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[...] 3 LUGLIO [...] fondato da Antonio Gramsci [...] LEONa prima tentazione è [...] chi è questo [...] e siamo sicuri che [...] indipendente? Se fossimo in Italia, nessuno si [...] espresso da una società privata sulla solidità [...] che emette obbligazioni: nel nostro paese, il [...] sta rapidamente diventando una virtù (e viene [...] le sinergie, la globalizzazione, [...] le metafore) mentre guardiamo con sospetto chiunque [...] indipendente. Eppure bisogna fidarsi. [...] è in concorrenza con [...] operano nello stesso campo (ad esempio la Standard [...] ed ha come scopo [...] dare un voto (rating) a diverse categorie [...] Usa sia [...] cosi che i compratori [...] quelle molto sicure e a minor rendimento, [...] sicure e a rendimento maggiore. Bisogna capire che in [...] come quello americano, le obbligazioni in essere [...] migliaia: chi vuole investire (dai singoli individui [...] alle società assicurative ai fondi comuni) non [...] numero cosi elevato di soggetti emittenti, e [...] chi di questa conoscenza fa la [...] professione. [...] canto, se [...] sbagliasse una classifica o un [...] il compratore di obbligazioni se ne accorgerebbe e potrebbe [...] una prossima volta, ai concorrenti. Bisogna fidarsi, dunque. E se [...] ha ridotto il rating [...] vuol dire che ce [...] donde. Penso che i punti [...] hanno spìnto [...] alla riduzione siano due. Il semplice aumento delle [...] valuta (giunte ormai a 22 miliardi di [...] ridurre [...] dei nostri titoli per [...] un portafoglio diversificato: anche se [...] fosse un paese senza [...] limiti alla domanda [...] dei nostri titoli; poiché [...] con altri, più cresce il nostro volume [...]. Se non si voleva [...] rating, bastava dichiarare quale minor volume di [...] prossimo futuro, [...] avrebbe emesso sul mercato [...]. /// [...] /// Non è un piccolo [...]. Su [...] miliardi di debito estero, il [...] nel tasso d. Fra [...] se il deflusso di [...] estero tende ad indebolire la lira, un [...] fondi [...] la rafforza, e il [...] in questo modo, può restare invariato entro [...] dello [...]. Certo, occorre che [...] (il debito) cresca sempre [...] compensare il deflusso degli interessi. Si capisce come la [...] nostre autorità dì aumentare il debito estero [...] diventi in queste circostanze [...] è proprio questa tentazione che [...] interpretando il mercato, vuole [...]. II rischio, infatti, è [...] indebiti in misura crescente verso [...] allo scopo di pagare [...] debito pregresso: esattamente ciò che succede al [...]. Di conseguenza, non si [...] tanto forte da far uscire le politiche [...] secche nelle quali sono precipitate. Le nostre autorità hanno [...] se vogliono, per rialzare il voto -e [...] quando si accorgeranno che nemmeno questo avvertimento [...] cambiare le politiche del governo. Intervista ad Alain [...] sovranazionale e localismi soffocano [...] Stato [...] e i suoi partiti« Non ha [...] nazione? È [...] di [...] che fu». Ma come? È solo [...] Alain [...] il sociologo francese noto [...] mondo e ben coinvolto anche nel governo [...] è, c ome proprio ne ha tutta [...] tesi al riguardo? Non è forse vero [...] odierno è tutto percorso da tensioni nazionalistiche? E [...] le sollevazioni nazionalistiche sfidano [...] guerre civili? -Alain [...] che cosa le (a [...] di [...] di nazione si sta [...] dello Stato nazionale, ormai non più sovrano. Molte delle decisioni che [...] dipendono, oggi, da scelte prese nelle organizzazioni [...]. Più ancora, se possibile, [...] dipendente dal mercato e [...] mondiale, dalle decisioni delle [...]. Del resto, il tema [...] nazione è stato al centro di un [...] della discussione politica in [...]