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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1986»--Id 238898900.

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[...] / MARTEDÌ 1 LUGLIO [...] occhi spalancati di Luisa sprofondavano [...] nulla. Si poteva avvicinare [...] una fonte di luce sen?a [...] alcun movimento. Ho affondato con forza [...] In un braccio e dietro la nuca al [...]. Né lo né gli [...] notato il minimo segno di sensibilità, la [...]. Cosi il dottor Lefebvre [...] una delle tante estasi di Louise [...] la prima mistica di [...] si occupò in maniera sistematica. I medici della Reale Accademia [...] Medicina del Belgio conclusero che né le estasi [...] della contadina di [...] erano [...] spiegabili. Ad oltre un secolo da [...] prime [...] studiosi tornano a parlare di [...]. E questa volta 1 [...]. Due del giovani che [...] in Jugoslavia, da quattro [...] di vedere la Vergine sono stati sottoposti [...] di [...] quali la frequenza cardiaca, [...] pressione arteriosa, le variazioni del diametro pupillare. La difficoltà è consistita [...] esami in sé, quanto nel tempo che [...]. Le tre estasi che [...] durate solo 75,48 e 49 secondi. Ma 1 risultati sono [...] e univoci». Sappiamo che il sistema [...] mentre il suo antagonista, il sistema parasimpatico, [...]. Cosi il cuore batte forte [...]. [...] contrario di quanto succede [...] "orientale", nel [...]. Se consideriamo lo stato [...] come punto di riferimento, estasi occidentale e Simulazione [...] Nessuna delle due. Si tratta di uno [...] possibile per ciascuno di noi. Lo sostiene il neurofisiologo [...] in [...] esami. Conclusione: [...] non è una simulazione [...] catalogata come uno «stato di coscienza» del [...] attraverso lo sconvolgimento degli indici fisiologici del [...] e periferico. E le conseguenze non [...]. I [...] dati sullo [...] dicono lunga anche sul nostro «tranquillo», ordinario [...] e sembrano fornire un supporto [...] a molti fenomeni, classificati [...] come «culturali». Il professor Marco [...] è stato uno degli [...] a [...]. Recentemente al congresso Internazionale [...] Neurofisiologia [...] a Gubbio dalla Federazione Italiana Yoga la [...] suscitato scalpore e anche qualche polemica. Tra questi la reazione [...] agli stimoli acustici e visivi, le soglie [...] termico e alla stimolazione della cornea, le [...] elettrica cutanea e quelle del tono della [...]. Naturalmente abbiamo registrato anche indici [...]. Ma finora la differenza [...] culturale o, al massimo, descrittiva. Si è parlato per [...] "eccitazione", di "esuberanza", anche di "ansia". Per [...] orientale di "calma", "indifferenza", [...]. Ora l dati fisiologici In [...] pienamente queste descrizioni. Lo stato di coscienza [...] In mezzo a questi due poli. E [...] le conseguenze, anche sul [...] antropologico, sono evidenti. Piuttosto io non parlerei [...] "quadro clinico", ma solo di "stato"». [...] spaventosamente repressiva. Alla fine del secolo [...] San Francesco di Sa-les tentò perfino una regolamentazione dei [...] Istruzioni per ottenere sogni casi e [...] e inibire quelli peccaminosi. Un estremo tentativo di [...] interiore in cui [...] ancora si Illude, sogna [...] libero. Per le estasi la Chiesa [...] distingue tre: le "divine", le "umane" e [...]. Tre dei ragazzi di [...] a cui «appariva» la Vergine. ///
[...] ///
Con ben altra dignità [...] a termine da Freud per il quale [...] stato regressivo. [...] per alcuni versi acuta. Una mistica, Teresa [...] parlò di "infantile rapimento". Georges [...] sintetizza bene [...] di rimozione condotta [...] da psichiatria e religione: [...] scrive [...] è [...] del sistema capitalistico"». Ma queste sono tutte [...] il contatto con 11 biologico. Per noi, per gli [...] è importante come fenomeno fisiologico perché è [...] studio i. Abbiamo individuato due aree [...] centrale, la sostanza, reticolare e il sistema [...] potrebbero risiedere le strutture in grado di [...]. [...] è uno stato di [...] alcuni versi alle "trance" tipiche delle culture [...] del tarantolati del meridione [...]