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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1988»--Id 2356286454.

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Roma -Inchiesta Storie e [...] La città Barboni e zingari, anziani e [...] Roma sono decine e decine di migliaia le [...] istituzioni «Contro di loro c'è un clima [...] dentro la città. Gli anziani costretti ad [...] mese con [...] lire, 1500 barboni che [...] stazioni, 3000 zingari che vivono con la [...] nuova rivolta contro di loro, E [...] handicappati con pochissimi servizi, [...] di [...] di immigrati clandestini. Intanto aumentano i disoccupati. STEFANO DI [...] dei poveri» è [...] come una grande cittì, Triste [...] silenziosa, vive di piccole violenze e grandi [...]. Ma quanti sono I [...] Roma? E chi sono? Non è facile [...] Quasi lutti I dati [...] istituzioni completamente assenti. I barboni abbandonati sul [...] che sopravvivono con misere pensioni, I [...] In ostaggio degli spacciatori, [...] via con le barricate. E gli handicappati, gli [...] di colore, i [...]. Decine, centinaia di [...] di persone. Ma I poveri non [...]. Si tratta di povertà [...]. Come quella dei pensionati. Su [...] vivono con II minimo sociale [...] 245. Meno di 3000 sono [...] cooperative convenzionate con il Comune. Per gli altri anziani [...] c'è un grande mercato che si svolge [...] il Comune na soltanto quattro case di [...] meno di 900 anziani. [...] il resto è In mano [...] privati. SI paga [...] milioni al mese per [...] assistenza quasi sempre Inaccettabili. Quelli che vivono ancora [...] con la piccola pensione, conducono spesso una [...] In pigiama, non escono [...] accendono la luce per paura della bolletta. E discutono con il [...] etto di pane», racconta Mario [...] che segue gli Interventi [...] Comunità di S. ///
[...] ///
Il dramma degli [...] Il colpisce per primi: sono [...] circa II [...] di quelli cacciati fuori di [...]. E tra chi sfratta [...] regionali e sii Istituti [...]. Miseria «pubblica», quotidiana, quella [...]. Sono almeno 1500 in [...]. [...] assistenza è quella che viene [...] dalla [...] o [...] della Salvezza o dalla Comuni! ///
[...] ///
Vivono tra noi, ai [...] e della società civile, esclusi dalla nostra [...] cosi è Paolo Longo, dell'Esercito della Salvezza, [...] pensare a loro come a cittadini senza [...]. Spesso proprio questa so-cietà [...] si Indigna don Di [...]. Ed è [...] ultimi anni [...] di [...] di [...] di immigrati di colore, soprattutto [...]. Secondo [...] sono almeno 110000, e [...] essi sono In regola con la sanatoria. Tutti gli altri sono [...]. Vivono di piccoli lavori [...] di chincaglierie ai semafori). Ma questa è già una [...] più fortunata. Almeno il [...] di loro sopravvive a malapena. E saranno per sempre [...] speranza». Ma c'è [...] ed uno sfruttamento ancora [...]. Come quella degli slavi [...]. A decine [...] Roma sopravvivono facendo i [...] sulla Tiburtina, lungo la Cassia. Molti di loro dormono [...] agli animali. G II handicappati, Invece, [...] In una città piena di barriere architettoniche. Sono circa [...]. Le 20 [...] offrono un minimo di [...] minori. Completamente abbandonati a se [...] hanno superato 113 anni di età, chiusi In [...] istituti [...]. In pochi anni di [...] servizi sociali, con la giunta Signorello, c'è [...] Involuzione anche per quanto riguarda 1 minori, [...] Comune [...] segue 14677, in 1850 casi c'è stato [...] sociale. E sempre più spesso [...] strada del ricovero in istituti ospedalieri e [...]. Tra Roma e provincia [...] i bambini in queste condizioni. Cova sempre sotto la [...] la rivolta [...]. Difficile dire cosa sarà dei [...] 3000 zingari che sono nella capitale. [...] di loro vive di [...] vogliono essere considerati dei poveri. [...] si decide nulla, la giunta [...] immobile. I disoccupati sono ormai [...]. Ma c'è un fatto [...] sindacato -: è aumentato moltissimo il numero [...] alla quinta elementare, che evadono la scuola [...]. Sale drammaticamente anche Il [...]. Le proiezioni, [...] tenendo conto delle 5000 persone [...] frequentano i Sat nella capitale, parlano di [...]. Tantissimi anche gli sfratti, [...]. Almeno [...] per un numero imprecisato, ma [...] di persone. Moltissimi quelli cacciati via [...] da una vera e propria speculazione edilizia [...]. Quasi la metà di [...] meno di un milione al mese. Un altro dato di [...] difficoltà. Per troppa gente Roma è [...] più una città «nemica». Magni: [...] questa la modernità? No, [...] EUGENIO [...] Incontro luigi Magni, Intellettuale, [...] regista romano che con la città « [...] la [...] cultura, la [...] sente « ha sempre [...] speciale, tra I libri e I quadri [...] aperto sul tetti, In cima ad un [...] del [...] a pochi passi da [...]. Parliamo della miseria, della [...] solitudine metropolitana. Dunque, che cosa vede [...] ciò che è sotto gli [...] di tutti: un degrado terribile. Degrado della città fisica [...] degrado della città come luogo di valori, [...] Incontro, [...] e solidarietà. [...] di tutto questo c'è lo [...] civile. Da [...] derivano 11 disimpegno, il riflusso [...] particolare, la vittoria del corporativismi; e da [...] derivano anche [...] la crudeltà, perfino il razzismo. Oggi io ho 60 [...] quando ero bambino « arrivavano I [...] coi cavalli, I costumi [...] restavamo affascinati, rapiti da dò che vedevamo [...] che potevamo soltanto Immaginare. Non avrei mal [...] contro gli zingari saremmo giunti [...] barricate. Perché? Perché questa è una [...] sviluppata, si, ma non civile. Sviluppo e civiltà non [...] coincidono necessariamente. Non stava già tutto [...] Dove poteva portare la cosiddetta società dei consumi, [...] ricerca del benessere materiale senza altri valori? E [...] che miseria, disagio sociale, diversità, vengono respinti [...] rimossi come elementi perturbatori. Ma io non posso non [...] tutto [...] alla [...] rinuncia a una lettura critica [...] realtà. C'è chi dicci questo [...] presto della modernità, anzi è [...] controprova. Ogni macchina veloce [...] duce I suol Marti. Che cosa rispondi? Rispondo [...] presunta modernità. G In suo nome [...] distrutto culture e civiltà antichissime, ma ci [...] una strada [...] che può portarci a) [...]. Aria inquinata, acqua avvelenata, [...] avvilite e deturpate le città, forsennata la [...] anche le più inutili, anche le più [...]. Non hai paura di [...] in un paese che In bocca na [...] perchè è soltanto apparente [...] mi riferisco. Avere meno «cose», consumare [...] significa tornare indietro ma riguadagnare una dimensione [...]. Noi crediamo che questo [...] ma il mondo non è solo questo. Il mondo è [...] ma è anche [...] latina, le megalopoli sterminate, [...] dove vivono miliardi di uomini. Come ci avviciniamo a [...] Possiamo [...] E verso quelli che [...] «Terzo mondo» e vengono [...] a Roma che cosa [...] Deleghiamo [...] pia o alle Dame di San Vincenzo [...] deve essere compito di uno Stato moderno [...] senso della storia? Li vedo anch'io i [...] asiatici riunirsi sotto le pensiline della stazione Termini, [...] metrò, o [...] alle panchine di un [...] hanno neppure dove incontrarsi. Che senso ha mandare In Africa [...] carico i viveri quando [...] non facciamo nulla, proprio [...] le condizioni migliori per dimostrare la solidarietà? Specie [...] africani -1 somali, gli etiopi, gli eritrei [...] Italiani [...] debitori ma ce lo dimentichiamo. Un inglese lo facciamo [...] africano no. ///
[...] ///
Perché, perché siamo diventati [...] questo? A pensarci bene, c'è però un [...] 1 grandi mezzi della comunicazione e [...] si accorgono della miseria: [...] la miseria «te spettacolo», [...] vendibile a fruitori che consumano [...] tenia necessari [...] mettere in questione la [...]. Anche questo te parte della [...] Esattamente. Nel giro di poche [...] fa, abbiamo potuto assistere ad un carosello [...] i ragazzi palestinesi cui venivano spezzate le [...] di Sanremo, poi la trasmissione [...] in Sudafrica, poi le [...] non so che altro. Non dico, bada, che [...] senza la tv le immagini di [...] in Palestina il mondo [...] viste. Ma temo che la [...] in sé: si guarda tutto, si macina [...] si aspetta Il prossimo spettacolo. [...] cancella [...] resta solo lo spettacolo. Noi avevamo [...] facendo cinema e anche cinema [...] di fare una denuncia, di contribuire a una battaglia [...]. Ma ho paura, ad [...] quel bellissimo film di Pelli rivisto qualche [...] eccetera eccetera -nelle orecchie [...] non molto di più della voce beffarda [...]. Pensi che ala Ineluttabile, [...] sta Inarrestabile? Ineluttabile no, altrimenti mi butterei [...]. Molto grave però, profondo, [...]. E che va fermato [...]. Cominciando dalla riscoperta del [...]. Insomma se uno si sente [...] per strada non puoi pas-sare oltre; se uno dorme [...] una scatola di cartone non puoi far finta di [...] se uno non ha lavoro non puoi far finta [...] non ti interessi. O tuo lavoro ti [...] In che modo, a capire questa città, a [...] te, bisogni, [...] di no, la mia [...] città prescinde dal mio lavoro. Non solo cambiare fisicamente: [...] nella cultura, nei rapporti. Non sono affatto nostalgico, [...] «ai [...] tempi», ma è certo [...] per la città è stato lo sconvolgimento [...] umano. E questo è avvenuto [...] tre decenni, non di più. Pasolini, che non era [...] I riflettori tu una certa Roma, quella [...] e del ragazzi di vita, del tacco [...] caotico. ///
[...] ///
Ma quella Roma, se [...] migliore di questa! Guarda invece le insegne [...] c'è più nessuno che si chiami Pasquale. O vai a Tor [...] Monaca o al [...]. I ladruncoli del Mandrìone erano [...] del canaro della [...]. La droga? A patto che non [...] a un assessore. Bisogna scuotere le coscienze. Al mattino uno dovrebbe [...] capire che sta male, malissimo. Noi abbiamo nelle mani [...] il voto per eleggere, la polizia per [...] per fare giustizia, le galere per rendere [...]. ///
[...] ///
E tutti scendano in [...] politiche, la scuola, la televisione, il cinema, [...]. C'è bisogno di una mobilitazione [...] di una autocritica collettiva. Ma non c'è anche [...] degli Intellettuali? Non ci sono parole che [...] dire? Parole? Basta con te parole, già [...] son dette, i fatti piuttosto. Capire alcune cose semplici: [...] può vivere ignorando chi ci sta accanto; [...] non può essere trasformata in una enorme [...] tutti se non spegniamo te automobili: che [...] limiti [...] sopravvivenza, eccetera eccetera. È capace una società [...] «avanzata» di capire queste semplicissime cose? È [...] oggi, prima che sia troppo [...] di disperazione nella capitale: [...] che chiede [...] battona «protetta» solo da [...]. In [...] II grafico che delinea il [...] povertà netta capitale: al primo [...] I disoccupati, poi I pensionati al minimo sociale, i [...] gli handicappati. Da Termini a San Pietro [...] coi barboni Vite disperate dietro fradici cartoni Una [...] i «barboni», in giro coi ragazzi della [...] di Roma, Sotto la [...]. Si fanno compagnia a [...] con miti parole dietro una fragile barriera [...] e di buste di plastica. Guardano in silenzio la [...] un panino o un bicchiere caldo di [...]. Poi scuote piano la [...]. [...] Sono mutati, con gli [...] di ritrovo dei barboni. [...] degli immigrati di colore, [...] in bande li rapinano, li ha spinti [...] Termini. Molti adesso dormono a Tiburtina. Si sentono più sicuri, [...] più tolleranti. [...] di notte Termini chiude. E spesso un calcio, [...] poliziotto, desta il barbone addormentato a terra, [...] sottopassaggi. ///
[...] ///
Lui non dice niente, [...] con gli occhi bassi raccoglie le sue [...] lungo sospiro e si avvia fuori. Ha circa 70 anni. Sta sempre curva su [...] a Termini, così le è venuta una [...]. ///
[...] ///
La mattina si sveglia [...] la [...] giornata nella chiesa del Sacro Cuore, [...] pochi metri di distanza, in via Marsala. Al suo fianco ci [...] Michelina e Genoveffa. La prima è napoletana, [...]. Genoveffa non parla mai. E molto vecchia. Avvolta in una coperta, appoggia [...] testa su una busta Si plastica. Quando le si rivolge [...] essere chiamata «signorina». Peppino sta preparando una lettera [...] Goria. Nessuno si preoccupa di [...] solo un vecchio cartone. Da dieci anni è separato [...] moglie. Maria la mattina si [...]. Vive letteralmente sommersa da [...]. ///
[...] ///
Con la luce del [...] Termini per trasferirsi fino a Santa Maria Maggiore. Un viaggio di ore: [...] volta, finché non ha finito. Poi, al tramonto, riporta [...] stazione, rifacendo [...] gli stessi infiniti viaggi. Cataldo e Maria, invece, [...] sono trasferiti a Tiburtina. Lui fa il posteggiatore [...] Venezia, lei, grande e bionda, lo aiuta. Dormono vicini, su due [...]. Lui la mattina va [...] Maria lo raggiunge più tardi. Le madonne sul [...] uomo, [...] ubriaco, sta male sulle scale [...] metro. I ragazzi della [...] lo soccorrono, un medico [...] loro gli sente il polso, la pressione, [...]. Ecco la polizìa, un [...]. Un infermiere del servizio [...] cerea di svegliare [...] con un calcio. Lo sollevano di peso, lo [...] con malagrazia su una barella. [...] non è giusto [...]. Un viso forte, da [...] bianchi spuntano da sotto il fazzoletto. Accetta li panino, chiede una [...]. Aspetto solo il treno [...] casa». Lì vicino c'è un [...] più vecchia, Zoppica, non riesce a stare [...]. Una gamba è fasciata [...] Rita, triste, dorme sui marciapiedi di vìa del Corso. Disegna Madonne dal volti [...] E vecchia, quasi cieca, senta più età. Suo figlio è alcolizzato, [...] lei, la testa appoggiata sul suo fianco. G II porta via I [...] che qualcuno gli getta. Ma non vuole [...] non vuole [...]. Ed ogni giorno, piano, delicatamente, [...] più bella la [...] Madonna. E quella figura dai [...] il vino di suo figlio. ///
[...] ///
Avvicina la gente e [...] vuole visitare Roma. E dignitoso nel suo [...] camicia dal colletto liso. Dorme nel sottoscala dì [...] quale versa tutti I soldi che guadagna, [...] rimedia dei clienti. Allora [...] Mussolini». ///
[...] ///
Col tempo era diventato [...] barboni. [...] agli anziani». A maggio dell'anno scorso, improvvisamente, [...] notte è spari-to. E sparito anche Lucio, [...] via Torino. Non camminava più: le sue [...] erano completamente malate. Non si alzava mai da [...]. Un» mattina di ottobre [...] vicino al teatro [...] era vuoto. Stazio-ne Termini, Tiburtina, galleria Colonna, San Pietro: I barboni cercano riparo dentro piccoli angoli, [...] vecchie coperte e cartoni marci. ///
[...] ///
Stazio-ne Termini, Tiburtina, galleria Colonna, San Pietro: I barboni cercano riparo dentro piccoli angoli, [...] vecchie coperte e cartoni marci.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .