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Essa apparve in libreria [...] in-quarta, edita da Thomas [...] nel 1622. [...] del 1623, « Otello, il [...] di Venezia », figura in mezzo alle tragedie, fra [...] Lear » e « Antonio [...] Cleopatra ». Shakespeare, scrivendo « Otello » [...] è ispirato a un racconto di Girardi Curzio, [...] secondo le sue esigenze e [...] una nuova struttura. Un amico di Otello, Iago, [...] poco a poco [...] del moro il sospetto [...] tradito e lo tradisca [...] di squadra. [...] non ha il minimo [...] Otello per le arti sottili e [...] di Iago, è talmente [...] della moglie che decide addirittura di [...] con la morte. Solo cinque minuti dopo [...] scopre che era innocente. Otello, allora, punisce se [...] taglia la gola. Iago verrà punito dalla [...] è la trama, nel suo succo. La morale di questa [...] così definita, ironicamente, da Thomas [...] verso la fine del [...] secolo: « Primo: essa [...] ammonimento per le ragazze di qualità affinchè [...] con dei Mori senza il consenso dei [...]. Secondo: può essere un [...] le spose fedeli a far buona guardia [...]. Terzo: può infine rappresentare [...] i mariti affinchè abbiano prove matematicamente sicure [...] che la loro gelosia diventi tragica ». E il [...] aggiunge, come conclusione: « La [...] di "Otello" non è chiaramente altro che [...] Farsa [...] senza sale nè sapore ». Evidentemente un giudizio siffatto [...] perchè gli si debba dare assolutamente credito, [...] di [...] affrontare in contrasto ad [...] di « Otello », in primo luogo, [...] borghese » del tradimento e come reazione [...] di una società, quella [...] sviluppo mercantile ed economico. Ci soccorre in questo [...] dal « Journal» di Gide: « Ho [...] sesta volta, " Otello con ima ammirazione [...]. Ed anche mi pare di [...] stato ingiusto quando accennavo [...] di novità psicologica dei personaggi [...] Shakespeare. Ciascuno dei caratteri, bene [...] supporre sufficiente mistero e sottofondi tenebrosi per [...]. Il dramma si costruisce [...] immaginaria e [...] realtà dei sentimenti. Soggetto ammirevole che [...] drammatica non esaurisce ». In altre parole Gide [...] scespiriana ricchezza psicologica e quindi verità passionale; [...] tale essa può appunto prospettare una società [...] uomini completi sulla soglia di scacchi sentimentali [...] di relazioni con fredda oggettività e minuziosa [...]. II primo trauma di [...] ben vedere, è determinato dal « color [...] Otello: non è stato invero mai, esaminato [...] reazione da parte del padre di Desde-mona [...] veneziani di fronte [...] di pelle del prode Otello. E "se il padre [...] dalla relazione della figlia con un negro: [...] Infame [...] dove nascondi mia figlia? In effetti, sensatamente, se [...] incatenata con magici legami, forse che una [...] così bella, così felice, così poco disposta [...] respingere i pretendenti più ricchi e meglio [...] sarebbe mai sfuggita alla tutela del padre, [...] riprovazione, per cadere sul petto color di [...] spauracchio come te? In verità sia [...] che il Doge e [...] veneziani hanno fretta di [...] a ben altro: i [...] ed Otello in questo frangente è più [...]. Perciò [...] conclude, con una fretta [...] «Piaccia [...] Vostra Grazia di passare agli affari di Stato [...] Ed il Doge, gravemente: « Il Turco si [...] Cipro con un considerevole armamento. Otello, le risorse di [...] conosciute da voi meglio che da qualsiasi [...]. E [...] a chi tenta di [...] capitata alla figlia, oppone fievolmente e con [...] «Le parole non sono che delle parole, ed [...] mai udito dire che in un cuore [...] con [...]. Vi prego umilmente, passiamo [...] Stato ». Il che [...] dire almeno due cose: [...] Shakespeare era perfettamente consapevole della potenza economica veneziana [...] di governo della [...] classe dirigente, la quale [...] di difendere aspramente i propri privilegi contro [...] di riferirsi quindi istintivamente alla ragione di [...] alla ragione del cuore senza traccia di [...] rimorso o di semplice privazione; secondo, che [...] pelle color fuliggine di Otello, in Shakespeare [...] dramma della gelosia del tradimento tout court [...] di un insieme di relazioni non ancora [...] in via di cristallizzazione, e che la [...] la sottigliezza analìtica della descrizione del male [...] già arrivate ad una matura rappresentazione [...] e di arte al [...] un nucleo drammatico autonomo in grado di [...] e comportamenti individuali dei secoli che verranno. Otello esclama: « Oh [...] dal momento che possiamo chiamare nostre queste [...] non i loro appetiti! [...] questo il nostro destino [...] morte: la calamità di essere cornuto ci [...] momento stesso in cui veniamo al mondo. Eppure non è sicuro [...] «Per [...] 