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Il signor [...] « l. /// [...] /// [...] bacio la [...] ». Dopo un po' di [...] I. Ma non era affatto [...] salami, era [...] furbacchione che si chiamava [...]. I n giorno è [...] da noi a chiedere il [...] di fare una gita con I. Papà non disse niente, [...] la inanima guardava ostentatamente I. Poi la mamma fece [...] parlando di verginità fino al momento in [...] tirò fuori il fazzoletto [...] il naso, esattamente come il signor [...] dicendo di essere uh [...] «moro d'oro». Sentii papà mormorare: « [...] diceva [...] d'argento, questo d'oro. /// [...] /// Ciononostante permisero a I. [...] fosse un vero salame. Raccomandarono loro di essere [...] le otto e [...] altrimenti avrebbero dovuto riscaldarsi [...] soli. A Mezzanotte papà teneva in [...] ferroviario e diceva senza nemmeno [...] treno parte da [...] alle 11: [...] ancora mezz'ora [...] di una buona massaia perchè [...] mettersi per conto suo e aprire un ristorante ». Intanto gli occhi di papà [...] un uomo molto ammodo. [...] venuto da [...]. Fate arrostire un «appone [...] un bel [...] per essere in forma [...]. I o condusse come aveva [...] inceso: ci mettemmo a tavolai [...] I. Afferra il cappello e [...]. [...] il direttore di quel famoso [...] dove I. Nostra sorella maggiore, I. Si soffiava [...] il naso e dichiarò [...] essere un gentiluomo. La mamma, allora, consenti che [...] con I. Questo signor [...] ricominciò a [...] il naso, esclamando che [...] e non uno sporcaccione. Papà disse: [...] Sporcaccione o no, «orchi di [...] a casa presto [...] tanto più che questa faccenda [...] pince poco ». Ma che poteva fare? Quando [...] iia deciso qualcosa dobbiamo tapparci la bocca, [...] noi, anche se abbiamo ragione e la [...] sciocchezze. Non abbiamo dormito fino [...] mattina. Alle due [...] ha scricchiolato e la [...] il segno della croce dicendo: « F/ [...] è un segno ». Tutto ciò faceva molto piacere [...] sorella minore [...] che era stata recentemente sculacciata [...] . Alle tre papà ha [...] del rum e ha detto: « Qualunque [...] non posso farci niente. Domattina gli 1 spezzerò [...] impiccherò e vi massacrerò tutti ». E s'è messo a [...] tavolo mentre la mamma spegneva la làmpada, [...]. Noi siamo andati a [...] dormito fino alle otto di mattina. Alle otto e mezza [...] apre bruscamente ed ecco che entra il [...]. Appena [...] soglia grida: « Non [...] signorina Lidka ha paura di entrare ». Papà si è seduto [...] sputato e gli ha detto: « Lei [...] alla gita, [...] se la può tenere [...] al diavolo [...]. La mamma, che era [...] notte, ha urtato col piede papà, per [...] e ha cominciato a far la predica [...] che si soffiava il [...]. [...] un alberghetti» nel parse e [...] piuttosto caro. La mamma si mise [...] «Gesù Maria, [...] lei è un mascalzone [...] renda mia figlia, pura [...]. Il signor [...] tremava e bofonchiava che Lidka [...] infangata dopo quel viaggio e in albergo [...] spazzole nè camerieri. Papà urlò dal letto: [...]. La mamma [...] . La mamma aveva [...] trasecolata e il signor [...] si morse i baffi allorché Lidka [...] entrata tutta infangata e . L aeroplano non Merlino: [...] popolari tradizionali nella Zona orientale della Germania. Ecco una reincarnazione 1919 delle [...] di [...] e diavoli [...] « notte di [...] GIUDICARE UN BRANO MUSICALI-! Non metto in dubbio la [...] competenza [...] i diceva in sostanza [...] e non contesto la validità [...] suo [...]. Io non sono che [...] quanto sincero amante della grande musica classica, [...] ho occasione di [...] tanta quanto vorrei. Tuttavia, sebbene la mia esperienza [...] esecuzioni beetho-veniane sia limitata ed io non possa confrontare [...] di ieri sera con altre celebri, dei miei sentimenti, [...] emozioni mi so bene [...] conto, ed io le dico [...] ieri sera ho gustato quella sinfonia di Beethoven con [...] partecipazione, ho provato [...] quella commozione, che credevo si [...] L G A R [...] A [...] a Tirana -In volo sulla Jugoslavia di Tito -1 poliziotti guardano i finestrini [...] NOSTRO INVIATO SPECIALE I SOFIA, [...] Ci fermammo tre ore a Tirana. [...] aspettavano il nostro aeroplano nel [...] e quando sbarcammo ci vennero [...] cordiali, ci stringemmo la mano e trovammo subito dieci [...] ver parlare. Erano sei o sette [...] di loro credo che superasse i quarant'anni. [...] una compagna, piccola, magra, pareva [...] bambina ma aveva occhi neri vivi, scintillanti, portava sul [...] le decorazioni della guerra partigiana: fa parte della Direzione [...] Partito. I più erano in [...] belle divise: giacca bianca poi mi butterò [...]. Dopo papà s'è messo [...] a cominciato subito a russare; anche [...] ne siamo andati a [...] mamma prima di addormentarsi ha detto: f Che [...] gli spacco [...]. La mattina alle nove, [...]. Il salame teneva Lidka [...] dichiarò: c Cara signora, sono un cuor [...] gentiluomo, mio malgrado è scoppiato un tremendo [...]. Papà, al quale pesava il [...] silenzio, si [...] a sedere sul letto e [...] siete andati ancora in quello [...] albergo, dove [...] Lidka c stata [...] volta col [...] ». La mamma «i [...] di [...] e cominciò a [...]. Lidka cadde per terra [...] mentre il signor [...] gridava: « [...]. Lidka pianse per quindici [...]. Una piccola folla [...] raccolta [...] ed i dirigenti del Partito [...] del Governo albanese si muovevano a loro [...] tra la gente, stringevano mani, [...] rispondevano cortesi ai saluti di ognuno. Tra di loro il [...] aveva trovato compagni di [...] e presto net discorsi [...] di Secchia, che era a [...] anche lui, e che [...] alcuni tra coloro che oggi dirigono il Partito Comunista [...] il Governo albanese. Notizie [...] notizie di Togliatti, notizie [...] nostro partito e dei lavoratori italiani. I compagni albanesi ricevono [...] con molto ritardo: la posta [...] per Belgrado. Ci pareva [...] arrivati tra gente conosciuta da [...] Te lo troverò io »in manto». Fu con un Finalmente un [...] che era [...] sottile senso di rimpianto che [...] nero, disse: [...] Ebbene, ho ci avviammo ài [...] pronto, [...] sediamo nel piccolo bar. Parliamo parliamo: poi il Ministro [...] un altro compagno siedono uno di qua [...] là intorno ad un tavolo e si [...] a scacchi. /// [...] /// Con noi vengono i [...]. Tre membri [...] Politico del Partito, il [...] della Salute Pubblica. La rotta segna Belgrado. Non si può andare [...] Tirana [...] Sofia direttamente. Bisogna sorvolare [...] fascia di territorio jugoslavo [...] e bisogna pagare il tributo [...] Tito. Bisogna scendere a Belgrado, [...] passaporti, lasciare che forse frughino nelle nostre [...]. Se non si scende, [...] azione contro gli aeroplani segnati dalla bandiera [...]. Dopo il confine, le [...] albanesi si fanno [...] . Anche il cielo si [...] in mezzo alle nubi. Una [...] sottile da un cielo [...] fin sulle nostre teste. Avevamo avuto un volo [...] difficile e in ognuno di noi ri [...] di posare i piedi per terra. Ma nessuno si mosse, [...]. E Quando, la porta [...] passare i piloti bulgari [...] farsi verificare le carte. Erano forse dicci. /// [...] /// Li vedevamo attraverso i [...] da tutti » Iati. Non stac-cavano gli occhi [...] ed a tratti sputavano per terra. Poliziotti In due, poi, montarono [...] ci scrutarono [...] mossa da far valeré come [...]. E noi eravamo immobili, [...] posto. I passaporti tardavano a [...] si faceva sempre più minaccioso, la pioggia [...] sulle ali [...]. Passarono forse trenta minuti, [...] ci abbandonarono con lo sguardo. Era un campo di concentra [...] plano. E quelli [...] ci giravano intorno non erano [...] normalmente addetti ni [...]. Erano poliziotti, poliziotti da [...] «centramento. Non staccavano un attimo [...] finestrini. Tornarono i piloti, potevamo [...]. Di nuovo i due montarono [...] ci [...] i passaporti con pesti lenti. Arrivo a Sofìa Allora [...] nuovo prese a circolare [...]. Riprese la conversazione tra [...] compagni albanesi, essi ci raccontarono gli episodi [...] contro la cricca di Tito e le [...] tentavano di attuare contro la democrazia popolare [...]. Volammo forse sopra prigioni, [...] concentra-mento, volammo sopra il [...] Tito, nuovo sultano di tipo turco. A Sofia giungemmo dopo una [...] e mezzo. [...] dirigenti del Partito, membri del [...] Governo bulgaro ad [...]