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In visita Marisa Laurito e Roncato Castagna, terza crisi ma [...] una speranza [...] 2. Si aspetta in un [...] è azzurra, [...] fresca e puli-ta. Scivolano con un fruscìo le [...] vediamo i capelli appiccicati di Alberto Castagna e poi il suo volto [...] tornare dalla sala operatoria. Gli amici e i parenti [...] segnano la fronte, una croce e una preghiera. /// [...] /// Però nessuno piange. Le lacrime sono finite. Dopo la disperazione e [...] queste sono le prime ore [...]. Certo la speranza bisogna [...] nel mucchio di di-chiarazioni, ufficiose e ufficiali, [...] ap-punti. Sfogliando, si rintraccia anche [...]. Quando il conduttore, [...] del pomeriggio, è tor-nato sotto [...] ferri, tutti [...] al Policlinico Ge-melli hanno temuto [...] peggio. E invece no, non era [...] peggio, ma «una perdita emosta-tica. Quasi tre ore di [...] sembrate un soffio, se confrontate [...] struggente degli interventi a [...] sabato e domenica durati dician-nove ore. Compiuto anche [...] «ecocardiografico [...] e [...] pare incoraggiante. [...] moglie di Castagna, [...] signora Pucci Romano -con gli [...] rossi, cerchiati, ma anche con [...] rinfrancata -mostra il braccio: «Guardi, [...] i brividi. Io sono un medico [...] im-pongo, finora mi sono imposta di restare [...]. Parla da donna innamorata. Ma [...] e il sentimento lottano [...]. [...] bollettino ufficiale firmato dal [...] di-rettore della cattedra di Chirurgia [...]. Le condizioni generali permangono [...]. Persiste [...] clinico di insuf-ficienza cardiaca, respiratoria [...] re-nale. /// [...] /// [...] dottor Carlo Cellini, il [...] ma-terialmente operato: «Io capisco la grande preoccupazione [...] che il paziente susci-ta. Soprat-tutto voi giornalisti. I ri-sultati degli interventi [...]. Non lo dice, ma [...] bisogna [...]. Attesa non facile. [...] è abbastanza elettrica. Per dire: a metà [...] priva-ta ha diffuso la notizia della morte [...] Alberto Castagna. Ma era un er-rore. Si sono confusi con [...] Alberto Cavallari, scomparso proprio oggi. Ed è anche per que-sto [...] Pucci Romano, ha deciso di [...] il silenzio stampa che aveva chiesto. La verità è che [...] sa-pere [...] milioni di italiani -com-presi [...] trasmissione te-levisiva [...] abolita, piena [...] di fasulli si-parietti, di [...] sin-ghiozzi recitati -hanno [...]. [...] da esseri umani per un [...] uma-no. Così continuano ad arrivare [...] al centrali-no del Gemelli, e poi i [...] consegnare pacchi di tele-grammi e i fiorai [...]. Gli amici più cari [...] cupe, occhiali neri. Enrico Papi resta muto. Gli tremano le labbra. /// [...] /// Andrea Roncato invece dice: «Speriamo [...]. Ogni ora che passa [...] Al-berto, [...] di vita guadagnata». Ecco poi il maestro Gianni Mazza, Paolo Vasile, vice-direttore gene-rale [...] Marisa Laurito e il [...] Bruno Olivie-ro. Al tramonto spunta anche Vit-torio Sgarbi [...] Francesca [...] compagna di Castagna, che va [...] a passo veloce, testa china e oc-chiali neri. E in un ospedale è [...] stupidi fare pettegolezzi, va bene, ma è giusto [...] che i fotografi fa-rebbero follie [...] una foto con dentro, vicine, Fran-cesca [...] e Pucci Romano. È una foto che non [...]. Le due donne di Castagna [...] te-nute ben distanti e, ad un corri-doio [...] anche [...]. Anzi: in ascensore, siamo stati [...] di un incontro casuale tra due ragazze amiche della [...] -alte, perfettamente ab-bronzate e in [...] -con un [...] di Castagna. Vi basti sapere che [...] salito senza rendersi conto [...] alla prima fermata -e precisamente [...] sesto [...] preferito scendere [...]. Non sono meschinità, ma [...] con dentro vecchi rancori, gelosie, incomprensioni che [...] addosso. [...] è un buon segnale. Perché vuol di-re che lassù [...] piano [...]. /// [...] /// Fabrizio Roncone [...] 2. Dopo Canetti, Kieslo-wski. Dopo essere transitato attra-verso una [...] che si fa tea-tro, il [...] e attento pubblico del [...] «transita» dal film alla scena [...] la do-lorosa, [...] riscrittura dei dieci comandamenti di [...] Kieslowski, quel Decalogo che è [...] dubbio il punto più alto, ma anche più [...] del cinema del maestro polacco. A confrontarsi con la [...] sottolinea anche una propria scelta di spiritualità, [...] Teatro [...] di Forlì sotto la [...] di Kieslowski, [...]. Così al [...] sono andati in scena Decalogo [...] la regia di Letizia Quintavalla e di [...] che ne ha cu-rato [...] uno studio di Decalogo 4, con la [...] Tadeusz [...]