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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1990»--Id 2410055800.

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Cultura e [...] nuovo film del regista [...] una favola amara tra sogno e follia: [...] «matti . Sceneggiatura: Federico Fellini, Tullio [...] Ermanno [...] (liberamente ispirata al romanzo [...] Il poema dei lunatici, [...] editore). [...] Tonino [...] Colli. Musica: Nicola Piovani. Interpreti: Roberto Benigni, Paolo Villaggio, Nadia Ottavia-ni. Angelo Orlando, Dario [...] Eraldo Tur-ra. ///
[...] ///
Roma: [...] Paria Milano: Manzoni, [...] In principio è [...]. Un quieto paesaggio notturno [...] brandelli di nebbia sotto la luna, enorme [...]. Si sentono lontano, poi [...] più nitidi, brusii e rumori dei campi [...] foschia. È la grande pianura [...] filari d'alberi, da slarghi e [...] piante a perdita d'occhio. [...] sospesa tra la sera inoltrata [...] la notte incalzante, la smilza, ondeggiante silhouette [...] dalla sagoma chapliniana, il candido [...] disarmato Salvini, [...] stregato, [...] del pozzi dai quali svaporano, [...] e insidiose, voci sfumate, [...] bisbigli. Su tutto, su tutti [...] senso [...] malinconia leopardiana legata ai [...] luna sul destino degli uomini, [...] divenire della natura. In una cascina isolata, un [...] vocianti, visibilmente eccitati [...] zittendosi [...] vicino -a una finestra illuminata. ///
[...] ///
Anche [...] : sorridente Salvini [...] vuol vedere, essere partecipe , [...] pur desolato spettacolo, ma presto viene [...] estromesso [...] congrega di [...]. Il testo e il [...] fatica felliniana La voce della luna sono [...] avvertibili In queste prime inquadrature. LÀ [...] narrativa, infatti, si muove [...] le alterne, convergenti suggestioni di una fantasmatica [...] dei toni [...] ormai obsoleta, residua civiltà [...] cadenzando [...] racconto con momenti, scorci, [...] una stravolta contemporaneità (impressionante, ad esempio, la [...] dei tipi, della rimbombante discoteca), tutta persa [...] sordide di un benessere posticcio, corruttore e [...] nostalgia di sentimenti, di valori ormai frantumati. [...] mistura e riscattata, prontamente, [...] in bilico tra il comico e il [...] Fellini (perlomeno da Prova [...] in poi) sembra delegare [...] intuibile di lanciare, anche con questo suo [...] sdegnata contro un tempo, un mondo ch'egli [...] lui -trova, per troppi segni, invivibili, insanabili. In simile universo, costantemente [...] al di sopra o al [...] fuori di qualsiasi razionale concezione della vita, del mondo, [...] saturnino, interamente innocente dei puri [...] spirito e di cuore -come Salvini, appunto -potrà, forse, [...] il latte [...] bontà, dell'amore sincero e appassionato, [...] poesia nativa [...] beati». Tali sono e restano, [...] il già ricordato Salvini, folle d'amore (non [...] fatua Aldina, e [...] megalomane ex prefetto Gonnella, [...] potere, dal comando mette addosso la geniale [...] a [...] volta, ogni cosa, ogni [...] essere, di rappresentare la realtà. Torno tomo a simili [...] ossessioni si muove, per di più, un [...] frustrati, di relitti, di detriti che soltanto [...] vitalismo cercano di trovare [...] vissuta, patita, si direbbe, [...]. Beninteso, nonostante questi aspetti [...] impietoso apologo felliniano non indugia, né indulge [...] coloriture deprimenti. ///
