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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 2283110203.

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La parola significa: ciascun [...] e detiene le quote del suo Stato. In una sinistra europea [...] bussola», secondo [...] definizione con cui «Le Monde» [...] primo tentativo di analisi a livello europeo, [...] New [...] fresco vincitore di elezioni, [...] stella polare. Da osservare ammirati, perché [...] a sinistra riesce poco; da usare appunto [...] bussola, per vedere se e quanto del [...] essere esportato al di fuori della Gran Bretagna [...] un patrimonio comune; da studiare, per capire [...] la socialdemocrazia [...] ha [...] in tal senso il [...] party) possa aspirare a [...] europee. [...] dunque, di cui Marina Calloni [...] la «sapiente oratoria forense» e [...] strategia mediatica, il [...] ma anche [...] favorita dai cambiamenti che al [...] avevano già apportato Neil [...] e John Smith. E [...] di cogliere e meditare i [...] provenienti dalla società. Come il «Rapporto della Commissione [...] sociale», pubblicato nel 1994 che, scrive, Anne [...] con la [...] precisa diagnosi delle disuguaglianze [...] britannica, ha fornito [...] su cui è nato [...] partito. Che, con [...] posto sulla necessità di una [...] giustizia sociale, ha avuto un peso forse decisivo nella [...] elettorale. ///
[...] ///
Dispiace dissentire dai maestri. E quando accade, si dubi-ta [...] un [...] di se stessi. Eppure, ci è impossibile [...] Bobbio, quando, su «La Repubblica» del 10 maggio, [...] Piazzale Lo-reto, afferma: «Non si dica che [...] una guerra civile in Italia. Si è mai visto [...] uno stato in guerra condannato a morte [...] ludibrio dei cittadini dello stato vincitore?». No, [...] non tie-ne. Salò era uno stato [...]. E il ludibrio al Duce [...] in nulla dissi-mile, quanto a orrore, a [...] attorno ai cadaveri dei tiran-ni. Il «padre divorato» è [...] descritto da Freud in «To-tem e tabù». La guerra civile non [...]. Perché essa abbia luogo, occorre [...] segue: 1) Spaccatura in due della società, con [...] civile da una parte e [...]. E invece, se il [...] sempre Bobbio, «fu guerra tra minoranze», ne [...] quel biennio non fu una vera e [...]. Inoltre: se è vero [...] stavano a guardare», è ancor più vero [...] maggioranza degli italiani vo-leva la fine della [...]. E che era con-tro [...]. Dal sud al nord. Il consenso a Salò [...] come dimostrano le diserzioni e la re-nitenza [...] leva repubblichi-na. Perché ribadire tutto questo? Per [...] verità. E per battere una tesi [...] che la Repubblica sia stata [...] al paese da una «mino-ranza». Quella che vinse appunto [...]. Facile indovinare, ahi-mé, a [...] questa nuova «vulgata». ///
[...] ///
Domanda: invece di fare [...] di edu-cande bacchettone (e in innocui stupi-dari), [...] «Corriere» penne gran-di e piccine per tornare [...] sul tema modestamente proposto da [...] ritocco»? E cioè: davvero [...] antifascismo [...] stata nel dopoguerra la [...] At-tendiamo. ///
[...] ///
Questo aveva detto [...] sulle va-lutazioni della Commissione [...]. Valutazioni giocate in punta [...]. E anche contraddette dal [...] e [...]. Sebbene loro, non si sia-no [...] stracciate le vesti per [...]. ///
[...] ///
Lo hanno già fatto. Al tempo della lira [...]. E con Berlusconi al [...]. Una visione di società, un [...]. Chi non riceve soltanto. Implica il concetto di [...]. E considera esauri-to il [...] momento in cui ha saldato [...]. Anzi, da quel momento, si [...] ed [...] colui che ha [...] voce in capitolo sui destini [...]. Se [...] licenzia, e il titolo [...] Borsa [...] alle stelle, lui è contento. La so-cietà degli [...] è molto diver-sa dalla [...] Stato sociale che accompagna il cittadino dalla [...]. È un patto tra [...] Stato [...] base al [...] Stato garantisce che ognuno [...] effettiva di raggiungere li-velli di benessere più [...] il prossimo. Vuol dire che i [...] ri-qualificare in modo da trovare un la-voro. Che gli occupati devono [...] loro professionalità per non [...]. E [...] devono fare la loro [...] «impegnare», non possono aspettare che qualcuno -lo [...]. Un pilastro semantico La [...] parola chia-ve, uno dei pilastri della strategia [...] Tony [...] deriva in primo luogo [...] principi opposti che hanno spadroneggiato per una [...] società non esiste, esiste solo [...] ave-va proclamato Lady [...]. [...] successore Major [...] scimmiot-tata affermando addirittura che le [...] non esistono. È andata come sisa. [...] della società degli [...] non è Tony [...] bensì William [...] brillante giornali-sta economico (è direttore [...]. È [...] In, «Lo stato in cui [...] (nel doppio significato di condizio-ne e istituzione) ad [...] affascinato due anni fa il [...] laburista tanto da [...] a condensare la [...] strategia politica nel fortunato [...]. [...] centrista radicale, come viene [...]. ///
[...] ///
È più radicale che [...]. Chi resta disoccupato per [...] mesi deve essere assistito in qualche modo. La libera corsa dei [...] planetaria deve tro-vare dei freni perché ciò [...] per i finanzieri e i prestatori di [...] necessariamente un bene per la comunità. Gli incentivi fiscali e [...] alle scuole private devono essere sospe-si. Si tratta di indicazioni [...] che si trovano parola più parola meno [...] Gal-braith o di Reich, [...] ministro del lavoro di Clinton, [...] alla City e non compaiono in questi [...] del [...]. [...] parla di capitalismo coo-perativo che [...] nel miglioramento [...] che non vive nel vuoto [...] e istituzionale, che si rivela «econo-micamente più efficiente» del [...] mercato [...] perché rie-sce a [...] lungo gli obiettivi di lungo [...] «senza perdere lo [...]. Il cuore della [...]. [...] ha bisogno di essere [...] un sistema di governo effettivamente democrati-co. Si tratta [...] di ricostruire la trama di [...] comu-nità e di uno stato che la rifletta, che [...] includa. Evitando gli intoppi del [...] Europa, quello tedesco: i rapporti incestuosi tra [...] che hanno condotto alla corruzione. I sindaca-ti giustamente riconosciuti come [...] sociali dalle imprese e dal governo che [...] del lavoro fuori dalle grandi [...] il costo elevato di [...] ai mutamenti ciclici [...]. Intanto, si può partire, [...] il nuovo governo, riconoscen-do i diritti sociali [...] «carta europea». Sicuramente si deve arrivare [...] chiama «opportunità repubblica-na». E [...] si entra nel cuore della [...] britannica. Che è in-nanzitutto di [...] economico. Che non si esauri-sce [...] un [...] sociale fondato sulla reci-procità [...] governo, tra sindacati e impresa, tra lavoratori [...]. Ma ne è, in [...]. ///
[...] ///
Sostiene il direttore [...] che «una costituzione non scritta, [...] attorno al prin-cipio che legge è qualsiasi cosa che [...] monarchia concede al parlamen-to, non è una regola democratica. Il potere monarchico è [...] al partito di maggioranza nella [...]. [...] alla possibilità del potere cen-trale [...] via potere alle regioni e [...] autorità locali. [...] è solo nominalmente [...] fronte al parlamento. Il potere giu-diziario non [...]. Non esiste una legge dei [...] codificata. Non [...] la [...] essere aperta e trasparente». La [...] ha infet-tato [...] dello Stato «la cui indi-pendenza [...] un sistema in-formale di controlli e contrappesi». La [...] di molti luoghi comuni che [...] per la maggiore in Italia: [...] britannica di una costituzio-ne scritta [...] che [...] pubblico può essere solo espresso [...] interesse del partito di mag-gioranza alla Camera dei Comuni. Un nuovo parlamento Ha [...] in primo luogo con la ricostruzione di [...] nella cultura politica e nel comportamento delle [...]. Anche di quelle della Ci-ty. Significa, per esempio, togliere segretezza [...] limitare le discreziona-lità che pervade [...] sistema [...] nazionale alle privatizzazioni. Costruire una rete di istituzioni [...] intermedie per governa-re [...] di mercato e le comu-nità. [...] due volte la settimana alla [...] ma [...] a il-luminare sul modo in [...] il potere [...]. La cosa migliore, consiglia [...] sarebbe trasformare la Ca-mera [...] Lord [...] seconda camera eletta con potere di bloccare [...] leggi. Rendendo -udi-te, udite! ///
[...] ///
Per riflettere me-glio le [...] interessi [...]. Antonio Pollio [...] 7. Per dieci anni è [...] poi al [...] e [...] scorso dirige «The [...] il più antico giornale [...] nel 1791, vende 450 mila copie), punto [...] sinistra intellettuale britannica. [...] è stato nominato giornalista politico [...] per la copertura della crisi del sistema monetario europeo [...] 1992. Di formazione [...] è membro del consiglio direttivo [...] e Charter 88. È governatore della London [...]. I suoi articoli sono [...] considerazione non solo negli ambienti laburisti. Adesso che il [...] ha vinto le elezioni [...] politico e per «consulente» economico di [...]. Lui rifiuta queste etichette [...] mestiere è quello di giornalista economico. Il suo libro «The State [...] In» (Jonathan Cape, London, [...] sterline) ha venduto migliaia di copie. [...] centrale della [...] analisi della società britannica è [...] nonostante la dinamica degli ultimi anni, [...] resta debole, i suoi assetti [...]