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In aula tanti giornalisti [...] venuti a «studiare» il dibattimento Marta Russo, [...] Gelo in aula tra il papà della [...] quello [...] Giovanni Scattone La rabbia [...] Donato Russo: «Io sono [...] perché credo nella giustizia, [...] ROMA. [...] attenzione alle parole del presi-dente [...] Corte [...]. Tutti guarda-vano Giovanni Scattone [...] Salvatore Ferraro. Gli occhi di Scattone. /// [...] /// Un poco più sciolto [...] sorrideva -ironico [...] che cercava di [...]. /// [...] /// I due sfoggiavano psi-cologie [...] tenuta ed è stato inevitabile pensare che, [...] dopo quasi un an-no di carcere, o [...] o molto innocenti. Sono [...] per que-sto. Aula bunker del Foro Italico, [...] 9,30 del mattino. La studentessa di Giurisprudenza Marta Russo [...] stata [...] comincia il processo ai [...]. Questi due giovani assi-stenti [...]. Il terzo, il sospetto compare, [...] siede tre file dietro, nascosto [...] brigata [...] assistenti, galoppini. Ma [...] non [...] messo nella parte [...] freddo, sicuro di sé: ha [...] perfettamente inespres-siva. Le mani giunte. Il capo un poco [...]. Proprio [...] di un ebete, o di [...] squili-brato. È ciò che vuol essere [...] sembra-re. Spera [...] scagionato, senza [...]. [...] una assoluta, nel proces-so che [...] non sarà semplice. È un processo indiziario. Il delitto non ha [...]. E manca [...] la pistola, una [...]. [...] -Marta camminava tranquilla in un [...] «La Sapien-za», sotto [...] di Filosofia del Di-ritto, e [...] centrata alla nuca da un so-lo colpo, ben tirato. Dicono sia stato Scattone. Da una finestra [...] numero 6. Ferraro gli era accanto, [...] mani tra i capelli, poi infilò la [...] borsa di cuoio e uscì. Tutto questo lo racconta [...] Gabriella Alletto. Che, però, oggi [...]. /// [...] /// Dichiarazione di «contu-macia» per [...] segretaria Maria [...] Maurizio Basciu, per il [...] Bru-no Romano -il preside. La spina dor-sale [...] sapevano e, fino [...] hanno taciuto. Per compli-cità, per pura [...] più precisi in dibattimento il Pro-curatore aggiunto Italo Ormanni [...] il [...]. I due -che sostengono [...] -siedono in un banchetto a [...]. E paiono sereni. Ma questo è un pro-cesso [...] per gli indizi: devono sapere che sarà dura. E invece: prima chiedono, invano, [...] fuori [...] cameraman, fotografi e croni-sti. E poi, quando si comincia [...] le «eccezioni», e [...] il giovane e bril-lante avvocato Francesco Petrelli, di-fensore di Scattone, che subito attac-ca polemico, parlando [...] indagini sbilanciate, denunciando [...] di atti [...]. /// [...] /// Sugli [...] il processo si riscalda dai [...]. Avvocati difensori -compresi Cartolano [...] Siniscalchi, [...] di Fer-raro -molto aggressivi, pimpanti. /// [...] /// Richiesta di rendere invalida la [...] -raccolta con [...]. Il presidente di Corte, [...] Francesco Amato, che gestisce con [...]. Il papà di Marta [...] av-vio [...] immobile e muto. /// [...] /// È stato un momento: [...] immaginare [...]. Ma se sono [...] è perché credo nella [...] cerco giustizia, non certo vendetta. Cerca anche lo sguardo [...] Scattone, [...] gli siede nella fila davanti, a non [...] metri. [...] detto: «Voglio [...] in faccia». /// [...] /// Prima o poi dovrà [...] giovane assi-stente. E invece no. Scattone -ma-glione verdino e [...]. In una breve pausa, [...] ci ha detto: «Non capisco [...] avrei dovuto [...]. Ho altro a cui [...]