[...] nella lettera a Matteo [...] Petrarca a [...] « leggo, scrivo, penso; [...] mia vita, questa è la mia gioia, [...] sempre dalla mia adolescenza ». Il precedente accenno alla [...] Padova e Venezia (dovuta alle consuete tensioni fra [...] per dispute di confine) fornisce un elemento [...] collocazione e il rilievo di questo nuovo [...]. Esso [...] dalle vane contese della [...] al proprio privato che tuttavia, mercé la [...] diviene o diverrà patrimonio pubblico (di [...] forse, più consapevole [...] propri compiti); e non è neppure un [...] ed esemplare se in quel « là [...] Venezia) [...] sarei stato in sospetto, [...] (a Padova) sono amato [...] non soltanto la protezione data a Petrarca [...] Padova, Francesco da Carrara, ma anche un [...] scrittore, in realtà assai spiacevole: [...] che dovette subire qualche [...] quattro aristotelici e che forni [...] al poeta per la [...] brillante, il De [...]. [...] poi, nel terzo capoverso, [...] pur rapido e sommario racconto autobiografico e [...] di uno squarcio moraleggiante, sempre però in [...] personale esperienza: « da giovane, (. [...] del resto, iniziando il [...] Petrarca aveva precisato: « poche cose, in esso, [...] in un linguaggio ricercato; molte, invece, in [...] su cose familiari, anche se talora, quando [...] richiede, il semplice e incondito racconto si [...] moraleggianti; ma ciò piaceva anche a Cicerone [...]. Dunque [...] morale, tanto come riflessione [...] come ammonimento, costituisce uno degli elementi portanti [...] e in ciò lo scrittore, [...] parte, si ricollega diretta-mente [...] basti ricordare, nella stessa lettera di proemio [...] Familiari, [...] che Petrarca fa del giudizio di Seneca (Ad [...]. È vero che non [...] diviene la tela e [...] stesso [...] che [...] si muta in predica [...] che le considerazioni a margine finiscono per [...] a lettere, o a gruppi di lettere, [...] post [...] od inviate a destinatari [...] morti; ma tutto questo ha anche delle [...] organizzazione del lavoro, di propositi letterari che [...] senso, ma ne hanno uno preciso: la [...] completa possibile, della figura del saggio nelle [...]. ///
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È vero che non [...] diviene la tela e [...] stesso [...] che [...] si muta in predica [...] che le considerazioni a margine finiscono per [...] a lettere, o a gruppi di lettere, [...] post [...] od inviate a destinatari [...] morti; ma tutto questo ha anche delle [...] organizzazione del lavoro, di propositi letterari che [...] senso, ma ne hanno uno preciso: la [...] completa possibile, della figura del saggio nelle [...].