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I segreti della Ville Lumière [...] libro di Corrado Augias [...]. Ci sono le città [...] città dello spirito. I labirinti di pietra [...] quelli della memoria. Le straordinarie [...] inven-tate da Calvino e [...] ed ossa. Le città che si [...] che si guardano come un quadro di Picasso [...] ascoltano co-me una composizione musicale. Le città che si [...] alla luce il passato, e quelle da [...]. Quelle di cui vanno [...] psi-canalizzate le viscere, e quelle che bisogna [...] per [...]. La Parigi di cui Corrado Au-gias racconta nel suo ultimo libro [...] storie e [...] se-greti di [...] Mondadori, 1966, [...]. Si tratta in pratica di [...] guida. Ma letteraria ed [...] non [...]. Da tenersi sul comodino, come [...] de [...] più che in ta-sca. Di un repertorio di [...] di [...] epoca, che popo-lano luoghi [...] ritrovare ancora oggi, piuttosto che di un [...] attuali. [...] una ricerca della Parigi [...] tempo [...]. Grosso modo tra fi-ne [...] metà del no-vecento (ma ci sono anche Abelar-do [...] Eloisa). Ancora più lontana di quella [...] anni [...] e [...] in cui viag-giava con spumeggiante [...] Alberto Arbasino nel suo [...] o [...]. Ma non meno gustosa [...]. Un intellettuale voyeur Turista intellettuale [...] mali-ziosamente, a tratti quasi morbosa-mente guardone, trova inaspettati buchi [...] serratura attraverso cui proporre una [...] eccitante quanto una conoscen-za fisica [...] carnale della capitale [...]. Da Place [...] alle pen-dici di Montmartre sino [...] dove sorge [...] in cui fu filmato [...] alle quinte del teatro del Grand [...] e agli apparentemente macabri [...] dal Père [...] alle antiche cata-combe lasciate [...] della [...] de [...] dove furono trasfe-riti i cadaveri [...] ammorbavano in superficie, è un incatenamento di boudoir del [...]. Abitati da deli-ziosi personaggi. Da una serie di [...] di [...] ben più [...] del tetro Fanta-sma del [...] da [...] finanziere di origine milane-se, ex [...] delle Cinque giornate e prigioniero che, andato in Oriente [...] dimenticare la tragedia della Co-mune ne tornò con la [...] col-lezione conservata [...] che porta il suo nome [...] si af-faccia sul [...] agli spettri con attitudini più [...] che si aggirano al Museo nazionale di storia naturale. E da artisti e modelle, [...] amanti tragici come Amedeo Mo-digliani e la [...] Jeanne che volle [...] mondo gettandosi dalla finestra, [...] madre di Maurice [...] a Kiki de [...] la modella i cui [...] pubici erano così scarsi che, [...] certe occasioni li [...] ar-tificialmente [...] uno per uno, con la [...] da [...]. Parigi si presta bene [...]. I [...] ettari del mondo dove [...] pensato, più parlato, più [...] per [...] con Jean Girau-doux, sono [...] la massima accolta di qua-dri e sculture, [...] sconfinato, una delle più grandi en-ciclopedie di Babele [...] umane che ci sia al mondo. Augias non è il solo [...] avere, e procurare al lettore, una nostalgia struggente di [...] Parigi che non [...] più. Di cui restano tracce [...] alla deriva, annegate in un contesto che [...] stra-volto. Quasi [...] del suo libro in Italia, [...] arriva-to ad esempio nelle librerie parigine la [...] et [...] de [...] di Alfred Fierro, 1590 pagine [...] in gran parte a doppia colonna, stam-pate sulla carta [...] dei [...] di [...]. Frutto di un lavoro [...] sistematico, di molti anni nella [...] de la Ville de Paris [...] è il conservatore. A furia di consulta-re antiche [...] registri, archivi fortunosamente [...] agli incendi della Comune, ne [...] venuta fuori una vera e propria enciclope-dia in cui [...] può ritrovare, dalla voce [...] macello, alla voce [...] e [...] passando per [...] delle [...] tutto quello che avreste voluto [...] su Parigi ma non avete mai osato mettervi a [...]