1 Io credo che [...] onesta e credo che non lo sia: [...] tu sia leale e che tu non [...] occorre una prova. Il suo nome, che [...] il viso di Diana, è ora nero [...] mio viso. E c'è già una traiettoria, [...] Otello, della gelosia, che dal semplice moto [...] si sposta alla generale condizione [...] vivere, che [...] della [...] permanente si amplia [...] della [...] indipendente mostruosità. IT un mostro Ohe si [...] in se stesso, [...] sue proprie viscere ». Perciò la proclamazione di [...] parte di Otello, prima di uccidersi, se [...] e la [...] dignità di vivere, appare [...] comunque è nettamente didascalica rispetto a quel [...] successo: «Vi prego, nelle vostre lettere, quando [...] spiacevoli fatti, parlate di me come sono, [...] non aggravate niente. Allora voi dipingerete un [...] amato senza saggezza, ma che non ha [...] un uomo poco accessibile alla gelosia, ma [...] spinto su questa china, si è smarrito [...]. Ed Otello penetra dentro [...] la spada, così come aveva fatto con [...] Turco. Ed in verità il [...] Stato, se è più che legittimo e coerente, [...] di riflesso al tono di « farsa [...] nostro smaliziato e settecentesco critico francese, con [...] che vai la pena di rispettare, almeno [...] dinanzi ad una manifestazione di tanta solenne [...] momento di così tragica [...]. Dal nostro breve esame [...] rimasto fuori Iago: [...] nera della gelosia di Otello, [...] della macchinazione infernale, il filo malvagio [...] mortale della vicenda: « Di [...] Otello, che è la notte, c'è Iago, [...] male. Il male, [...] forma [...]. La notte non è [...] del mondo, il male è la notte [...]. Quale oscurità rappresentano la [...] menzogna! E quel che Iago progetta [...] Otello, contro Desdemona, è più il risultato di una [...] per così dire intellettuale del male che una istintiva [...] di comportamento. Ciò che maggiormente « [...] Jago è la [...] conoscenza del male più [...] responsabilità: ossia il suo itinerario di intrigo [...] come qualcosa da percorrere a occhi aperti [...] consapevolezza, e non da considerare negativamente e [...] sè. Quando Jago comincia a [...] mente quel che sarà il suo giuoco, [...] è là, ma ancora [...]. La furberia non si scopre [...] intiero che [...] ». E cioè vede già [...] vero soltanto nella misura in cui esso [...]. E di fronte a Cassio, [...] suo maneggiare infido, obietta: « Bontà di [...]. Io avevo creduto che [...] qualche ferita nel corpo: è ciò più [...] colpiti , nella reputazione! Ed infine a Roderigo [...] mandatario: « Sai bene che noi operiamo [...] è sottomessa agli indugi [...]. E così le direttrici [...] muove Iago [...] razionalità e di furberia [...] assieme. E c'è un solo [...] Iago sembra [...] perduto coscienza di quel [...] quando cioè sta mettendo sospetti [...] di Otello, e [...] sembra essere lui stesso [...] mostro dagli occhi verdi », ossia dalla [...] non tanto per Otello, quanto per se [...] era stato morso dalla gelosia per Otello: [...] E [...] anch'io, non assolutamente per [...] essere colpevole di un così grosso peccato, [...] bisogno di compiere la mia vendetta: perchè [...] il lascivo Moro: e questo pensiero come [...] rode interiormente ». E dunque ora, [...] questa gelosia, mediante infiniti [...] si ritorce contro, come se fosse nata [...] e difatti si muove oramai nelle coscienze [...] dolorosamente di quanto fosse scaturita da fatti: [...] Che [...] tu dunque come idea? » gli chiede Otello; [...] mio signore? »» risponde Iago. E non si sa [...] due stia per essere prigioniero di [...] del tradimento, chi dei [...] ora allo svolgimento di [...]. Eppure Iago, quando tutto [...] i suoi desideri, e Desdemona è morta, [...] Otello, e la [...] macchinazione è dominio di [...] la forza di restare estraneo alle conseguenze [...] « Non mi chiedete niente, quel che [...]. [...] in [...] non dico più [...] parola». Così Iago ha dominato [...] intelligenza: e per la [...] avverte giustamente Gabriele Baldini, a sottolineare la [...] Otello riponeva in lui, anche in questa persona [...] bella presenza, e portatore « umano » [...] sue conseguenze. Un gran sgomento comunque [...] dinanzi al personaggio di Otello: [...] aveva visto rappresentare, proprio a Mosca, da Tomaso Salvini, [...] soggiogato, meno che per i costumi; e [...] a Venezia e poi era stato a Parigi, [...] mobili e oggetti, ed a Parigi aveva [...] Arabo in divisa, e da costui comperato la [...] poi attorno a Otello aveva lavorato mesi [...] il nostro Rossi, che aveva assistito alla [...] fatto chiamare in palco, gli aveva previsto [...] e però non si era sbilanciato sul [...] Otello; [...] insomma [...] era roso dal dubbio [...] raggiunto il personaggio e di [...] per così dire scivolato [...]. Con il che si [...] psicologica profonda della tragedia scespiriana e al [...] alla realtà veneziana ed alla società che [...] con esattezza e forte verità. /// [...] /// Con il che si [...] psicologica profonda della tragedia scespiriana e al [...] alla realtà veneziana ed alla società che [...] con esattezza e forte verità. (0) (0) ![]()
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