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Balzano di scatto in [...] Angela padre e figlio con La straordinaria [...] vita che nasce, classica coproduzione da indotto [...] Mondadori e Eri. In mezzo a tutto il [...] di misticismi e [...] new age, ci rallegra questa [...] iniezione di paciosa razionalità scientifica. Certo, il tocco melenso [...] libro sulla procreazione, per giunta scritto a [...] padre e figlio. In ogni caso, un [...] senso in attesa che ci si scateni [...] Tamaro, ormai uscita da qualche giorno, col [...] citazioni da Evola, [...] nietzschiani, suore [...]. La critica è già [...]. In quanto al pubblico, [...]. /// [...] /// Sempre a proposito di Baldini [...] Castoldi, ci permettiamo di raccomandare ai lettori la [...] febbraio, quando sarà in libreria Uno zoo [...] il primo romanzo di Tom Robbins, indimenticabile [...] «Il nuovo sesso: [...]. Anche [...] fa capolino la mistica, [...] mistico di Cristo, ma il davvero il [...]. La salma del figlio [...] Dio, [...] viene trafugata da uno dei [...] da un monastero di [...]. Ne seguono peripezie [...] sorta in un classico tripudio [...] surrealismo country [...] western tipicamente [...]. Locali per camionisti popolati [...] chiaroveggenti circensi di inusitata bellezza e insperata [...]. /// [...] /// Il terzo gemello Mondadori [...]. La straordinaria avventura Mondadori Paulo Coelho. Sulle sponde del fiume [...] Bompiani Alice [...]. Il libro di Alice Polistampa Luis Sepulveda . Storia di una gabbianella Salani Settimanale di arte e cultura a cura di Oreste Pivetta. Redazione: Bruno [...] Antonella Fiori, Giorgio [...] De Martino La storia [...] MONI OVADIA. Il senso della vita [...] yiddish Folk e teatro: [...] le storie degli esuli Kafka in palcoscenico [...] Moni Ovadia, in questi giorni in scena [...] Milano [...] suo nuovo spettacolo, è nato nel 1946 [...] in Bulgaria, da una [...]. Laureato a Milano in Scienze Politiche alla Statale, ha iniziato la [...] attività artistica come cantante e [...] nel gruppo [...] sotto la guida [...] Roberto Leydi. Nel 1972 ha fondato [...] «Gruppo [...] internazionale», divenuto poi [...]. La [...] celebrità è iniziata con [...] il teatro Franco Parenti di Milano e [...] «Golem» (1990), messo in scena assieme a Daniele Abbado [...] è seguito [...] (1993). Tra le altre [...] ricordiamo «Diario ironico [...] (1995), [...] (1995), [...] e il suo demone» [...] Pamela [...] e «Ballata di fine [...] Mara Cantoni. In grado di recitare [...] otto lingue diverse (le canzoni dei suoi [...] in cd) ha sempre svolto un lavoro [...] memoria delle culture esuli e minoritarie. MARIA GRAZIA GREGORI IVAN DELLA MEA Fra memoria, senso o, piuttosto, come «vizio delle [...] uno degli spettacoli più emozionanti di questi [...]. È Il caso Kafka, [...] grande successo al Teatro Studio (fino al [...]. Responsabili [...] che prende il titolo da [...] definizione di Walter Benja-min, sono Moni Ovadia e Roberto Andò che firma una regia di forte impatto evocativo. Che cosa in-chioda e affascina, [...] due ore fi-late, il pubblico? Innanzi tutto la capacità [...] questo spettacolo di [...] su due piani, quello [...] e quello [...] parlando, dunque, allo stesso tempo, [...] mente e al cuo-re. [...] formidabile che ci lascia coinvolti [...] commossi. Forse, però, la forza [...] Il caso Kafka sta nella [...] teatralità che si nutre [...] destina-te a lasciare un segno. Prima fra tutte quella [...] una figura che è testimone silen-zioso e [...] Kafka ra-gazzino interpretato dal giovanissi-mo e bravissimo Alexandre Vella. Un Kafka vestito «da [...] bombetta in testa e severa redingote, che [...] perduto il tempo dei giochi eppure pronto [...] riempirsi gli oc-chi di cielo e di [...]. Ma anche il Kafka [...] mai spedita Lettera al padre [...] detta a due voci [...] Kafka [...] Ovadia e dal Kafka «piccolo», Vella), segna-to [...] fragilità che poi si trasformerà in malattia [...] suoi fantasmi e affascinato dal teatro. Del resto è proprio [...] dedicato al teatro, il cabaret yiddish del Caffè [...] di Praga, che ci [...]. [...] fra tavolini, porte aperte [...] a partire dalla prima [...] pa-dre e lui bambino, fuori, nel buio [...] manichini, bicchieri, scarpe ab-bandonate per terra a [...] di scarpe lasciate dagli ebrei prima di [...] a gas, si «gioca», il grande te-ma [...] radici. Tutto avviene sotto gli [...] vec-chio cameriere (Ivo Bucciarelli) che, simbolicamente, fa [...] da spettatore, insieme al giovane Kafka, di [...] su di un palcoscenico povero, dal sipario [...] cui escono i personaggi (fra di es-si [...] di un im-probabile e [...] teatro yiddish e sul quale si manifesta [...] di [...] conosciuto dallo scrittore nel [...] suo amico: un simbolo di libertà, che [...] trovare la [...] possibilità di soprav-vivenza. Da questo sipario dei [...] meraviglie escono i perso-naggi che ritroveremo anni [...] Gran Teatro di Oklahoma in America: saltimban-chi, [...] clownesche e trascinanti, raccolti in un metaforico [...]. Da [...] in-somma, nasce la folgorazione di [...] teatro necessario, semplice e vitale, connaturato alla bellezza della [...] yiddish in onore della quale Kafka farà al [...] a [...] la [...] unica esibi-zione pubblica. Fra citazioni di giochi [...] una colonna sonora che ripropone ossessivamente porte [...] caduta di biglie su di un pavimento [...] sublime di Bruno Ganz che dice brani [...] Diari [...] dei Quaderni in ottavo in tedesco, mentre [...] sovrimpressione, ce ne danno la traduzione, si [...] teatrale che sta tutto nel senso [...] anche at-traverso [...] di una lingua (magnifica [...] cui [...] la insegna a Kafka [...] corrispondenze tede-sche). Fra i canti suonati [...] ai qua-li dà voce [...] Lee [...] le battute fulminanti da [...] reso famoso Ova-dia, si fanno strada le [...] il [...] anche ossessivo di ciò [...] e la ricerca di ciò che potrebbe [...]. Perchè in quel circo [...] che ci dice addio sotto la luce [...] il magnifico Moni Ovadia, parlando-ci delle memoria, [...] fantastica, che lo vede discendente di [...] ma anche di Kafka, [...]. Se si va di [...] dovrebbe essere paese al mondo dove le [...] archivi delle stesse sono più tenuti in [...] e salvaguardati in virtù di un ovvietà: [...] ha ri-guardo per il passato si fatica [...] presente e si fa [...] sul futuro. Da dieci mesi mi [...] Ernesto de Martino -la più importante nastroteca europea [...] e urbana -e giro per istituzioni e [...]. Il cuore spesso mi [...] avrei pen-sato di trovare tanta attenzione, tanta [...] preoccupazione per le sorti [...] di questo Istituto, per [...] particolare: seimila e più nastri per quindicimila [...]. /// [...] /// Succede però, sempre o [...] segui-to del mio narrare le traversie della [...] fare incetta delle disastrate condizioni altrui: dico [...] cui nastroteche sono portatrici della stessa esiziale [...] dei nastri e la loro precipitata caducità [...] che se non si pone rimedio manca [...] parte della cultura e della storia orale [...] in malora. Eppure è possibile, an-cora, [...] cono-scenze, di saperi e di memorie. Ne parlavo pochi giorni [...] Marialina Marcucci, vicepresiden-te e assessore alla cultura della Re-gione Toscana. Io dico: «Senti, noi [...] Martino le lire che abbiamo ci tocca [...] tutte nel salva-taggio della [...]