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È andata così. Male per-ché sulla Nato [...] stata «una mag-gioranza variabile». Ma che alme-no ora ci [...] «una verifica molto seria». Non è il chiarimento [...] chiesto Botteghe Oscure -che implicava anche una [...] pilotata» di Prodi -anche se, [...] parte, non è neanche [...] di nulla», come qualcuno aveva in-terpretato il [...] Pro-di, ieri mattina. Finisce così la dif-ficile [...] Nato, letta con gli occhi dei [...]. Finisce con [...] che ri-porta una frase che [...] avrebbe detto a Marini. Frase in sintonìa con [...] per tutto il giorno, che par-lavano di [...]. Ecco le parole attribuite [...] «È stato sbaglia-to che Prodi [...] i voti [...]. E se stavolta non ci [...] un accordo di programma con [...] la crisi [...] noi». Frase vera, inventata? Chi [...] giornata alla Camera e co-nosce il segretario [...] ha assistito ai suoi colloqui con Marini. Aggiunge che magari le [...] proprio quelle ma che comunque il senso [...] pensa [...] è proprio quello. /// [...] /// La stessa cosa «raccontano» [...] dei popolari. E in fondo questo [...] che [...] respirato per tutta la [...]. Tanto che Fabio [...] momento di dichiarare il [...] gruppo, cita la replica -e solo la [...] Prodi, laddove aveva ammesso che con questo voto [...] era rotta. Mussi pesa le parole [...] con [...] del premier di an-dare [...] ma che «almeno» lì [...] che il più importante partito della coalizione [...] se-ria. Su questa espressione -«verifi-ca seria» [...] poi [...] un [...] tutti, tanto che la userà [...] Veltroni, quando -a [...] ora -uscirà in Transatlantico, inseguito [...] cronisti: «Se [...] della Nato non fosse sta-to [...] sarebbe stato un disastro. Ma ora dobbiamo fare [...] im-pegnativa, in tempi stringenti». Stringen-ti quanto? Ora, fra qualche [...] entro [...] «La fa-remo presto, e sarà [...] tutto». E come si con-cluderà? «Vedremo [...] ma è chiaro che alla [...] ci sarà un passaggio parlamentare». Qual-cuno prova a chiede-re se [...] Nato è stata una prova tecnica di nuova maggioranza, [...] Veltroni taglia corto: «Di maggioranza ce [...] una sola, quella scelta dagli [...]. Il voto di oggi [...] modello da ripetere». Inutile chiedere di più. Così co-me per tutto [...] stato im-possibile chiedere qualcosa a [...]. [...] chi dice -ma bisogna es-sere [...] lo dicono solo i gior-nalisti -che più delle parole [...] una giornata come ieri contava [...] del segretario: tesa, nervosa, visibilmente [...]. [...] non regala neanche una battuta [...] per tutto il giorno. Solo alle 13, dopo una [...] riunione [...] al cro-nista [...] che gli chiede co-me sia [...] il [...] di maggioranza, replica: «Sbagliato. Era una riunione [...]. Certo, ci sono poi le [...] della [...] lunga giornata. Rico-struzioni alimentate da tantissime [...] rapporto al si-lenzio del leader. Voci che racconta-no della [...] Prodi, pri-ma che il Presidente arrivasse alla Camera. Durante la quale il se-gretario [...] avreb-be insistito perché, dopo il [...] Prodi aprisse una verifica vera. Con le procedu-re della [...]. Da chiudere con un [...] avrebbe vincolato per un lungo tempo Rifondazione. Le «vo-ci» dicono anche [...] sarebbe stata ripetuta anche durante il [...] dopo la prima so-spensione. Con [...] che [...] avrebbe fatto presente che senza [...] passaggio al Quirinale di Prodi non ci sarebbe stato [...] diverso atteggiamento del Polo. E che quindi, gli unici [...] -oltre a quelli del centro-sinistra -sarebbe-ro arrivati [...] di fatto crean-do [...] maggioranza. E anco-ra, si racconta di [...] battuta che [...] avrebbe fatto a De Mita. Siamo sempre in tarda mattinata [...] i [...] da due minuti hanno fatto [...] che sosterranno [...] della Nato. Sanza va da De Mita [...] la notizia. La scena è notata da [...] che su-bito chiede [...] segretario [...] «Ma che vuoi fare le [...] mag-gioranze?». Risposta: «Ma no, pensi [...] maggioran-za della Nato?». Poi, [...] tutto il pomeriggio. Segnato, si dice, [...] telefonata con Prodi, durante [...] premier avreb-be detto che se si dimetteva [...] avviare la verifica, ma solo per andare [...]. Pomeriggio proseguito con il [...] Marini, dove il segreta-rio del [...] avrebbe sì tranquilliz-zato il [...] sul ricorso a «maggioranze [...] -avrebbe aggiunto Marini -che sulla questione delle [...]. Si potrebbe continuare a [...]. Di «concreto» [...] co-munque solo il silenzio [...] disagio -di [...]