Quelle di Sartre, [...] e [...] sono le più autorevoli [...] consistenti tra queste eresie. Come [...] detto, ad esse è [...] centrale del libro, divisa appunto in quattro [...] ad altrettante brevi esposizioni monografiche. Esse si fanno apprezzare per [...] e [...] nonché per il tentativo di [...] per ogni autore delle periodizzazioni che aiutano a [...] il pensiero nella [...] genesi, nel suo sviluppo e [...] articolazione. Il pensiero di Sartre (63-141), [...] rappresenta la prima grande e originale recezione della fenomenologia [...] e [...] in Francia, viene interpretato distinguendo [...] esso cinque fasi: a) una fase iniziale caratterizzata dal [...] interesse per la psicologia fenomenologica e per [...] fenomenologica della coscienza, entrambe praticate [...] Sartre negli scritti di questo periodo con ampia adesione; [...] la fase della filosofia [...] caratterizzata da una copiosa produzione [...] e culminante con [...] e il nulla (1943); in [...] fase Sartre si appropria del mosaico fenomenologico [...] e [...] però in una cornice radicalmente [...] e diversa, quella appunto [...] che rimarrà anche in seguito [...] determinazione di fondo del suo pensiero; c) una fase [...] transizione, tra la fine della guerra e gli inizi [...] anni Cinquanta, nella quale la riflessione filosofica sartriana si [...] sul problema della morale [...] sociale; d) [...] di una filosofia della prassi [...] quadro di [...] marxista, documentata soprattutto nella Critica [...] ragione dialettica (1960); e) infine [...] a un pensiero vivificato da [...] nel cui crogiuolo si mescolano [...] si fondono le più diverse istanze libertarie; la grande [...] su Flaubert (1971-72) ne è [...] letteraria maggiore. In appendice [...] del pensiero sartriano, [...] tratta brevemente quegli autori che [...] di esso hanno ruotato, e che sono S. ///
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[...] (questi ultimi importanti soprattutto per [...] studi [...] esistenzialistica). [...] grande fenomenologo francese considerato è [...] (142-217). A differenza di Sartre, [...] la fenomenologia è occasione, via di transizione [...] identifica interamente la propria [...] fenomenologia, che egli intende interpretare e attuare [...] istanza vivificante. Questa, che verrebbe alla [...] sarebbe [...] della « incarnazione del [...] con la quale [...] vuol designare la preoccupazione [...] cioè [...] di superare il razionalismo [...] cogliere il formarsi delle stratificazioni di senso [...] partire dalle sintesi passive che stanno alla [...]. ///
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Questa, che verrebbe alla [...] sarebbe [...] della « incarnazione del [...] con la quale [...] vuol designare la preoccupazione [...] cioè [...] di superare il razionalismo [...] cogliere il formarsi delle stratificazioni di senso [...] partire dalle sintesi passive che stanno alla [...].