. Un evento raro, un [...] che un tempo era territorio abituale della [...]. E che [...] riappare come esigenza [...] diffusissimo di dro-, [...]. Veglia, sonno e sogno [...] coscienza sostenuti da una sola o da [...]. Per [...] potrebbe essere lo stesso. Dunque non dobbiamo più [...] celeste per pochi eletti", ma di una [...] l "normali", purché la cerchino con i [...]. Questo non vuol dire [...] per forza. Ma è utile sgombrare [...] vecchie demonizzazioni. In fondo [...] non è che lo [...] occidentale, [...] coscienza di veglia, creativa, [...]. Così come il [...] è lo [...] della coscienza di veglia orientale, [...] tranquilla, [...]. [...] vuol dire conoscere meglio [...] non siamo né mistici né santoni. E forse anche ipotizzare [...] alla base di culture e filosofie di [...] antitetiche». Ma nessuna esperienza allucinatoria [...] allucinazioni tanto "reali" quanto [...] estatica naturale. [...] 11 soggetto, come i ragazzi [...] è perfettamente convinto di vivere [...] reale. Il viaggiatore chimico invece avra [...] sempre la consapevolezza di [...] ingerito una sostanza. San Giovanni della Croce [...] trasformante". Ma [...] può trasformare qualcuno solo [...] realtà. In questo senso [...] è davvero una dròga perfetta. Ma, considerato lo straordinario [...] che cerchiamo di ottenere con [...] dal sonno al piacere, [...] che [...] dì droghe estatiche, [...] rimosso il problema [...] come stato naturale di [...] in linea con la mentalità occidentale. Anche se tra un [...] e un asceta che [...] deserto c'è la stessa differenza che classa [...] stabile nel Regno [...] e un turista frettoloso [...] in cielo nel [...] per [...] raccontare agli amici cosa [...] Dio». Queste ricerche sugli Stati [...] delle immediate conseguenze applicative? Penso [...] psicoterapia. La psicoterapia occidentale le [...] metodi che mistici e estatici hanno sempre [...] Dio". E se la scienza [...] ancora giunta a spiegare e a definire [...] estasi, la clinica ci spinge sempre più [...]. Dalla [...] a oggi le "isteriche" [...] parlato ci hanno insegnato molto e molto [...]. Alberto Cortese« Lo spione» [...] Renò [...] (opere del [...] po' diario un po' [...] prima di Marco [...] che mette sotto accusa [...] Giochiamo a padri e [...] romanzo, i! Più volte, parlando degli [...] ricominciato a narrare (saranno, anche loro, [...] degli editori, ma quanto [...] gli editori per accorgersi dei loro libri), [...] su un vecchio tema: quello classico, padri [...] dire tuttavia che da un po' di [...] lo sguardo dei figli si è fatto [...]. Solo in parte questo [...] ai padri. Sotto accusa è quella [...] nel reciproco rimproverarsi, di generazione in generazione, [...] stati [...] feroci [...] quella persecuzione dei futuro [...] futuro che perseguita, che spinge alle spalle) [...] di salvezza. Le stucchevoli dichiarazioni di [...] amore pare stiano per finire. Il millennio che fugge [...] il patetismo della grandiosità che ha accomunato [...] romanzo di Marco [...] comincia così: «Nel [...] mio padre uccise un [...] piccolo paese del nord della Spagna». Perché nel [...] perché in Spagna? Che cosa [...] fare il [...] il verso di Hemingway? Vuole [...] la Spagna fu un momento [...] riflessione e di svolta per più di una generazione? Non sapremmo rispondere con sicurezza. Sappiamo però [...] Sa pistola cor. Che, non per caso, [...] «A mezzanotte Ciò prenderà la pistola di mio [...] contro il cielo e con la bocca [...]. ///