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Nella Voce della luna, [...] film del cineasta riminese, la girandola vorticosa [...] paradossi e di parossismi tocca il vertice [...] e della più surreale [...] pur se la vena [...] é e rimane acutamente tragica. Roberto Benigni, rigorosamente [...] registro» nel suo inarrivabile Salvini, [...] Paolo Villaggio, intenso e straziantemente grottesco, in quel [...] Gonnella si mostrano per [...] interpreti dalle insospettate, preziose [...] poetiche. Le [...] intrusioni musicali del bravo Nicola Piovani, [...] felici [...] della fotografia [...] Tonino Detti Colli, le [...] fitto stuolo di caratteristi e figuranti, tutti [...] di pungente sarcasmo,. Qualcuno ha chiesto, alcuni [...] Fellini: «Che cos'è il cinema?». Lui, elusivo e ironico, [...] faccia fare qualche film [...]. Poi glielo dico». Ebbene, La voce della luna [...] ora, è una risposta esauriente. Parla [...] «Ma che seduttore quel Federico! In alto, un particolare [...] Milo Manara ANTONELLA [...] ROMA La voce di Ermanno [...] attraverso i cavi telefonici, [...] linea [...] e poi giù, giù, [...] Roma, è vicina alla luna, alla [...] stupita veduta del mondo [...]. È una voce quieta [...] tratti da qualche fremito Imbarazzato. Il racconto del suo [...] Fellini, delle avventure in [...] alla ricerca di suggestioni [...] film», dice) é animato da fantasmi, presenze [...] lasciato un segno [...]. Un anno di incontri, [...] i paesi della pianura, e poi incertezze, [...]. Diceva di non vedere più [...] film, di [...] perso. Anche certe immaginazioni che gli [...] in mente, [...] volavano via. A volte [...] gli sembrava senza possibilità [...] non sono un esperto di queste cose [...] rendevo conto che il metodo di Fellini [...] film [...] su una sceneggiatura che [...] il film stesso, senza preesistere. A volte mi telefonava [...] dovesse fare, che cosa voleva dire. Ed io, sentendomi responsabile [...] di tutto, gli credevo sbigottito». Quali tono I momenti [...] con maggior piacere? Le lunghe chiacchierate con Fellini [...]. Idee, ricordi, cose cosi [...] con grande naturalezza e che con il [...] niente. Anche le scorribande tra [...] pianura Padana erano costrui-te di fili Invisibili [...] verso [...] del film. Abbiamo visto molta gente, [...] che, sono convinto, hanno influito sul film, [...] si vedono. Cosi come tante altre [...] di noi, noi che abbiamo fatto parte [...] girovaghi nella Pianura Padana, ricorderà, troveranno posto [...] de La voce della Luna. Ero un po' perplesso [...] potesse venire fuori qualcosa. Il libro mi sembrava troppo [...] senza una storia definita. Però, evidentemente, aveva messo [...] suggestioni, Fellini Io trovava rispondente alle sue [...]. Lei ha anche collaborato alla [...] o almeno [...] di sceneggiatura. Quali differenze trova nelle [...] Ho collaborato un po' alla sceneggiatura, ma non [...] avere [...] precisa su questo tipo [...]. Si tratta di due [...]. Uno [...] un lavoro da monastero, Il [...] un contadino che coltiva da solo le [...] è una grande impresa collettiva che ha [...] capitano di ventura che la guidi. Come Fellini, una specie di [...] che sa mantenere, pero, anche una gradevole aria di [...]. ///
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Visto In azione è una [...] forza coinvolgente. Avete pensato Insieme al [...] Benigni e Villaggio? No, credo che avesse in [...] attori ancora prima di buttare giù [...] concreta, come se le [...] fossero imposte nella [...] mente già cosi truccate [...]. È come se il [...] costruito [...] alle loro personalità. Insomma, a lavoro ultimato, [...] di questa [...] stato come mettere in [...]. Un cambiamento di lingua. Una traduzione geniale. In scena a Londra [...] del romanzo di Burgess da cui venne [...] di [...] a teatro. Al [...] di Londra è di [...] della Rovai Shakespeare Company, diretto da Ron Daniels. Le musiche sono di Dave Evans, [...] noto come The [...] il chitarrista dei celeberrimi [...]. ///
