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Scrittrice delicata e sensibile, [...] con Ginestra in fiore, la Viganò venne [...] di opere fino al romanzo antifascista che, [...] le dette la notorietà. Dei libri [...] va ricordata in particolare [...] racconti Arriva la [...] cicogna (1954), per la [...] umana che li pervàde. Recentissimo, Una storia di [...]. A SER che venne da [...] ;; era [...] ubriaco duro. Bussò alla porta. Era tanto piccolo e [...] mi fece nessuna paura, anche se vestiva [...] aveva il fucile. Già il fucile lo [...] modo stranissimo, appeso sul petto come una [...] oscillava sotto la gola a destra e [...] nei mobili e nei muri della stanza [...]. Di là da una [...] sottili dormivano mio marito Antonio e il [...] un paglione, , e in un altro [...] appena lo spazio per passare, il marito [...] Diomira [...] la [...] bambina. Stavamo così tutti stretti [...] da contadini, noi, nella nostra apparente condizione [...] invece eravamo partigiani. Difficile fare i partigiani [...]. [...] stato il più ottuso [...] di case e di uomini di tutta [...] clandestina. La Diomira ci teneva [...] soldi. Suo marito Serafino era [...]. Rèduce dalla ritirata di Russia, [...] mente più sveglia e attenta, ma comunque [...] nebbie di paura. Soldi e paura: rappresentavano [...] bilancia, decidevano i,e la gente del posto, [...] impauriti [...]. Scansai il foro nero [...]. Serafino sentì dal suo [...] Chi è? ». Io risposi: -. Si guardarono Un [...] e mi [...] pareva che si riconoscessero. Invece [...] no, non si erano mai [...]. Era [...] tanto che Peter aveva [...] Russia tanti come Serafino e Serafino tanti come Peter. Serafino, poi, ripescò nella [...] parola russa. La faccia [...] Peter, una piccola faccia tonda [...] i baffi a rotolo,, disegnata [...] una allegria di linee che [...]. Sé vengono i tedeschi-. Era eccitato, felice come Peter. I ricordi della [...] e fortunata av-ventura della [...] vita ammazzava--nò la paura presente. [...] dialogo fu ridotto à [...] di fiumi, di località, pronunciati da Serafino: [...]. Il suo [...] entusiasmo era tale che si [...] in abbracci. /// [...] /// Tutti e due risentivano [...] dèlia neve, [...] della morte, [...] della Russia, le cose [...] cose brutte, la gioia e il dolore. Tutti e due, l'italiano e [...] sovietico, rimpiangevano le stesse contrade, [...] che avrebbe voluto [...] in tempo di. Ha voluto [...] dentro». Io dissi: « Ma [...] duro ». Versai del vino in [...] Peter lo guardò controluce, lo tese verso Serafino, [...] abbassò come fa il prete alla elevazione, [...] un colpo. Era il suo modo [...] brindisi, dedicato ad una persona in. /// [...] /// Io libero » [...] e si mise a [...] un bambino che fa uno scherzo. Anch'io [...] «Tasta» e portai via il [...]. E illustrai, [...] do le mani a lato [...] faccia. [...] tonio, baciò il bambino -addormentato, [...] tra gli abbracci la [...] litania di nomi: « Stalingrado. /// [...] /// Serafino gli aveva sussurrato [...] a letto aveva fatto [...] Russia. Ridevano tutti, ma ormai [...] troppo lungo. Dovemmo prendere il soldato [...] braccio e [...] in cucina. Si persuase che era tardi, [...] volevamo dormire. Prima di uscire ci [...] mostrò un sorriso largo, una spaccatura bianca [...] dei baffi, disse piano come se ci [...] «Io non Peter: [...]. Peter per [...]. Si precipitò fuori nella [...] galoppare come un cavallo [...] che inondava il cortile. Era riuscito sempre a [...] per loro, con la [...] aria mezzo scema, sbronza: [...] caricare le carrette, correva a poggiare le [...] il peso, sbuffava e gemeva, ma in [...] metteva forza affatto, la roba andava su, [...] che stavano sul carro; allora lui faceva: [...] un verso di soddisfazione, [...] se tutta la fatica fosse stata [...]. Poi cominciava a cantare [...] la [...] danza nazionale,. I tedeschi ridevano, agitavano [...] la fronte per dire che era matto. Non lo trattavano male. Soltanto Otto lo seguiva [...] occhi. Otto il berlinese, il. Fui pronta a rispondere: [...] Mercato [...] », senza specificare se eravamo quelli che [...] vendono. Voltò le spalle senza [...] aveva ordini in proposito, perciò lasciava perdere. Era il tipo autentico [...] non specializzato, stupido e furbo e crudele [...] faceva solo quello che gli veniva comandato, [...] pesantezza, con cattiveria, meticoloso come un [...]. Il resto non gli [...]. Lasciò perdere anche quella [...] portò una enorme oca viva, razziata chissà [...] ordinò di [...] e [...]. A parte il fatto [...] sono [...] ammazzare nessuna specie di [...] certo là per pelare le oche ai [...] risposi che ero stata ferita alla spalla [...] non potevo muovere il brac-cio. Peter ; era lì [...] coi suoi occhi lustri. Anche Otto mi . La compagnia di sussistenza tede-/ [...] stava per sloggiare. Lo vedemmo ; da [...] da un movimento insolito di uomini e [...]. Peter pareva cancellato. /// [...] /// Serafino diceva così, era [...] e forse non ci credeva molto, ma [...] altri pensieri e responsabilità, e ci -rimaneva [...] voglia di occuparci di Peter. Antonio andava via in [...] 