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Esso non -fu soltanto [...] sicari del governo riformista al potere [...] ma fu il frutto [...] preparazione di tradimento della classe operaia, o-perato [...]. Nel 1914 essi si [...] interessi [...] e, sotto la maschera [...] a [...] durre il [...] alla [...]. Nel 1918 erano riusciti, [...] maschera socialista, a prendere il potere: e, [...] forze di polizia, poterono, nel gennaio 19 [...] rivolta proletaria. Il primo numero [...] gennaio 1921 uscì a Torino, [...] Gramsci, il primo numero del quotidiano "Ordine Nuovo". Questo titolo era già [...] italiani sia dalla classe [...]. Già da due anni, [...] la rivista "Ordine Nuovo" che, fondata da [...] sinistra del partito socialista, Antonio Gramsci, Palmiro Togliatti e Umberto Terracini, nel tempo stesso [...] la dottrina marxista leninista al lume delle [...] rivoluzione socialista, si legava ai problemi più [...] operaia. Basterà ricordare come sia [...] la rivista "Ordine Nuovo" a propugnare i Consigli [...] Fabbrica quali [...] organismi di organizzazione proletaria e [...]. Il 17 gennaio, com'è [...] a Livorno il Congresso de! I comunisti italiani, infatti, [...] socialista e cioè da un organismo avvelenato [...] condannato, quindi, allo sfacelo, creavano, sul fronte [...] della classe operaia che potè permettere la [...] Partito, il quale, più tardi, fu capace [...] testa dei lavoratori italiani e di [...] la lotta contro il [...] La [...] precongressuale era stata già ampiamente svolta nel [...] Partito Socialista e la soluzione non poteva lasciare [...] previsione. [...] quindi, del futuro Partito Comunista [...] 21 giorni la ormai certa costituzione del Partito [...]. COME IL SENATORE [...] CORROMPERE ALFREDO [...] "partito delle mani callose" -Felice Anzi ci parla di Alfredo Casati [...] "Risposi col non rispondere! Il principale esponente di [...] Costantino Lazzari (v. /// [...] /// Affidato alle cure di una [...] di contadini dell'alto milanese che aveva 7 figli, egli [...] el [...] del. Non ebbe istruzione e [...] costituzione non era adatto al lavoro dei [...]. Si inventò che era [...] e fu collocato nei [...] e cioè nel Riformatorio [...] dove imparò il mestiere [...]. Ma, trovato in possesso [...] di Firenze del Guerrazzi, fu [...]. Si collocò presso [...] senatore Pirelli abbiamo trovato [...] povero Casati neanche una. Saremo grati a chi [...]. Divenne un tecnico del [...] artista nel creare modelli. Aveva una volontà formidabile di [...] di vedere. Accanto alla borsa era [...] che spesso fu Marx, che spesso fu Machiavelli. La [...] di militante politico della classe [...] fu attivissima. Nel processo imbastito contro [...] Partito Operaio, egli ebbe il massimo della péna. Nel 1892, quando il Partito Operaio [...] fuse con gli intellettuali socialisti per formare [...] Partito Socialista egli, legato ad una faziosa mentalità ope-raistica, [...] fusione e, quindi, pur non essendo anarchico, [...] gli anarchici, fuori del Partito Socialista. Ormai la fondazione di [...] gettato [...] nella classe capitalista. Gli industriali cercavano di speculare [...] dissensi dei la voratori per [...] a loro vantaggio. Al senatore Pirelli fu [...] Alfredo Casati avrebbe creato un giornale contro [...] Partito Socialista. Il primo ottobre 1892 [...] modo più marchiano, di non sapere di [...] fatta la povertà di uomini della classe [...] Alfredo Casati [...] fece arrivare a lui [...] Signor Casati, « [...] passare al mio studio [...] avendo desiderio di parlarvi in merito al [...] lavoratori, al giornale di cui avete intenzione [...] combattere [...] Partito e per fornirvi [...] a mia disposizione da un Comitato speciale) [...] prossime elezioni ». Ma il giornale contro [...] lavoratori italiani non sorse. Sul biglietto del senatore Pirelli, [...] le carte di Casati, è la seguente [...] A questo invito risposi col non risponderei [...]