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Era tutto contento. Mi ha detto: [...] visto? Avevo ragione io. Final-mente il [...] si è deciso a [...] le cose: car-rierismo, verticismo. Io votai per [...] segretario, nel 94, e non [...] ne pento. Lui adesso ha fatto [...] detto che il partito è malato, soffre. Ora però deve indicare [...] i rimedi. Non è una criti-ca la [...] intendiamoci: è un invito. Con la storia della Bi-camerale [...] aveva un [...] perso di vista il partito, [...] che torni a impegnar-si. Chi parla così è Mario Morelli, [...] signore di una quarantina [...] operaio li-vornese, ex segretario [...] Pds dei cantieri navali. È in corso la [...] della sezione dei cantieri. È la prima riunione [...] dei [...] e si svolge esattamente [...] caduta della Bicamerale e poco tempo dopo [...] sui mali del partito. Ci sono una quindici-na di [...] il nuovo se-gretario di sezione [...] il se-gretario della federazione. Tutto come una volta, quan-do [...] il grande Pci. Dal punto di vista [...] cambiato molto da allora. Dal punto di vista [...]. /// [...] /// Mi ricordo che una [...] era il Mer-cato capitalista e imperialista. Ora il Mercato è [...] accettare, salvaguardare e proteggere. [...] intervento alla riunione lo [...] quarantenne, Franco Fraschetti, il quale attacca frontalmente [...] partiti e dei sindacati, per-ché, dice, [...] trop-pa burocrazia, troppi poteri [...] politica -grida con la [...] la quale una volta si denunciavano i [...] -deve adeguarsi ai tempi e ai modi [...] Livorno muore. È assurdo che i [...] un affare da 10 o da 20 [...] di po-sti di lavoro, solo perché un [...] incrociati, di piccoli privilegi, o un reticolo [...] vecchie, ha deciso così. Cosa [...] di sinistra nella paralisi, nello [...] del-le [...]. I cantieri navali di Livorno [...] tre anni fa apparteneva-no alla [...]. Andavano male, stavano fallendo. La [...] decise di chiudere e [...] strada gli ul-timi 350 dipendenti. Gli ope-rai reagirono, si [...] nonostante un grande scetticismo della città, e [...]. Oggi [...] va a gonfie vele: commesse [...] assicurano vita ricca per i prossimi 5 anni, e [...] settantina di nuove as-sunzioni. Lo è [...] an-che se i numeri [...] quelli del Pci di 20 anni fa. Oggi la provin-cia di Livorno [...] in due federa-zioni: quella del Capoluogo, che [...] Sud fino ai ci-pressetti di Bolghe-ri, e quella [...] Piom-bino [...]. La federazione del ca-poluogo, la [...] forte numeri-camente, ha 8000 iscritti, un [...] meno della metà di quelli [...] aveva negli anni [...] ma sempre una bella cifra. Ora si è rafforzata [...] la-buristi, dei [...] e dei comunisti unitari. Soprat-tutto dei laburisti, che [...] sono forti: qualche centinaio di iscritti. Il Pds a Livorno, [...] ha preso il 40 per cento dei [...] me-no di quelli che prendeva il Pci [...] quando era sopra il 50 per cento. La mag-gioranza assoluta, in [...] raggiunge sommando i voti del Pds a [...] Rifondazio-ne. Ma i conti non [...] perché mancano il 10 per cento di [...] erano tutti voti di [...]. Gli iscritti al partito [...] ex Pci e per metà no. Il segretario dice che [...] giovani, soprattutto quelli tra i 30 e [...] su sei sono guidate [...]. Il segre-tario, e il [...] Franco Marianelli ( ex giornalista della Nazione, ex [...] dei la-buristi e ora diri-gente dei [...] mi dicono anche che [...] aumento [...] delle donne. Però io, in una giornata [...] a Livor-no, ho parlato con una trenti-na di dirigenti [...] e tra questi una sola donna. Si chiama Luciano [...] ha 48 anni, ha [...] anno fa e solo da allo-ra è [...]. Prima lavorava alle cooperati-ve, [...] aspettativa. Pren-de lo stipendio da [...] parecchio infe-riore a quello che prendeva al-le Coop. Più o meno la [...]. [...] non ha figli e quindi [...] è permesso questo sacrificio, [...] con [...] moglie, una signora che è [...] in Italia 20 anni fa da Santo Domingo e [...] lavora a tempo pieno -ma gratuita-mente -nelle organizzazioni degli [...]. [...] è iscritto al par-tito da [...] era ragazzino. Aderì alla [...] nel [...] ai tem-pi di [...]. Ha studiato a Pisa, [...] in filosofia. Si ricorda in quegli [...] universitaria, ma non si ricorda se il [...] Mussi o [...]. /// [...] /// Mi dice che nel [...] le correnti ma non sono molto cristallizzate. /// [...] /// Essenzialmen-te, oltre alla corrente [...] di maggioranza, [...] una forte corrente di si-nistra, [...] ex [...]. Tra [...] e [...] invece non [...] divisione. Chiedo a [...] se [...] è vittorioso o scon-fitto, [...]. Rife-rendomi sia alla storia [...] Bica-merale [...] al dibat-tito sulla salute del partito. Mi rispon-de assolvendo [...]. Dice che in bicamerale [...] che si do-veva fare, metten-do gli interessi [...] quelli di partito. E che la [...] denun-cia sul partito car-rierista, [...] verticista, è una denuncia giusta. Chiedo: ma non è [...] se il partito si [...] dice che natural-mente le [...] del vertice, ma difende [...] e dice che è [...] fare quello che un bravo diri-gente deve [...] quando è il caso di alzare la [...]. Ci si accapiglia su [...] o meno come [...] fa ci si accapigliava [...]. Nessuno, apertamente, conte-sta la [...] come allora pochissimi -apertamente -contestavano il compromesso [...]. Però ognuno interpreta la [...] suo. Roberto Ceccarini, quaran-tenne, segretario [...] demo-crazia di mandato, se diventa demo-crazia delle [...] mi piace. Le responsabilità devono essere [...] collettive. Se il par-tito diventa [...] persone che hanno ricevuto un mandato e [...] ogni cinque anni, agli elettori, la politica [...]. [...] Bufalini, 29 anni, diretti-vo di [...] mandato va bene. Ma prima di dare [...] discutere bene, fissare la linea, essere chiari [...]. Gianluca Sanna, studente, 27 [...] sezione: [...] La democrazia di mandato [...] il plurali-smo. Il pluralismo è un [...] per un partito moderno di sinistra. La linea del partito dobbiamo [...] noi. Dobbia-mo riaprire la discussione, ri-prendere [...] far politica. Dob-biamo battere il [...]. Marino Ferrari, segreta-rio della sezione Corea, 24 an-ni: [...] una concezione sba-gliata della democrazia [...] mandato ha prodotto il carrie-rismo. Certo, la democrazia di [...] del centra-lismo democratico, purché non si burocratizzi. Ma questa democrazia di [...] sarà una spe-cie di centralismo democrati-co riveduto [...] Il gio-vane Marino Ferrari, che non è mai [...] Pci -e la cosa, mi sembra, non [...] un dubbio, sorride: [...] qualche volta, [...]. Tutti mi guardano un [...] giurano che la differenza esi-ste ed è [...] è convinto che bisogna fare un censimento [...] di cominciare a fare politica. Gianluca Sanna (lo studente) al [...] chiedo quali [...] può proporre oggi a un [...] per [...] a iscriversi ai [...] mi risponde [...] lui che lo deve dire [...] me quali sono le sue idee, i suoi valori. E io devo [...] conto e fare in modo [...] le sue idee conti-no. Questa è la politica, [...]. Provo a prendere la [...] altro verso. Chiedo ai miei interlocutori (una [...] tutti con incarichi dirigenti nel partito livornese, età va-riante, [...] dai 24 ai 60): siete [...] con [...] di [...] su salari più bassi e [...] oc-cupazione? [...] ci si divide abbastan-za nettamente. Mi pare, più o meno, [...] e metà. Però le divisioni non [...]. Ognuno tiene con-to degli [...]. Ilio Demì, un impiegato [...] più netto: [...] ragione da vendere, io [...] che penso queste co-se. [...] Bufalini è il più du-bitoso: [...] vorrei che dessi-mo il via libera a [...] stru-menti [...]. La parola [...] è la parola più [...] che ho ascoltato nel corso della discussione. Que-sto mi incoraggia e [...] parola della vecchia sinistra: [...]. Mi risponde Daniela Miele, [...] che ho in-contrato nella [...]. È molto netta: [...] -dice -come lo concepi-vamo una [...] non [...] più. /// [...] /// [...] per noi resta un valore: [...] senso delle pari opportunità. La giustizia sociale è [...] che dia a tutti la possibilità di [...]. Piero Sansonetti [...] 4. Quando emerge di prepotenza, [...] norma mi metto a «cantare» fuori dal [...]. Ma come? Sino a [...] -la democrazia di mandato doveva consentire la [...] dirigente di turno (nazionale, regionale, locale). Per tutti coloro che [...] questi ruoli, tutto andava bene e la [...] dei gruppi dirigenti (talvolta persino la loro [...] fastidiosi disturbi al manovratore di turno. [...] più qualche voce nel deserto [...] dedicava al «mugugno». Adesso Massimo [...] segnala (final-mente! E allora [...] con il [...] tutti a [...] male del partito e della [...] organizzazione! Per cercare di essere [...] indicare tre te-mi su cui riflettere e [...]. Il primo: [...] che [...] potenza mediatica, [...] da «società civile» del rappor-to [...] potesse in toto sostituire la [...] del mi-litante nel rapporto [...] (val più una buona performance [...] di [...] che un mi-gliaio di Pautasso [...] nella loro tradizionale azione di [...] volontari). Con ciò dimenticando il valore [...] del ruolo degli [...] leader» locali. Non voglio certo tornare [...]. Ma al partito, senza [...]. Il secondo: [...] di taluni gruppi dirigenti che [...] costitui-scono in componenti spesso cristal-lizzate, di norma non [...] da posizioni ideali: ci sono [...] e propri «professionisti [...]. Con la certezza che [...] è sem-pre disponibile nei [...]. Il terzo, più profondo: [...]. È fondamentale lavorare per una [...] forte, [...] europea. Occorre [...] (non solo cooptando qualche [...] davvero per «uscire» dal nostro partito e [...] nuovo (sapendo che occorre mettersi davvero in [...] i livelli cor-rendo anche tutti i conseguenti [...]. E non basta. Perché [...] ha identità e peculiarità storiche [...] in una sola generazione e non può certo essere [...] una legge elettorale per modernizzare [...] della politica. A me piace il [...] è sicuramente più efficace (perché dà [...] della progressione) che non [...]. Ma non basta professarsi [...]. Occorre dav-vero agire per [...] la Quercia (e la Rosa -vediamo di [...] se è anco-ra poco più che un [...]. In questo [...] non ha affatto torto: [...] a non ap-parire annegati nella sola azione [...] nella cessione totale di so-vranità alla coalizione. /// [...] /// Sono davvero orgoglioso dello sforzo [...] da noi nel dare al paese [...] prioritario di Massimo [...] come presidente della Bicamerale. Ma ci è costato [...]. /// [...] /// Che peso ha avuto [...] costruzione della «cosa due» questo allontanarsi di [...] al punto da af-figgere sui muri di Roma, [...] elettorale, la sola immagine di [...] senza il simbolo della Quercia? Non [...] che qualcuno, fuori dalle nostre fila, proprio [...] Allora, se il passaggio [...] di Montecatini è solo [...] nuora perché suocera intenda (cioè un confronto [...] non mi interessa un gran che. Diverso invece se esso [...] di un concetto che [...] temo abbia coltivato e [...] semplicità nel suo libro (e che fece [...] dei suoi lettori). Ricordate? Scriveva: «Dicevo, scherzando, [...] di [...] accettare la sfida (della Bicamerale) [...] avevo nulla da fare: le elezioni erano [...] governo lavorava bene, e io cominciavo a [...] inutile. E ancora, rifiutando (giustamente) [...] da pri-ma Repubblica del leader di partito [...] governare gli asset-ti di potere, scriveva: «Io [...] leader politico deve avere una proiezione istituzionale, [...] e che debba assumersi re-sponsabilità in prima [...]. /// [...] /// Probabilmente anche [...] e [...] hanno sofferto di crisi [...] di raggiungere [...] o [...]. Se [...] decide davvero di tornare [...] a coltivare Quercia, Rosa e, insieme, Ulivo, [...] che, improvvisamente emerga una concreta chance per [...] cammino sulla carreggiata giusta. Così ha drammaticamente in-segnato [...] e passata. Eppure anche oggi, in Italia, [...] di «sfascismo» non manca. Il suo leader più [...] è senza dubbio Umberto Bossi. Di che ha bisogno [...] Lega [...] affermarsi, se non dimostrando che tutto va [...] della classe dirigente e [...] non in grado di gover-nare ? La [...] «spariglio» la guida per cercare di impedire [...] un pro-gramma si raggruppi una maggio-ranza, non [...] colore, centro-destra compreso come ha avuto modo [...] Berlu-sconi nel «ribaltone» del 1994. Con la prematura e [...] Bicamerale, e dei suoi ambiziosi progetti di [...] lui pervicacemente cercata e voluta, anche il [...] Forza Italia si è iscritto nei ruoli de-gli [...]. Dicono le cro-nache che [...] la gioia, tipica dei distruttori, i quali [...] mare di macerie causato dalla loro azione [...] caso si è trovato al suo fianco, [...] come ispiratore, un storico «picconato-re» quale Francesco Cossiga). Ritie-ne difatti di [...] inflitto un durissi-mo colpo al [...] di Massimo [...] che a tutti i costi [...] cercato di raggiungere proprio con il Polo quel minimo [...] deno-minatore, senza il quale non si pos-sono costruire regole [...] da [...] collettività. Così come pare altrettanto [...] a segno un dilaniante si-luro alla nave [...] Alleanza [...] riportando Gianfranco Fini al ruolo di subalternità [...] naufraghi di quel partito a sali-re sulle [...] di Forza Italia, per evitare il peggio. Silvio Berlusconi ritiene in [...] fatto piazza pulita di [...] la leader-ship, e di essersi ripreso le [...] del Polo. Non sono po-chi a [...] peri-colosi per il paese, i successi appe-na [...]. Pare a più di [...] Berlusconi stia di-menticando, anzi affossando, il «segreto» [...] la cla-morosa affermazione del 1994. Al-lora difatti, scendendo in [...] presentato come il naturale contraltare moderato di [...] aveva nel Pds -i fa-mosi comunisti staliniani [...] punta di lancia. Il paese, orfano della Democrazia [...] ravvisato in lui il continuato-re della politica [...] partito. Ma il panorama politico [...] profondamente trasforma-to nel 1996 dalla comparsa [...] una geniale e felice [...] al riformismo di sini-stra e di ispirazione [...] come una moderna forza politica che sapeva [...] programma le aspirazioni di un moderatismo aperto [...] di equità sociale e di signifi-cativi cambiamenti [...]. Una «forza tranquilla» -come [...] -al servizio del paese. Da quel momento Berlusconi [...] lucidità, ostinandosi a negare la realtà. Di [...] il suo pendolo conti-nuamente oscillante [...] momenti estremistici e temporanei ritorni al-la ragione, [...] parsa la [...] propensione a ricercare, attraverso la Bicamerale, la valorizzazione del suo ruolo di capo di [...] «moderata». Oggi il leader di Forza Italia [...] tornare su posizioni massimali-ste e [...] che [...] a privilegiare i momenti [...] di contrapposizione. Tutto il contrario di [...] «centrista» che tanti successi as-sicurò alla vecchia Democrazia [...]. Come potrebbero [...] i suoi consiglieri provenienti da [...] esperienza. Cavalcando il «tanto peggio, tanto [...] egli si troverà fatalmente sotto braccio ad Umberto Bossi, [...] che po-trebbe [...] vantaggio. E resti-tuendo [...] la caratteristica di «forza tranquilla», [...] una volta premiata [...]. /// [...] /// E resti-tuendo [...] la caratteristica di «forza tranquilla», [...] una volta premiata [...]. (0) (0) ![]()
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