Ciò è avvenuto perché, [...] lato la pressione di in-genti masse di [...] esigenze stesse di espansione generale della città [...] fornivano al monopolio il terreno ideale su [...] operare, [...] venivano a man-care sia [...] controllo politico capace di incanalare nella giusta [...] sia la resistenza economica di altri com-plessi [...] potessero contendere alla FIAT il privilegio di [...] sviluppo cittadino. Questa libera espansione del [...] perciò, sulle strutture della città, due conseguenze [...] a) [...] ha provocato un incremento [...] ha agito sul resto dei set-tori industriali, [...] crisi, [...] altri in modo tale [...] la struttura produttiva della città nel senso [...] quel tipo di espansione e sviluppo unilaterale [...] esigenze. Per giudicare sulla portata [...] demografico che ha accompagnato questa fase di [...] ri-levare che in 6-7 anni la popolazione [...] Torino [...] aumentata di quasi un terzo: dai 700 [...] al milione circa del [...]. La città si è [...] con un salto che forse non ha [...] delle città italiane. A ciò si aggiunga la [...] di grandi masse di lavoratori [...] entroterra torinese, che si esprime [...] attraverso una migrazione interna di oltre centomila operai, i [...] ogni giorno si trasfe-riscono in città [...] in treno o in pullman [...] da numerose e spesso lontane località della pro-vincia. La caratteristica dominante di questo [...] demografico è costituita [...] (4). Si può calcolare che [...] cinque anni siano giunti a Torino circa [...] di cui due terzi provenienti dal Meridione [...] Veneto e il resto dalle valli della provincia [...] Torino [...] del Piemonte. Il co-mune denominatore di [...] migra-torie, qualunque fosse la regione di origine, [...] fuga dalle zone depresse della campagna italiana [...] riguarda le vallate del To-rinese e del Piemonte [...] oltre come la depressione si sia aggravata [...] anni in conseguenza [...] demoli-trice o trasformatrice che [...] ha esercitato, parallelamente al proprio proces-so di [...] che lo [...] (4) Fra le grandi [...] fenomeno [...] Torino è quella [...] detiene largamente il pri-mato [...] assoluta che in percentuale. Soltanto nel quinquennio 1952-57, [...] a Torino hanno preso residenza 200 immigrati [...] a Roma il rapporto è stato di [...] Milano e Genova di 63. L [...] a [...] To-rino [...] ha [...] però avuto [...] determinan-te [...] più [...] sul piano qualitativo che su quel-lo quantitativo. Questo perchè [...] date le par-ticolari forme [...] cui si è prodotto [...] della popolazione [...] ne è derivato un [...] nella composi-zione sociale della città e [...] stesso delle varie classi. La rilevanza del flusso [...] potuto esercitare una in-fluenza decisiva sulla classe [...] 1) [...] dal punto di vista [...] garantendo il continuo rifornimento [...] di riserva dei disoccupati, [...] determinato [...] e favorendo perciò un [...] inferiorità della classe operaia sul piano del [...] contrattuale; 2) [...] dal punto di [...] inserendo elementi [...] e in [...] primo tempo perturbatori in [...] politicamente e ideologicamente ben definita, [...] e in un certo senso [...] come era la classe operaia torinese ancor [...]. Le piccole aziende e [...] FIAT [...] a questo profondo ri-maneggiamento [...] clas-se operaia torinese, altre trasformazioni, non meno [...] la fisionomia della struttura economica cittadina. Spinto dal-le sue esigenze [...] e se-guendo la [...] interna dinamica di razionaliz-zazione [...] incompatibilità con un complessivo e razionale sviluppo [...] più acuta dai vuoti e dalle discontinuità [...] nazionale), il mono-polio stava assorbendo, con una [...] alla ristrettezza [...] economica in cui era [...] una parte delle numerose medie e grandi [...] altre, altre an-cora [...] in crisi permanente (Saviglia-no, Nebiolo, Giachero [...] Luino, [...] Emanuel, [...] Biotto, Moncenisio, [...] Casaro, Carrozzeria Garavini, [...]. Era chiaro infatti che [...] grande azienda indipendente non poteva rap-presentare [...] per i [...] FIAT, poiché anzi impediva [...] dei margini di concentrazione [...] tendeva. Fin [...] nulla di nuovo rispetto [...] grandi modelli internazionali. [...] nota infatti la tendenza [...] a ridurre rapidamente i rapporti economici e [...] di una determinata [...] a una semplice relazione [...] tutte le funzioni attive sono con-centrate da [...] tutte quelle passive ven-gono a raccogliersi al [...]. ///
[...] ///
[...] nota infatti la tendenza [...] a ridurre rapidamente i rapporti economici e [...] di una determinata [...] a una semplice relazione [...] tutte le funzioni attive sono con-centrate da [...] tutte quelle passive ven-gono a raccogliersi al [...].