sè e della propria [...] fronte a questo è legittima-to a fare [...] può per mi-gliorare». ///
[...] ///
Nessuno, nel mondo, è [...] la di-struzione di sè e della propria [...] fronte a questo è legittima-to a fare [...] può per mi-gliorare».

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Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
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Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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