. Erano vestiti di?fetta [...]. Ora lei mi di [...] e infedele, e tradiva [...] spirito beethoveniano. Pure, della realtà della [...] non posso dubitare: che cosa vuol dire [...] di opinioni, e quel che i peggio, [...] fronte a un medesimo documento [...] » che poneva del [...] Non crede che se [...] tali da mettere in dubbio addirittura la [...] e profani Tale, sfrondato [...]. [...] è un dubbio serio, [...] si è presentato più volte alle menti [...] hanno ragionato sulla musica, favorito dalla particolare [...] nostra arte che, unica insieme al teatro, [...] fra l'opera d'arte e chi ne vuol [...]. Sicché ci si comincia [...] tìsicamente sia l'opera d'arte [...] pensato molto a queste [...] lettera del mio lettore, e credo sia [...] capo. Invece il cosiddetto competente [...] pei ricondursi alla mente [...] di Beethoven: [...] semita decine, torse centinaia [...] studiata al pianoforte; ne ha analizzata la [...]. In una cattiva esecuzione [...] quindi badare a quel settanta per cento [...] vi si [...] i: fatalmente [...] non avrà orecchi che [...] per cento che [...] maldestro ha sciupato e [...] I» mancanza di questi, trenta per cento impedisce [...] sintonìa di Beethoven, ch'egli possiede per intero [...] senza bisogno [...] di nessuna esecuzione. Arte e memoria So bene [...] ragionare per analogie è per lo [...]. Tuttavia può servire se non [...] per dare [...] una corpulenza fantastica a un [...] fatto in termini propri. Supponiamo [...] caso di due studiosi di [...] uno dei quali viva a [...] anzi, poniamo che sia il [...] della [...] di Beethoven ! [...] si mosse, le [...] dei poliziotti rimasero [...]. [...] non [...] vedemmo più. Il cosiddetto [...] incompetente », cioè colui che [...] poco una [...] sinfonia di Beethoven, perchè ne [...] poche esecuzioni, e perchè non [...] mai avvito i [...] o la possibilità di [...] la partitura o di [...] al pianoforte, deve affidarsi interamente [...] per venire, in un modo [...] a [...] della concezione di Beethoven, per [...] la rivelazione. L'opera [...] gli è assolutamente necessaria, [...] la sinfonia in questione resterebbe per lui [...]. Perciò, anche se [...] largamente difettosa, e chiaro [...] al niente assoluto delle sue precedenti cognizioni, [...] cosiddetto incompetente un potente [...] indispensabile per entrare in contatto con la [...] quella sinfonia di Beethoven. Per mettere la cosa in [...] di grossolana e ridicola evidenza numerica: se [...] di [...] si discosta [...] realta della concezione artistica [...] in una misura, diciamo, del [...] per i cento, [...] per il quale la [...] ufficio [...] invece, supponiamo che . Prendiamo ora il professore neozelandese: [...] poverino, [...] del Botticelli [...] visto una [...] quando fece il suo unico [...] in Europa, da giovane, con una borsa di studio. Allora ci si era [...] ore, [...] silenziosamente assimilato attraverso la [...]. Ma da allora son passati [...] la memoria svanisce, i particolari [...] resta [...] ricordo di quella meravigliosa emozione, [...] la [...] ne è dileguata. Nella riproduzione in quadricromia [...] non percepisce i difetti; essa invece costituisce [...] potente ausilio a [...] la realtà del quadro [...] in sé [...] estetica. Nella stessa situazione di [...] personaggi rispetto alla riproduzione a colori della [...] Venere [...] di Botticelli si [...] gli ascoltatori [...] cattiva esecuzione beethove-niana, a [...] molto o poco la sinfonìa eseguita. MASSIMO MIL A LE P R I [...] E A R O [...] per occhio e dente per [...] legge [...] ferocia collettiva, e [...]. [...] è posta alla [...] alcuna prova, per [...] sul ne [...] in ossequio [...] posto. [...] ha 11 merito di «ver [...] che ne viene tratta scopre tutta la porta [...] appagato in tutti » [...] le [...] attualità del problema così (voli [...] assassinio. Ingiustizia» [...] 1 propri [...] tema e non [...]. [...] è quello della ragazza, incocchi [...] ogni angolo ed [...] Uro tutti gli altri, dalla [...] Inquadratura iniziale [...] concessione alle [...] i nostri passaporti ed uscirono. Fummo di nuovo soli [...] uomini che erano a terra. Ci sentivamo come in [...] ferro, ci sembrava che. /// [...] /// Per assoluta mancanza di [...] Gioconda a Caracalla« La Gioconda [...] ieri sera [...] orerie di [...]. Tramonti, rotonde lune che [...]. /// [...] /// [...] ed [...] potuto colpire [...] dilata [...] » rinviare [...] 1 [...] r [...] Mario [...]. /// [...] /// [...] romanzo JÀCK . [...] minuti dopo, il pallido [...] aurora boreale, i due strisciarono alla baracca [...]. Cautamente, [...] versarono il petrolio sulle [...] maggiora larghezza la soglia e il davanzale. Appiccato il fuoco, lo [...]. Videro [...] precipitarsi fuori, guardare sbigottito [...] a precipizio nella baracca. Dopo appena un minuto, [...] volta lentamente, ricurvo sotto un grosso sacco. Fumo e Bassotto gli [...] due lupi affamati. Colpito simultaneamente [...] dritta e manca, [...] sotto il sacco, che Fumo [...] subito. Le braccia di [...] gli avvinghiavano le ginocchia, e [...] faccia [...] almeno una dozzina. Scopri i denti e. Stavo giusto per [...]. Domani ve le avrei [...]. /// [...] /// Sono vita! Soltanto una mezza dozzina! Mi restava [...] questo. /// [...] /// Potete tenervi ;1 resto. /// [...] /// Piglia questo! /// [...] /// Il secondo fece far [...] un ruzzolone nella neve, [...] ogni altro calcio. Tiro coi tacchi. Gli voglio sfondare le [...]. /// [...] /// E anche questo! /// [...] /// Fumo e Bassotto vi [...] ora per ora, versando il portentoso succo [...] di cucchiaio per volta in ogni bocca [...]. E il giorno . Non ci furono più [...]. I casi più orrendi migliorarono [...] una rapidità stupefacente. Il terzo giorno, malati [...] settimane potevano già alzarsi e [...] con le grucce. E quel giorno, il [...] due mesi nella declinazione settentrionale, occhieggiò allegro [...] del canyon, per la prima volta. Con quel [...] che ti cai mangiato, puoi [...] per venti anni. Ora ti stesso, [...] comprendo meglio Dio. E [...] non capivo perchè mai [...] Se [...] un consiglio, scappa avesse lasciato in vita Satanasso, [...] in tempo. Questa gente Ora capisco, [...] in vita si rimette a gran passi. Noi due te. Ma è una gran vergogna [...] ce [...] fra una settimana. [...] atei, ricurvo «otto an [...]. Forno e Bassotto gli [...] addossa [...] ivo lopi [...] allora non ci sarà più [...] che ti vorrà difendere. La via è li. Dawson è a diciotto [...]. Non ne conosco le [...] conosco le vie. [...] viaggiare con voi. Vi darò mille dollari, [...] viaggiare con voi. Un verme, un vermiciattolo, [...]. E tutto quel che striscia [...] e sotto [...] non mi fa uè vergogna [...] schifo. Ma viaggiare con un [...]. E Amos [...] se [...] solo, tirandosi dietro, sopra una [...] abbastanza provviste per arrivare a Dawson. Ma non aveva ancora [...] che si vide raggiungere da Bassotto. [...] porse il sacchetto, e Bassotto [...] salutò [...] questi [...] che una puzzola ti morda [...] ti dia [...] urlante. [...] nel grande magazzino [...]. Company, a Dawson, che. Lucilie [...] accennò a Fumo [...]. Il commesso ara andato [...] deposito, e Lucilie, nonostante l'opera delle immense [...] rimessa i guantoni. Fumo ubbidì con alacrità. [...] capace di non sentirsi [...] cenno amichevole di Lucilie [...] la soubrette della piccola [...] sera mandava in visibilio il pubblico del Palare Opera [...] non esisteva a Dawson. Staff Mitchell ha rimandato [...] maschera che ci aveva promesso. Non c'è più polvere [...]. [...] ci sono sempre posti vuoti. E da quindici giorni [...] arrivato un solo corriere dal difuori. Insomma, questa cittadina [...] tirata nei suo guscio e [...] Bisogna far [...]. Ho rotto ce Water, [...]. Prima vide steli, c [...]. Gliene dei una riluttanza che [...] non avvertire. Ma vi assicuro, signor Fumo [...] che non ho nessunissima [...] la corte. E se mai [...] ci provaste voi, penserebbe [...] Water a mettervi a posto. /// [...] /// Cercherò di indovinare quando [...]. Vi spiego subito. /// [...] /// Vi spiego subito. (0) (0) ![]()
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