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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 2301755766.

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Questo progetto è fatto [...] valori fondamentali di convi-venza. Ma è fatto, poi, [...] politico che è quello sul quale il [...] il consenso della maggioranza degli elettori. Per esempio: che cosa [...] Torino nei prossimi [...] visto che Tori-no sta [...] di tra-sformazione così profonda, così complessa, così [...] che ha tante paure, tutte le paure [...] e poi le paure delle zone del [...] industriale? Il sindaco, secon-do me è la [...] la respon-sabilità di mettere insieme tutti co-loro [...] dire e da proporre. [...] poi un versante più [...] fatto di umori, fatto di cose che [...] mi-surare. [...] è che il sindaco possa [...] tutto. Da una parte que-sto fatto [...] inorgoglisce, mi fa sen-tire [...] da me. ///
[...] ///
La vita di un sindaco [...] due versanti. Una figura [...] punto di [...] attese. E il fatto di [...]. Ma il fatto, anche, [...] strumenti da usare affinché le città possono [...] da protago-niste nel nostro paese. La vita di un [...]. Riuscire a stare sul [...] dei senti-menti, dei bisogni. E avere il senso [...]. [...] minaccia o [...] «Credo che, prima di giudicare, [...] convinti che è [...] inarrestabile, giovani che stanno [...] parte nel Mediterraneo non possono [...] vedere che da questa parte [...] un paese nel quale esiste [...] possibilità di futuro. Nel-la storia [...] è [...] così. Nei primi decenni [...] se-colo gli italiani sono andati [...]. Io penso che bisogna [...]. Noi siamo i destinatari [...] di immigrazione. Io parto da questa [...]. Detto questo, bisogna lavorare perché [...] le nostre città. [...] questo processo potrebbe avere de-gli [...] di minaccia. Non go-vernare con intelligenza, con [...] di prospettive, il processo ineluttabile della storia, non avere [...] a se stesso. Io penso che se questo [...] sarà governato in modo corretto, [...] per le nostre città. Persone di altre razze, [...] di altre cul-ture, che riescono a convivere, [...] le popolazioni locali, questa è la storia [...] grandi paesi. Io dico che le diversità [...] una ricchezza. Ag-giungo che è una ricchezza [...] da costruire. Non possiamo abban-donarci alla [...]. La diversità è anche una [...]. ///
[...] ///
Lo spessore di [...] di [...] persona è sempre [...] mai [...] fatto. Di fronte a questa [...] le grandi città, siamo poco at-trezzati. Non basta essere buoni. [...] è destinata a naufragare [...] un rapporto duro con i di-versi. Se vogliamo costruire [...]. [...] urbani, in tutte le [...] come coloro che reprimono. ///
[...] ///
[...] un problema di atteggia-mento dei [...] urbani. [...] più caotiche, più complesse, il [...] si è deteriorato. Anche perché [...] stata poco attenzione da parte [...] comunale dei [...] questo rapporto con il cittadino. ///
[...] ///
Sono rimasti in pochi. A Torino mi man-ca [...] cento. A Milano manca [...]. Essen-do di meno sono [...] quelli che i chiamano i compiti di [...]. Credo anche che ci [...] dei cittadini alla legalità. Prendiamo il codice della [...]. Una percentuale di cittadini ha [...] atteggiamento assolutamente [...]. [...] il vigile interviene, [...] sempre una giustificazione che tende [...] mini-mizzare [...] illegale. Mi riferisco a quello [...] senso civico. Quando interviene il vigile urbano [...] la sanzione [...] di chi si offende. Noi abbiamo cominciato in [...] vi-gili territoriali. È un esperimento avere [...] vigili sullo stesso territorio, che hanno un [...] persone. Questi vigili [...]. Ecco, penso che [...] non diventi un [...]. Credo che la stra-da [...] quello di applica-re il principio di prossimità. ///
[...] ///
Il cittadino non fa [...] fra i vari livelli istituzionali dello Stato. In genere vede solo [...]. Vede solo il sinda-co. [...] più vicina è quella comunale. Nel nostro paese questa [...]. Biso-gna lasciare nei comuni, [...] governo di tutti i problemi che so-no [...] e possono [...]. ///
[...] ///
Tutto ciò che è [...] in un rapporto a due, fra la [...] nucleo familiare, e [...] pubblica, deve restare alla [...]. Bisogna che le città [...] di questi poteri. Quindi la mia risposta [...] questa. Funziona solo un fede-ralismo [...] dimensioni. La dimensione della città [...]. Guai se non [...] una gran-de autonomia in tutta [...] potestà amministrativa. Poi è evidente che [...] una dimensione regionale ed è [...] importante. Ci sono proble-mi che [...]. Pen-siamo alla rete di [...] degli investimenti in un territorio ampio. La politica estera, la [...] hanno [...] dentro lo stato nazionale. Quindi io penso che [...] a questa domanda sia di non mettere [...] città con le regioni. Ma di partire dal [...] cercare di non espropriare le [...] e che una volta [...] locale consentono a risolvere il problema. È possibile o impossibile fare [...] «I sindaci hanno poteri fram-mentati. Ogni decisione che riguar-da [...] comunale quasi mai riesce ad [...] di potere del comune. Quindi, come lei dice, [...] un obbiettivo minimo che con-sente di sopravvivere. Ed è già un [...]. Ma questo sarebbe un [...] profilo. Io non ci sto. Io credo che si [...] di più. ///