. /// [...] /// Perché [...] di nazione nasce con [...] Rivoluzione [...] ne è la [...] grande invenzione. Può spiegarmi come? In Francia, [...] della nazione è stata una rivoluzione interna [...] contro lo Stato monarchico. La nuova idea, a [...] Rivoluzione ha fatto ricorso per [...] non è stata «il [...] o altre, ma «la Nazione». Com'è stato anche per [...] Stati Uniti [...] ma non per [...] o altrove. In Italia e in Germania, [...] nazione -dì [...] nazionale -ha progredito anzi [...] Stato monarchico, rappresentando [...] modo di creazione delle [...]. In Francia, nei due [...] Rivoluzione, [...] di [...] ha continuato a ricevere [...] dì sinistra, in connessione [...] di [...] il [...] nazionale». Grandi personaggi del socialismo, [...] Jean Jaurés, non hanno esitato a stabilire [...] e quelli della [...]. /// [...] /// [...] ha coniugato grandezza della nazione [...] progresso del [...]. In Francia, le [...] categorie politiche, con in [...] nazione, hanno sempre avuto il sopravvento su [...] assimilavano a sé. Non a caso abbiamo [...] partiti politici forti e sindacati deboli, spesso [...] partiti. E ci si definiva [...] e il primato della «nazione». Allora, la [...] di nazione è anche [...] nazionale e della politica? Può [...] le ragioni che hanno [...] sul declino [...] di nazione e in [...] nazionale e politica sono In una crisi [...] Tre [...] di fondo, divenuti evidenti, per tutti, hanno [...]. Il primo è [...] tendenza della modernizzazione verso [...] aggregazioni su scala so-vrannazionale, verso stili di [...]. [...] si [...] sempre più, le grandi [...] potenze mondiali, ma anche tutte le altre [...] sono proiettate verso dimensioni transnazionali. E in ogni campo. Prima era impensabile -è [...] Lombardia -che una regione si dotasse di [...] della scienza, che poteva esistere solo a [...]. Il livello locale vive di [...] più diretti, personali, che oggi [...] decidere ciò che, prima, doveva [...] passare per le burocrazie e lo Stato nazionale centralizzato. [...] ancora interferisce e ostacola [...] fanno fortissime le spinte [...] caustiche, com'è per le [...] Italia, la [...] in Spagna e cosi [...]. Perfino in Francia è [...] localistica, nonostante la forza della tradizione [...]. Il terzo motivo che [...] di nazione è [...] sempre più cogente, della [...] continentale. Già da adesso, più [...] progetti che il Parlamento francese discute, hanno [...] con [...]. Per tutti questi motivi, [...] versa in una crisi profonda. È una società in cui [...] c'è piC: corrispondenza tra [...] integrata in quella [...] la cultura, ormai sovrannazionale, e [...] politica priva di piena sovranità nazionale. Ogni persona che vive [...] non abita più [...] universo coerente in quanto [...]. Vive di molte realtà, locali, [...] e [...] che mancano di una sintesi [...]. Certo, il suo declino [...] è sufficiente vivere a un livello economico, [...] Vivere a questi livelli senza una nuova [...] La mia risposta è no. Occorre esistere anche come [...]. Ciò che oggi è [...] 11 continente [...]. Che ha [...] sociale diversa da quella [...] continentali. Per esempio, diversa da [...] Stati [...]. Basta considerare la maggior [...] Europa, per la sicurezza sociale. Negli Stati uniti le [...] dei redditi sono la metà di quelle [...]. E quando, in Europa, [...] discussione -o si svende -la sicurezza sociale, [...] Inghilterra, si perdono le elezioni. Qual è la connessione, [...] sodali e questione nazionale, che è sempre [...] anche se, non di rodo, assunta [...] modo pretestuosa? SI, nel [...]. Non a caso Mussolini [...] «nazione proletaria» e Hitler chiamò il partito [...]. Il comunismo non è stato [...] meno, stabilendo una [...]. Oggi, [...] i due ordini di questioni [...] a separarsi, a definirsi [...]