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LUNEDÌ 21 SETTEMBRE [...] III [...] NERO AMERICA NO Leggi Dexter pensi a Scorsese ALBERTO ROLLO Con 11 cuore [...] di [...] e il film che ne [...] il giovane regista [...]. Il suo nuovo romanzo, Amore [...] scrittore non delude le aspettative del [...] ma -va detto -riserva [...] comunque uno spazio di riflessione che va [...] del clichè. La vicenda è imperniata [...] alla violenza» di Peter [...] un giovane costretto, dopo un [...] di conti che [...] lasciato orfano, a vivere nella [...] zio, Phillip [...] presidente della Confederazione dei Sindacati [...] Philadelphia. Peter e il cugino Michael [...] da allora come fratelli) sono indotti via [...] con le regole e i codici comportamentali [...] di fedeltà, conflitti . Per i due ragazzi [...] quello di «diventare uomini», vale a dire [...] potere intimidatorio che, come da copione, deve [...] va [...] familiare a quello delle [...] sempre pronte a minacciare la lucrosa gestione [...]. Se Michael rivela prestissimo [...] per il «lavoro» paterno, Peter si limita [...] perplesso ruolo di fianco, a una muta [...] di intermittenti accensioni di dissenso ma soprattutto [...] singolare manifestazione di liberatorio [...] dissolvi: lanciarsi nel vuoto [...] o da una terrazza cadendo sui piedi [...] (gesto che replica [...] reazione alla quale ha [...] morte del padre). Michael ha imparato a [...] personalità [...] di cui puO godere [...] ha potere di vita e di morte, Peter [...] sul silenzio della ragione accettando la propria [...] e ritraendosi, parallelamente, al più limpido orizzonte [...] Nick Di Maggio, un [...] gestisce, sopra [...] meccanica, una palestra per [...]. Quando Phillip [...] viene liquidato dalla cosche, [...] ne ereditano il «regno» ma è di [...] Michael [...] condurre il gioco. Il precipitare degli eventi [...] tragici anticipati [...] cronachistica del ro-manzo scatta [...] tirannide di Michael si scontra con la [...] Nick Di Maggio che, abbandonata la [...] vigile [...] colpisce il boss con [...] da lasciare finalmente un segno anche nel [...] Peter. Invece di prepararsi ad essere [...] di una vendetta, questa volta [...] boxeur e del [...] Peter punta il fucile contro [...] cugino e può più tardi [...] al suo ultimo «salto», quello [...] la morte che lo riconsegna [...] di cui non ha saputo, [...] ad allora, essere attivo custode. Non sorprende che Peter Dexter [...] subito «adottato» da Hollywood: il suo stile [...] visivo da far pensare a una vera [...] cinematografica con tanto di soggettive, campi lunghi, [...] carrelli, tutti impliciti nel testo. [...] interessante di questa «scrittura [...] un altro: lo sguardo che [...] dovrebbe mutare è quello [...] assente di Peter [...] gli eventi, che si [...] di là di una lente, sono dapprima [...] offesa, poi dal sospetto [...] indi dalla maestosa incombenza di un destino [...]. /// [...] /// Questo e non altro [...] narrativa di Dexter non è un caso [...] sia sorprendentemente spoglio di dettagli e riferimenti [...] cosche per il controllo dei [...]. La dimensione storica o [...] il ritratto [...] cessato con sin troppo [...]. Si è accostato lo stile [...] di Dexter a quello cinematografico di Scorsese: non a [...] anche se [...] c'è una volontà statuaria (soprattutto [...] disegno del male) che fa pensare a [...] Welles, Detto in altri termini Dexter sembra scrittore che, attratto dal melodramma, ne abbia prosciugata [...] musica, [...] le arie, [...] solo una cruda citazione. Forse è a partire [...] quanto è stato cancellato che prende forma [...] una scrittura ancora incerta, di uno svolgimento [...] una potenzialità ingenerosa che cerca la sicurezza [...] di alludere (come nel personaggio di Grace, [...] Jimmy [...] erotica che getta obliqua [...] i «fratelli») una più scomposta ma felice [...]. Pete Dexter« Amore fraterno», Mondadori, [...]. Ha scritto biografìe di Goethe, Manzoni, Katherine [...] Tolstoj, Kafka, un romanzo, [...] su Repubblica). Lontano da ogni «impegno». È temuto, adulato ma [...]. Citati il Critico Vado [...] con Pietro Citati, appena dopo [...] aperto il suo ultimo libro [...] di donne» (lo pubblica ora Rizzoli, [...]. /// [...] /// Vado [...] con una foto di Citati [...] mano: [...] in un [...] studio, atmosfere soft, occhi che [...] lontano, assenze. Poi vedo Citati, bel [...] del buon papà, mi [...] accompagna su per la scaletta del grande [...] lo ospita, mi offre il [...] quasi mi disarma. ORESTE RIVETTA Sono di [...] dei «potenti» della crìtica letteraria contemporanea, venerato [...] idolatrato, scrive, come è noto, per Repubblica, [...] moltissimo. Ha pubblicato [...] di libri, penultimo un [...] Storia [...] felice, poi [...] e funesta», presentato con [...] ancor prima [...] letto (valga per tutto [...] Ferdinando [...] siamo nel 1989), che [...] di giudicare «non tanto male, un libro [...] un gioco fatto con grande divertimento e [...] non ripeterò mai più, perchè non sono [...] un critico». Ed è «critico» («non [...] mi occupo di novità editoriali») da [...] esordio nel 1954 su «Il Punto», [...] fianco di Pasolini, lui ad occupare! Poi è stato al Giorno [...] con Baldacci, quindi al Corriere, Infine con Scalfari. [...] articoli alle spalle, una marea [...] ammiratori, ma [...] severo censore: Giulio [...] nella [...] della letteratura Italiana» lo vede [...] di «una lettera-, tura compiaciuta dei propri splendori, perfettamente [...] Alfonso [...] più ardito, lo presenta solenne, [...]. Potrà non piacere, ma Citati [...] dei personaggi della cultura di questi tempi [...] 1 libri che vende e per gli [...] per via di Repubblica o per merito [...] e cultura. E quindi con [...] di donne In mano» [...] come dichiara lui stesso) [...] Intervistiamo. Ad apertura di pagina, «I [...] tempre una scrittura [...]. Una scrittura, piaccia o [...]. Da che [...] nasce? Da una scrittura pessima. Scrissi il mio primo [...] sul Panni, a ventitré anni. Lo lesse Bassani che [...] fai a scrivere cosi male. /// [...] /// E soprattutto leggere. Ammetto di essere Imbevuto [...]. La mia la scoprii [...] la biografia di Goethe. Un gran lavorio, per [...]. Credo che la prima [...] debba cercare sia il ritmo. Con il ritmo viene [...]. Le parole non devono [...]. Cerco la precisione assoluta [...] non un vocabolario ricco. /// [...] /// La lezione del grandi. Ma ci saranno altre [...] Entreranno I rumori della vita? I rumori della città, [...] televisione, la [...]. Vivo da maggio a ottobre, [...] una casa in Maremma. /// [...] /// Davanti a me, separata [...] la campagna. Avverto i suoi rumori, [...] stormire delle fronde. [...] è una grande ispiratrice. Ma tra me e [...] sono i vetri. Ho bisogno di un [...]. Contini diceva [...] re per addizione o per [...] »«. La ricerca di un [...] soprattutto [...] della sottrazione. Quali sono [...] le letture che io [...] Musil, Proust, Platone. Non sono state però [...]. Anzi piuttosto tarde. Che cosa Intende per [...]. Una sensibilità che non [...] razionalmente. Un critico d'arte come [...] quadro? Ecco a che cosa mi riferisco [...]. Edoardo [...] aggiungerebbe anche [...] la «missione del [...] critico» consiste proprio nel [...] senso comune, cioè elencare e argomentare giudizi [...]. Dal vizio della stroncatura [...] da giovane. Con la maturità me [...] c'è una infinità di libri e non [...] per parlare di tutti. Perchè perdere tempo con [...] da stroncare? Può essere una moda che [...]. Lei si occupa di Italiani [...] stranieri, guardando magari mollo di più al [...] presente. Il titolo mi piace, [...] solo di una parte, se pure consistente, [...]. In realtà 11 sono [...] generi letterari, dalla poesia delfica a [...] dalle scrittrici mistiche italiane [...] Stevenson, [...]. /// [...] /// Leggo anche autori giovani [...] di bravi: Del Giudice, la Capriolo, la [...]. La mia attenzione è [...] intermittente. Guardo al passato perchè [...] aderire completamente al mondo di un autore: [...] la [...] vita, i suoi costumi, [...]. DI fronte ad un [...] non è possibile. La [...] storia la deve vivere ancora [...]. Come si ritrova con Repubblica? SI [...] in sintonia con Scalfari o con Bocca? Ma, [...] Repubblica è tante voci, che si esprimono [...] sento più vicino a Pirani o a Ronchey. Questi tempi di crisi [...] tempi buoni per lagrande letteratura? Cioè: da [...] la grande [...] un fondo di solitudine, [...] separazione. Il simbolo più straordinario [...] ricerca è Proust che vive recluso, segregato, [...] raggio di sole, ma dalla [...] reclusione percepisce tutti i [...]. Peraltro noi veniamo da [...] capolavori. In questo secolo tra Sette [...] Ottocento è nata la borghesia. In questo stesso secolo [...] ribalta della storia la classe operaia. Ma non so se [...] a spiegare la grande letteratura, però. Credo che contino piuttosto [...] biologico ed è allora giusto pensare che [...] di quiete, in cui la letteratura si [...] forze per rinnovarsi. Guarda la televisione? SI, [...]. Evito 1 varietà e [...]. Si sente estraneo alla [...] estraneo, ma preferisco fare il mio mestiere [...] di crìtico letterario e non amo trattare [...] non ho esperienza. In questo paese si [...]. Bisognerebbe proporre il silenzio [...]. Niente più [...]. Ho solo travato in [...] re che mi hanno ispirato un romanzo, [...] e di episodi veri, attorno ai quali [...] la mia fantasia. Ma è una piova , [...] non ripeterò. Avverto un forte i Impulsò [...] lo devo esprimere attraverso 1 libri degli [...]. [...] una cosa che faccio bene. /// [...] /// Non vedo perchè dovrei [...]. Ricordava prima 11 suo [...] Pier Paolo Pasolini. Eravamo molto amici e [...] molto felice. Non condividevo però la [...] intenzione di passare al cinema. È stato un talento [...] uomo tenerissimo, molto dolce. Di lui amo soprattutto [...] della Chiesa Cattolica». E i romanzi? «Ragazzi di [...] e [...] vita violenta». Sta per [...] «Petrolio». Questo non lo conosco. Ma non li ho [...]. Non so come li [...]. [...] a quelli di Pasolini [...] I [...] di Giovanni Te-stori, «Il ponte della [...] e «La Gilda del Mac [...]. Testo-ri, un altro scrittore [...] indagare la vita e la [...]. Il «Dio di [...] è un testo bellissimo. Ma Testori ha scrìtto [...] belle anche per il teatro. /// [...] /// [...] scorso ha tradotto in [...] «Lettera di San Paolo ai Corìnti», con splendida Invenzione. Una cosa mi divide [...] Testori: [...] sono più moderato di lui, io credo [...] essere maggior controllo formale, mentre lui violenta [...] molto più di Pasolini. Questa [...] è da [...] però soprattutto [...]. Omo [...] che ha maturato [...] una [...] apocalittica del Certo, lo non [...] apocalittico. Quando Panorama e l'Espresso disegnano [...] loro mappe culturali, [...] collocato [...] tra I [...] accanto a [...] Asor Rosa, [...]. Si sente un [...] vede potente? Non so. Vista cosi, direi che [...] persona assai schiva. C'è lo DA NILO ZOLO Giancarlo Bosetti presenta il testo di una lunga intervista recentemente [...] concessagli da Karl [...] nella [...] casa di [...] un paese del [...] a [...] da Londra. Il filosofo ottantanovenne si [...] suo ospite italiano discutendo sia temi di [...] democrazia, la pace, [...] demografica, lo Stato di [...] su questioni appartenenti [...] politica [...] come il declino sovietico, [...] la diffusione della violenza fra i giovani, [...] lascito materialistico della fallita ideologia comunista. Due [...] recenti, inediti in Italia, [...] il volume. Sulle questioni generali di [...] di La società aperta e i suoi [...] Miseria dello storicismo ripropone in questa intervista le [...] hanno reso famoso e che hanno fatto [...] una sorta di breviario [...] del liberalismo occidentale. [...] ripete i motivi della [...] celebre critica dello storicismo [...] incentrata sulla [...] della profezia storica del «necessario» [...] del comunismo. E contrappone ancora una volta [...] concezione dogmatica del marxismo la [...] nozione della democrazia come «società [...]. /// [...] /// Ciò che conta in [...] la controversa applicazione alla teoria democratica del [...] è chi governa e neppure in definitiva [...] ma se è possibile criticare e licenziare [...]. Più interessanti sono le parti [...] dedicate al problema [...] sociale dei [...] e in particolare del mezzo [...]. E giustamente Giancarlo Bosetti [...] novità e [...] nelle sue limpide e [...]. /// [...] /// [...] sostiene che la violenza dilagante [...] le nuove generazioni è una conseguenza diretta [...] di rappresentazione che ne fa [...] televisione occidentale, soprattutto attraverso programmi destinati ai giovani e [...] giovanissimi. [...] egli sostiene, è minacciato [...] folle: [...] televisiva alla violenza. E cita a questo [...] del diciannovenne veronese, Pietro Maso, assassino dei [...] complici coetanei ed oggetto di manifestazioni di [...] corso del processo. [...] è talmente sicuro [...] di un nesso causale [...] e scatenamento della violenza che non esita [...] della censura sul mezzi di comunicazione di [...] della tutela dei bambini -essi e non [...] oggi la vera classe debole ed emarginata [...] di una educazione [...]. Secondo [...] della censura è in [...] compatibile con la concezione liberale dello Stato [...] si fonda essenzialmente sul [...]. Ed è dunque legittimo [...] interventismo politico e morale dello Stato che [...] politiche educative il processo degenerativo [...] giuridico e del costume [...]. Non si può non [...] il merito di [...] sollevato un problema di [...] urgenza, come confermano le drammatiche indagini sui [...] violenza giovanile (e di suicidio) nelle società [...] a cominciare dagli Stati Uniti. Ma a mio parere [...] dà anche prova della [...] tendenza -tutte le volte In [...] abbandona il terreno [...] e della filosofia delle scienze [...] -ad affidarsi ad una rappresentazione assieme ingenua, semplicistica e [...] dei problemi sociali. Ecome se per lui [...] problemi della logica, della matematica o della [...] di una analisi paziente e rigorosa. A mio parere è [...] la censura statale non finisca per risultare [...] caso, come in molti altri casi di Intervento [...]. È una circostanza, questa, [...] al liberalismo nelle sue concezioni più limpide [...] di Norberto Bobbio, ad esemplo -e frustra [...] moralisti. Karl [...] lezione di questo secolo», Intervista [...] Giancarlo Bosetti, Marsilio, [...]. Per esemplificare, bisogna anzitutto [...] media, vale a dire fra i giornali, [...] televisione. La maggior parte di [...]. Invece, non poche ricerche [...] punto di vista [...] contrapposta alla formazione delle [...] mantiene un suo posto di rilievo. In secondo luogo, non [...] televisione raggiunge uno spettatore formato tabula rasa [...] programmi politici televisivi imprimono un segno pesante [...] se il telespettatore che guarda la politica [...] anche ad altre fonti di informazione in [...] loro. Oppure ancora se [...] quello stesso telespettatore non [...] deciso di guardare pro-. Si può correttamente ipotizzare [...] i politici, gli esperti di mass media [...] ancora acquisito quella piena padronanza del mezzo [...] esperti e a qualche [...] sia solo questione di tempo, ma anche, [...] sia questione di comunicare una politica bizantina [...] come rivela il capitolo di Mazzoleni [...] parlamentare. Altra questione è poi [...] influenza [...] passa attraverso i mass [...]. Insomma, i media esercitano Influenza [...] , una sorta di sottofondo indifferenziato e [...]. Sicuramente, i mass media, [...] In [...] la televisione, hanno costretto i politici a [...] con le quali diffondono i loro messaggi. Ma lui ed altri [...] paradossalmente quei politici che hanno fatto del [...] per slogan 11 loro strumento di comunicazione [...]. Ma non è proprio [...] che la tv rende obbligatorio e efficace [...] qual è [...] al dialogo democratico via [...] etere? [...] più ovvia è quella [...] medio: cambiare velocissimo . Lo zapping è la salvezza [...] telespettatore [...] e, forse, anche del politico [...] ripetitivo, vestito male, sudaticcio. Se, però, [...] è il messaggio, allora [...] dei politici da mandare sugli schermi. Oppure no? A giudicare [...] evidentemente no. Sono proprio le stesse [...] non cambiano neppure i loro periodi vacui [...] le loro tradizionali battutine velenose e mediocri. Semmai, i politici italiani hanno [...] una lezione: bisogna farsi vedere. Quello che conta è [...] parte [...]. Poiché il telespettatore cambia [...] è esplicitamente politica, allora bisogna farsi invitare [...] e farsi vedere. Poi ciascuno degli elettori [...] zapping, discuterà con i suoi amici, colleghi [...] incantato dal fisico o dalla parlantina del [...]. Stando cosi le cose, [...] politica della televisione, il [...] lottizzazione e [...] delle frequenze potrebbe essere [...]. Invece, giustamente, Mazzoleni sottolinea [...] anche democratica della fine del monopolio e [...] 1990. Adesso, il problema [...] della politica alla televisione [...] mio modo di vedere, in questi termini. Bisogna garantire accesso eguale [...] in particolare ma non soltanto durante le [...] tanto perché la televisione riesce davvero a [...] opzioni di voto, ma semplicemente perché è [...]. [...] di accesso deve essere [...] democratico. Dopodiché, sarà anche giusto [...] a fare buon uso del mezzo televisivo, [...] attraente, a inviare un [...] comunicare un programma convincente, a suscitare la [...] raccolga anche qualche voto in più. In fóndo, la politica [...] capacità di convincere. Poi saranno gli elettori [...] le promesse sono state mantenute e se [...] ha mostrato concretamente capacità [...] della [...] immagine. È merito del volume [...] Mazzoleni [...] questi interrogativi e consentite di abbozzare qualche [...]. Forse, il suo merito [...] nel mettere in risalto quanto ancora è [...] fare, in termini di ricerche per gli [...] per i politici, per capire e utilizzare [...] quel grande strumento di comunicazione che è [...] a rimanere la televisione. Gianpietro Mazzoleni« Comunicazione e [...]. Mass media e politica [...] Italia», Liguori, [...]. Nato a Torino nel [...]. Dopo [...] combattuto nella guerra [...] come tanti «ragazzi del Novantanove», [...] alla «Stampa» di [...]. Vicino alle posizioni di Gobetti [...] torinese, diventò collaboratore e poi redattore capo [...] «Cultura» [...] da Cesare De [...]. Quando la rivista, che [...] atteggiamento di dignitosa distanza dal fascismo, fu [...] Cajumi si trovò disoccupato. Avrebbe potuto passare ad [...] riviste, dove forse non gli avrebbero chiesto [...] a occuparsi di letteratura. Ma, come scrisse, «ci [...] quali ò strettamente vietato stampare su periodici. Costrizione materiale, ma altresì [...] es. Preferì rispolverare il suo [...] e impiegarsi [...] dove competenza e laboriosità [...] la promozione a dirigente. Per dieci anni non [...] dopo il lavoro, tornava alle letture e [...] scriveva per il cassetto. Il frutto di queste [...] Pensieri di un Ubertino, che videro la [...] in edizione monca e [...] da Einaudi (che era stato, giovanissimo, [...] editore della «Cultura»). Intanto aveva ripreso [...] giornalistica collaborando alla «Stampa» [...] «Mondo». Una scelta di queste [...] Colori e [...] è stata pubblicata nel [...] dopo la [...] morte, dalle Edizioni Scientifiche [...] Napoli [...] collana di «Saggi» diretta da Giovani Macchia. La prima ragione della [...] anomalia si sarà già capita. Se solo undici docenti [...] un migliaio scelsero di perdere la cattedra [...] fedeltà al fascismo, credo che in campo [...] dei refrattari sia [...] ancora minore. La decisione di cambiare [...] misura di [...] e un carattere non [...]. Ancor più rare sono [...] la sobrietà che accompagnano la scelta. Chi si aspettasse dal [...] un processo alla viltà e [...] di tanti colleghi, amici e conoscenti, resterebbe deluso. Non mancano osservazioni in [...] giudizi impietosi, ma rapidi e secchi, senza [...]. A dispetto della definizione che [...] aveva dato Ojetti («un [...] Cajumi [...] soprattutto uno spirito libero e [...] o la parolaccia sono sempre [...] spontanee, dirette, mai studiate. Non [...] in lui il gusto della [...] come non [...] la vanità della virtù, e [...] che mai il pensiero di [...] diritto a un qualsivoglia risarcimento [...] pre-. Le cinquecento pagine dei Pensieri [...] libertino (dove per «libertino» deve intendersi il [...] settecentesca, non già il dissoluto) sono una [...] letture, una raccolta di note di varia [...] dedicate per lo più agli autori preferiti, [...] a Voltaire, da Hugo [...] Leopardi, [...] a figure e fatti del nostro Risorgimento. Colori e [...] sono la naturale continuazione dei Pensieri: tra il Calumi «clandestino» del [...] e il Cajumi «libero» [...] differenza, né morale né stilistica. Il critico fu altrettanto [...]. Il suo modello, cui [...] era [...]. Detestava Croce e tutti [...] si tenne sempre fuori da scuole e [...]. Gusto sicuro (con qualche [...] in fatto di stile, viva curiosità psicologica, [...] idee e [...] storica: questi, molto sommariamente, [...] i criteri di Cajumi per le sue [...] suoi «ritratti» critici. Era, per tanti versi, [...] secolo scorso. Le sue pagine sui [...] francesi (che conosceva di prima mano), sui [...] italiano, letterati e politici [...] Tommaseo [...] Guerrazzi fino a Dossi e Calandra, da Cavour [...] Pisacane fino a Crispi e Gioliti) , si [...] piacere. A questo punto, mentre [...] Cajumi [...] lucidissimo, il critico si appanna o si [...]. Della sperimentazione artistica vede [...] quasi un equivalente 1 del processo che [...] e fascismi, guerre mondiali e rivoluzioni, il [...] insomma la fine [...]. /// [...] /// Non amava n«? [...] Valeri né Gide né Proust. Nella Stein e in Faulkner [...] arbitrio e artificio. Giudicava infantili Saba e Ungaretti. E si potrebbe continuare. Ancora oggi si usa, [...] termine «borghesia», mentre si dovrebbe parlare di [...]. La borghesia è morta [...] un pezzo: un «oggetto smarrito», come i [...] ostino a segnalare in questa rubrica: Cajumi [...] di una delle migliori varianti di questa [...] s'è fatto da sé, senza vergognarsi delle [...] popolari (il padre sarto, il nonno barbiere) [...] acquisito una cultura superiore, senza perdere schiettezza [...] e semplicità di tratto; che sa che [...] economico corrispondono maggiori responsabilità sociali. Era insieme orgoglioso [...] un borghese e profondamente [...] classe, per egoismo e [...] (id est difetto di moralità), avesse tradito [...] e democratici. Anche per questo amava ritornare [...] secoli X VIII e [...]. Chi per ragioni [...] non ha mai Incontrato un [...] ben riuscito, [...] un borghese galantuomo, con le [...] qualità e I suoi limiti, leggendo Cajumi può fame [...] conoscenza. /// [...] /// Chi per ragioni [...] non ha mai Incontrato un [...] ben riuscito, [...] un borghese galantuomo, con le [...] qualità e I suoi limiti, leggendo Cajumi può fame [...] conoscenza. (0) (0) ![]()
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