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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1985»--Id 2346339316.

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Il sole, in quel [...] nel cielo, a destra, in alto anche [...] faceva il pendant. Era con la [...] faccia in faccia, però, [...] e con tutte le righette dei [...] intorno, come tanti peli. Per me, mi trovavo [...] piuttosto dalla parte del sole, con le [...] gambe chiuse in un astuccio lavorato, oblungo, [...] bestie che ti trovi dentro la zuppa [...] adesso non so come si chiamano, e [...] mangio nemmeno mai, dentro. Tenevo la testa libera, [...]. Anche il mondo era come [...] ma bendato male, fasciato largo. E sopra il muro bianco, [...] era come questo foglio che ci scrivo, quasi, non [...] se [...] vista, ma stava appesa una [...] forse una frusta, uno scacciamosche, una coda. Ma il mio astuccio [...] sotto. Ma si stringeva, in [...]. Insomma, non [...] il pericolo che cadevo. [...] il pericolo di un [...] veniva fuori sotto il sole, e che [...] mia direzione, cioè nella direzione del fondo [...] dove mi trovavo scoperto, così, tutto indifeso. Però, faceva molto adagio, [...]. E non era un [...] pungiglione, ma con un paio di minime [...]. Aveva anche quattro ali deboli, [...] quattro minime zampe. Era molto debole, ecco. ///
[...] ///
Tu non vedevi niente, [...] verso il niente. Avevi i capelli stretti [...] dietro, con un fiocco. Ma così, nella luce [...] che il sole era spento, con quella [...] lì in testa, che i capelli erano [...] luce, che si mangiava anche i colori, [...] a me. E avevi certi riccioli, [...] e [...] che la luce non [...] che sembravano falsi, allora, come due pezzi [...] ritagliati, incollati sopra le orecchie. Ci sono due o [...]. Perché puoi prendere quella specie [...] frusta, per esempio, per [...] via [...] che sta [...] a pestarsi la [...] ombra, tranquillo. E puoi schiacciarmi [...] anche, se ti volti. E puoi anche picchiarti [...] ti viene bene. Ma è che tu [...] niente, e non ti decidi a fare [...]. Quello che può succedere, [...] sa. II Questa può essere [...] metamorfosi, in un certo senso. Posso essere diventato la [...] per dire. E forse è [...] invece, che è diventato [...] che gli rassomiglia, persino, [...]. Che forse [...] a un mulo, invece, [...] intendo niente. E la frusta, che [...] coda del mulo, e che magari era [...] code di muli, e che si vede [...] in mano, alla fine, e che [...] menato un po' in [...] la capra, adesso. E sta ancora agitato, [...] mazzo, storto, piegato verso il sole, che [...] via tutti [...] suoi raggi, che fa [...] brutta. Ma la faccia molto [...] dal teschio che gli sta di fianco, [...]. ///
[...] ///
Ma io posso essere [...] pesce, che nuota [...] della strada, dalla parte [...] il portico, che fa come la targa [...]. Proprio lì [...] comunque, ma sotto il [...] ci sono io. Quello che mi consegna [...] appena con il braccio con i foglietti, [...]. [...] non sporge nemmeno. Tu, se non sei [...] diventata la capra, non ci sei più. Forse sei tu. Quanto alla grande carota, [...] sotto la luna, se non è un [...] il teschio, con tutta la fettina di [...] sta avvolta sopra sé medesima, è per [...]. Se [...] è per il teschio, [...] problema che non riesco a risolvere. Ma se i foglietti [...]. È come due righe [...] pentagrammate, con le note, con le parole, [...] leggo male, sotto il teschio. Perché io sono molto [...]. Non posso leggere niente, [...]. Un altro foglietto, allora, [...]. [...] già passati al terzo enigma, [...] tuttavia, perché la luna si era girata di fianco, [...] guardarsi a sinistra. ///
[...] ///
Al centro, ti ho [...] chiusa, dentro uno spesso muro, con tanti [...] laboratorio di ospedale, a telaio fitto, quadrettato, [...] ci fanno una specie di parole incrociate [...]. Mancano, però, le definizioni [...]. Le definizioni delle orizzontali, [...] stampate, prima, in uno dei foglietti dei [...]. [...] anche un mantice da fabbro [...] raio, sotto la finestra, obliquamente [...] sto. E [...] anche un coniglio, proprio [...] che mangiava, sotto tre pesi da kg. Protagonista negli anni Sessanta [...] con la collaborazione [...] «I novissimi» e la partecipazione [...] «Gruppo [...] ha scritto numerosi libri di [...] 1956, «Opus [...] 1960, [...] 1960, [...] 1972, [...] 1978), romanzi («Capriccio italiano» nel [...] «Il giuoco dell'oca» nel [...] testi teatrali, libretti per musiche [...] Luciano Berio, soggetti [...]