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La versione [...] di A [...] (ovvero Arancia meccanica) che abbiamo [...] sera al [...] in una messinscena della Royal Shakespeare Company, con musica scritta da The [...] e Bono degli [...]. Il lesto è [...] dal romanzo di Anthony Burgess [...] 1962, reso famoso dal film di Stanley [...] non é più in [...] Gran Bretagna. Il regista si preoccupò [...] di morte che piovvero sulla [...] famiglia e delle conseguenze [...] pareva avere fra gli adolescenti, che fece [...] copie. Vuol dire che Burgess [...] Royal Shakespeare Company hanno meno ragioni di preoccuparsi [...] obbedito a una Impellente necessità artistica? Una [...] la compagnia, in gravi difficolta finanziarie, abbia [...] logica di mercato: da una parte si [...] turismo, cosi come ha fatto [...] nel caso de La [...] (non bisogna dimenticare che [...] Londra [...] e teatro sono cosi strettamente collegati da [...] casi [...] per cento degli incassi). [...] aggancia quel pubblico non [...] grazie al singolare bando di Kubrick, vuole [...] e vedere il [...] belli dal vivo: perché [...] Burgess trattò [...] della violenza inglese casual, [...] allora (casuale o insensata), lo fece sullo [...] delle gang degli Anni cinquanta, non su [...] dello stadio di [...]. Si liberò dalla difficoltà di [...] una spiegazione proiettando [...] in un ipotetico futuro. John [...] che al contrario cercò [...] storicamente il fenomeno, produsse una motivazione ricca [...]. In Look Back in Anger (Ricorda [...] rabbia) alluse al fatto che [...] nelle colonie -preannuncio della [...] alla superficie, in maniera più o meno [...] contraddizione fra la filosofia libertaria proclamata in [...] coloniale perpetrata [...]. [...] cosi «scoperta» colpiva non solo [...] vecchia generazione [...] che Ira [...] Daniels nella scena della [...] nel [...]. Come disse Arthur Miller [...] delle [...] rimanere soli quando non [...] esistenza dentro di sé è il più [...]. Ma mentre [...] analizzò questo stato di rabbia, [...] le sue conseguenze, partendo [...] politica, [...] il voyeur, o. SI potrebbe dire che [...] stesso come «educatore» nelle colonie, aveva [...] la messa [...] culturale credendo presumibilmente al [...] inglesi e che in A [...] non fece altro che [...] suo spirito missionario, guardando appunto al nuovo [...] da [...] teologica, come se fosse [...]. Il personaggio principale [...] quindicenne Alex che con [...] distrugge, violenta e uccide usando le famose [...] pugnale, per il solo gusto di coprirsi [...]. Viene arrestato e si [...] esperimento scientifico: è possibile «curare» la violenza [...] reagire contro il male? [...] interessa anche al governo [...] modo si libererebbe dei ribelli. Viene obbligato a vedere dei [...] e con [...] di una misteriosa sostanza [...] riesce: vomita di disgusto [...] di far male ad una [...]. [...] problema [...] è stato privato della [...] scelta tra il bene e il male. Questo punto è illustrato [...] in mezzo a questa terapia hanno messo [...] di Beethoven, la favorita di Alex, per [...] disgusto quando sente le note del compositore. È nel discernimento di [...] perpetrato contro il suo «Ludvig Van» (e [...] nel ritrovarsi faccia a faccia con le [...] seviziato) che tenta di suicidarsi. Per evitare uno scandalo I [...] il governo lo riportano allo stato di [...]. A differenza del film, [...] Kubrick, attenendosi [...] americana del romanzo, conclude [...] Indicando che Alex riprende il suo ciclo di [...] termina col lieto fine. Ormai diciottenne e con [...] della gang felicemente sposati, Alex filosofeggia sulle [...] luna e sogna di diventare papà. Gli editori americani del [...] conclusione debole e falsa e si rifiutarono [...]. Nella versione teatrale un [...] fa precipitare l'opera nella banalità proprio nel [...] stava facendosi veramente drammatica. Ci troviamo davanti ad [...] ma non sappiamo perché, cioè la [...] situazione ci è presentata [...] o teologica, o semplicemente superstiziosa, da «maledetto») [...] coltello per sventrare la gente, e poi [...] dice: [...] ragazzi, adesso sono cresciuto, [...]. Per quanto ne sappiamo [...] «male» potrebbe essere stato causato [...] una specie di diabolico laser che colpisce a casaccio [...] la popolazione e contro il quale non possiamo nulla. La scena rappresenta la [...] Interna [...] un Immenso cilindro di metallo costruito da [...] di dozzine di lamiere rettangolari Inchiodate e [...] questo non è certo caduto dal cielo). [...] del cilindro avvengono le [...] (dove Alex incontra I suoi amici), del [...] violenta e uccide, del laboratorio medico dove [...] trattamento. I colori che predominano [...] il bianco e il nero, contrasti calcolati. Alex è interpretato da Phil Daniels, [...] specie di hippie dinoccolato (ricorda il giovane Ninetto Davoli) [...] segue i dettami di una regia (di Ron Daniels) [...] colloca Arancia meccanica fra la fantascienza e [...] modo di addomesticare il problema che invece [...]. Dato il finale, forse non [...] altra soluzione. Uno dei principali piaceri della [...] è il [...] futurista di Alex che parte [...] Shakespeare, abbraccia il [...] e si lancia sui [...] e gioca su un tono [...] che gli dà un singolarissimo fascino. La musica degli [...] si limita a punteggiare [...] Ira [...] scena o a intervenire nei momenti appropriati [...] del bar e risulta efficace. È quella che chiamano [...]. Quella brutta città con [...] troppi fast food RENATO [...] II cinema attraversa molti [...] città è uno di questi. Non poteva non [...] anche Fellini. Si dirà che è [...] ora con le [...] della natia Rimini, ora [...] seconda patria. ///
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Sembianze più che forme [...] talvolta fantasmi. Allusioni metafisiche come nel [...] Don Bosco della Roma de La dolce vita. Inquietanti scorci catacombali come [...] infernali visioni come nel [...] Roma. La città di Fellini [...] e somiglianze rinviando ad una citta della [...] anche memoria di una città possibile. Eppure, anzi proprio per [...] reale di qualsiasi realistica rappresentazione. Non fotografa luoghi e [...] ricostruisce (sempre e rigorosamente in studio) luoghi [...] quei piccoli scarti e spiazzamenti o con [...] e aberrazioni che li hanno fissati nella [...]. La [...] della città felliniana è [...] comunanza dei luoghi ma da quella dei [...] non é la città di Fellini ma [...] di noi costruisce nella propria esperienza. Non sempre gradevole e [...] film in film, sempre più spesso sgradevole [...] città di Fellini si allontana dalle utopie [...] si avvicina agli spazi della realtà. La piazza in cui [...] parte de La voce della luna è [...] piazze stravolte della moderna condizione urbana. Non è più luogo [...] di monumenti [...] ma scontro confuso di [...]. In quella piazza convivono, [...] piazze «contemporanee», antichi edifici in restauro, orrende [...] vecchi e [...] ma convivono anche personaggi [...] del villaggio e facce da provincia con [...] venditori e giovani inebetiti dal [...]. Tutti, persone e cose, [...] invadenti, da dilaganti [...] e da perenni lavori [...] immersi nella confusione e nel caos, che [...] di questa città e che ne scandiscono [...]. Non è un caso, [...] per ascoltare la voce [...] scendere nel pozzo o salire sui tetti. La città [...] quella che sta al [...] glielo impedisce. Essa, [...] ai più, può catturare ed [...] la luna, mai [...]. [...] è costretto continuamente a [...] nel fondo dei pozzi, su scale appoggiate [...] su tetti a perdita d'occhio e su [...] a tornare al livello terreno, «salvato» da [...] gru e carrelli elevatori. Come il dolly del [...] scende per muovere lo sguardo ed allargare [...] Fellini riempie i suoi film di alti [...] e montagne russe da luna park o [...] e gallerie, cosi [...] sale e scende per [...] zero della città terrena. E non è il [...]. Ci aveva già provato [...] di 8 e mezzo, [...] delle automobili, fuori dal tunnel, per sfuggire [...] e a quello più insopportabile della memoria. Annunziato, Il fordismo nella [...] Gramsci e [...] statunitense contemporanea Problemi di [...] Roberto [...] Spinoza politico nella critica [...] Francesco [...] Gaetano Mosca e II [...] complessità Scheda critiche Francesco [...]. Biscione, Gramsci e [...] critica [...] Indici del [...] L 7. ///
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Biscione, Gramsci e [...] critica [...] Indici del [...] L 7.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .