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La lettura distorta sareb-be [...] dei poeti, che lo vedevano come un [...] e della retorica [...]. Lo [...] aveva 71 anni Morto [...] insegnò la storia raccontando [...] nostra tavola «La questione meridionale è un [...] storia [...] e non [...] soltanto con la co-struzione [...] ma anche con la questione sociale». Lo storico Francesco Benigno, [...] così il suo inter-vento sulla «Questione meridiona-le». Il dibattito riaperto da [...] con [...] a Giuseppe Giarrizzo, ha risvolti [...] che collimano con i processi storici [...] unifica-ta e coincidono con [...] medesima dello Stato nazionale. Le riflessioni sul Mezzogiorno [...] dalla cornice storica storiografica della costru-zione [...] di nazione, sulla quale [...] italiana. In questione vi è la [...] medesima [...] della nostra nazione. Benigno afferma: «Non biso-gna dimenticare [...] al momento [...] lo stato nel Mezzogiorno era [...] estensione il più grande, ed aveva una [...] ric-chezza culturale ed economica di [...] spessore. È superficiale [...] che sottende che il Meri-dione [...] subito sic et [...] e che nulla ha ap-portato [...] storia della nazione. È una visione storica [...] concreta delle di-namiche storiche, e misconosce i [...] trasformazione della società meridionale». Da dove nasce questa [...] «Nasce dalla costruzione a poste-riori [...] di un Mezzogiorno mitico, una sorta di limbo non [...] dalla storia. Un luogo astorico, creato [...] e dalla fantasia dei poeti, [...] dalla retorica [...] dei suoi detrat-tori. Da un lato coloro [...] come una sorta di selvaggio paradiso terrestre, [...] grandi viaggiatori: Goethe tanto per [...] uno. [...] i seguaci del [...] da una concezione astratta delineano [...] nazione in cui il nord esprime la modernità, ed [...]. [...] «Guardi, innanzitutto il [...] è un insieme di realtà [...] diverse culturalmente ed economicamente. Non è una [...] da sviluppi e processi di [...]. I seguaci del modello duali-stico, [...] lo ribadisco, è una pura invenzione, non corroborata e [...] dai dati e dai processi storici -opera [...] per la quale vien fuori [...]. E se si dimostra il [...] ad esempio che vi sono realtà come [...] che [...] che giunge ad affermare che [...] non può essere più [...]. Questo dimostra come vi [...] pur di restare fedeli al loro modello [...] occhi dinanzi ai dati della realtà storica». Dunque, il suo modello [...] al paradi-gma [...] Giarrizzo, dei Ga-lasso? «Vorrei [...] punto. In Italia se ancora [...] di [...] e [...] nelle sue plurime sfu-mature [...] lo si deve a intellettuali che come Giarrizzo [...] Galasso hanno mante-nuto vivo il dibattito di contro [...] ed alla perdita di memoria storica. Ed in questi anni vorrei [...] grazie ad una nuova generazione di storici che si [...] vicini [...] che non ha origini né [...] né partitiche. A differenza però de-gli storici [...] citati, rispetto [...] ed alla riflessione sui grandi [...] abbiamo puntato mag-giormente [...] sulla con-temporaneità e sui processi [...]. Ovvero abbiamo tenta-to e [...] le modifica-zioni strutturali dei processi [...]. Crede nella possibilità di una [...] «No, anzi, ritengo, che tale [...] storiografica abbia por-tato degli studiosi a non cogliere [...] del problema. [...] che partire dal dato culturale, [...] quella che definirei [...] dei processi della realtà. Il punto non è [...] tassi [...] o delle percen-tuali di [...]. Con i numeri non [...] per lo più si realizzano statistiche. Se ad esem-pio pensiamo [...] disoccupa-zione del sud, e confrontiamo i dati [...] sindacati e della [...]. [...] susseguono le interpretazioni, non [...]. Per capire il Mez-zogiorno occorre [...] e non [...] a priori come se fosse [...] luogo metafi-sico della decadenza. Vi sono realtà di [...] si pensi [...] agricola e manifatturiera della Puglia. Esistono in quella [...] partite [...]. Esistono enormi potenzialità sommerse, [...] emergono e si affermano su scala nazionale [...]. Si faccia attenzione a [...] si tratta di pura casualità ma di [...] nelle strutture socio-culturali di quelle aree, come [...]. [...] e di «modernizzazione senza sviluppo». Mail [...] «Il Mezzogiorno è mutato: [...] sempre attraversato da processi di trasformazione. Direi di più, il Mezzogiorno [...] sempre stato al cen-tro di processi di sviluppo economi-co, [...] cambiato il volto. Gli stessi stru-menti della [...] industriale sono utilizzati pie-namente nelle diverse realtà [...]. Il meridione è sempre [...]. Ma storicamente, e a [...] il Meridione si caratte-rizza per i ritardi [...]. I ritardi nelle infrastrutture, [...] vero handicap. Ma questo non vuol [...] meridione vi è sta-to immobilismo, anzi dimostra [...] sono rimaste sommerse perché sono mancate le [...]. Anche se, è questo [...] un processo storico e politi-co, le nuove [...] sud stanno dando segnali di positivo [...]. Feltri sostiene che nonostante [...] veneti si sono rim-boccati le maniche, ed [...] al miracolo economico del nord-est. Lo stesso Montanelli disegna un Meri-dione come luogo [...] ebbene in questo caso è [...] di un modello storiografico che ha una [...] dignità culturale, ma che è [...]. Non pochi studiosi e [...] o sulla totale inesistenza di [...]. Il Meridio-ne era già [...] industriali già prima [...]. E nel presente non occorre [...] che esistono aree industriali. In-dustrie di raffinazione del [...] Melfi, ed una serie di picco-le e medie [...] manifatturiere. [...] pos-sibile passare in pochi anni [...] paradiso [...] Il punto è che esistono [...] e socio-economiche affinchè il Mezzogior-no [...] nella [...] totalità. Nulla nasce dal nulla, e [...] speranza del Mezzogiorno è riposta nella [...] sto-ria e nella consapevolezza attuale [...]. Salvo Fallica [...] 3. Per queste sue ricerche [...] numerosi libri che ha de-dicato, con successo [...] Piero [...] ha raccolto allori e [...] grande pubblico, grazie anche alla collaborazione col Corrie-re [...] Sera. Il grande [...] è morto [...] ieri a Bologna, [...] di 71 anni, dopo una [...] malattia. È stata la casa editrice Gar-zanti, presso cui ha pubblicato molte delle sue ricerche, a [...] ieri la notizia della morte. Na-to a Forlì, docente [...] bolo-gnese, da sempre insofferente [...] di razza, ha pubblicato libri mol-to noti [...] «Il [...] selvag-gio» e «La carne impassibile» del 1983, «I [...] Venere» del 1989 e «Il sugo della [...] e 1997, «Il Brodo in-diano». Lo scrittore scomparso aveva [...] edizioni di te-sti come «La scienza in [...] Pellegrino [...] e del «Bertoldo e [...] di Giulio Cesare Croce. Il suoi ar-ticoli pubblicati [...] Corriere [...] Sera sono stati raccolti nel volume «Il [...] nel 1995. Nei mesi pre-cedenti alla [...] a non molte settimane fa [...] stava lavorando a un [...] «Camminare [...] mondo», dedicato alla vita di Leonardo Fioravanti, [...] scrittore del Cinquecento. [...] verrà pubblicata da Garzanti prossimamente. I cardini [...] di [...] sono [...] due: la storia «povera» [...] e [...] alla «filosofia», ol-tre che alla [...] come chiave per spie-gare abitudini, [...] idee, costumi e trasformazioni, di un [...]. È raro trovare in [...] di cibi e di be-vande riferimenti così [...] così illuminan-ti sulla storia delle nazioni. [...] è stato, da questo punto [...] vista, un maestro in-superabile. Nei «Balsami di Ve-nere», [...] un no-tevole successo di pubblico, fe-ce conoscere [...] intri-gante legame tra eros e alimen-tazione nel Cinquecento [...] Seicento. Ne «La terra e [...] Luna», [...] storia culinaria [...] diventò un pretesto per [...] un [...] preoccupata ra-diografia dei mutamenti [...] del nostro pae-se, passato rapidamente dalla civiltà [...] del secondo dopoguerra alla fase post-industriale e [...] e godereccia degli anni ottanta. E che dire dello [...] co-stume [...] del sette-cento che [...] offre con «Il Brodo [...] Si [...] lì di aranciate e limonate, di caffè [...] tutti em-blemi (soprattutto [...] de-nominato appunto [...] di una società a [...] e pigra, alacre e molle, solerte e [...] quella illuministica. Un libro pieno di [...] riflessioni massi-me e minime, come molti altri [...] la storia delle genti, anche quelle di [...] nella [...] inte-rezza, con la [...] vivacità e la [...] sofferenza. Dietro un alimento o una [...] un modo di alimen-tarsi non [...] solo una necessità razionale di [...] ma appunto la filosofia di una so-cietà e di [...]. Rileggere i libri di [...] diventa così [...] illuminante an-che per [...]. Garibaldi entra a Messina [...] 1860, da una litografia dei fratelli Terzaghi Tra Sicilia [...] Spagna del [...] Francesco Benigno è docente [...] e direttore [...] meridionale di storia e [...] dieci anni fa a Roma, che pubblica [...] Meridiana, dedicata alle questioni [...] e socio-economiche del Mezzogiorno [...]. Benigno si è occupato [...] mediterranea e di storia sociale della Sicilia [...] un esempio «Il porto di Trapani nel Settecento. Rotte, traffici, esportazioni (1674 [...]