. Gli aneddoti di [...] sinistra: Mar [...] ma-netto e [...] Germanetto, oltre ad essere [...] provato combattente della classe operaia e il [...] « Memorie di un barbiere », è [...] di aneddoti. Gramsci ogni tanto gli [...] di [...] le storielle di Cuneo. È noto, infatti, che intorno [...] questa bellissima ed eroica città (che Germanetto ama e [...] come [...] patria) si è creata tutta [...] leggenda di storielle umoristiche dalle quali apparirebbe [...] ed a torto [...] in una luce [...] acutezza dei cuneensi. In « Memorie di [...] Germanetto accenna a queste storielle. Di [...] ci racconta Germanetto [...] nasce un aneddoto recentissimo. Fra il marzo e [...] cioè, delle elezioni e diciassette anni dopo [...] romanzo il giornale clericale della provincia di Cuneo [...] diffamatori della gloriosa provincia partigiana Germanetto e Togliatti, [...] come autore del romanzo, il secondo come [...] allo stesso. Poi non se ne [...] perché qualcuno fece capire che, cosi, si [...] storiella alle storielle di Cuneo. Questi maggiorenti, [...] ci dice Germanetto, [...] sono i [...] di colóro che hanno commesso [...] baggianate che hanno dato luogo alla leggenda. [...] è che ha offerto [...] morte mediante impiccagione 200 lire per andare [...] in [...] città, come narra la [...] Evidentemente [...] autorità comunali. Chi ha fatto sradicare il [...] del viale degli Angeli quando [...] governo di Torino chiese una pianta di Cuneo? Le [...]. Chi ha dato ordine [...] fuochi artificiali di giorno? Le autorità comunali. Il [...] di [...] conclude Germanetto, non ha [...] occasione, commesso simili corbellerie. Le hanno commesse le [...] quei tempi, cioè i ricchi, cioè i [...] che, anche oggi, hanno le redini del [...]. Il [...] di Cuneo [...] intelligente e lavoratore, un [...] patriottico che [...] ha meritato alla [...] città la medaglia d'oro. IL TERRORE [...] nascita del capitalismo ad [...] martire della moderna classe [...] gli [...] propagandistici dei reazionari, uno di [...] che più frequentemente ricorrono è certamente il « terrore [...] ». Dovunque gli operai, i [...] e lottino, con i mezzi a loro [...] sfruttamento e [...] sociale, lì i propagandisti [...] trovano il modo di [...] di [...] pubblica come dei violenti, [...] fanatici infuriati. Ma non è solo [...] pubblica contro gli sfruttati [...] si è inventata la formula del « [...] essa è un comodo paravento dietro cui [...] delle cose, la violenza e la ferocia [...]. Innumerevoli sono le vittime [...] tempo, le classi sfruttate hanno lasciato sul [...] lotta per [...] nulla è mai stato [...] sfruttatori ma ogni minimo miglioramento ha dovuto [...] la lotta. E la ferocia delle [...] sanguinosi esempi attraverso tutti i periodi storici: [...] cui gli eserciti romani spensero nel sangue [...] degli schiavi guidati da Spartaco; alle lotte [...] Medioevo, quando le classi feudali laiche trovarono [...] nel clero, che dichiarava eretici e metteva [...] moti popolari contro la servitù della gleba; [...] Ciompi, i lavoratori della lana di Firenze, [...] il « [...] grasso » che li [...] cacciati e dispersi mentre i loro capi [...] « [...] voluto [...] la città ». E, per arrivare alla Rivoluzione Francese, [...] storici borghesi gonfiarono il tema del « [...]. La borghesia corre ai [...]