1 giorni e [...] io [...] preparavo : le cèste [...] di viveri, e le faticose scorte di, [...] di maglie per [...] che ormai si [...] distendeva gelido sulla smorta [...]. FU UNA MATTINA presto [...] cortile a prendere acqua alla pompa, e [...] Serafino, pallido, agitato. Per la verità, con [...] momento non seppi di che cosa parlasse. Lasciai la secchia traboccare [...]. Ricordavo a un tratto [...] Peter, quando mi aveva detto: [...] », con gli occhi [...] non si era più visto girare ubriaco [...] e il cortile. E allora Serafino, che [...] avuto il coraggio di prendere una decisione, [...] lo conoscevo, [...] e che viveva nella [...] mi disse questa cosa stupefacente: « Se [...] volete, Peter lo prendo io, lo nascondo [...]. Nella ritirata, in Russia, [...] non avessi trovato aiuto ». Non seppe continuare: era [...] poche parole, negato alla commozione. Quello che aveva da [...] lì. Peter doveva rimanere. Andai , via subito, [...] era una giornata di dicembre, bianca nel [...] neve o nebbia, come ce ne sono [...] inverno della valle. Il freddo mordeva e [...] eravamo avvezzi, respiravamo [...] spietata, scolorita, senza danno. Il bambino era ben [...] felice della promessa di vedere il babbo. Io, molto meno riparata, [...] fretta. Vidi presto la compagna che [...] lei partì pigiando sui pedali. Sapevo che in poche ore [...] avuto la risposta. Al ritorno il cortile [...] carri, di camion, di tedeschi affaccendati, ma [...] non [...] nessuno. Era bellissima [...] la stufa da accendere, [...] che subito diventò caldo e rosso, e [...] pasto con il bambino dette alla mia [...] di felicità. Nel pomeriggio seppi che [...] Dio-mira [...] andata con la [...] bimba a trovare la [...] paese non distante. Mi parve una buona idea, [...] di Serafino, ma non mi curai di [...] certa. Aspettavo gli ordini di Antonio, [...] dal vetro della porta [...] della partenza. Peter non era in [...] Serafino. Invece arrivò lei per [...] ragazza bionda di cui sapevo solo il [...] « Nadia ». Mi disse che Antonio era [...] di trattenere il soldato sovietico. Proprio così mi mandò [...] In questo caso particolare puoi fidarti di Serafino [...]. Infatti quando : la [...] caricare automezzi e carrette, Peter era in [...] lavorava con gli altri. Un attimo si fermò [...] porta, e mi parve [...] cambiato: in perfetta forma, [...] appariva dignitoso 1. Venne anche Serafino con [...]. La compagnia sarebbe partita [...] vaga tra giorno e buio, [...] quando gli aerei inglesi che noi chiamavamo . Anche Peter partiva in [...] poi, nella sera nera, si lasciava scivolare [...] carro, tornava indietro, e io dovevo [...] nella via lungo il [...] al « casone » delle guardie vallive, [...]. Era sul ciglio [...] della valle allagata, e [...] barche per i trasporti partigiani. Peter andrà con loro». Io dissi: «Bene. Ma lei, Serafino, deve [...] figlio in casa, non [...] un minuto,. Come tutte le altre! Da soldati sedentari addetti [...] bestiame e alla sussistenza, si sarebbero mutati [...] nella rappresaglia. Otto avrebbe preso il [...] suoi freddi occhi senza colore, e la [...] inesorabile. Il mio bambino dormiva [...] nel cortile vuoto . Fuori era più scuro [...] feci fatica a imbroccare il ponte e [...] la piccola strada tra [...] pi ed acqua. Il freddo bagnato della [...] come una coltre di gelo sulle spalle, [...] capivo se le gocce sulla mia fronte [...] o di sudore. Mi pareva di essere [...] bagno ghiaccio e scottante, mi stringevo " [...] e non le sentivo, come se non [...]. Il tempo non ebbe [...] essere [...] o un secolo: io [...] posto giusto, avevo davanti a me, oltre [...] una distesa di campi neri, qualche ramo [...] un cielo appena meno nero, e silenzio, [...] salto [...] un piccolo rumore, forse [...] chissà che: la valle, sia notte che [...] mai del tutto ferma e muta. Poi sorse piano piano [...] un lembo di ghiaccio steso nei solchi [...] veniva sul buio. Aspettai che si avvicinasse [...] del panno di caserma; [...] uomo. Dissi: «Peter?» e mi [...] Da ». Poteva anche non [...] lui, ma in quei [...] si pensa, la paura si scioglie, scompare, [...] accade un errore che può essere mortale, [...] una grande meraviglia. Quella volta era proprio [...] e io lo presi per [...] camminammo senza parlare sui solchi della [...] strada gelata, solo attenti a [...] far rumore. Non era più di un [...] ma mi parve di procedere [...] per una notte intera, con il freddo presente come [...] cosa viva. Vidi a un tratto [...] del «casone», percepii il sentore dell'acqua della [...]. Quasi subito si levò [...] tante volte udito sui dossi, quando volavano [...] passo. La barca era lì, [...] del breve argine. Appena appena [...] del [...] sulla sponda, poi il mormorio [...] tagliata. Sono barche lunghe, silenziose, [...] per la pesca di frodo. Stetti ad [...] si udiva più nulla. Allora tornai indietro, e [...] strada mi parve brevissima, un [...] di passi svelti fino [...] dove ritrovai Serafino di [...] dia e il mio [...] si era mai svegliato. /// [...] /// Allora tornai indietro, e [...] strada mi parve brevissima, un [...] di passi svelti fino [...] dove ritrovai Serafino di [...] dia e il mio [...] si era mai svegliato. (0) (0) ![]()
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