. Questa è la situazione [...] istituti di ri-cerca con annessa nastroteca e [...] fa mezzo gau-dio, neanche [...] in Toscana». Dopo qualche attimo di smarri-mento, [...] dice: [...] un favore, questa è una [...] da ti-rare fuori, e se per [...] può servire attaccare il mio [...] e an-che me, scrivi pure. Ma non è questo [...] ora. Vedi, sul progetto salvataggio [...] Martino avrei potuto [...] dei fondi mettendo giù [...] per un corso di formazione specifico. Il fatto è che i [...] non [...] mai, dico dello scarto tra [...] del lavo-ro da fare e i tempi delle delibere [...] dei contributi necessari per [...]. Non ci si sta [...]. Ci vuole una legge, [...] per dire che accanto al teatro, al [...] lirici, alla musica leg-gera, alle biblioteche, esiste [...] enorme di culture altre e diverse e [...] storia orale da salvaguardare sia come archivi [...] o me-no remoti sia come archivi del [...]. /// [...] /// Intanto noi del de Martino [...] Sesto Fio-rentino, e con la solidarietà prati-cata [...] Comune. Il nostro cor-so interno [...] spe-cie di test per altri istituti e [...]. E può essere la [...] un discorso che de-ve arrivare su, al [...] Beni culturali, dal ministro Walter Vel-troni». Nel 1975 a Veltroni [...] proposi una mia nave dei folli. Caro Veltroni, quella nave [...] i sono i folli: la loro volontà [...] fare è la stessa degli operai dei [...] Livorno; e tanti altri sono i folli, soggetti [...] in giro per [...] e anche loro hanno [...] buoni per gli archivi del presente. Meri-tano, io credo, attenzione [...]. Grazie per [...]. /// [...] /// Con Dio si può [...]. Dio, il Dio di [...] Moni Ovadia, non assomiglia a quello irato [...] Vec-chio Testamento a cui siamo abitua-ti a [...] clichè. Il Dio ebraico per Moni Ovadia, [...] per il «colloquio continuo, acceso col Creatore, [...] di don Camillo». Questo Dio burlone -«ma [...] svela il paradosso» -è uno [...] protagonisti del libro che [...] ha pubblicato da Bompiani, Perchè [...] corrosivo, tra-scrizione di una scrittura [...] per palcoscenico, in cui Ovadia illustra per brevi capitoli, [...] di folgoranti barzellette, il carattere [...] dalla yiddish mame [...] del mendicante, fino a con-cetti [...] democrazia, utopia. Con un titolo che [...] emblematica storiella scelta come epigrafe. Un gentile cioè un non [...] domanda a un ebreo: «Perchè voi ebrei rispondete sempre [...] una do-manda con una domanda. E [...] risponde: «E perchè no?». Moni Ovadia, attore, comico, [...]. Dopo il suo sguardo [...] è stato più lo stesso. Io credo nei libri, [...] ma faccio un altro mestie-re. Se gli editori pubblicano [...] comici sono alla canna del gas. Molti editori mi hanno chiesto [...] cosa mia. Ho detto no. Questo è un materiale che [...] già. [...] un omaggio al pubblico. Che significato ha per [...] recitare in yiddish? [...] che oggi è considerato [...] per tanto tempo è stata la lingua [...]. In realtà è la [...] non ha un suo dove. Una lingua che viene [...] Renania, dalla Baviera. Come è nato il [...] questa cultura? [...] è stato un contatto [...] i romanzi di grandi scrittori come [...] e Isaac Singer. Poi, un giorno che [...] mia vita, sono stato invi-tato a partecipare [...] in corso di Porta Romana, a Milano. /// [...] /// Era come entrare in uno [...]. Duecen-to persone in cinquanta [...] in yiddish mescolato a italiano, con canti [...] in mezzo al rito. Il mio primo spettacolo [...]. Che reazioni ci furono [...] comunità? La prima volta che ritornai alla [...] senza parlare. Io chiesi: perchè mi [...] La [...] fu: «Tu vieni [...] rubi, e non dai [...]. [...] umorismo ebraico, quello che [...] conoscere anche attraverso i film di Woody Allen, [...] cosa nasce? Dal rapporto che [...] ha col divi-no. Un Dio molto diverso, [...] dalle storielle del libro, da quello vendicativo [...] Bibbia. Il Dio ebraico non [...]. /// [...] /// Questo è un [...] (metodo di interpretazione della Bibbia [...] del Talmud. Il padreterno ama il paradosso. [...] una Torah che è scritta [...] una che sta sulla bocca. Dice [...] la Torah, i primi [...] Bibbia, è la parola di Dio [...]. Il Talmud, la cosiddetta [...] la ri-sposta [...] al divino. Insom-ma, [...] è alla pari col Creatore [...] discutere con lui. Precetti come «occhio per [...] indiscutibili. Occhio per occhio significa [...] per quello che hai tolto con una [...] deve costare tanto quanto è costato alla [...]. Se i ragazzi lanciano [...] ucci-dono qualcuno, lo Stato non deve diventare [...]. Il colpevole di un [...] deve però essere messo in condizione di [...] quello che ha fatto. Nella concezione protestante [...] la ven-detta. La Torah dice: vendetta [...] a Dio. Giustizia è che il [...] da tutta la comunità. In-somma, la più temibile [...] della Torah è la libertà [...]. Dio dice: non ucciderai. /// [...] /// Che consiglio darebbe a [...] Di studiarsi la Torah [...]. [...] implica una pro-fonda prassi. [...] un modo di vivere, [...] lo scopo è la diffusione del monoteismo [...]. In che misura il [...] vivere la religione è in rapporto con [...] arte, in ebraico ha [...] di [...] fede. [...] il grande dilemma [...] ebreo: fare della propria vita [...] opera [...] o fare [...] la propria vi-ta? Verso chi [...] sente in debito? Se penso a uno scrittore, Claudio Magris. Il suo Lontano da [...] sulla prospettiva di Philip Roth mi ha [...] il discorso sulle nazionalità. Poi ci sono i [...] scuola ebraica di Milano, [...] un vero [...]. La [...] famiglia, di che origini [...] Io [...] nato in Bulgaria. Mio padre era un [...] nonna di Smirne. Mia madre [...] con una piccola componente sefardita. La mia lingua è [...] che ha prodotto soprattutto canzoni. Il primo musicista ebreo [...] una trascrizione delle no-te, nel dodicesimo secolo, [...] Spa-gna, [...] chiamava [...] il Pro-selita. Che importanza ha il canto [...] ebraica? [...] ebraica tutto è cantato. La prima parola della Torah [...] «In prin-cipio», [...] di-venta [...] che significa «volut-tà di un [...]. Insomma: il mondo è [...] principio per la voluttà di un canto. [...] parola del Penta-teuco è Israel [...] suo-na come [...] el , ovvero «canto a Dio». Canto a Dio, domande [...] Dio. /// [...] /// A proposito di Giobbe. Ma quale pa-zienza! [...] ci porta anche al-la psicoanalisi. Un tema ricorrente nelle sue [...] come in Woody Allen. Woody Allen rappresenta perfetta-mente [...] universalista e particolarista. Nei suoi film raccon-ta [...] newyor-chese, eppure riesce a [...]. Per quello che riguarda la [...] è una ricerca della santità. Il divi-no è a [...]. Il silenzio di Dio è [...] chance per [...] di parlare. Ho fat-to [...] di otto anni, quattro vol-te [...] settimana. Faccio il saltimban-co e [...] mi sento di dire che tra qualche [...] an-cora parlare di Freud. [...] di [...] credo, ce lo saremo tran-quillamente [...]. Lei ha un pubblico [...]. Ma è sempre una nicchia. Che rap-porto ha con [...] Vado volentieri ai telegiornali o a tra-smissioni [...]. Ai [...] no, chiunque lo faccia. E perchè no (tanto [...] libro)? Diceva Carmelo Bene: ciò che è [...] necessariamente moder-no. Io dico: ciò che è [...] non è necessariamente giusto. So che que-sto mi [...]. E più denaro. Lo dico da ebreo: [...] sono un problema. Il Talmud di-ce: solo [...] dai ti appartengo-no. [...] Dio ride, io pure [...] cultura che ci ha dato [...] come [...] e Isaac Singer. /// [...] /// [...] Dio ride, io pure [...] cultura che ci ha dato [...] come [...] e Isaac Singer. (0) (0) ![]()
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