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Perché quella pistola è [...] in disuso, un catenaccio: e una bambina, Ciò, [...] un incesto (padri e figli come fratelli [...] sera del 31 dicembre 1999, alla svolta [...] del millennio che sta per fuggire, che [...] finirà, la [...] e, nel preciso istante [...] entra nel giorno, nel mese, [...] nel secolo e nel [...] dirà, nella [...] innocenza, che il millennio [...] fatto cilecca. Quel [...] con la bocca, quel [...] inaugura con irriverente malizia il terzo millennio [...] millennio trascorso e trapassato. È un [...] che ha tutta [...] di una risata. Di Ciò, nel romanzo [...] ce ne sono due. Una è sordomuta e [...]. È testimone e coscienza [...] vecchio padre sognatore e progettista fallimentare, e [...] approda su [...] con Ciò (quella sordomuta [...] di là rivive nel ricordo e nel [...] vita e i propri rapporti col padre, [...] Fernando, alter ego e doppio speculare, e con [...] Serena, grossolana ed ex belloccia in disfacimento. E una, [...] Ciò, nasce da un [...] voce alla prima Ciò per articolare quel [...] quel [...]. Si tenga nel dovuto [...] prima Ciò, la sordomuta, conserva lei quella [...] tutto il romanzo. Di tanto in tanto [...]. Perché, pensa iì lettore, vuole [...] qualcuno? Se il lettore segue il filo del [...] rapirà [...] CIO [...] VUOI? [...]. Lei, sordomuta, vede e [...]. Ma non parla. Toccherà alla piccola Ciò nata [...] (fratello e sorella, [...] la mettono al mondo e [...] danno il nome della Ciò sordomuta) pronunziare la sentenza: [...] come si diceva. Più esplicitamente, il diarista [...] «So di avere alle spalle, sulle spalle, [...] scellerati, esistenze divelle: ne sento talvolta il [...] colpa». E ha ragione, perché [...] la colpa, quel gioco tra padri e [...] finte tra idilli e violenze, quegli amorosi [...] millennio furono [...] di guerre e di [...] ricomincerebbe [...] del padre, «. Per [...] che questa nebbia di [...] confusione tra cielo e terra (fare scendere [...] seconda e godere il bene in eterno) [...] ha scritto un romanzo [...] e humour si intrecciano. La crudeltà si rivela [...]. Sono tutti presi da [...] di uscire dalla maledizione della memoria che [...] passato: «La memoria [...] dice [...] è la maledizione che [...] hanno impresso perché Uopo ogni tuga si [...] ritornare nel proprio odioso recinto». Scrivere un diario (un [...] tentare una via di uscita: «Ma ieri [...] memoria, [...] tutta sepolta nelle pagine [...] cavata da me con [...] avevo [...] impressione [...] ultimata, che nulla del [...] fosse rimasto dentro. Una volta scritta, pensavo, non [...] più mia». [...] affronta così il nodo [...] più nascosto del suo romanzo. Nel momento stesso in [...] il passato, lo redime: non si riacquistano [...] solo la distorta memoria che se ne [...] di essi ci è stata tramandata. Allora addio alla «gioia [...] è «quella di uscire da sé, di [...]. La sola via di [...] nel romanzo: viaggiare con una vergine sordomuta [...] si stia andando e per quale ragione. Non si affrontano [...] la difesa di una buona dose di [...]. Nel libro di [...] ce n'è. Lo si trova in [...] ricerca di oblio dei [...] del padre sognatore, e in primo luogo [...] via via l'autore fa del suo romanzo. Dice [...] del diario: «Questo scritto [...] tosse nervosa: rallenta in pensieri vacui, rarefatti, [...] scomparire, e poi, [...] si scarica in una [...] colpi secchi, di pagine ribelli, fastidiose». Così e il diario, [...] il romanzo. Che convince anche perché somiglia [...] una tosse nervosa. I romanzi pieni di [...] nessuno. Ottavio [...] filosofi sono i precursori [...] l'opera loro «è essenzialmente rivoluzionaria» [...] scriveva Bertrando Spaventa ancora [...] abbandonarsi allo scoramento e al (riflusso» su [...] investe larga parte [...] europea dopo 11 [...] della rivoluzione scoppiata tre [...]. Bertrando Spaventa è la [...] degli hegeliani napoletani [...] cui ora [...] italiano per gli Studi Filosofici [...] mostra nella splendida sede del Palazzo Reale [...] Napoli. Una mostra insolita e [...] al materiale Iconografico e ai giornali, chiama [...] capitolo fondamentale della storia culturale e politica [...] lettere, rari e preziosi esemplari di testi [...]