. Un po' dovunque, la [...] tende più a presentarsi come problema sociale, [...] piuttosto come problema delle minoranze, degli extracomunitari, [...] nazionale «tout court», [...] relazione alla sfera dei [...] invece che alla sfera sociale. Lo stesso avviene per [...] di integrazione sociale, come per i problemi [...] per i quali, non a caso, le [...] vengono formulate in termini di diritto alla [...] ambiente pulito, e cosi via. Ma in Polonia non [...] uno stretto legame tra lotte nazionali e [...] E come si spiega che in Urss e [...] le rivendicazioni di autonomia nazionale e locale [...] regioni avanzate che quelle arretrate di [...] veto che vi è [...] intreccio di lotte nazionali e lotte sociali [...] Polonia; [...] però le due questioni tendono a separarsi. Meriterebbe una discussione approfondita [...] che le spinte localistiche e nazionalistiche si [...] nelle regioni più moderne, mentre non hanno [...] quelle [...]. Una ulteriore conferma è [...] che ha avuto il [...]. In breve, si può [...] le peculiarità di quel [...] potere, crollato o in crisi, anche II [...] la stessa tendenza [...] dai poteri centralizzati che [...] In [...] in Occidente, espressa nella forma di una [...] sviluppo della vita locale e di un [...] movimenti che ne rivendicano [...] fino alla separatezza. Il fenomeno delle Leghe [...] sviluppa al Nord, non al Sud. [...] stretta ancora [...] ai vincoli comunitari e [...] ai sistemi di clientele [...] è più incline a tollerare -a invocare, [...] di potere [...] che custodisca il ripiegarsi [...] se stessa, impedendo che il libero mercato [...] possano dissolvere le strutture su cui si [...]. Invece, dove la società [...] prendono forza ali attori sociali e [...] sulle burocrazie, e si fa appello ai [...] mercato. In fondo, il ripiegamento [...] la risposta a uno scacco della modernizzazione [...]. Cosi è avvenuto per [...] crisi seguita alla prima guerra mondiale; e [...] nostri, per la Romania e altrove. Nella comunità -come ben [...] culture arabe -i rapporti economici e [...] vengono definiti come «mondo [...] quello, «interiore», salvaguardato dalla religione e dalle [...]. La crisi della [...] politica nazionale sembra dunque Investire [...] i paesi [...] dalla crisi della modernizzazione economica. Per che motivi la [...] presenta, ad Est e a Ovest, tratti [...] Per [...] fatto già spiegato. Il livello [...] prima simboleggiato dallo Stato [...] era la «nazione», è ora in crisi [...] che da esso ricevevano il loro senso [...] sono invece percepiti [...] come burocrazie e gruppi [...] nella crisi di sfiducia e di rigetto [...] che articolano [...] «Stato». Per questo, [...] del continente politico «Europa» [...] per il rinnovamento della politica in quanto [...] idea che può prendere il posto [...] di nazione. Ormai, i rapporti tra [...] più dominati da realtà politiche a scala [...]. [...] come unione politica, come [...] militare, può conquistarsi un ruolo importante nello [...]. Ma lo scenario mondiale [...] tutto alti «versato e percorso dalie tensioni [...] Nord [...] Sud [...] mondo? Tra degrado e [...] Lo [...] della politica non sta forse, Innanzitutto, [...] a governare un corso [...] peggiora gli squilibri, che genera -Insieme -degrado [...] che dissipa risorse e bellezze naturali in [...] c'è dubbio che le relazioni tra Nord [...] Sud [...] mondo, tra nasse integrate nella civiltà, [...]. Il divario tra le [...] è approfondito, non ridotto. Per stare alle cose [...] Sud d'Italia è ancora 11, nella morsa del [...]. E in mano a [...] che lo sottrae al governo del paese. Ma cosi è per [...]