. Della [...] ampia produzione critica ricordiamo «Interpretazione [...] (1961), «Tra liberty e [...] «Ideologia e linguaggio» (1965), «Il realismo di Dante» [...] «Guido Gozzano. Indagini e letture» (1966). Sanguineti, da sempre assiduo [...] giornale, finora non aveva mai scritto racconti. Quella che offriamo ai [...] primizia. Io stavo in ginocchio, [...] in cantina, davanti a una botte, a [...]. E attingevo il mio vino, [...] una botte, con una [...] di metallo, per [...] lentamente in una bottiglia da [...] litro, se ricordo bene. Allora è successo che [...] cantina, per modo di dire. Perché il fatto è [...] con una tua gamba nuda, soltanto, dal [...] che si vede che tu hai scavato [...] o semicircolare, sotto i miei piedi, mentre [...] il portico, nel pavimento, mentre io scavavo [...]. Adesso, per [...] alla svelta 1 termini [...] anche [...] che con il piede [...] gamba, che fu il tuo piede sinistro, [...] testa, dondolandoti il tuo piede, cioè grattavi [...] tagliati corti, a spazzola. Ma il tuo piede [...] grosso, abbastanza. E così era anche [...] la mia testa, per il mio povero [...]. IV Non c'è nessuna [...]. Rimangono oggetti, animali dispersi, [...]. E sono pochi, pochissimi. In compenso, se compenso sarà, [...] sono 14 stelle su 4 file. E sono messe così, [...] 4 i stelle, poi altre 4, poi [...] poi ancora 1 [...] sola. E 2 stelle sono [...]. Le 2 code i [...] però, sembrano 2 coni gela-; ti riusciti [...]. [...] cometa è la 31 delle [...] nella [...] fila. Se scendi in perpendicolare dalla [...] messe come sono messe le [...] scendi ! Se poi scendi ancora, [...] basta, scendi subito sopra [...] stella, direttamente, non capisco. [...] del portico è passato [...] silenzio. Non c'è più il [...] la colonna. E poi c'è [...] della casa del portico, [...] portico, ma con la co-; [...] e con 4 finestre [...] piani, : che fanno un quadrato grande, [...]. Le [...] finestre non le vedo, [...] tutta la casa, lì [...]. Ero io, probabilmente, il [...]. Adesso io sono con [...] un frac, [...] allora, con la coda [...]. Un maiale, che sta [...] coniglio, ma si è spostato verso il [...] mangia sempre, sempre. Siamo vicini a una prima [...]. È [...] notevole, questa conclusione [...]. Si vede anche che [...] di storia, di nuovo. Te la descrivo come posso, [...] le [...] stesse parole. Ma è chiaro che [...] un trionfo d'amore. Perché sono [...] anche se non te [...] per il momento, che la freccia con [...] scaricarsi tutta, che spunta già giù dal [...] ; 1 amore, al solito. Io la vedo attraverso una [...] bandiera che sventola nel vento. La bandiera è piantata [...] stante il fatto che c'è una fossa, [...] terra, spalancata, incustodita, con tre teschi intorno, [...] con un libro. Il libro è un [...] di preghiere d'amore. Il cane, lo sai, [...] Fedeltà. ///
[...] ///
I tre teschi, poi. Hanno piantato la bandiera, [...] cane, nel terreno del campo, ma era [...] tutti, e così il campo è un [...] ci sono tre teschi d'amore, per conseguenza. Il cestino di fiori vari, [...] sta sotto la mia testa, sembra che non [...] con i teschi, ma deve [...] perché sarà un cestino funerario, [...] forza. Il cestino di frutta [...] più in [...] in primissimo, è più [...]. La mia testa è [...]. Anche il carciofo, che sta [...] cestino, [...] in quel campo [...] che sarà pingue di cadaveri, [...] di scheletri, sara arrivato per conto suo, è molto [...]. La cosa che sta [...] invece, mi ricorda una maschera di legno [...] scappata da un museo, inchiodata lì per [...]. Ma è una macchia indecifrabile, [...] se non è una forma da scarpa, uso calzolaio, [...] intenderci, semplicemente. Ma la vita continua. La mia faccia piange, [...] lo ammetto. Anche la mia faccia [...] che la mia testa è enorme, come [...]. Ma c'è quel simbolo [...] per dire [...] certe volte, che è [...] che punta l'indice verso [...] dell immagine, verso il [...] foglio, verso il vuoto del niente, e [...] segnale della direzione giusta, sempre certe volte. Adesso seguo l'indice. Ma stavo per dire [...] freccia. Perché ormai, [...] anche capito, ci sono [...]. C'è la freccia della [...] una parte, e c'è la freccia della [...] che dice [...] e che dice (continuai, [...]. Poi c'è [...] della bandiera, in più, [...] propria cuspide metallica, dorata. Ma questa, secondo me, non [...] niente davvero, con questa sto-ria [...] anche se dice, se indica. E un caso, che [...]. ///
[...] ///
E un caso, che [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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