. Già fin dal 1769 [...] Inghilterra una legge contro la distruzione delle macchine, [...] qualcosa di più energico. E il governo presentò, [...] camere approvarono, una legge che comminava la [...] per chi distruggesse le macchine. Alla Camera dei [...] una sola voce si [...] progetto: fu quella del poeta Byron che, [...] discorso, prese le difese degli operai denunciando [...] in cui erano costretti a vivere. Gli attacchi alle macchine [...]. In mezzo alle folle [...] manifestavano in quel modo il loro spirito [...] difficile trovare gli autori materiali delle distruzioni. Solo quando furono poste [...] capo dei dirigenti del movimento [...] alcune giunsero fino ai [...] fu potuto operare qualche [...]. La giustizia borghese fu [...]. Non [...] della Convenzione per non [...] quello delle feroci stragi di Termidoro, compiute [...]. È proprio questa faccia [...] noi vogliamo mostrare, fedeli ancora una volta [...] e decisi a correggere tutte le deformazioni [...] gli [...] reazionari ci hanno dato. Nella nostra storia del [...] » ci limiteremo al periodo del capitalismo. Nella seconda metà del [...] secolo ha inizio in Inghilterra [...] fase dello sviluppo del capitalismo che va [...] di "rivoluzione industriale" (p. I mezzi di produzione [...]. La condizione dei primi [...] terribile: gli orari di lavoro non hanno [...]. Lo sfruttamento maggiore è [...] e i fanciulli. È necessario conoscere queste [...] vita del proletariato al suo sorgere per [...] moti di protesta senza organizzazione e senza [...]. Tra questi movimenti operai [...] il primo ad [...] un carattere di massa [...] esso si appuntò quindi il "terrore bianco" [...]. [...] o [...] se ne conosce neppure bene [...] nome [...] è [...] da cui il movimento prese [...]. Era un operaio tessile, [...] e aveva visto intorno a sé crescere [...] del lavoro, aveva visto le prime macchine [...] rapidità inusitata. È difficile per [...] viviamo [...] delle macchine, comprendere lo stato [...] di quei primi proletari. La macchina entrava nella [...] un mostro di ferro, come un ordigno [...] suo sviluppo andava perdendo valore il lavoro [...] e degli artigiani, che potevano venire sostituiti [...] e fanciulli, i salari diminuivano, e la [...] accumulando nelle mani di quei pochi che [...] macchine mentre aumentava ancora, dall' altra parte, [...] proletari. Per questo, non comprendendo [...] nemico principale era il capitalismo, [...] rivolse la [...] lotta contro la macchina. Un grido corse di [...] « [...] prima che diventino troppo [...]. [...] che lavorava in una industria [...] del [...] fracassò a martellate il suo [...] e invitò i compagni di lavoro a fare altrettanto. Di [...] non si sa altro. Ma nel 1811 il [...] un fenomeno di massa, alimentato dalla miseria [...] condizioni di vita degli [...] ascoltare giustificazioni, non si [...] le ragioni per cui i proletari avevano [...]. Il tribunale di York [...] a morte a carico di tre operai, [...] era Georges [...] capo dei luddisti, e [...] 1813 essi salirono sul patibolo. Una grande folla assisteva [...] agli imputati con malcelata simpatia. Essi mantennero, davanti al [...] intrepido e [...] rivolse anche un breve [...] patibolo, alla folla presente. Il corrispondente dell' « [...] » scrisse che « [...] e i suoi compagni [...] nulla dèi volgari malfattori » e che, [...] circostanze, « avrebbero potuto essere degli -ottimi [...]. Ma per la borghesia [...] di più che dei volgari malfattori, erano [...] classe che attentavano ai suoi privilegi. E i giudici non [...]. Tre giorni dopo altre [...] ergevano, per punire altrettanti operai. Sette furono giustiziati [...] gli altri otto nel pomeriggio. I cadaveri di questi [...] classe operaia furono lasciati penzolare a lungo, [...] forche. /// [...] /// I cadaveri di questi [...] classe operaia furono lasciati penzolare a lungo, [...] forche. (0) (0) ![]()
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