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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 2436883541.

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[...] del [...] a Francesco Cossiga, [...] ministro [...] drammatici del rapimento del [...] di un assemblaggio del centro, [...] schiera-mento, per le prossime elezioni [...]. [...] ieri avversario ideo-logico e oggi [...] in un progetto democratico, che -avverte il leader dei [...] -può essere messo a ri-schio «se la sinistra si [...] tentare [...]. Anzi, col se-gretario dei Democratici [...] Marini ha cumulato tanta di quella rabbia [...] e ancor più crudamente che dalla tribuna [...]. [...] sera, [...] della rin-corsa tra il Picconatore [...] il Cavalie-re, il segretario dei popolari a tavola [...] idea della contesa delle liste [...] quella [...] della sinistra [...] una improvvisazione da dilettanti della [...] una [...]. E sì che [...] è un politico intelligente. Ma glielo dirò perso-nalmente: [...] e so che, non fosse per [...] rispet-ta. Cosa dovrebbe capire [...] «Che se fa certe cose, [...] mette in [...] occupare. [...] vero che Cossiga, che di [...] ne capisce, furbo [...] si è [...] proponendo liste comuni del centro, [...] quando quello [...] si rivelava un progetto sfibrato, [...] non sta più nemmeno nella testa della gen-te». [...] vera di tanta rabbia. Ha paura, Marini, di [...] e fuori [...] di cen-trosinistra, proprio ora [...] consolida-re la svolta strategica [...]. Lo sfogo riprende, a tavola, [...] con Gerardo Bian-co che nota [...] di Cossiga porta a sostegno [...] Prodi pezzi del Polo» e ripete che «se non [...] intriga [...] ci interessa [...] di rappresentare [...] moderata». [...] anche a se stesso, «cosa [...] cosa succederebbe se faces-simo una [...] con dentro tutti, da Forza Italia al [...] chi vincereb-be?». [...] la tentazione: «Comunque [...] perde, perché noi non vogliamo [...]. [...] deve sapere che se [...] libertà di scelta a livello euro-peo, allora [...] costretti a fare altrettanto. Tanto più che da maggio, [...] in Europa, saremo tutti più [...]. Liberi e compatibili con [...]. Perché giura su [...] e il bipo-larismo», il [...]. Il gior-no dopo, Marini [...] nel «presagio» del messag-gio moroteo. A Bari, la città [...] Moro mosse i primi passi di poli-tico sottile [...]. Molti di noi -riconosce [...] capirono, restarono turbati». Ma è lungo questo sentiero [...] la [...] che fu ha trovato il [...] di «mettere in gioco se stessa, la pro-pria dignità», [...] recupe-rare «la ricerca [...] della terza fase, fino [...]. La voce di Marini [...] ora sono lì, a fare i conti [...] sudditanze e le loro illu-sioni perdute. Somigliano a genera-li senza truppe, [...] hanno lasciato [...]. Un giudizio secco, tranciante, [...] fatto fischiare le orec-chie a Cossiga e [...]. Un remissione definitiva [...]. [...] dei mo-derati: «Una invocazione -sferza Marini -che magari domani verrà cambiata. Ma noi abbiamo fatto una [...] consapevole, la strada [...] del riformismo italia-no: quello di [...] e quello catto-lico». Su questa base il [...] i Democratici di sinistra ritrova un filo [...]. Marini richiama [...] lezione di Moro, sulla [...] democratici». Si rifà anche a Enrico Berlinguer, [...] cui parabola è stata tanto speculare a [...] Moro», nella denuncia dei rischi [...]. [...] a un proprio futuro: «Nessu-no [...] escludere che, domani, sia in grado di proporsi come [...] al-ternativa a sé stante, che in questo quadro nasca [...] nuova [...]. Ma [...] nella Cosa due e [...] Marini dichiara di vedere «margini di ambiguità e [...] perché il rischio è di compromettere [...] esi-stente, di indebolire [...] mentre non è maturo [...] paese il passo successivo». Verso il nuovo, incalza [...] il vecchio di una politica dove «una [...] le foibe non lavano Sa-lò, [...] del doppio Stato non aiutano a ca-pire, [...] strumentale». E ancor più «strano» [...] popolari, che si giochi con le riforme. [...] il richiamo a Moro [...] possibile, ancora più strug-gente. Accomuna, fin nella manife-stazione [...] Bian-co e Marini, Nicola Mancino e Ro-mano Prodi. Si richiamano tutti a [...] sangue e dolore che [...] processo riformatore come condi-zione di [...] «stabilità» di cui i citta-dini siano finalmente «arbitri». Ma-rini se ne fa [...] ai refe-rendari [...] di conservatori-smo. Soprattutto a quelli che asse-condano [...] referendaria in Parlamento [...] le riforme: «Non si può [...] della politica, della rappresentanza, e [...] tempo stesso [...] alla pri-ma occasione». Ed emerge un primo, [...] con [...] se non fosse per [...] si «giochino diverse politiche, di-verse forme di [...]. Un sospetto così grave da [...] Mari-ni, pure interessato a rilanciare [...] mode-rata [...] già dal-le prossime ammini-strative con Lamberto Dini e Antonio [...] a tagliare i ponti con [...] referendario Antonio Di Pie-tro: «È vero che appartiene [...] moderata, ma quando sui contenu-ti [...] una difficoltà così evidente di-venta difficile trovare [...]. Resta da trovare chi [...] bandiera. O meglio, il [...] di Prodi, da «uno dei [...]. ///
[...] ///
Pasquale Cascella [...] 3. Due settimane [...] il governo presenterà il documento [...] programmazione che conterrà gli obiettivi e gli stru-menti che [...] condurranno [...] pratico [...] da parte delle [...] italiane. A parte le punzecchiatu-re [...] Berlusconi e di Ro-miti, appare risolta la grande [...] da subito tra i soci fondato-ri. [...] e le preoccupazioni già si [...] al dopo, al come stare [...] ai benefici e ai rischi [...]. Ma ecco che, benché solo [...] quattordici mesi si andrà a votare per il Parlamento [...] (unico forum di emanazione popolare [...] comunitaria), esplode improvvisamente tra [...] e [...] una polemica su come gli [...] debbano affrontare quella lon-tana scadenza [...]. La causa immediata dello [...] la proposta di [...] perché il Parti-to del [...] pre-senti una comune piattaforma [...] in tutti i paesi in vista della [...] Commissione, cioè del gover-no effettivo della Comunità. Que-sta proposta è stata [...] del [...] come un vulnus alla [...] governa e co-me [...] ad omologare il quadro [...] quello futuro della Comunità europea: in sostanza [...] Italia la for-mula del governo di sinistra. Il tono di Marini, nel [...] una tale interpretazione, è stato insolita-mente aspro, quasi irridente [...] ritorsioni. E i dirigenti [...] si sono dovuti precipitare [...] autentica per escludere qualsiasi minaccia [...] della si-nistra per il [...] Italia richia-mando anche il fatto che ci sono [...] Europa [...] Paesi in cui socialisti e [...] governano insieme. È probabile che la polemica [...] e che non vi sarà [...] con-seguenza sulla salute del [...] tentativi di mettere in piedi [...] riscossa [...]. E tuttavia bi-sogna pur [...] questo episodio [...] una questione reale, cioè [...] gli schiera-menti politici che si confrontano e [...] centro alternativi) non si riproducono in eguale [...] Italia e in alcuni altri Paesi. Il pro-blema è di [...] che le dinamiche nazionali possono es-sere, e [...] che la que-stione del rapporto e della [...] sinistre e moderatismi riformatori è una legittima [...] oggi a livello [...] chi sà. Qualcuno ha notato, ad [...] Gran Bretagna la svolta di [...] ha prodotto il centro-sini-stra [...] partito mentre al-trove esso si presenta in [...]. In Italia, poi, il [...] assieme alla robustezza degli intenti program-matici e [...] di strategica, una speciale gelosia di ciascun [...] e visibilità. Questa è una ca-ratteristica che [...] deve diventare un problema, riconoscendo tutta-via che laddove [...] diversità di cul-ture e anche [...] riferimenti interna-zionali, lì [...] bisogno di una conci-liazione tra [...] singole e ambizione comu-ne. Questo bisogno non è [...] soddisfare. Lo dimostra quel tanto di [...] si registra nei [...] tra chi guarda al modello [...] e chi [...] sinistra. Naturalmente gli [...] e gli altri escludono [...] messa in discussione [...] alleanza di governo, e [...] evidenti ragioni elettorali ma per-ché incombe la [...] rimodellare questo Stato e questa società, proprio [...] in Europa: e i fatti dimostra-no che [...] di [...] in grado di corrispondere [...] di obiettivi. Detto questo (ed è [...] fondamentale) non si può far [...] che non esista, in un avve-nire visibile, la questione [...] dico della coesistenza ma della coerenza tra una maggioranza [...] di centro-sinistra e una maggioranza europea di sinistra. Il che fa preve-dere la [...] possibilità: che proprio la comune [...] di governo e la [...] necessaria integrazione nella strategia europea [...] facilitare una evoluzione dei sistemi politici nazionali in direzioni [...]. [...] tuttavia sarebbe di-struttiva una [...] tra componenti di una me-desima responsabilità e [...] aggreghi ciascuno il massimo delle forze nel [...] ideale e sociale, con-ferendo le energie così [...] alleanza che non ha alternati-ve. Enzo Roggi Franco Marini durante [...] Consiglio nazionale del [...] a Bari [...] Se [...] rivendica la [...] libertà di scelta alle europee [...] sapere che da maggio, con [...] nella moneta unica saremo tutti [...] liberi. Non ci interessa assolutamente [...] centro del Polo, non torniamo indietro rispetto [...] compiute a proposito [...] e del bipolarismo. DIRETTORE RESPONSABILE Mino [...] VICE DIRETTORE VICARIO Gianfranco [...] VICE DIRETTORE Pietro Spataro CAPO REDATTORE CENTRALE Roberto [...] UFFICIO DEL REDATTORE CAPO Paolo Baroni Stefano Polacchi Rossella [...] Cinzia Romano [...] Società Editrice de [...] S. ///
[...] ///
Tentazione di autosuffi-cienza della sinistra, [...] per [...] con Gerardo Bianco, una prospettiva [...] socialismo europeo non accettabile per i popolari. Le preoccupazioni dei popolari [...] tempe-ratura nei rapporti fra le principali forze [...] delicato [...]. Ma a Botteghe Oscure [...] giorno del-le fibrillazioni al [...] il paradossale invito di Cossiga a Pro-di [...] di quella «tentazione [...] dopo la [...]. [...] del cen-tro sinistra, dicono al [...] Marco Minniti e Umberto Ranieri [...] è né congiunturale né transitorio, «è [...]. Il [...] ha affidato ad un [...] Marco Minniti la risposta alle preoccupazioni venute da Franco Marini [...] Gerardo Bianco: «Un pro-gramma unitario fra le [...] riferimento al partito [...] si [...] comuni, ma candidature comuni [...] la commissio-ne europea, non significa in alcun [...] una presunta [...]. Spie-ga il responsabile [...] dei Democratici di sinistra: «Dai [...] fortemente coeso ed europeista, il [...] che poi, al livello europeo, le forze [...] abbiano riferimenti diversi non impedisce [...] collabora-re secondo una variante naziona-le». Del resto, aggiunge Minniti, [...] Italia, Belgio, Austria, Lussembur-go, la collaborazione fra popolari e [...] è una realtà «ma anche là dove, [...] Gran Breta-gna vige un sistema bipartito, la li-nea [...] di cen-tro-sinistra. [...] ha vinto con lo slogan [...]. In Europa, dunque, «è fuorviante [...] lettu-ra politica che si li-miti a definire una ri-gida [...] tra progressisti e con-servatori». [...] parte se la partecipazione della [...] alle iniziative del [...] «ha contri-buito a rafforzare una [...] inter-nazionale [...] coalizione di centro-sinistra», per i [...] di sinistra è positivo che Ma-rini lavori ad una [...] del centro. Anzi, secondo il responsabile [...] Democratici di sinistra, mentre è Cossiga a [...] nel paradosso e nel [...] popolari tale dilemma non [...] perché [...] un rapporto di colla-borazione [...]. Una collaborazione, insiste Ra-nieri, [...] sulla conver-genza di riformismi diversi che servono [...] restare in Eu-ropa e -aggiunge -che per [...] riforme politiche è il consolidamento del bipolari-smo». Le cose dette da [...] aggiunge Ranieri, «erano già note». È appena il caso [...] Marini che, come già è accaduto nel [...] i paesi [...] socialisti e [...] si presentano alle elezioni [...] di un simbolo e di un programma [...]. Le preoccupazioni di Marini, dice Claudia Mancina, [...] dei Democratici di sini-stra, segnala [...] contraddizione che non poteva non esplodere con le elezioni [...] «perché un problema di rapporti fra parti-ti e Ulivo [...] ma la croce, pensa [...] cade su en-trambi i partiti, [...] che sia il Pds sia i popolari, «hanno più [...] a mantenere distinte le identità che per [...] come sog-getto politico». È vero, aggiunge [...] che popolari e si-nistra governano [...] altri paesi eu-ropei, ma lì si vota con la [...]. Jolanda Bufalini Marco Minniti «Anche [...] guarda al centro. ///
[...] ///
Jolanda Bufalini Marco Minniti «Anche [...] guarda al centro.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .