Per quanto riguarda [...] del biennio, il vasto [...] essa riguarda la [...] stessa esistenza o comunque [...] identità: da più parti ci si chiede [...] senso [...] di uno strumento che [...] lo più incompleti, tagliati e assemblati tra [...] modo spesso arbitrario. Numerosi sono allora gli [...] di [...] con la lettura di [...] in base al livello della classe, agli [...] o secondo precisi percorsi tematici o metodologici. E a questo proposito, [...] i pericoli, nella pratica didattica, [...] e della mancanza di [...] funga da punto di riferimento, non si [...] la validità della lettura di testi interi [...] lettura antologica. Se mai ci si [...] questa non garantisca maggiormente [...] degli studenti con la [...] dei testi, particolarmente importante in questa fase [...] della letteratura. E comunque vero che [...] non ha certamente risolto i [...] problemi [...] letteraria nel biennio. Assai raramente essa diventa [...] gli studenti leggano autonomamente sotto lo stimolo [...] in classe (a questo proposito [...] da dire però che [...] neppure per le raccolte di racconti) o [...] prendano come punto di partenza per invitare [...] lettura di testi completi. Di non secondaria importanza [...] essa viene costruita. Da una parte oggi [...] superata la tendenza a concepire [...] del biennio come un [...] testi, copia ridotta e semplificata delle antologie [...] ma quanti sono gli insegnanti che la [...] questo modo, volendo fare insomma una [...] della letteratura, dal momento [...] in testa altre categorie mentali? Al contrario [...] lo più [...] fondata sui generi letterari, [...] oppure su percorsi tematici o che trovano [...] su [...] archetipica: ma quanti sono [...] non rispettano la struttura [...] che hanno adottato e [...] lavoro fuori dai binari prefissati, «a casaccio», [...] loro i testi che già conoscono e [...] prima di [...] ancora più spesso, la [...] è il frutto di articolate mediazioni tra [...] non le permettono di essere uno strumento [...] che possa venire facilmente padroneggiato: penso ad [...] egregi per la ricchezza di proposte contenute, [...] paradossale complessità quali Intersezioni di Remo Cacciatori (Principato, [...] cui titolo rimanda di per sè alla [...] infinito rapporto tra i testi, sulla base [...] generi e dei periodi storici, ma anche [...] trasversali, o Sulle tracce del testo, a [...] Mario [...] 1992), in cui si [...] lavoro sulla lingua [...] letterario, passando naturalmente per [...] i contesti. ///
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Da una parte oggi [...] superata la tendenza a concepire [...] del biennio come un [...] testi, copia ridotta e semplificata delle antologie [...] ma quanti sono gli insegnanti che la [...] questo modo, volendo fare insomma una [...] della letteratura, dal momento [...] in testa altre categorie mentali? Al contrario [...] lo più [...] fondata sui generi letterari, [...] oppure su percorsi tematici o che trovano [...] su [...] archetipica: ma quanti sono [...] non rispettano la struttura [...] che hanno adottato e [...] lavoro fuori dai binari prefissati, «a casaccio», [...] loro i testi che già conoscono e [...] prima di [...] ancora più spesso, la [...] è il frutto di articolate mediazioni tra [...] non le permettono di essere uno strumento [...] che possa venire facilmente padroneggiato: penso ad [...] egregi per la ricchezza di proposte contenute, [...] paradossale complessità quali Intersezioni di Remo Cacciatori (Principato, [...] cui titolo rimanda di per sè alla [...] infinito rapporto tra i testi, sulla base [...] generi e dei periodi storici, ma anche [...] trasversali, o Sulle tracce del testo, a [...] Mario [...] 1992), in cui si [...] lavoro sulla lingua [...] letterario, passando naturalmente per [...] i contesti.