. I suoi interessi storici [...] cultura europea in connessione col mondo mediterraneo, [...] del re. Ministri e lotta politica [...] Spagna del Seicento» (Marsilio). Cento anni fa nasceva [...] rigorosi economisti italiani, teorizzatore del «dirigismo liberale» Ernesto Rossi, [...] dimenticato dai [...] Antifascista, intellettuale a tutto [...] Salvemini, credeva in un mercato «regolato». Oggi i suoi libri [...] quasi più. Non è forse un [...] che tutti auspicano le privatizza-zioni, il suo [...] nel dibattito politico. Il fatto è che Ernesto Rossi [...] a Caserta giusto cento anni fa (il [...] e morto a Ro-ma il 9 febbraio [...] ante [...] ma in modo se-rio [...]. E non [...] dubbio che la lettura [...] semplici e cristalline, sempre piene di esempi [...] con lo smascherare inesorabilmente coloro che, sot-to [...] liberismo mal digerito, vogliono in realtà di-fendere [...] e monopoli inattaccabili dalla concorrenza. O, detto altri-menti, le [...] anni passati, il più delle volte grazie [...] quello Stato che ora si vorrebbe «mini-mo» [...] lumicino. Erne-sto Rossi ci insegna [...] Stato, inteso come meccani-smo neutrale e super [...] comu-ne e non come [...] è, se si vuole, molto più forte, [...] in un regime liberale che non in [...] non è. Lo Stato, os-serva Rossi, [...] mai inattivo, ma deve costantemen-te intervenire per [...] ottimali e un libero esplicarsi della concorrenza [...] la formula «egua-glianza delle condizioni di par-tenza» [...] di Rossi). Il mercato non si [...] necessità delle cose, in modo automatico, ma [...] favorito da politiche accorte ed efficaci. In un articolo [...] giugno 1954 uscito su «Il Mon-do» [...] Pannunzio (a cui collabo-rò assiduamente e di [...] radicale) e intitolato [...] Il dirigismo [...] scriveva queste ine-quivocabili parole: «Non [...] comunismo, il liberismo ri-chiede la pianificazione: solo [...] diversa». E aggiungeva: «Nessuna persona [...] può pensare seria-mente che dal caos degli [...] spontanea-mente un cosmo di ordine so-ciale. [...] di mercato dà risultati ottimi [...] pessimi a se-conda [...] giuridi-co, entro il quale i [...] opera-tori si muovono». Ernesto Rossi non si [...] di economia, ma fu un intellettuale a [...]. Se per quel che [...] economica il suo maestro fu Luigi Einaudi, [...] di un uo-mo politico il suo faro [...] Gaetano Salve-mini. Rossi conobbe lo storico [...] Molfetta [...] dopo la prima guerra mondiale, a cui [...] soldato sem-plice e a cui aveva aderito [...] de-mocratico. E Salvemini cambiò radicalmente, come Rossi ama-va ricordare, la [...] vita. Da lui apprese infatti a [...] delle costruzioni astrattamente [...] della retorica e del-le parole [...] di tutto ciò che si allontanava dal solido ter-reno [...] e del positi-vismo. Egli sentiva dappertutto puzza [...] modo persino esagerato. Eppure, a suo modo, Rossi [...] «idealista» e un utopista. Pur essendo pessi-mista, o semplicemente [...] sulla qualità reale dei suoi con-cittadini, combattè le sue [...] battaglie senza mai teme-re le conseguenze delle sue azio-ni. Nel 1930, davanti al [...] lo condannò a venti anni di reclusione, [...] infingimenti «netta-mente e decisamente antifasci-sta». Come quello dei suoi [...] Rossi era di na-tura preminentemente etica e [...]. Rossi credeva, come già Gobetti, [...] eterno» come cifra della storia italiana e [...] di certi nostri poco edifican-ti caratteri: il [...] e dei «voltagabba-na»; [...] pubblica: la corruzio-ne endemica, [...] senso dello Stato e del bene co-mune. [...] di sempre Rossi op-poneva [...] civile». Rappre-sentanti di essa erano [...] che si ritrovò [...] Resistenza [...] fasci-smo ma che poi contò poco nel-la [...] «La lot-ta antifascista -scriveva Rossi, non senza [...] enfasi, poco prima di morire -mi ha [...] amico di quella ventina di persone che [...] conto di conosce-re, durante la mia generazione, [...] il «sale della terra». Reperire le opere più [...] Ernesto Rossi è oggi dif-ficile: Abolire la miseria, Settimo: [...] Lo Stato industriale, Il malgoverno, I padroni [...] Aria fritta, Elettricità senza baroni sono libri esauriti [...] non più [...]. Una piccola casa editrice, [...] Edizioni [...] «Mondo tre», a giorni manderà in libreria, [...] Gaetano Pe-cora, [...] della galera, la rac-colta [...] scritte da Rossi nel carcere (1930-1943). Mentre in autun-no Laterza [...] la biografia scritta da Giuseppe Fiori. /// [...] /// Mentre in autun-no Laterza [...] la biografia scritta da Giuseppe Fiori. (0) (0) ![]()
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