RINA [...] gli serve mai per documentare e provare [...] accade a viaggiatori anche celebri, anzi in [...] celebri, perchè nulla piace di più di [...]. Si direbbe che parta [...] pregiudizio, senza sapere nulla nè anticipare nulla, [...] vita altrui. Se qualche pregiudizio esiste, [...] proprio ad [...] e proprio a questo [...] il [...] Viaggio in Italia, [...] una raccolta di osserva-zioni legate da un [...] per [...] chi sa [...] interno, una vera dialet-tica, la quale consiste [...] più dal punto di vista locale abbandonando [...] una graduale eliminazione di gusti troppo personali, [...] idiosincrasie ». [...] singolare che, quando il [...] Giornale [...] apparve per la prima volta [...] illuministi (e valga per tutti colui che [...] del [...] la più importante delle [...] tempo) non vi scorsero che « un [...] freddo, che non ha altro merito che [...] con ì maggiori dettagli come il nostro [...] trovato di tutte le acque e di [...] ch'egli ha preso nelle sue differenti corse [...] Italia [...] in Germania », e giudicarono che solo [...] pagine meritassero di essere conser-vate. Curiosa miopia! Il primo, dopo [...] chiarito il rapporto con [...] amava guar-dare i paesaggi [...] secondo quanto abbiamo già riferito, [...] del viaggiare che gli [...] cinquecente-sca che si può [...] « quella [...] paese colorito, molto vitale, [...] senso italiano) anche nei ceti bassi, ma, [...] tutto sensuale e fisico e [...] povero, soprattutto perchè chi [...] il possi-bile per [...] di pensare [...] in carne-valate »; «un [...] negli animi), tutto drappi e svolazzi, privo [...] ma dove quella strettamente privata è difesa [...] geloso della dignità personale; amabile, lievemente comico, [...] passione intellettuale ». [...] forse, proporremmo una riserva, una [...]. Non è detto che [...] cultu-rale [...] cinquecentesca si rispecchi tutta [...] Giornale. [...] stato anzi notato che [...] registrati gli incontri, le conversazioni, i dibattiti [...] ebbe con gli intellettuali [...] di un incontro col Tasso impazzito e [...] S. Anna a Ferrara egli [...] Saggi, [...] non nel [...] Gior-nale. Così pure [...] è quasi muto sul [...] sappiamo bene essere stato in atto [...] del suo tempo, fosse [...] oramai vòlta [...] ma pur sempre fervida [...] da autori non di secondo piano. Ci è quindi sottratta [...] della realtà italiana rinascimentale, e sarebbe ingiusto [...] Giornale [...] che pretendesse alla completezza. In com-penso, quanta ricchezza [...] notazioni, di osservazioni sulla realtà sociale, sulla [...] ceti, sui costumi correnti, ed anche sulle [...] vari Stati. Prendendo spunto dalle quali, Piovene [...] delle cui osservazioni Glauco Natoli riprende [...] poi e sviluppa per suo conto [...] specie di morale sociale e umana di [...] alla quale pre-siede [...] che [...] è [...] uguale, ma vario per [...] industrie dovute alle diverse necessità della [...] vita, sempre egualmente rispettabile [...]. Le differenze dei caratteri [...] non sono tanto psicolo-giche, quanto dovute a [...] il grado di cultura, [...]. La grande virtù di [...] accettare le cose come [...] vari [...] vedere gli altri dal [...] degli altri, non cercare forzatamente negli altri [...] a Piovene che supponga [...] ma [...] egli precisa [...] vero, quello che non [...] colora le cose senza sovrapporsi ad esse. Questo umorismo lo definiremmo [...] che discende direttamente da quel sottile scetti-cismo [...] Saggi [...] sono la [...] alta: uno scetticismo [...] ha notato Ferdinando Neri [...] lasciare [...] libero nella [...] indagine morale, uno scetticismo [...] della cultura in cui si svolse, una [...] alla scienza del tempo, verso la quale [...] era curio-sissimo (vi sono [...] su ingegnosi apparecchi meccanici che ricordano Leonardo), [...] più sistematica nella [...] espressione quanto più oscillante [...]. E come di fronte [...] opponeva tale [...] ironica e scettica disposizione, [...] filosofico oramai al tramonto sostituiva un epicureismo [...] di tutte le capacità [...] alla ricerca del nuovo [...] esprimeva in una frase dei [...] Saggi: [...] « Io amo la vita e la [...] a Dio di [...] ». Quale piacque a Dio [...] senza inutili sogni utopistici, e perciò nella [...] ricettività, ma, al tempo stesso, alla rielaborazione [...] forniti [...] disposizione ideale per un [...] un autore di appunti di viaggio. È proprio di un [...] (Ennio Francia, sul [...] del [...] a proposito dei [...] Saggi) [...] al tempo di [...] della verità sem-brava invadere [...] dal momento che [...] medioevale della natura sembrava [...] ragione trionfante espugnava le posizioni dogmatiche una [...]. Questa disposizione spiega anche [...] è alla base dello [...] tutto il pensiero francese. E [...] possiamo inserirci nella bella [...] Giornale [...] scritta da Glauco Natoli. ///
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E [...] possiamo inserirci nella bella [...] Giornale [...] scritta da Glauco Natoli.