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[...]. /// [...] /// MONSIGNOR CASALE «Sosteniamo il nuovo [...]. /// [...] /// [...] dello Stato». Prodi: battuta [...] per il bipolarismo Appoggio al [...] governo: «Ma il progetto [...] non è morto» RAFFAELE CAPITANI ROMA Lealtà e appoggio a [...] sono fuori discussione. Roma-no Prodi non è [...] di traverso. Però ci tiene ai [...]. E lo fa sapere [...] il governo che sta nascendo si muove [...] del disegno poli-tico che in questi tre [...] perseguito, cioè il bipolarismo. Già domenica sera aveva fatto [...] che lui il gover-no [...] sostenuto ma che non [...] e per-ciò ne sarebbe stato [...] larga. È una possi-bilità che non [...] aveva fatto sapere. Il perché [...] spiegato ai comi-tati per [...] a Reggio Emilia ai quali ha fatto [...] di poche righe, ma molto chiare. [...] concetto [...] spiegato anche domenica scorsa quando [...] urlato il suo [...]. È solo una sosta, aveva [...] avvertito, lasciando capire che egli rimaneva in campo per [...] anche non dal governo, la [...] battaglia per dare [...] un sistema compiuto [...]. Con quali strumenti portare [...] progetto politico ? Con [...] naturalmente. Se la nuova maggioranza che [...] va formando [...] fare con [...] non è una buona ragione [...] gettare la spugna. /// [...] /// Se battuta [...] , spiega ai suoi [...] essa «non può significare la [...] del progetto [...]. E aggiunge con il [...] pronto e rimetter-si in sella: [...] di quello che abbiamo [...] ha più che mai bisogno ». Il suo avvertimento suona come [...] di un ritorno [...] che qua e là riaffiorano. Il presidente del consiglio [...] suoi, ma anche agli altri i motivi [...] a gettarsi nella mischia politica. La prima di queste [...]. E ciò richiedeva la necessità [...] dare al paese «un governo capa-ce in grado di [...] fuori dal tunnel della crisi [...] e di avviare nel contempo una serie di [...] strutturali per entrare a testa [...] in Europa e per rimaner-vi stabilmente». La seconda esi-genza , [...] difficile, era quella del «superamento di steccati [...] comprensibili alla fine del se-condo millen-nio e [...] di una fase [...] e sulla stabilità». /// [...] /// La prima è certamente [...] mentre la seconda è an-cora in corso [...] su di essa è finito per cade-re [...]. [...] importante che [...] fase [...] abbia un governo che dia [...] e che possa portare [...] da noi intrapresa [...]. È chiaro [...] a stringersi at-torno al nuovo [...] ma è an-che chiaro il messaggio al nuovo inquilino [...] palazzo [...] e alla [...] elettori che il 21 aprile [...] 1966 hanno votato [...] portando [...]. Dun-que Ulivo sepolto ? Macchè. An-che questo governo, seppure di-verso [...] composizione [...] politico. E di quegli elettori [...] votarono per [...] bipolare e di centro [...] Prodi [...] vuole riproporsi come garante e leader. Presidente battuto per un [...] rotto della cuffia, non è certo [...]. Edè da scommettere che fra [...] giorni, lasciata [...] la buriana della formazione del [...] e [...] della finanzia-ria, [...]. Dentro al centro sinistra [...] che la pensa come lui: i [...] di Antonio Di Pietro. Il senatore del Mugello [...] invitato a risalire sul [...] per rimettere sui bina-ri il [...] bipolare che in queste settimane ha rischiato di deraglia-re. [...] Di Pietro [...] insieme ai [...] una lista con il simbolo [...]. Finora [...] nulla sulle sue future mos-se. Anche altri stanno aspettando [...] farà: soprattutto i popolari che lo vorrebbero [...] guida di un centro più am-pio e [...] sono anche quelli [...]. Ma [...] ha affondato il tentativo di [...]. E ieri Cossiga ha [...]. [...] ha sostenuto che [...] do-vrebbe [...] alla presidenza della Commissione europea. Cos-siga aggiunge anche di [...]. Ma quello di Bossi [...] tutto da decifrare, [...] in chiave di prospettive [...] grandi riforme istituzionali. Dopo [...] di colloquio col presidente incaricato, [...] leader del Carroccio, accompagnato da Roberto Maro-ni, Giancarlo Pagliarini [...] dai [...] Comino e Luciano [...] riconfermato [...] intendere alla vigilia [...] «Questo Governo ha i nu-meri [...] interessati a [...] quin-di voteremo contro. Quanto alle riforme [...] staremo a ve-dere. Speriamo [...] riforma è buona ne prendiamo [...]. /// [...] /// Toni [...] pacati, che lasciano intendere [...] della riforma della legge elettora-le, la Lega [...] dialogo si sia aperto in modo soddisfacente. Lo stesso [...] ha accreditato questa interpretazione: «La Lega è una forza avversaria, interessata al confronto sui contenuti. Da loro potrà venire [...] civi-le di tipo europeo. /// [...] /// Dunque Bossi si accomoda [...] bordi del campo di gioco, pronto ad [...] occasione propizia. E quando verrà il [...] come accade a Roberto Baggio, [...]. E i gol decisivi [...] Bossi [...] legge elettorale con doppio turno [...] federalismo a cominciare dagli Statuti [...]. Maroni conferma: [...] ci ha detto che il [...] Governo non si [...]. Insomma la Lega promette [...] ai passaggi futuri del Governo. Del resto [...] di ieri con [...] si è consumato in un [...] di recipro-ca cordialità. A rompere il ghiac-cio ci [...] pensato Bossi con una battuta riferita alla famosa cena [...] a casa del [...] prologo alla caduta del Governo Berlusco-ni: «Congratulazioni per [...] si vede che il fosforo [...] sardine ti ha fatto bene». Pronta la replica di [...] «Le sardine erano buone [...] faceva schifo». Cordialità e qualcosa al [...]. Anche Bossi, pur pruden-tissimo, [...] certa soddisfazione: «Il patto della cro-stata di [...] Letta [...] ormai impro-ponibile. Berlusconi vuol far spa-rire la Lega, col maggioritario di coalizione. Sarebbe questa una forzatura, vorrebbe [...] creare [...] diversa rispetta al voto dei [...] con una distorsione impropo-nibile in un sistema democrati-co». La Lega punta al [...] collegio, da ieri con qualche speranza in [...]. Se la riforma elettorale [...] tema centrale [...] altri punti positivi sono [...] delegazione del Carroccio. Ad esempio sulla stra-da [...] Stato in sen-so federalista lo stallo sembra [...]. Spiega Maroni: «Si può [...] parti affrontate in Bi-camerale, [...] Statuti speciali che possono [...] Consigli regionali, salvo poi passare al vaglio [...] Par-lamento. Ecco noi chiediamo che [...] a refe-rendum. Sulla materia Comi-no conferma: «La [...] di dialogo [...]. Gasperini va più in là: «La nostra sarà [...] costruttiva, [...] vera. Abbiamo imboccato la strada [...] a Roma per fare politica [...]. In proposito la Lega [...] se la prossima Finanzia-ria [...]. /// [...] /// Ma sugli atteggiamenti definiti-vi [...] Lega, Bossi rimanda tutto alle decisioni del [...] in programma a Brescia [...]. Claudio [...] Sergio [...] capogruppo dei Popolari alla Camera [...] presidente del Consiglio Romano Prodi IL CASO I Popolari mandano segnali a Romano «La prospettiva [...] il centrosinistra» [...] 2. Se Romano ci avesse [...] ora sa-rebbe ancora a palazzo [...]. E [...] su quel che accadrà [...] due anni: intanto è lui a venire [...]. Alla fine della legislatura [...] andare. Io non ho cambiato [...] non la cambierò dopo: [...] prospettiva è il centrosi-nistra». Vecchia sindrome, quella del [...] o vero travaglio della [...] Erano [...] molti, ieri, al piano nobile di piazza [...] Gesù, [...] sa-lone dominato dal ritratto di Al-cide De Gasperi, [...] segui-re questo o [...] se certi rilievi critici [...] vera preoccupazio-ne politica o costituissero una sorta [...] avere una collocazione nel governo. Una abitudine da prima Repubblica, [...] si di-sfacevano e si rifacevano i governi. Ma il tempo non [...]. Parados-salmente, Ma-rini si è trovato [...] dover ferma-re la pressione perché andas-se lui a palaz-zo [...] come [...] il partito in un momento [...] de-licato». Così, a poco a [...] e anche il contrasto, hanno recuperato un [...]. Appunto, dare credito al vec-chio [...] con il rischio di essere fagocitati [...] che sta tessendo, o recuperare [...] anche a costo di dover [...] qualche contraccolpo sul proget-to politico di allargamento [...]. Dalla periferia a piazza [...] Gesù. Il [...] Romagna, Marco Bar-bieri, ha addirittura [...] un congresso regionale per stabi-lire se [...] ci sia ancora o co-sa». Ancora più brutale è [...] Luigi Granelli nel denunciare un «vulnus alle stesse [...] con-gresso» e perorare un [...] porre rimedio agli errori». In Direzione i toni [...] aspri, ma non per questo meno pesanti. E con lui Letta, Andreatta, Lombardi. Che hanno incontrato anche [...] Bodrato. [...] alzato Gerardo Bianco, [...] se-gretario (ora presidente) che ave-va [...] con Prodi e che non [...] si è speso perché proprio il leader [...] accet-tasse i voti [...] al governo, a sciogliere il [...] gordiano: «Tutto possiamo permetterci tranne che dare [...] proprio noi che lo abbiamo [...] di [...] affossare [...]. No, dobbiamo recuperare [...] originale di un centro [...] con la si-nistra». E così Marini ha [...] discussione riaffer-mando [...] del par-tito nella ricer-ca [...] per il bi-polarismo che verrà: «Social-democrazia o [...] Noi ci siamo battuti con Prodi per il [...]. Ancora con Prodi? «Le [...] essere assoluta-mente recuperate», dice Marini. Dai gruppi parlamentari al [...] «grazie» e [...] «unanime, convinto», al premier [...] la propria coerenza con le dimissioni. Il «dispiacere» è «grande». Ma, pur comprenden-do [...] che ha definito «una battuta [...] dei popo-lari è «a rilanciare [...] modo con-vinto la coalizione di centrosini-stra, attraverso [...] e il poten-ziamento del [...]. [...] vede né contraddizioni né cedi-menti: «Nel [...] quando la scis-sione ci portava [...] deputati e il centrosinistra era una prospetti-va remota, noi [...] abbiamo avuto esitazioni sulla validità [...]. [...] con [...] e del centrosinistra il [...] al Prodi che non vuole [...] alla «fine del progetto [...]. I popolari lo atten-dono [...] «Gli con-cediamo -sostiene Rosa Russo [...] -una bella vacanza, anche [...] verso la moglie Flavia, ma non creda [...] pensione. Aspettiamo il nostro deputato [...] ha un ruolo in Italia e in Eu-ropa, [...] una bella bicchie-rata e ricominciare a lavorare, [...]. Al [...] del resto, Prodi serve [...] il martella-mento [...] del grande centro. Se un timore [...] -e Sergio [...] non lo nasconde -è che [...] sovraesposizione media-tica [...] presidente finisca per scambiare una [...] colla-borazione per una ricomposizio-ne velleitaria». Nel senso di un [...] che fu e che [...] ragione di essere. Più che assicurare Prodi, [...] che Marini avverte quando dice che [...]. [...] gli fa eco anche in [...]. /// [...] /// [...] gli fa eco anche in [...]. (0) (0) ![]()
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