. [...] del processo di [...] sempre più marcato, ha [...] noto, al flusso migratorio dal Sud al Nord, [...] conflitto interetnico e tra nazionalità in continua [...] -che di tanto in tanto esplode -tra [...] integrata nella modernità e [...] quella che la guarda [...] ma puntati sui suoi simboli. I) Sud ha cosi [...] metropoli del Nord, divenendo [...] città». Come molte metropoli del [...] New York è formata da due città [...] tra loro. Due mondi politici tra [...] convivenza, uno essendo regolato dalla legge delle [...]. Il processo di [...] produce cosi anche una vera [...] propria dualità politica, che sbarra [...] di una volontà riformatrice. Davanti ai disquilibri [...] occorre dire che, sbandierata o [...] ragionata in tanti programmi o proclami politici che [...] assunta, [...] regolativa [...] non ha mai funzionato, ed [...] oggi confrontata da una realtà [...] da [...]. La sfida di [...] a ripensare [...] di «uguaglianza» è rimasta [...] approfondimento del nostro prossimo incontro. Lettera a De [...] Nella Cee difendiamo [...] dei mercanti GIULIO CARLO [...] ministro, col gennaio del [...] comincerà [...] d'oro [...] europea, si [...] merà [...] e fratellanza di tutte le [...] le opere d'arte antica circoleranno libere come [...] modello di scarpe. Verranno salassati per non [...] paesi più ricchi d'arte e più poveri [...]. Il patrimonio artistico italiano [...] cospicuo, sarà il più spogliato. I suoi gerenti e [...] preoccupante riserbo: come anziano storico [...] membro del Parlamento, semplice [...] chiedo di dire al paese, com'è suo [...] cosa il governo italiano abbia fatto, v [...] per sventare o almeno contenere gli effetti [...] avrà sulla con [...] del patrimonio culturale nazionale [...] vincolo, limite, controllo dei mercati. Più volte e in [...] ansiosamente ammonito il ministero per I Beni [...] a lei ho scritto una lettera, a [...] risposto. Forse il suo dicastero [...] come di competenza esclusiva di politici, diplomatici, [...] tutti perché quel patrimonio è di tutti [...] una legge, benché vecchia e sfibrata, per [...] e d'arte:, gli antichi [...] archivi sono [...] pubblico an-. [...] che noi temiamo [...] salutato con giubilo dai [...] legittimi possessori di quelle rare cose e [...] fa traffico; né mancano gli storici [...] assoldati per inneggiare [...] della cultura, avversata da [...] sciovinisti. Sono in malafede: non [...] circolare [...] nel mondo, ma le [...] ne abbiano. Il bello, dicono quei [...] dovunque e non importa chi lo possieda. Ma la loro è una [...] antiquata, per la moderna le opere del pensiero e [...] sono [...] «anto [...] quanto più correlati al contesto. Non i gioielli di [...] ma [...] di un tessuto culturale [...] vivo e vitale. Ci piacere tv [...] che lo Stato difendesse [...] ancor più vorremmo che desse a noi [...] la forza di [...]. Stima, solidarietà, amicizia ci [...] altri paesi, che volentieri [...] causa; chi sa che non riescano a [...] loro governi più che noi dai nostri. Sappiamo che la questione [...] statuto speciale per le cose [...]. Ma non sappiamo se [...] al dibattito e con quale orientamento. Tutto quel che si [...] francese, e le notizie [...]. Finora i mercanti hanno [...] cantano vittoria: per loro tutto è merce, [...] denaro, non ci sono valori, soltanto prezzi. Era presente [...] a quel consesso? Che [...] che cosa [...] difesa del patrimonio in [...] ha un fronte interno e uno estero. Poiché non si protegge ciò [...] occorreva anzitutto fare rapidamente una [...] a tappeto di dati, sommari ma bastanti [...] degli oggetti. Erano da catalogare tutte [...] alienabili, commerciabili. Le più notevole sarebbero [...] notificate, dichiarate [...]