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La [...] varata nel prossimo futuro [...] nuove generazioni. Quelle che adesso sono [...] escluse dal mercato del lavoro o vi [...] sempre più vi entreranno) seguendo strade assai [...] che hanno percorso i loro genitori. Niente più posto fisso [...] indeterminato, ma occupazioni saltuarie, spesso precarie, [...] di quelle tutele e [...] vecchie generazioni di lavoratori si sono conquistate [...] dure lotte. E comunque, anche quando [...] posti più certi e si-curi, sono destinati [...]. Un giovane che entra [...] mercato del lavoro [...] quasi sicuramente a cambiare posto [...] attività più volte [...] di una vita lavorativa che [...] allungherà [...] e sarà ripetutamente interrotta da [...] di inattività, di riqualificazione e formazione per im-parare i [...] mestieri. [...] do-vrà inevitabilmente preoccuparsi di [...] che si va affermando e caratterizzerà sempre [...] del lavoro. Dunque, non solo pensioni. /// [...] /// [...] dal confronto e anche dalle [...] di queste settimane? Perché la loro voce non si [...] sentire su una questione che sarà decisiva per il [...] futuro? [...] vero -ammette Giulio Calvisi, coordinatore [...] della Sinistra giovanile del Pds -i giovani [...] hanno peso. Anche perché la sinistra [...] as-sunto il tema [...] dei giovani nella vita [...] obiettivo principale». Più [...] aggiunge, «in Italia, a [...] acca-de negli altri paesi europei, non [...] alcuna forma di rap-presentanza [...]. Che quindi non [...] sociali e professionali. Per questo siamo impegnati [...] trasversali, anche con i giovani della Confindustria, [...] protago-nismo e la capacità di iniziativa delle [...]. E tuttavia, questa assenza [...] che ap-pare per [...] focalizzato [...] mentre le varie categorie [...] intessi consolidati, sindacati dei lavoratori occupati compresi, [...] il loro potere [...]. Proprio la consapevolezza che le [...] generazioni rischiano di rimanere tagliate fuori dai processi di [...] anche [...] ha spinto un nucleo consistenti [...] giovani della sinistra a darsi una sede di incontro, [...] elaborazione e anche di pressione politica. [...] nata così [...] Gramsci [...] che operano con [...] diverse a livello politi-co, nel [...] come nel governo. Così oltre a dirigenti della Sinistra giovanile come Calvisi, ci sono Stefano Fassina, capo della [...] sottosegretario al Teso-ro Laura Pennacchi, il consigliere del ministro [...] Fi-nanze Visco, Antonello Antonellis; Umberto Marroni e Federico Ottolenghi, [...] del ministro della Pubblica Istruzione, Berlinguer; Roberto Gualtieri, ri-cercatore [...] Nicola Zingaretti, presidente della Iusi, [...] dei giovani socialisti, ma anche i [...] Pds [...] di Modena Mezzetti; la responsabile [...] stampa [...]. [...] anche di pressione politica, [...] di lobby giovanile della sinistra? Il dibattito su questo è ancora aperto. In-tanto però la Gramsci X XI [...] farà il suo debutto con un convegno [...] tema più scot-tante di queste settimane, la [...] Stato sociale. [...] è per oggi e [...] Modena alla Ca-mera di commercio. A discutere del [...] del futuro per i [...] saranno i rappresentanti dei movimenti della sinistra [...] al sociologo Massimo Paci [...] Nicola Ros-si. [...] ha di recente dato alle [...] un volu-me che può essere considerato una sorta di [...] per il «nuovo [...] secondo i giovani di sinistra: [...]. Il punto di partenza [...] Stefano Fassina, è che «la riforma del [...] non è una conces-sione [...] una esigenza della sinistra. Non a caso tutti i [...] socialisti e [...] europei, [...] in una azione di cambiamento [...] vecchie re-gole dello Stato sociale». [...] il vecchio modello [...] che [...] e impiegato per tutta la [...] nella grande fabbrica a non essere più attuale. Tanto più in Italia, dove [...] lavoratori [...] in piccole e medie aziende, [...] una forte presenza di lavoro [...] e professionale. E comunque il [...] più discontinue e da [...]. [...] anzitutto sulla capacità di fornire [...] a chi oggi [...] quasi [...]. [...] per così dire [...] spingere in direzione della [...]. In questo intendiamo ri-prendere [...]. /// [...] /// [...] per i quali le [...] e promozione sociale sono condizioni per uno [...] soli-do e duraturo». Il contrario, perciò, di [...] schiacciato sui temi delle politiche di risanamento [...] avvenuto finora. Il tentativo del con-vegno è [...] di fare [...] una base comune fra le [...] dei vari paesi. Se, infatti, il Vecchio Continente [...] prese con la necessità di ri-formare quello Stato [...] e accom-pagnato lo sviluppo [...] sociale, almeno [...] mezzo secolo, le «ricette» [...]. Come è emerso anche, al [...] congresso [...] socialista. Tra il «New [...] di Tony [...] e la tedesca [...] ma anche i socialisti [...]. [...] un punto di riferimento essenziale [...] dei laburisti britannici. Tanto che al convegno di [...] distribuito il te-sto della [...] justice, cioè il rapporto che [...] stato [...] del [...] nuovo [...]. Tony [...] dunque? «Certo è un punto [...] riferimento. Così come di grande interesse [...] olandese che ha puntato molto [...] sviluppo del [...] time. [...] tedeschi [...] anche [...] sono meno attenti ai processi [...] cambiamento sociale e tendono a riproporre misure più tradizionali. Il che, pe-raltro, spiega [...] maggiori difficoltà politi-che». E il [...] della 35 ore [...] si colloca in questo dibattito? «La proposta francese è più [...] di salario, perché contempla forme [...] grande [...] lavoro. /// [...] /// Niente [...] fa-re con ciò che sostiene [...] Italia Rifondazione, che non [...]. Anche in Italia la [...] a dire sì [...] del lavoro. Ma, sostiene Calvisi, a [...] accompagnata da reali processi formativi». Il segre-tario della Sinistra giovanile [...] contrario perciò alla [...] e Barbieri) proprio perché «non [...] lavoro [...]. Calvisi spiega che i [...] alla riforma del [...] proprio perché il lavoro [...] lavori e [...] mestieri. Insomma, a [...] lavori [...] diritti. Da [...] il rifiuto di ogni idea [...] riduzione [...]. /// [...] /// Da [...] il rifiuto di ogni idea [...] riduzione [...]. (0) (0) ![]()
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