. E proprio come il [...] la sono sentita di commentare la giornata [...] che gli sono più vicini. Solo Giovanna [...] dice qualcosa. Ma è per replicare [...] Fini: «Non accetto le-zioni di bipolarismo da lui, che [...] Cossiga per distruggere la Bicamerale». Ma insomma [...] successo ie-ri? Uno disposto [...] Famia-no [...]. [...] stata la prova di [...] maggioranza. Forse quando chiedevamo una [...] avevamo tutti i torti». Una battuta anche di Livia Turco. Ministra: «No, non è stata [...] bella giornata». /// [...] /// Faremo una verifica seria con [...] passaggio parlamentare anche sulla politica estera» [...] Parla il leader di Rifondazione [...] «Noi siamo coerenti La maggioranza [...] cambia» «La vera partita sarà quella [...] e del rapporto con il Paese reale» Il vicepremier Veltroni con il segretario dei [...] ieri [...] di Montecitorio [...] Romano Prodi ha appena annun-ciato [...] si presenterà da [...] e [...] è un grave vulnus. Latino per dire grave [...]. [...] obietta che in questa vicenda [...] Nato si è voluta mettere un [...] troppa enfasi. Quindi smorza i to-ni, non [...] il valore della diffe-renza, ma è un [...] e ora, [...] et [...] che non pregiudica il gover-no [...] il suo futuro cammino. Se-condo [...] «non è cambiata la [...] ridicolo parla-re di maggioranze variabili». [...] è sereno e racconta [...] non [...] nulla da rac-contare»: «Siamo [...] alla fine sulle no-stre [...]. [...] si vanta di «un ragionamento [...]. Persino Sergio Romano lo ha [...] perchè di mezzo non [...] di tanto movi-mento a sinistra. Rivendica [...] «Non siamo i nostalgici [...]. /// [...] /// [...] spiega che [...] della Nato doveva essere letto [...] prospettiva [...] della costruzione di un gigante [...]. [...] nasce sotto il segno di [...] deficit politico totale. [...] della Nato mette in luce [...] debolezza, [...] sotto il segno delle armi». Chi go-vernerà la Nato? «Questo [...] abbiamo indicato con grande freddezza, con grande [...] di mezzo il [...]. Fac-cio notare che nel [...] partito comunista ha votato contro [...] della Nato avendo propri [...] governativa. Che in Italia qualche [...] presentato lo si doveva prevedere: basterebbe ricordare [...] governo Prodi si presentò alla fidu-cia o [...] grana [...]. Sì, però non si [...] centro sinistra di [...] fatto rumore per nulla. La voce grossa [...] fatto gli altri, quelli del [...] de-stra, pur di far cadere Prodi: «Non capisco perchè [...] debba creare un cortocircuito tra il nostro no e [...] al governo. La destra ha solo [...]. [...] pedagogico ammoni-sce: «Il contrasto italiano [...] Eu-ropa tra la sinistra antagonista e il centro sinistra: [...] ancora decidere quale Onu vogliamo e dobbiamo decidere se [...] debba trovare ragion [...] potenziata tra i paesi forti [...]. Per quanto ri-guarda Prodi, dobbiamo [...] che il nostro governo non ha una poli-tica estera [...]. Quali altre sorprese, per [...] caro [...] «Nessu-na. Adesso si va agli [...] i segretari della maggioran-za, 26 giugno, 6 [...]. Si vedrà la volontà [...] aprire un nuovo ciclo, la capacità di [...] partita, perchè si tratta di ristabilire un [...] il paese reale, un rapporto che si [...]. Guarda la disaffezione che [...] in giro. La gente non va [...]. Tutto questo parla di una [...] dela politica». Non avevamo dubbi. Ma non potete recuperare [...]. Sui contenuti si vin-ce [...]. E ci fa un esempio [...] «In politica economica si dovrà [...] se [...] del governo condividerà [...] propo-sto dal Governatore della Banca [...] di impianto neo liberale o se invece prevarrà un [...] indiriz-zo neo [...] che rilancia la capacità di [...] pubblico, favorendo ad esempio la ripresa [...]. Poi ci sarà la scuola [...] Marini non farà sconti, perchè dice che per la [...] non si può fare a [...] delle scuole catto-liche. [...] segue la linea del contropiede [...] «Siamo per una riforma che promuova il dirit-to allo [...]. Se una discussione come [...] essere animata dalla più alta civiltà poli-tica, [...] di con-cedere un finanziamento alla scuola privata, [...] condividere». Oreste Pivetta Coalizioni variabili? Perfino [...] Il senatore dà [...] ma il Comitato per il [...] lo smentisce Di Pietro: già [...] 500. [...] in questo caso ha avuto [...] difficoltà a [...]. Che il governo non [...] da questa prova, era scontato. Quando si gover-na per [...] maggiore con un allea-to, che entra e [...] a se-conda delle convenienze, la vita non [...]