. Non sarebbe stato un [...] solo un fragile argine, quanto meno un [...] volontà. Il ministero per i Beni [...] un primo tempo parve persuaso: chiese soldi [...] Tesoro [...] miracolosamente li ebbe. Sarebbe bastato [...] alle soprintendenze secondo le richieste; [...] a organizzare la ricognizione palmo per palmo dei loro [...] per gli storici [...] far catalogo è come per [...] preti [...] messa. Poco o niente di [...] dato alle soprintendenze, quasi tutti si spartirono [...] inattendibili imprese, che presentarono incongrui e stravaganti [...]. Proposero e ottennero di [...] cose già catalogate, perfino di musei statali, [...] inamovibili come le ville Medicee e i [...] Lunigiana e del Monferrato, o incommerciabili come i [...] corso del fiume Calore, i relitti archeologici [...]. Non è una burla: anche [...] carte [...] e [...] Camera di commercio di provincia. Non [...] cose, naturalmente, appetisce 11 [...] le vecchie raccolte [...] e d'arte che si [...] delle chiese, le proprietà di istituti e [...] reperti dei tombaroli. Queste e altre cose, [...] registrate esplorando le città grandi e le [...] i villaggi, tutto. Ma i soldi sono [...] non c'è più, altra [...] non rimane che la civile saggezza dei [...] Mercato comune. [...] almeno [...] congettura, pare, una cintura doganale [...] confini [...] comunitaria, sarebbe inutile. [...] legge protettiva per tutti [...] ci sono paesi che esportano soltanto ed [...] importano, i loro interessi sono opposti e [...] nazione, [...] ha leggi per la [...] beni, culturali, è giusto che ognuno protegga [...] storico con proprie leggi. Sarebbe una luminosa vittoria della [...] se si stipulasse [...] con cui ciascun paese [...] a rispettare e far rispettare [...] proprio territorio le leggi protettive degli altri come fossero [...] proprie. M'hanno detto che è [...] vittorie della civiltà, dominando la legge del [...]. Benché depositaria [...] patrimonio culturale che è anche [...] ricchezza, in sede Cee [...] pare [...] poca voce in capitolo, e [...] studiosi non sono ascoltati dai loro governi, figurarsi dalla Cee. Ma [...] del patrimonio culturale italiano [...] problema soltanto italiano: e la [...] responsabilità, signor ministro, non [...] il suo paese: ciò che si spera [...] la difesa di un interesse europeo in [...]. La cultura detesta i [...] mercati danneggiano la cultura: alienano, privatizzano, nascondono, [...]. Incoraggiano [...] improprio, lo sfruttamento venale dei [...] talvolta il furto. Oggi [...] è al bivio: quale [...] a fare o, temo, ha già fatta [...] difesa dei valori o [...] cortesia lo dica, signor [...] noi che le cause giuste non sono [...] non vorremmo domani [...] come una colpa vergognosa [...] fu, se cosi fu, un tentativo onesto, [...]. Giuseppe Caldarola, vicedirettori Editrice [...] Emanuele Macaluso, presidente [...] Consiglio [...] Guido [...] Giancarlo [...] Franco Bassanini, Antonio Bellocchio, Carlo [...] Elisabetta Di Prisco, Renzo Foa, Emanuele Macaluso, Amato Mattia, Ugo Mazza, Mario Paraboschi, Enzo i Proietti, Liliana [...] Renato Strada. Luciano Ventura [...] Mattia, direttore [...] Direzione, redazione, amministrazione: 00185 Roma, [...] dei Taurini 19, telefono passante 06/444901, telex [...]. [...] -berte, al n. /// [...] /// Ma Elena Marinucci, infiammata [...] a Giovanni Paolo 11 durante il congresso [...] oltre: «Mi si è aperto il cuore, [...]. Il seminatore di zizzania [...] raccolta 1 suoi quattromila generali, e gli [...] compito di far morire un più alto [...] nei paesi del Terzo mondo, o di [...] di aborto clandestino. Dobbiamo stare attenti a [...] pressione cosi pesante ci [...] Medioevo». Anche 11 papa, a [...] aveva usato parole forti. Non tanto [...] nazione politicamente conquistata e religiosamente [...] dal 1948, quanto sulla morale riproduttiva e [...] da Lui paragonato alla guerra, [...] genocidio, [...] tanto da fame oggetto di [...] mobilitazione dei vescovi di tutto il mondo, mai proposta [...] altri