Scrivono, ad esempio, Battini [...] Pezzino: «Se non vi sono prove definitive di una [...] a compiere, da parte delle autorità tedesche [...] atrocità comparabili a quelle commesse in Polonia, Ucraina [...] Russia, a noi risultano prove esaurienti di una [...] tutti i livelli della gerarchia militare e [...] le misure di terrore adottate in Europa [...] adottate [...] del 1944 per fronteggiare [...]. Di fronte ad affermazioni [...] rimane quanto meno perplessi. Sorprende, in primo luogo, [...] avverta la sconvenienza di confrontare tra di [...] sul piano statistico, cioè sul piano del [...] vittime, che nelle regioni [...] orientale si misurano [...] di milioni (nella sola Polonia, [...] Taylor, p. In secondo luogo, ancor [...] non si tenga in nessun conto il [...]. Non mi fermo sulla [...] da [...] che io considero secondaria, [...] le esperienze vissute dalle truppe tedesche sul [...] condizionato il loro comportamento [...] Italia. Mi sembra pacifico che [...] influisca in qualche modo sul comportamento di [...]. La questione che mi [...] è quella del rapporto tra truppe tedesche [...] un rapporto che è diametralmente diverso da [...] tedesche e popolazioni delle regioni [...] orientale. Dando per scontato un [...] duro a morire quanto privo di fondamento, [...] anche in Italia le truppe tedesche sarebbero [...] un esercito di invasori, [...] dimenticano completamente di tenere conto della storia [...] settembre 1943. Non è una lacuna da [...]. E cosi si dimentica [...] mano del capo dello Stato, Vittorio Emanuele [...] 1939 [...] aveva firmato con la Germania [...] una alleanza (il cosiddetto Patto [...] che, nel miraggio di una vittoria tedesca [...] di ottenere a buon mercato un cospicuo [...] giugno 1940 [...] era scesa in guerra [...] Germania; sia, e soprattutto, che nonostante ogni [...] riserva, fintanto che prospettive di vittoria si [...] e gli italiani non ebbero scrupolo ad [...] sorti alla forza militare della Germania nazista, [...] non dovevano essere già allora del tutto [...]. Valga in proposito un [...]. Nei primi anni della [...] in Italia la pubblicità di un lassativo, [...] ricordo bene [...] di cui si raccomandava [...] andare a letto. E tra i furbi [...] in modo cinico e canzonatorio, di chiamare [...] il cui slogan pubblicitario [...] «Voi [...] e [...] lavora». Non mi risulta che [...] italiani abbiano avuto troppi scrupoli rispetto [...] con la Germania, finché [...] promettere vittoria. ///
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Non mi risulta che [...] italiani abbiano avuto troppi scrupoli rispetto [...] con la Germania, finché [...] promettere vittoria.