[...] un momento di trapasso storico, [...] congedo generazionale. Non si tratta, ovviamente, [...] un partito (Calvino era fuori dalla politica [...] forse come area le sue simpatie non [...] una complessiva resa dei conti culturalmente motivata, [...] nudo la ristrettezza e [...] della cultura delle ideologie, [...] dominante, anche se oggettivamente in declino. Non è difficile scorgere una [...] fra [...] della razionalità e della precisione [...] il teorico del distacco [...] ideologico. [...] di Calvino faceva toccare [...] stava arrivando al suo ultimo approdo una [...] e di gestire la cultura su cui [...] del dopoguerra, quella di [...] cultura di centro non era il caso [...]. Era la cultura della [...] fra sistemi, fra verità che si mostrava [...] livello politico, anche se Reagan parlava ancora, [...] di retroguardia americano, [...] del Male». E Calvino incarnava, con [...] asciuttezza, una nuova intelligenza artistica e sociale, [...] sapere sperimentale, alle formulazioni positive e controllate [...] una civiltà del confronto e di un [...] complesse e non univoche posizioni. [...] Calvino testimonia una crisi, non [...] personale, che rinnega di fatto [...] combinatoria, mentre riconferma un fondo [...] di pessimismo che diffida della rettorica e dei volontarismi [...]. Il ritorno alla ragione [...] un disorientamento quasi disperato e si pone [...] precario, alle follie [...] e ai suoi inganni, [...] politica si fa veicolo non proprio innocente. Manca la denuncia, che [...] Cassola e Sciascia, ma ancora più incisiva [...] laica di una terribile, oscura complessità. Veniva a mancare una [...] autorevole fra il rimpianto di tutti. Senza rimpianti e in [...] nella solitudine voluta da sempre, Carlo Cassola. Narratore di grandi qualità, [...] successo, egli aveva dedicato gli ultimi anni [...] la politica e la mentalità militari. Era stata una battaglia [...] sinistra, non chiusa, ovviamente, a quelle forze [...] ponevano nella medesima ottica. Cassola era un vecchio [...] che fin dalla giovinezza sembrava [...] «rimosso» ogni militanza politica [...] stesura di romanzi «intimisti», lontani dalla tematica [...] ogni forma di realismo socialista. Tale scelta artistica, a [...] fra i più bei romanzi del dopoguerra, [...] e perfino [...] di alcuni critici [...] comunista o di compagni [...] o forse irritati dal grande successo popolare [...] che poteva davvero [...] popolare (si sa che [...] sinistra storica odiano la popolarità e preferiscono [...] e le forme aristocratiche ed estenuate di [...] difficili). ///
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Tale scelta artistica, a [...] fra i più bei romanzi del dopoguerra, [...] e perfino [...] di alcuni critici [...] comunista o di compagni [...] o forse irritati dal grande successo popolare [...] che poteva davvero [...] popolare (si sa che [...] sinistra storica odiano la popolarità e preferiscono [...] e le forme aristocratiche ed estenuate di [...] difficili).