. /// [...] /// [...] Scattone parla con gli avvocati [...] figlio, poi [...] e va ver-so i cronisti. Cerca di apparire tran-quillo. Ho sempre creduto [...] di mio figlio. Quando gli fac-ciamo notare [...] di Marta è lì, a pochi passi, [...] «Purtrop-po, la famiglia Russo [...] sempre rifiu-tata di incontrarmi. Veramente, il signor Donato [...] in-contro sarebbe stato anche opportu-no, ma subito [...] suo fi-glio: lei, invece, si sarebbe fatto [...] quattro mesi. [...] finisce di parlare, [...] Scattone si trova davanti il [...] di Marta. /// [...] /// [...] quattro, [...] cui [...] Donato avanza e tira via, [...] lo sguardo fisso [...] nel nulla. Me-glio il nulla degli [...] Scatto-ne. Questo processo sarà pieno di [...] spiacevoli. Per dire: ecco pure [...] studenti [...] di Tor Vergata venuto [...] a questa prima udienza. /// [...] /// In fondo, tra i [...] i colpevolisti dicono che «tutto quadra. Agli innocentisti la vicenda pare [...]. [...] finiscono prove improbabi-li, tracce [...] sparo, alibi tra-ballanti, testimoni dalla memoria corta, [...] bravi e due [...] sicuri della colpevo-lezza di [...] giovani [...]. Marta aveva 22 anni ed [...] una [...]. Fabrizio Roncone [...] 2. Pro-tagonista assoluta, a parte [...] sembra essere sin [...] Gabriella Alletto, la supertestimo-ne, [...] finire dietro le sbarre Giovanni Scattone e Salva-tore Ferraro. La difesa cercherà di [...] inattendibile. I suoi legali cercheranno, [...] farla testimoniare in aula, per evitare il [...]. [...] modo per sentire un im-putato [...] reato connesso come te-ste -spiega [...] Pietro [...] -è quello previsto [...] 210 del codice di procedura [...] può essere sentito solo se [...] di lui pende un altro pro-cesso». Se la corte dovesse [...] la supertesti-mone non entrerà mai in aula. I giudici dovrebbero, quindi, [...] dichiarò in sede di incidente probatorio, quando [...] visto Scattone sparare. E se la corte dovesse [...] -la nostra assistita, che in [...] caso dovrà presentarsi in aula, si avvarrà della facoltà [...] non rispondere». E forse neanche la [...] Fran-cesco [...] accusato di concorso in [...] aula quello che disse al [...] Car-lo [...] la sera in cui [...] figlio. Il giovane le raccon-tò di [...] visto proprio i due assi-stenti [...] incriminata il gior-no del delitto. Quel verbale, ades-so, è [...] del [...]. Accusa e difesa hanno [...] la battaglia si annuncia du-ra. Il presidente, Francesco Amato, [...] come sem-pre», ha letto le decisioni della [...] richieste della dife-sa: accolte quelle che riguardano [...] conte-nente [...] ambienta-le del colloquio tra Gabriella [...] del reperto osseo del [...] del supporto magnetico della Tac effettuata sul [...] Marta Russo dal Policlinico Um-berto I. Sono state invece respinte [...] dei documenti rela-tivi alla pistola [...] il 2 febbraio e la [...] di inutilizzabilità [...] pro-batorio di Gabriella Alletto. Accol-ta la richiesta di [...] civile della Sapienza, ma li-mitatamente alle accuse [...]. Il [...] Carlo [...] a margine [...] ha presentato una memoria, acquisi-ta [...] atti dalla corte. Ecco alcuni stralci del [...] let-to in aula venerdì: «Giovanni Scat-tone e Salvatore Ferraro [...] freddamente di provare a loro stes-si che [...] senza essere scoperti, nel momento in cui [...] colle-gare [...] alla vittima e non [...] la possibilità di recupe-rare [...] del delitto». Secondo [...] la prova di ciò si [...] «nella valutazione del contenuto di un seminario da essi [...] del corso di lezioni per [...] di Filosofia del diritto. Gli stu-denti che parteciparono a [...] se-minario, e che saranno sentiti, ascoltarono sorpresi e perplessi [...] la estraneità [...] la teorizzazione che i due [...] andavano semplificando, secon-do la quale se non [...] movente e non [...] arma, non [...] omicidio». Per assurdo, dunque, il [...] La Speran-za, potrebbe essere semplicemente questo: «Provare [...] che era possibile uccidere senza essere sco-perti». Maria Annunziata [...] rischia di perdere la supertestimone Alletto La difesa: «Non deporrà» [...] 1. [...] scritto: «Salvatore vorrei es-sere in [...] cella con te per [...] re-spirare [...] piuttosto che stare [...] ad osservare [...]. Una dei tre ragazzi, [...] anni, amica [...] di Salva-tore, è stata [...] di polizia. Il padre di Marta Russo, [...] Gabriella Alletto Ferraro: «La mia vigilia? Ho [...]. Ho aspettato [...] di questo pro-cesso per troppo [...]. Come ho trascorso la vigilia? Beh, la domenica mattina [...] trascor-sa giocando a tennis sui [...] del carcere di Rebibbia. Poi, a se-ra, alcuni [...] so-no venuti a farmi visita in cel-la. Mi hanno fatto gli [...]. Loro, [...] parte, sono tutti convinti della [...] più assoluta innocenza. Abbiamo anche ce-nato e [...] farmi corag-gio, ho mangiato un [...] trop-po. Quanto alla confusione di [...] beh, devo dire che me [...]. No, davvero, non sono [...]. Giovanni Scattone era perfetta-mente sbarbato, [...] capelli un poco di gel. Ha parlato con un [...]. /// [...] /// Sono entrato in [...] spe-rando di riuscire a dimostrare [...] verità. Io, come ho ripetuto [...] del tutto estraneo al-la vicenda. In questo senso, de-vo [...] giornalisti che, davvero, stanno facendo un lavoro [...]. No, non mi sono [...] di Marta Russo. Non credo di [...] una grande soddisfazione a sedere [...] sul banco degli im-putati. Però, quanta confusio-ne, eh?. LA TESTIMONIANZA Parla Francesca Vellucci, [...] Marta e ora della sorella [...] dentro viene da urlare. Solo un vuoto» Seduta [...] la mattina del delitto: «È tutto un [...] mi saprò mai spiegare». I [...] Scettici gli studenti [...] «Sarà molto difficile scoprire la [...] ROMA. E [...] dentro, oggi, verrebbe da urlare. Razional-mente, poi, ti tieni». Francesca Vellucci ha 22 [...] amica di Marta Russo. Siede tra le voci cadenzate [...] e il brusìo continuo. È vestita di nero. Come per caso, pantaloni [...] di nero, con i ciondoli [...] che tintinnano, suonano piano [...] emozioni violente e, per discrezione, trattenute. Sono ciondoli giocosi, da [...]. Ma Francesca non dice [...]. La prima frase è [...] «Me lo sono chiesto tante volte, in [...]. Con tutta quella gente [...] tomba, i messaggi [...]. Chis-sà che penserebbe». Francesca rac-conta della [...] amicizia. Con un solo aggettivo: «Spezzata». Ades-so, vede Tiziana Russo, [...]. Poi, il dolore co-mune. Certo io non mi [...]. Le ho offerto la [...] amica di Marta. E ora usciamo insieme, [...] per svago». Tiziana però [...] bunker non [...] Francesca è sola davanti [...] la riporta lì, a un anno fa: «Ero [...] con Marta, ma non vicino a lei. Alla fine, dovevo correre a [...] la baby [...] sono scappata via pensando [...] la vedo [...]. Inve-ce non [...] stato do-mani». Ripensa al do-po: [...] saputo alle undici di sera. Ero stata con il [...] a casa [...]. I genitori uscivano, [...] tenuto per [...] di cena. Non ho neppure guardato [...]. Arrivata a casa, alle [...] il mio ragazzo. Lui la cono-sceva, ma [...] che era lei. Allora ho chie-sto a [...] ci volevo credere, mi pareva impossibile. Non sape-va che quella [...]. Perché lei non sapeva [...] Marta [...] scherma. Mi è crollato il [...]. Ho acceso tele-video. Non capivo più nulla. A [...] non potevo certo chiamare casa Russo». Le mani tremano, le [...]. Però Francesca le trattiene. Non vuo-le, adesso, [...] a po-chi metri dagli impu-tati. Riprende il filo: «Quella notte [...] passata male, malissimo. /// [...] /// E la mattina dopo sono [...] a cercare Jolanda. Ma non [...]. A casa loro non [...] di chiamare. Ho cercato tutti i [...] cognome di Jolanda [...]. Li ho provati uno [...]. Così ho saputo che Marta [...]. Per lei, per le sue [...] voluto un altro giorno, prima [...] arrivare [...]. Dovevamo [...] uscire, fare tante cose. [...] non poteva finire così». Ora è [...] dove si pro-cessano i presunti [...] di quel delitto. Ora, parla la studen-tessa [...]. E insieme, sempre, la [...] «Questa è [...] di giustizia, spero che [...] fuori -dice con il viso che si [...]. Certo io credevo in [...] e quella cosa invece ci ha voltato [...]. Per esempio, il professor Roma-no [...] di [...] nascosto delle prove. /// [...] /// Però non vo-glio dare giudizi. Resta che mi pa-re [...] persone li accusi-no tutte di un fatto [...]. I nomi dei due [...] Francesca [...] li pronuncia. Prosegue: «So-no stati descritti [...] perbene, avevano tutto. /// [...] /// E [...] di nuo-vo, possibile che [...] tut-ti il falso? E perché poi?». /// [...] /// E si stringe al [...]. Alessandra [...] «Io credevo in qualcosa, [...] quella cosa invece ci ha voltato le [...]. Per esempio, il professor Romano [...] «Finalmente arriviamo al dibatti-mento. Speriamo che si individui [...] non ci credo tanto». Felice, laureando in Giurisprudenza [...] La Sapienza, non ha molto [...] più da dire [...] del processo ai due dottorandi [...] fa-coltà -Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro -accusati [...] di Marta Russo. Il rettore, Giuseppe [...] ha difeso ieri il «suo» [...]. [...] di Università violenta. I due accu-sati non sono [...] ma due studenti». Ma tra i suoi studenti [...] prevalente è op-posta. Difficilmente, secondo i gio-vani, [...] verità. Troppi ritardi, troppa confusione, [...] questo caso. Chi ha conosciuto Scat-tone [...] Ferraro [...] crede alla loro col-pevolezza. Gli altri non sanno [...]. Perché per loro un [...] senza un movente non [...] omicidio [...]. È giornata di lauree [...] Giurisprudenza. [...] tanti fiori, macchine fotografiche, [...] accompagnate da genitori e fidanzati. Il processo non intacca [...]. Anche nel vicino istituto [...] Filosofia [...] diritto la [...]. Sono tutti al lavoro, [...] Bruno Romano, la segretaria Maria [...] e il direttore della [...] Maurizio Basciu, tutti imputati di favoreggiamento. Solo i servizi agli [...]. Guardi che fi-la bisogna [...] piano di studi». Sono persone simpatiche. La verità [...] per trovare subito un colpevole». Bella prospetti-va, per chi [...]. A Scienze politiche il [...] per-dendo i connotati del caso giudizia-rio. E [...] è andata perduta». Cambiare cosa? «Il fatto [...] e facessero lezioni la dice [...] su come è organizzato questo mondo -continuano le ragazze [...] è una guerra selvaggia per [...] pote-re. In questo scenario, non [...] ci siano tipi poco raccomandabi-li. Questo non dimostra certo [...]. /// [...] /// Questo non dimostra certo [...]. (0) (0) ![]()
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