scopi. In tanto fragore di [...] di richiami impropri. Ho avuto qualche illuminazione, [...] partecipando [...] Gramsci a un incontro [...] La [...] e la riflessione delle donne. [...] una cinquantina di donne filosofe, [...] scienziate, oltre a una piccola minoranza maschile di cui [...] parte. Proprio [...] ho sentito da Claudia Mancina [...] stimolanti. Le due novità, ha [...] Claudia, [...] queste. Una è che [...] pubblica si è affermato [...] ogni forma di vita: quella delle altre [...] oltre al «non umano» anche il [...] la vita [...] e del feto. [...] è che la gravidanza è IERI E DOMANI GIOVANNI BERLINGUER Diritto [...] e moralità [...] trasparente, visibile e [...] fin dalle prime fasi, grazie [...] progressi della scienza. Questi fatti hanno prodotto [...] coscienza, sia femminile che maschile. Non c'è più, se mai [...] stata, una contrapposizione [...]. Questo [...] se non si vuole [...] storica sconfitta e alla cancellazione dalle coscienze [...] leggi) dei progressi -aggiunti, una netta distinzione: [...] della donna ad abortire e la moralità [...]. Si può cioè essere [...] e sostenere [...] la donna può [...]. Questa peraltro era stata [...] legge italiana, e la ragione per cui [...] cento dei votanti [...] confermata nel referendum. È bene perciò che [...] con [...] che partono [...] fra scienza e morale. L'incontro delle donne mi [...] a riflettere sulle ragioni che hanno mosso [...] Papa [...] aprire, con tanta esclusiva energia, questo fronte. Ce n'è una che condivido: [...] contrarietà morale [...]. Mi pare invece [...] coerenza: sia perché non c'è [...] impegno su altri aspetti della moralità " pubblica e [...] sia perché fino a questo secolo [...] dimostrato con dotta documentazione Maurizio Mori) la Chiesa non aveva mai considerato [...] come un omicidio, ma piuttosto [...] un disordine [...] sessuale. Il dubbio che [...] sia divenuta avversione quando [...] emerso dalla clandestinità, e quando sono state [...] è quindi [...]. [...] di Claudia Mancina è che [...] Papa consideri ladonna come il punto più avanzato della [...] intesa come libertà e responsabilità [...] sia nella sfera sessuale che [...] altri campi; e che da ciò derivi la [...] campagna: sia contro [...] sia contro I ì regolazione [...] nascite. Mentre per la prima [...] verso la seconda non ho che sdegno, [...] sue conseguenze, sia immediate che future. Si può, mi domando, [...] alla lettera il comandamento «crescete e moltiplica [...] la terra» dove i;ià esiste sovrappopolazione? Si [...] è un bene ciò che già ora [...] e che produrrà [...] etti catastrofici nei decenni [...] ridurre le nascite sia la chiave di [...] certo che [...] millenni [...] della specie umana è [...] il bilanciamento fra nascite e morti; e [...] mortalità, che è il [...] questo secolo, impone una procreazione regolata. Perché opporsi? Forse perché [...] quel che è naturale, considerato il bene, [...] è scienza, artificio, tecnica, valutato come tendente [...] male? Quale altra soluzione è possibile, a [...] un nuovo incremento della mortalità che già [...] in alcune aree del [...] la spiegazione sta proprio [...] il Papa, malgrado le aperture della [...] enciclica [...] considera proprio la donna. Natura contrapposta [...]. Sentimenti opposti alla ragione. Responsabilità familiare necessariamente in [...] libertà personale. Eppure, proprio nelle donne [...] trovare una composizione più alta, capace anche [...] mentalità maschile, i rapporti fra i due [...] che prevalgono nella società. /// [...] /// Eppure, proprio nelle donne [...] trovare una composizione più alta, capace anche [...] mentalità maschile, i rapporti fra i due [...] che prevalgono nella società. (0) (0) ![]()
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