. Bastava sentire quel che [...] diceva nelle stesse ore [...] no alla Nato. Negava che il cambio [...] questo tema fosse importante, confermava fiducia al [...] annunciava la caduta se in tema di [...] si fosse assecondata la posizione di Rifondazione. Da questo punto di [...] Prodi, [...] du-ra», e il suo vice Veltroni, hanno [...] di navigatori in mari piuttosto insi-diosi. Comprensibile che alla fine [...] giornata, Prodi, [...] un siga-ro, abbia mostrato [...] ottimi-smo e abbia pensato che il peggio, [...] erano messe le cose, è già passato. Il problema emerso ieri però, [...] comune, cambia un [...] il quadro. È vero che sulla [...] Rifondazione ha tenuto spesso posizioni distanti dalla maggioranza [...] ha impedito al governo di tenere una [...] non condizionata dai ri-catti di [...] ma è vero anche [...] della «maggioranza variabile», del vizio antico del [...] a lungo, nono-stante le intenzioni e gli [...]. Quanto peserà, in futuro, il [...] dato ieri [...] di Cossiga e Buttiglione? Che [...] ha inserito nel corpo del governo e della democrazia [...] bipolarismo? I [...] pare [...] detto nei frenetici vertici di [...] «È sta-to un errore chiedere i voti [...]. Non [...] da drammatizzare nulla, come avvertono [...] popolari, ma non [...] appunto, nemmeno da stare allegri. [...] doverosamente richiesto da Prodi, non [...] con-tento Marini, che non sente alcuna attrazione fatale per [...] centro propugnato [...] capo dello stato. Non sono contenti, ovviamente, i [...] che da tempo chiedono un [...] di governo, sui grandi temi, [...] su un patto di chiarezza [...] della maggio-ranza. Non è contento, nemmeno [...] Polo, [...] quale, curiosità della politica, ha ieri ricevuto [...] proprio da Cossiga. Berlusco-ni si è fatto [...] e ha fi-nito la partita [...]. Berlusconi non ha offerto [...] di «sensibilità occidentale» e ha anche fallito [...] si prefiggeva, che era la caduta di Pro-di. [...] chiesta in ossequio a [...] bipolarismo, che lui per primo ha ten-tato [...] delle rifor-me e le [...] centro. Il risultato evi-dente è che [...] sera il centro-destra era tutto in ordine sparso: da [...] parte [...] la Lega, da [...] parte ancora Forza Italia e An. Politicamente, non è un [...]. Ma, appunto, non può [...] maggioranza nel suo complesso e per primi [...] per i quali [...] da questo passaggio nella [...] presupposto indispen-sabile. [...] ma adesso la verifica dovrà [...] quella chiarezza che serve a tutti. /// [...] /// Sarà stata la serata [...] tipica del personaggio, fatto sta che lunedì [...] organizzata da sette asso-ciazioni [...] dal sena-tore del Pds Graziano Cioni, Antonio Di Pietro [...] ha resistito: «Abbiamo raccolto le 500. Quello che chiede [...] della quota proporzionale, quello per [...] il senatore del Mugello gira [...]. Partita chiusa dunque? Non [...]. [...] parole [...] di Mani pulite ar-riva una [...] se non gelata almeno [...]. A questo vanno aggiunte le [...] dei [...]. [...] sera Di [...]. Aveva addirittura sistemato un [...] proprio da-vanti [...] del parco dove si [...]. Ai [...] che gli chiedevano qualche [...] «Non parlo se non firmate». Risultato, per i cronisti [...] di-chiarazione, per Antonio Di Pietro [...]. /// [...] /// Alla cena era stato [...] senatore Stefano Passigli, promotore del refe-rendum che [...] scorporo. Quello che gode [...] di gran parte dei [...] e che Di Pietro non [...] neanche un [...]. E così, quando [...] ha capito che Passigli non [...] ha resistito. Ha colto al volo [...] Anna [...] Passigli non [...] questa [...]. E [...] di rimando: «È vero, ho [...] 500. Più tardi, ri-nunciando al [...] firma per una dichiarazione, ha spiegato ai [...] «Ce [...] fatta: i no-stri banchetti hanno già raccolto [...] poi ci sono quelle raccolte nei Comuni. [...] è raggiunto, e stata una [...] però. Una faticaccia, per usare [...] senatore del Mugello, accentuata dal fatto che [...] partito siano state a guardare. Ma adesso non gli [...] o non conve-nire». Inevitabile allora la domanda [...] del leader dei De-mocratici di sinistra. /// [...] /// [...] ancora detto, devo ancora capire [...] cauto -, forse [...] in questa circostanza [...] qualche difficol-tà a [...] liberamente. Del resto resta comunque il [...] uomo politico [...]. [...] del comitato per il referendum [...] continua a mar-ciare. Superata quota 400 mila, [...] straordinaria [...] del movimen-to [...] dei valori», dice il [...] Maurizio Chiocchetti, i referendari gioiscono. La raccolta delle firme [...] di Passigli non ha rallentato il numero [...] a [...] continua ancora Chioc-chetti. E siccome la burocrazia [...] agguato, i [...] rilanciano:« Non fermiamoci, ci [...] 150 mila firme». Per gridare alla vittoria [...]. /// [...] /// Per gridare alla vittoria [...]. (0) (0) ![]()
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