. Una mostra di filosofia [...] tempo stesso una mostra su una rivoluzione [...] del [...] è la rivoluzione che [...] altra vede partecipi e protagonisti intellettuali e [...] V. Hegel aveva visto la [...] prendere le mosse dal pensiero, dalla filosofia; [...] la filosofia hegeliana a costituire un elemento [...] ideolo-gica del [...] e persino a fornire [...] dirigente della rivoluzione, almeno per quanto riguarda [...] Germania, [...] Napoli In particolare. Come sottolinea sempre Bertrando Spaventa: «In Napoli sin dal 1843 [...] hegeliana penetrò nelle menti [...] della scienza», né «questi ardenti difensori della Indipendenza [...] si lasciarono Intimorire dalle persecuzioni poliziesche e [...] le [...] cattedre» restavano «senza uditorio», [...] In folla ad ascoltare la nuova parola» che [...] e di Irresistibile marcia della libertà. I [...] parlamenti che [...] la tempesta del [...] in Francia, In Germania, [...]. Napoli, sono egemonizzati da [...] loro critici come terribilmente «astratti», «sradicati», senza [...] la borghesia e col ceti possidenti, quindi [...] sociale esistente. È questo nella sostanza, [...] alla Francia, il giudizio di Tocqueville; il [...] cultura francese che 11 [...] aveva fatto balzare in [...] scena politica, in quanto a maturità politica, [...] imparare dagli agricoltori Mentre nel resto [...] le idee del filosofo [...] a Napoli un gruppo di grandi pensatori [...] la base di una rivoluzione: una mostra [...] quel [...] regno di Hegel« Via Toledo [...]. Tale «mito», presente in Hegel, [...] operare più che mal in Bertrando Spaventa [...] ritrae spaventato dalla nuova ondata rivoluzionaria che [...] Francia e che chiaramente ha un significato [...]. [...] non differisce da quella [...] Tocqueville, [...] quanto diverso è il giudizio di valore. Spaventa così prosegue: [...] rivoluzione [...] distrusse gli ordini, le classi, [...] corporazioni, e proclamò il principio [...]. La nuova rivoluzione distruggerà [...] sociali: non vi sarà più né nobile [...] borghese né proletario: ma vi sarà [...]. Il mito della Francia [...] assumere contenuti socialisti, come con lungimiranza aveva [...] Tocqueville [...] prima del [...]. La mostra sugli hegeliani [...] di cogliere la peculiarità dello sviluppo ideologico [...]. Dopo il [...] cade in crisi profonda [...] Germania: [...] ad essere sinonimo di «statalismo» e di [...] condannato al tempo stesso [...] come rivoluzionario e sovversivo. In Italia invece [...] continua a svolgere [...] funzione culturale e politica [...] anzi anche dopo la [...] d'Italia. Lo «statalismo» messo in [...] Francia e in Germania assurge in Italia [...] lotta contro il «nuovo feudalesimo»: così si [...] di Bertrando, Silvio Spaventa, divenuto ministro dopo [...] nelle carceri borboniche e che, in occasione [...] ferrovie, contrappone il «nuovo [...] delle compagnie private e [...] corruttrici e [...] del Parlamento, della burocrazia, [...] principio della proprietà pubblica delle ferrovie e, [...] il principio per cui lo Stato non [...] consacrare e difendere la grande proprietà. Ma un altro elemento è [...] presente. Torniamo agli intellettuali [...] condannati, sia pure con [...] diversi, da una lunga tradizione che risale [...] Burke, [...] primo e più implacabile critico della rivoluzione [...]. Gli hegeliani napoletani, invece, [...] sottoscri-vono la tesi che il governare lo Stato [...] ed [...] le implicazioni di tale [...] giornate del [...] la pretesa di escludere, [...] un diritto elettorale rigidamente [...] gli intellettuali dalla direzione [...]. La tradizione risalente a Burke [...] anche al pensiero più propriamente liberale contrappone la concretezza [...] proprietario [...]. Negli hegeliani napoletani [...] si configura semmai come [...] merito, come il solo requisito capace di [...] subordinazione dello Stato agli interessi privati e [...]. Si comprende allora che [...] Bertrando Spaventa invia al fratello Silvio una [...] tuona contro certa gente che [...] crede a nulla se [...] contro quegli intellettuali che si limitano a [...] «pensa il tale e tale, che è [...] e che dà buoni pranzi: sono un [...]. Riproporre il dibattito sulla [...] ruolo [...] non è [...] dei meriti di questa [...]. ///
[...] ///
Riproporre il dibattito sulla [...] ruolo [...] non è [...] dei meriti di questa [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(262)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .