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[...] /DOMENICA 20 MAGGIO 1984: ì [...] nostro inviato VENEZIA [...] La 41" Biennale d'arte, atto [...] alza il sipario stamane, alle ore 11,30, in Palazzo Grassi con la mostra «Le arti a Vienna dalla Secessione [...] caduta dell' impero asburgico». È una mostra storica sterminata, [...] più importante che la Biennale abbia mai organizzato. Colmerà tante lacune, costringerà [...] punti ai vista abitudinari, non sarà avara [...] discussioni e polemiche, nei nostri giorni così [...] tanti e strani fiori cresciuti dalla ansiosa [...] il «clima» viennese [...] Otto Wagner [...] della grande crisi sociale [...] mitteleuropea e dal dissolvimento [...] a-sburgico nella carneficina della [...]. Sono state portate a Venezia [...] e duecento o-pere di [...] autori tra architetti, artisti [...] ma sono restate a casa le pitture [...] scelte in una produzione [...] ambiva coprire la totalità dei bisogni umani [...] che fu Vienna tra [...] il 1918. La mostra è accompagnata [...] catalogo di circa seicento pagine con scritti [...] Maurizio [...] Paolo Portoghesi, Maria Marchetti, [...] il pilastro portante della mostra, Rossana [...] e Marco Pozzetto. La struttura del catalogo, [...] e personalità artistiche, è forte di [...] sé di altrettanti studiosi [...]. È una mostra difficile, di [...] suggestione ma che si vede male senza, lo strumento [...] del catalogo pubblicato da Mazzot-ta. Muovendo con molta calma [...] di Palazzo . Grassi e cercando di [...] visione sia il grande dipinto che il [...] assolutamente e-vitare di mettere sottobraccio, per le [...] Vienna, [...] e Mahler, [...] e Schònberg, [...] e Berg, [...] e Webern come se [...] appuntamento in un caffè con Freud o Musil. La stessa cautela vale [...] tra gli artisti e gli architetti Wagner, Hof-fmann, [...] e [...]. Anche se, nel nome [...] prima e della Secessione [...] trapasso, ci furono affinità di idee e [...] caso del bel padiglione della Secessione costruito [...] volumi e chiarita di superfici da [...] e [...] caso strepitoso del palazzo [...] a Bruxelles progettato da Hof-fmann [...] a mosaico di pietre rare da Gustav [...]. Comunque, bisogna e-vitare ad ogni [...] le semplificazioni alla ricerca di [...] che non c'è in una [...] allo stesso tempo dèca-dente e funebre, aurorale [...] ed [...] anche di vedere come [...] «religione [...] quel sogno di [...] totale [...] infiammò Vienna nei primi venti [...] del secolo. [...] a Vienna tra la [...] Secessione nel 1897 e il crollo [...] asburgico nel 1918 è [...] un giardino ben coltivato con tanti fiorì, [...] una foresta aspra e selvaggia che divora [...]. Dalla Secessione e dalla [...] che, nata nel 1903, riverso [...] più vari oggetti [...] le idee e le forme [...] artisti [...] venne fuori il disegno nuovo, [...] di una quantità incredibile di [...] che entrò nelle case [...] borghesi medi e piccoli. Per [...] conto basta fermarsi nelle [...] Moser, straordinario disegnatore di [...] le sue pitture e i suoi sessanta [...] manifesti, vasi, gioielli, stoffe, argenti, ex libris [...] cose, sta a documentare come la «religione [...] trovato la [...] preziosa boccettina per entrare [...] case borghesi. Un consiglio ci sembra [...] visitatori Prima di entrare in Palazzo Grassi [...] intorno ai marmi che rivestono S. Marco, entrate e camminate [...] del pavimento, e alzate gli occhi [...] al verde dei mosaici E [...] ricordarvi cosa sono i mosaici di Ravenna. /// [...] /// Si apre a Venezia [...] organizzata dalla Biennale: [...] quadri, sculture, mobili, vasi, [...] clima della Secessione. Così, [...] del Novecento, [...] accorse che cominciava a [...] . [...] sopra e a destra tre [...] di Egon [...]. Sopra il titolo e [...] manifesto della Secessione e il «Ritratto di Friederike Maria Bear», entrambi di Gustav [...]. Prima Ravenna è poi Venezia [...] sogno di Costantinopoli, [...] che [...] spinse fino alla Cina [...] Giappone (la [...] casa era piena di [...] cinesi, di [...] giapponese, di una favolósa [...] cinesi e giapponesi). [...] ne fu [...] almeno fino al 1905 quando [...] uscì per insofferenza individuale [...] non poteva [...] la-porta. E [...] influenzò anche [...] insicurezza» della società e della [...] austriaca ma deciso a [...] a tranquillizzare, [...] attraverso la bella [...] e la [...] costruita [...] assorbito nella funzione, diventa in [...] una fondamentale componente psichica [...]. Con [...] Wagner fa vivere la [...] le superfici la costruzione: come voleva essere [...] villa viennese dove la decorazione di rose [...] sottostante ferro e vetro del commercio e [...]. Wagner era assai ottimista [...] che dà sicurezza e, sulla [...] di Vienna, anche la cupola della [...] chiesa di [...] vicino al manicomio, doveva [...] o dalle finestre [...]. E per i pittori il [...] di luce degli affreschi di Tiepolo nella reggia di [...] tutti a Vienna Scriveva Otto Wagner, fautore, con Joseph [...] e la [...] di una [...] totale«. Di [...] potremmo prendere le mosse [...] profondo modificarsi della percezione estetica che alle [...] doveva trovare uno dei suoi momenti più [...] Secessione Viennese, fenomeno [...] che avrebbe marcato ii [...] secolo al pari delle open di scrittori [...] Kraus e Musil. Il termine [...] è il corrispondente, in area [...] di quello di [...]. /// [...] /// La ricerca di [...] d'arte [...] percorre le forme [...] applicata, dalla composizione tipografica [...] ornamentale del libro (si pensi [...] fascicoli della rivista «Ver [...] che si scandisce nelle esposizioni [...] Secessione, si muove appun-to sul filo di una acuta [...] del tramonto di ogni trasparenza e della necessità di [...] quella pienezza della vita nella [...] pura immanenza in cui Van [...] riconosceva il pathos fondamentale dello [...]. Proprio da questo fluire [...] le forme spaziali si snodano in un [...] flessibilità di una elaborazione [...] dei materiali e quella [...] di restituire, negli stessi oggetti di uso [...]. Nello stile della Secessione si [...] una [...] dello sguardo», che punta decisamente [...] stilizzazione come cifra di una vitalità nella quale avrebbe [...] e potuto realizzarsi un modo di vita [...] rispetto agli ordini tradizionali: ma [...] atteggiamento riflette quel mondo in sé [...] con tutto il suo contesto [...] in cui è salvaguardata una interiorità che affonda le [...] radici nel feudalesimo aristocratico e nella grande borghesìa metropolitana. Almeno dal punto di vista [...] de [...] non è del tutto errata [...] di Georg [...] che chiama sarcasticamente »rendite e [...] i [...]. Ma quel che conta [...] in questa consacrazione vitale [...] i segni di una [...] di valori», di uno smarrimento di fronte [...] causa dei quali [...] obbedisce alla logica difensiva [...] diretto ad esorcizzare il nulla. È in questa tensione [...] della vita e la [...] delle cose nel loro [...] si consuma, da [...] a [...] a [...] a [...]. In alcuni autori della letteratura [...] «/In de [...] la coscienza di quella crisi [...] inseparabile dalla [...] coscienza critica. E [...] il discorso inizia a riguardarci [...] dappresso. Non a caso scriveva Alfred Schnitzler [...] destino potrà anche essere [...] di vista esteriore, ma continuerà ad essere [...] Presente, [...] non lo avremo completamente compreso. Solo quando esso sarà senza [...] per noi, avremo diritto di [...]. [...] e stratificato campo di [...] sperimentazione della crisi, quale ci viene offerto [...] dei primi decenni del secolo appare dunque, [...] come un destino [...] liquidato» che non abbiamo [...] di consegnare al regno delle immagini spente, [...]. Cè un passato ancora [...] una coscienza maturata [...] passato che non è [...] penetrare il suo più profondo cono d'ombra, [...] tema centrale della soggettività o del soggetto [...] più di ogni altro insiste sul nostro [...]. Sia oggi come ieri, infatti, [...] è sottratta la possibilità di un [...] autentico», as-soggettati come siamo alla [...] degli automatismi, ai modelli causali, [...] di una società senza [...] o meglio, per [...] con Musil, di una intelligenza [...] non è intelligente. Insomma, se è vero, [...] Karl Kraus, che la «bruttezza del presente ha [...]. Insogna altresì dire che [...] e impenetrabili di una coscienza del presente [...] nei suoi elementi e nella [...] potenzialità critica hanno lo [...] senso che ci rimandano al tempo dove [...] a scrutare negli smottamenti, nelle fenditure, nei [...] soggetto che se per un verso sembrava [...] per [...] era costretto a spostare [...] a riallacciare filamenti spezzati, a provocare cortocircuiti, [...] dal movimento stesso della [...] "crisi". Di [...] affiora il segno di un [...] che diventa premessa per nuove acquisizioni di conoscenza: laddove [...] il soggetto, laddove si [...] quel fondamento antropo-centrico in cui, [...] senza ironia, Hofman-nsthal vedeva «una sorta di [...] si compie [...] una [...] molto nelle città dell' impero. Il culmine del successo [...] gli [...] freschi per il [...] dì Vienna del 1886: [...] aveva ; 24 anni. Ma i problemi veri [...] e autentico cominciarono, nel 1894, con i [...] il soffitto della . [...] credeva molto [...] in luogo e funzione pubblici. In questa direzione la [...] massima impresa è il «fregio [...] Beethoven» [...] a Palazzo Grassi è esposta [...] copia [...] raffigurante, nel palazzo della Secessione [...] esponeva la strana scultura del musicista opera di Max [...] la faticosa marcia [...] . Siamo al 1902 e [...] ripiegamento dal pubblico al privato e [...] della lìnea e del [...] dì [...]. La svolta decisiva è [...] il viaggio a Ravenna e la scoperta [...]. Per il «fregio di Beethoven» [...] trecento bozzetti che sono la rivelazione dì [...] e che disegnerà sempre in modo diverso [...] corpo, il corpo femminile soprattutto, è la [...]. Presto diventa il ritrattista [...] viennese. Dipinge anche molti paesaggi [...] Van Gogh, giardini, fiori. La rivista «Ver [...] diretta da lui e [...] Hoffmann, [...] le i-dee nuove della Secessione a-veva gettato [...] suo successo ufficiale. Dunque anche [...] era consolatore e rassicuratore [...] Wagner? Solo in parte. Gli è che quanto [...] viennese lo [...] davanti a certi tipi [...] più, da artista autentico, sentiva, toccava con [...] più una centralità, che [...] morta, che [...] dei più bei corpi [...] del tempo e in morte. Si potrebbe dire che [...] che [...] immaginava per la borghesia [...] aristocratico (la borghesia austriaca non aveva rovesciato [...] in Francia) toccava lo scheletro sotto la [...]. Ecco [...] livido, inquieto, allucinato, sofferente, [...] malattia e dalla morte, pulsante ma nevròtico. Mentre [...] delira con la [...] linea e con i [...] S. Vitale che [...] di una realtà divenuta sempre [...] impenetrabile e ostile, sempre più refrattaria alle motivazioni [...] sempre più mummificata nò suoi [...] e nelle sue assunzioni di "verità", una realtà, appunto, [...] senza [...]. Si impone allora una considerazione, [...] termine di questa incursione nella finis [...] non è certo la nostalgia [...] un mondo ancora non contaminato dalla [...] come si è ingenuamente e [...] pensato a proposito del [...] »Uomo senza qualità, [...] a muovere [...] scrittori [...] monarchia [...] oltre [...] della fine. Se così fosse, davvero [...] presente in questo straordinario [...] ridurrebbe alla delicata malinconia sensuale dei valzer [...] Johann Strauss. Kafka come Musil, Mach [...] come Hofmannsthal a apparirebbero [...] pallidi maestri di cerimonia sul palcoscenico di [...] di sogno» prossimo ad inabissarsi. C'è ben altro. A chi ancora pensa [...] potrebbe accadere di sentirsi negare dal proprio [...] di cui va in certa, come [...] ironico di Kraus: »"Lei [...] Karl Kraus, [...] mi chiese uno che [...] stano scompartimento, e che aveva sopravvalutato la [...]. Io dissi: "No". Sconciò [...] ammesso. Perché fossi stato un [...] mi sarei messo subito a [...]. /// [...] /// [...] mai è stato così [...] metafisica, Cézanne e cubismo, fauvismo e Cavaliere Azzurro, [...] e [...] il «Ponte» e [...]. [...] come [...] muore nel 1918, ma stava [...] da tempo tra bagliori d'oro come di [...] inarrestabile. [...] faccia di Vienna, se [...] Se-cessione, la troviamo nei ti: [...] plebei anche se [...] disperati, [...] furiosi che dipinge e [...] Egon [...] che della linea tormentata [...] «fangosa» fa un [...] tremendo, [...] e terrificante ma [...] getta scandagli assai profondi, [...] e col suo dolore, nella coscienza moderna [...] lui con [...] ano del grandi pittai [...] del nostro secolo e, certo, la sorpresa [...] della mostra della Secessione. Infinitamente più del materico e [...] e-spressionista [...] morto suicida nel 1908; più [...] che è fuori della Secessione [...] la [...] energia furente: con lui è [...] il tempo della linea e dell'oro di Ravenna, è [...] tempo della carne, dei sangue, della materia [...] porta sensi e pensieri ed [...] a-gitata da un vento misterioso [...] spazza la terra e le [...] immagini Sulla fronte [...] della Secessione fa impressa una [...] «A ogni tempo la [...] arte, [...] la [...] libertà». I nazisti la cancellarono [...] con la caduta del grande Reich. Non si riescono a [...] e [...] quanto siano. /// [...] /// Non si riescono a [...] e [...] quanto siano. (0) (0) ![]()
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