. Che si può affiancare [...] splendida riedizione del-la guida sui diversi villaggi [...] a comporre la capitale france-se di oggi [...] che consentono di [...] ripercor-rendo i passi di Hemingway [...] personaggi dei [...] di Zola o della [...] di Balzac, di Gustave Moreau [...] Impressionisti, di [...] Lara o di Truffaut. Sono cose diverse. [...] è un mattone, divertente [...] con moderazione, ad assaggi per non fare [...]. Il libro di Au-gias [...] di un fiato, come un giallo. Ma in comune hanno la [...] per [...] epoca. La ri-cerca col lanternino [...] della Parigi che fu, [...] da una mo-dernità devastatrice, per [...] compila-tore appassionato Fierro. La riesu-mazione di personaggi [...] romanzo, molto più appas-sionanti di quelli che [...] di oggi, per Augias. Quei simpatici fantasmi Curioso [...] sia incertez-za sul futuro, più si sia [...] sicurezze nel passato. Nel seco-lo scorso Jules Verne [...] im-maginare la Parigi del XX secolo, si [...] sul fu-turo, su [...] futuro, si potrebbe dire, [...] intravvedeva qualcosa che non gli garbava. Alla soglia del 2. [...] si culla nei suoi [...] elegge Clin-ton come presidente che [...] di farla entrare nel X XI secolo, ma in [...] preferirebbe non [...] af-fatto, darebbe chissà cosa per [...] in questo, deve ripensare a Roose-velt per non mettersi [...] piangere. La Francia si strugge per [...] gli anni in cui [...] lo svi-luppo economico, qualcuno rim-piange [...] gli anni [...] galoppante. I fantasmi, per tre-mendi [...] passato sono meno inquietanti di quelli del [...] presente? Certo sono almeno più familiari, in [...] più simpatici. Perché non è la [...] un testo letterario e aneddotico. È una Parigi «del [...] di Corrado Augias nel suo I segreti [...] Parigi. Una città in cui [...] si cala come un voyeur [...] che trova inaspettati buchi della serratura attraverso cui proporre [...] «conoscenza mentale» della capitale francese, abitata da una serie [...] fantasmi da museo. DAL NOSTRO CORRISPONDENTE SI EGMUND [...] lettera aperta di Giorgio [...] a Giulio Einaudi e la [...] risposta [...] hanno posto [...] del pubblica un proble-ma [...] i cui termini esatti sono [...] compresi solo dagli addetti ai lavori. Walter Benjamin, in esilio [...] Parigi [...] il 1933 e il 1940, stava scrivendo [...] moderno, dal titolo Pari-gi, capitale del [...] secolo. Il lavoro [...] passato alla storia della letteratura [...] il titolo di [...] voleva essere [...] esaustiva [...] moderna con tutte le sue [...] con tutte le sue simbologie, con tutte le sue [...] e vedeva nella Parigi del secondo impero [...] di tutte queste «forme» in [...] si manifesta la modernità. Ben-jamin aveva la pretesa non [...] di ricostruire [...] mo-derna nelle sue forme storiche, [...] sociali, politiche, ma anche -se non soprattutto -nelle sue [...] culturali, nei suoi desi-deri, nei suoi sogni. Scrive esplici-tamente che lo [...] interprete dei sogni e quindi occuparsi [...] collet-tivo. Allora nella [...] analisi la mo-da, la pubblicità, [...] as-sumono pari importanza che la letteratura o la filosofia. Al centro del suo [...] Parigi [...] la figura di Baudelaire [...] il primo poeta mo-derno, colui che aveva [...] cambiamenti (anche co-municativi) intervenuti nella socie-tà moderna [...] fatto di Parigi (e delle radicali trasforma-zioni [...] aveva subìto nel processo di modernizzazione) il [...] poesia. In una lettera a [...] del 16 aprile 1938 [...] definisce il suo lavoro su Baudelaire un [...] del [...]. Quando Benjamin nel 1940 [...] da Parigi per [...] dei nazisti, ha lasciato [...] manoscritti a Bataille perché li conservasse e [...] la brillante idea di [...] nella [...] dove sono rimasti sino [...]. Dal 1945 [...] di ricerche sociali di Francoforte [...] a New York) aveva [...] per ritrovare i mano-scritti [...]. Giorgio [...] è conosciuto e apprezzato [...] mondo tra gli studiosi di Benjamin proprio [...] i convoluti in cui erano custo-diti i [...] (uscito nel 1982 in [...] nel 1986 in edizione ita-liana presso Einaudi). Poco prima della [...] fuga da Parigi Benjamin, [...] aveva cominciato una stesura [...] lavo-ro a partire dal «capitolo» su Bau-delaire. E il tema era [...] diventare un pilastro del li-bro su Parigi, [...] nel li-bro. Tra le varie parti [...] quella su Baudelaire ha [...] più elevato di ela-borazione. Il titolo complessivo del [...] francese era: Charles Baudelaire. Un poeta [...] del capitalismo avanzato. Si componeva di tre [...]. La Pa-rigi del Secondo [...] Baude-laire, 2. Su alcuni motivi in Baude-laire, [...]. /// [...] /// Però nella grande massa [...] un notevole capitolo dedicato [...] Bau-delaire. Tra i manoscritti ritrovati [...] Parigi, [...] anche uno schema [...] fondamentale, scrit-to [...] pochi giorni prima della [...] i materiali del [...] vengono ordinati attraverso sigle [...] indi-cano la sequenza in cui andavano collocati [...]. [...] sulla base di questo schema, [...] i materiali [...] integrando i tre saggi su Baudelaire con il materiale del [...]. Seguendo lo sche-ma autografo [...] suo lavoro su Parigi acquista una nuova [...] organica ed elaborata, ma soprat-tutto la parte [...] Baudelaire [...] un carattere quasi compiuto e diventa «leggibile» [...] sue sfumature. A quello che è [...] dalla polemica dei giorni scorsi, la casa [...] questa nuova edizione per-ché metterebbe completamente fuori [...] precedentemente pubblicati, in particolare [...] Parigi capi-tale del [...] secolo e anche i [...] Baudelaire pubblicati in Angelus [...]. La strategia editoriale si [...] ricerca filologica che è sempre il presupposto [...] critica e filosofica. In questo [...] è rimasto vittima di [...] «maledizione» che accompagna gli inediti di Benja-min. Fin dal 1968 la [...] era stata accusata dalla [...] «Alternative» di pubblicare gli scritti [...] col contagocce, fornendo del [...] ed «epurata» politicamente. Nel 1994 in un congresso [...] i cu-ratori delle opere di Benjamin so-no stati accusati da Klaus [...] di [...] gestito «privatamente» [...] e di non [...] pubblicato [...] critica». Più che una strategia politica [...] sem-bra [...] seguito una strategia edi-toriale: quella [...] avere sempre dei [...] manoscritti da pubblicare e delle [...] edizioni da presenta-re, in modo da tenere desta [...] del pubblico sugli scritti del [...] nel corso degli anni. Tanto in Germania che [...] Francia [...] già usciti dei libri che raccol-gono i [...] su Baudelaire, che costituiscono un corpus unitario [...] ma senza [...] dei frammenti tratti dai [...]. La scelta di Einau-di [...] modelli editoriali tedeschi e francesi, forse per [...] materiale già pubblicato, forse per riservarsi [...] per tempi futuri. La vita di Benjamin [...] della pubblicazione delle sue opere di-mostrano che, [...] filo-logia e strategia editoriale, [...] è scontato. A favore della seconda. /// [...] /// A favore della seconda. (0) (0) ![]()
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