. [...] di mettere in scena [...] Decalogo nasce [...] per il modo, religioso, [...] libero, con il quale il regi-sta polacco [...] gran-di temi della vita, della morte e [...] di Decalogo 4 «onora il padre e [...] si adombra [...] fra un padre e [...] uno di fronte [...] in modo quasi blasfemo, [...] quotidiana. E si rafforza nella [...] dalla secchezza dei suoi dialo-ghi. Decalogo 1, il risultato [...] questa operazio-ne. Non avrai altro Dio [...] è la storia di un professore universi-tario [...] «dio» il proprio computer e la sicurezza [...] tutto è misurabile e che in questa [...] pro-prio figlio. Ma verrà posto di [...] della cono-scenza dalla morte, allo stesso tempo [...] del suo bambino che già si interro-gava [...] della morte, sotto gli occhi di un Te-stimone [...] un cappotto lungo fino ai piedi che [...] venuto da glaciali distanze a prendersi la [...] il computer scrive da solo la sentenza. Il contrasto fra interni ed [...] viene risol-to con [...] nel chiuso ambiente della casa [...] universitaria, di una «finestra» sul [...] attraverso la quale ci vengono mostrate immagini: la gente, [...] insondabili profondità [...] la natura, la neve. Interpretato da Franco Palmieri, [...] Biagio Palmieri, Re-nata [...] Andrea [...] Fatima [...] Decalo-go 1 è tutto [...] vita»: parlato quotidiano, spalle girate al pubblico, [...]. Un tentativo inte-ressante da rivedere [...] complessità non appena il pro-getto [...] concluso. Diverso nella forma, ma [...] Le rose di nessuno, scorribanda della brava Madda-lena [...] guidata sapiente-mente da Peter Stein, [...] di Paul [...] grandissimo poeta di lingua [...] sempre [...] dal dialogo con Dio, [...] di cui ascoltia-mo anche [...] dire le sue poesie alternandosi con quella [...] di nero, illuminata da luci bellissi-me, seduta [...] o in piedi a un leggio, in [...] tedesco, scende [...] di questo grande, sradicato [...] forza ora con [...] della tenerezza. Maria Grazia Gregori [...] sopra, Andrea Roncato; in [...] Alberto Castagna; a sinistra, Francesca [...] Il medico «Resta [...] renale, cardiaca e respiratoria Bisogna [...] quattro giorni» TEATRO Si è aperto il [...] La Versiliana «Puccini», il party [...] borghesia di Sepe Le [...] lucchese usate come ironico contrappunto al vuoto [...] un gruppo di dandy e signore [...]. /// [...] /// Senza una storia, [...] tra modelle glaciali in abito [...] e signori ele-ganti con papillon, su fondali di lu-ce [...] tagliano i profili di mobili e siepi posticce, la [...] è un party [...] tono e [...] chissà chi. È tutta una finzione disperante [...] che Giancarlo Sepe, regista e autore [...] spettacolo [...] del festival, Puccini. Con il compositore luc-chese [...] non [...] perché con le sue [...] e sentimento fa piuttosto da contrappunto -nelle [...] -ai personaggi senza cuore e, forse, senza [...]. Cinque le donne, in [...] e qualche apprezzato spacco ver-tiginoso, tre gli [...] un quarto in completo bianco, al-lusione esplicita [...] che abbandona [...] disperata [...] ma fiera. Di si-curo anche questi [...] donne sono disperati, ma non se lo [...] si ag-grappano alle formalità pur di non [...]. Nella pineta della Versiliana, [...] mare nelle ossa, i nove personaggi, in [...] un nitore formale alla Bob Wilson, non [...] che sia una. Vanno di [...] e di là, chiudono [...] giocano a nascondino in un giar-dino posticcio, [...]. Non sono vittime quanto [...] senza la quale non sa-prebbero capacitarsi. Ma non so-no soltanto emblemi [...] una bor-ghesia [...] perché se così fosse potremmo [...] e lasciare il gusto di [...] e [...] a quel-la stessa società che [...] la [...]. Il guaio, suggeri-sce il Puccini [...] Sepe, è che questi sono i modelli [...] che og-gi vanno per [...] le sfilate di moda dietro alle quali [...] e tante giornaliste, che attirano com-menti a [...] di gior-nali e riviste e [...] televisivi perché guardando la [...] e ricchi si crede di respirare un [...] aria, di [...] la ricchezza e la [...]. [...] però è mefitica, av-verte Sepe, [...] party insensato a temperatura sotto zero come [...] scrittore ar-gentino Adolfo Bioy Casares. Al calore aveva viceversa [...] Puccini, [...] Sepe sfrutta come una compilation [...] mixan-do arie celebri a [...] prendendo Mario [...] che freme per le [...] crepa disperato per Tosca, Liù che muore [...] Mimì che, tan-to per [...] lei. Ma mentre le casse [...] con le arie pucciniane, e se ami Puccini [...] di ghiaccio, le donne e gli uomini [...] Sepe restano, loro sì, imperturbabili. Si concedono, come se [...] giro di valzer, ma si tramuta in [...] necrofilo senza nerbo e senza passione. Tutto ciò Sepe lo [...] bene, talvolta in modo noioso, cospargendo la [...] allusioni ai controversi rapporti tra Puccini e [...]. Fotografa il gelo esi-stenziale [...] for-male che quel mondo esige in uno [...]. Alla replica, applausi piuttosto [...] al numero esiguo di spettatori. /// [...] /// Alla replica, applausi piuttosto [...] al numero esiguo di spettatori. (0) (0) ![]()
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