[...] ///
Torino è stata inserita [...] aree europee del declino indu-striale. Quindi investimenti di una [...] cosiddetto ob-biettivo 2 della Comunità europea. Prima che io fossi sindaco [...] sog-getto [...] con-to suo. Gli industriali avevano delle [...] ancora [...] pubbli-ca. ///
[...] ///
Siamo riusciti [...] una serie di assi di [...] in base alla quale abbiamo fatto [...] europea richieste di in-vestimenti per [...] città che mi ap-paiono importanti. Quindi si pos-sono fare dei [...] se [...] della città riesce [...] la cabina di regia. Altrimenti si può appena [...]. Ma io spero sia [...] di [...]. Penso al rientro del [...]. Al problema di mettere sotto [...] i grandi parametri [...] i tassi di inte-resse. Prendere in mano queste [...] del governo del paese dopo al-meno un [...] era-no state abbandonate a se stes-se. Quando si devono governa-re situazione [...] questa difficol-tà, [...] è inevitabile. Si devono chiedere sacrifici. Si devono proporre limiti [...] un momento in cui preval-gono interesse privato, [...] sono il problema della giu-stizia e della [...]. [...] voluto un grande coraggio [...] governo nel non eludere si-mili problemi. In questo provo una grande [...]. Mi sento molto vicino [...] Presidente [...] consiglio, ai ministri, ai parla-mentari che si [...] grande fatica. Che è un [...] la fatica che molti [...] ad affronta-re quando hanno preso in ma-no [...] la nuova legge. Ma poi [...] il problema del la-voro [...] in maniera molto acuta. Non voglio fare una critica [...] aspra, però in questo anno, su questo ter-reno, il [...] non è riuscito a dare segnali importanti, non [...] stata la sensazione di una [...]. Mi rendo conto che [...]. Ciò nonostante alcu-ne aree [...] cui Tori-no, aspettano una risposta. Non ambirei ad essere [...] polizia. Al tempo stesso, credo di [...] dire che la funzione del sindaco oggi è troppo [...] rispetto al problema [...] pubblico. [...] un aspetto di sicurezza [...] una valenza tutta locale, nel quale sarebbe [...] sindaco avesse più stru-menti e anche più [...]. Do-vrebbe essere più coinvolto [...] interventi. Noi sindaci abbiamo chiesto [...] di essere coinvolti in maniera più for-male, [...] coordina-mento degli interventi di terri-torio, di quartiere. Ripeto, è importante che [...] più potere e più mezzi sul terreno [...]. La riforma federale dello stato [...] prendere in conside-razione [...] di dare alle gran-di città [...] statuto speciale. ///
[...] ///
In Francia è così. Quin-di strumenti di governo [...] aree metropolitane. Non si può organizzare [...] trasporti se uno pensa sol-tanto ai confini [...] Torino, quando Torino è desti-nataria, tutti i giorni [...] di lavoratori che arrivano dalla zona ovest, [...] della città in grande quantità. [...] Non ha senso che il [...] di Torino prenda misure per controllare la qualità [...] nei confini municipali. [...] non conosce questi confini. La strategia del-lo smaltimento [...] zone più vaste di quelle municipali. Io penso che biso-gna [...] di avere strumenti di governo di area [...]. Al tempo stesso non [...] di vista la dimensione locale. La piccola manutenzione della [...] alcuni ser-vizi alla persona chiedono di-mensioni di [...] piccole. Io immagino nei prossimi [...] possa es-sere un sindaco metropolitano che ha [...] questi problemi di larga sca-la, e tanti [...] competenza piena di governo su problemi di [...]. [...] «Torino sta vivendo un passag-gio [...] quale è chiamata, an-cora una volta, a [...]. Alla fine del secolo [...] Tori-no [...] capitale amministrativa del regno [...] si è reinven-tata come [...] più importante [...]. Ha vissuto, con questa [...] il secolo. Adesso sia-mo entrati nella [...]. [...] sta attra-versando una crisi di [...]. Quindi Torino è in [...]. ///
[...] ///
Verso dove? Io penso [...] Tori-no [...] davanti a sé un futu-ro con un [...] in-dustrie. Ma non basterà. E allo-ra a me [...] futuro di Torino è fatto di almeno [...] è di darsi un più grande respiro [...]. Torino deve diventare una cit-tà [...]. La seconda è la [...] cui nasce il nuovo lavoro. Il cablaggio della città è [...] cosa impor-tante. ///
[...] ///
Torino può costituire [...] importante per un turismo [...] alla propria sto-ria. Bisogna anche fisicamente che Torino [...] con il resto [...]. In questo seco-lo Torino [...] città au-tosufficiente ma anche isolata. Vedo per Torino un [...] questo essere una città europea, uno dei [...] reti delle grandi cit-tà europee. È una realtà non proprio [...]. Ma questo è il [...] Torino». ///
[...] ///
Ma questo è il [...] Torino».

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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