Ciò che non poteva [...] Turati, [...] a Bologna chiamò « orda » il [...] Soviet, suscitando lo sdegno delle masse operaie. Come appare grottesco [...] oggi, a distanza di [...] anni! Prima di tutto, in [...] del 29 ottobre 1919, egli diceva chiaramente [...] contro le tendenze opportuniste aperte e mascherate [...] si sarebbero dovute riportare altre vittorie. Poi, in un codicillo [...] socialista italiana non potè pubblicare per la [...] occupava dei «compiti molto difficili» che stavano [...] italiano, segnalava il pericolo di « una [...] verso cui la borghesia avrebbe potuto spingere [...] per [...] più facilmente e ammoniva [...] conquistare al comunismo tutto il proletariato industriale [...] anche i piccoli proprietari » (Lettera al [...] Serrati [...] ai comunisti italiani). In poche righe veniva [...] momento di una crisi rivoluzionaria acuta, un [...] tattico sul quale anche oggi non è [...] la nostra riflessione. Era un orientamento non [...] a quella che era stata la grande [...] Rivoluzione [...] ma era un orientamento [...] alla situazione del nostro Paese. I [...] dire che con questo [...] che era indispensabile per [...] dei comunisti dai riformisti e dai centristi [...] episodio, imposto dalla esasperazione del contrasto fra [...] e frazioni, ma il punto di partenza [...] non facile e non breve, che doveva [...] di quella guida rivoluzionaria di cui la [...] il [...] italiano avevano bisogno per [...] affrontare con successo le [...] momento e il lungo cammino successivo. Non era sufficiente lo [...]. Non bastava lo sdegno [...] militanti operai dal tradimento dei capi riformisti. Non bastavano nemmeno le [...] operaia italiana in tante [...] di possedere. Era necessario un giusto [...]. Occorreva [...] prova di intransigenza per [...] ma di intelligenza, abilità [...] determinare la tattica e attuare una politica [...] con le masse italiane, così differenziate, che [...] unite e guidate verso la rivoluzione socialista. Lo stesso gruppo [...] Nuovo, che era comunista [...] quella risoluzione della Sezione socialista di Torino [...] Lenin [...] pienamente corrispondente a tutti i principi della III Internazionale (Tesi sui compiti fondamentali del II Congresso [...]. Gramsci era senza dubbio [...] nello studio e nella comprensione delle condizioni [...] italiana e dei compiti di una strategia [...]. Aveva penetrato il carattere [...] superato i democratismi borghesi e afferrato il [...] democratico e socialista che spetta alla classe [...]. Non sarebbe però diventato, [...] Lenin, [...] che è stato ed è. Dal movimento dei Consigli [...] indagini sulle forze motrici della rivoluzione, alla [...] meridionale come elemento determinante di una strategia [...] creazione di un nuovo gruppo dirigente del [...] è diretto. Non sarebbe però stato [...] modo e con quei risultati. Per quanto riguarda le [...] si deve dimenticare che al Congresso di Livorno [...] non ebbero la maggioranza, che toccò invece [...] centro capeggiato da Serrati. La cosa si spiega [...] il fatto che il [...] quando [...] rivoluzionaria già rifluiva e [...] fascista; la chiusura settaria [...] dei comunisti, che respingeva, anziché [...] gli esitanti; e [...] non soltanto di sentimento [...] vecchio partito per quella infinità di posizioni [...] ed anni erano tenute dai riformisti. Il movimento doveva effettivamente [...] in tutte le sue parti e in [...] ramificazioni, [...] al basso del partito [...] e legami di questo con le tradizionali [...] le quali dovevano pure subire un processo [...]. Tutti ricordano come da Lenin [...] i riformisti e contro gli opportunisti cosiddetti [...] (Serrati, [...]. ///
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Tutti ricordano come da Lenin [...] i riformisti e contro gli opportunisti cosiddetti [...] (Serrati, [...].