. A [...] sono il livello e il [...] degli investimenti. Ciò è dovuto al [...] obiettivi di profitto sono troppo alti, [...] temporale troppo breve. Ma la finanza non [...] la City di Londra, [...] e [...] sono intrecciati in modo [...] non si riforma [...] se non si parte [...] viceversa. Se non viene superata [...] dello Stato». DALLA PRIMA Su [...] dibattito a più voci [...] della morale di fronte ai progressi della [...] Procreazione [...] dove sta il limite etico? Lecaldano, Mori, Flamigni, Viano, [...] cattolici e comitato bioetico. E [...] lancia [...] «rischi per democrazia e privacy». Se la leg-gerezza diVittorio Emanuele [...] Sa-voia fosse da interpretare come un modo per rivendicare [...] quali-tà di [...] a [...] rappresentante di una dinastia [...] di gravi col-pe, potremmo perfino [...] positivamente quelle sue parole. [...] corollario dovrebbe essere ciò [...] Alessan-dro Galante Garrone su La Stampa del [...] giuramento di fedeltà alla Costituzione, che del [...] imposto a coloro che diventano cittadini italiani. A maggior ragione, mi sembra, [...] chi [...] è stato esiliato. Queste stesse considerazioni chiariscono [...] es-sere invece abrogata la disposi-zione che vieta [...] partito fascista: in questo ca-so, infatti, non [...] persone, ma a [...] che, in quanto tale, [...] con le sue storiche re-sponsabilità. Se ne rammenti [...]. ///
[...] ///
Mi ha meravigliato la [...] studioso di storia come Aurelio Lepre, che [...] ad-duce [...] degli Stati Uniti per [...] la cancellazione della norma: di-mentica che in [...] stato un regime fascista. In Italia il fascismo [...] dura-to, ha lasciato una traccia consi-stente ed [...] macchiarsi del crimine che [...] e il diritto dei [...] il più grave in assoluto: il genocidio. Le teorie razzistiche sono [...] fascismo stesso parte integrante della [...] ideo-logia; sarebbe pertanto assai [...] in cui [...] e «pulizie etniche» rievocano [...] non ripetibi-li -se il nostro paese, per [...] o per un perdonismo veramente im-morale, riesumasse, [...] con un atto solenne quale è un [...] Parlamento, [...] scellerata. Colpa, sosten-gono alcuni di [...] un dibattito sostanzialmente poco in-formato, di un [...] bioeti-ca molto cattolico e troppo poco lai-co, [...] conservatorismo [...]. La lettura dei cinque [...] (Il [...] di nascere di Eugenio Lecaldano, Aborto e [...] di Maurizio Mori, Una trappola clerica-le di Carlo Flamigni, [...] di Augusto Viano, La [...] anche se gli assunti non sono tutti [...]. Il capi-tolo più controverso [...] che affronta il limite morale della li-bertà [...]. La tesi è che il [...] in vitro, che ha diviso [...] dopo episodio, [...] pubblica egli [...] lavori, [...] da una concezione morale «ar-cheologica» [...] rischia di imporre per legge una sola delle concezioni [...] su questo tema si confrontano [...]. Secondo Lecaldano si sta [...] che abbiamo vissuto alcu-ni decenni fa per [...] prole naturale». Ovvero, [...] scorso si accettavano solo [...] «regolari», ossia frutto di rap-porti matrimoniali e [...] adesso che la scienza mette a di-sposizione [...] possibili-tà di soddisfare un bisogno di [...] si basa ancora su [...] fa-miglia che ruota intorno ai rapporti sessuali [...]. Per Lecaldano questo ancoraggio [...] apparirà superato quanto prima, intanto però si [...] molte coppie la libertà di avere un [...] le tecniche che la scienza mette a [...]. Stando così le cose [...] quella del divieto piuttosto della regolamenta-zione. Eticamente e filosoficamente [...]. Le cose stanno davvero così? [...] è convincente, [...] il rischio di [...] di limitazioni alla libertà di [...] in vitro sono sempre frutto di una volontà coercitiva? O non so-no il segno di una preoccupazione per quanto [...] «commercio» nasce at-torno alle nuove possibilità scientifi-che? [...] mole di interessi che si [...] sulla fecondazione in vi-tro non cambia la natura etica [...] problemi e non mette a rischio il di-ritto a [...] «responsabili» delle per-sone? Un filo rosso percorre i saggi [...] limiti o divieti che siano [...] per [...]. [...] accusa, [...] le cui traversie sono note [...] addetti ai lavori ma non al grande pubblico. La tesi di Carlo Flamigni, [...] fa una [...] più un organismo confessionale, un [...] che definisce ciò che è mo-rale e ciò non [...] è, piuttosto che un supporto di sostegno alle decisioni [...] singoli. La scarsa laicità del comi-tato, [...] segnata da una serie di dimissioni di autorevoli membri, [...] fatto del comitato, salvo lo-devoli eccezioni, una sorta di [...] il concepito il riconoscimento dello [...] giuridico di persona) e che ha prodotto il risultato [...] rimettere in discussione la legge 194 [...] volontaria di gravidanza. An-che [...] il dibattito è destinato a [...]. Mentre si dibatte, e [...] etico, delle nuove conqui-ste tecniche e scientifiche, [...] e modifica la situazione dei diritti. Si potrebbe dire, senza [...]. [...] leggere attentamente il saggio di Stefano [...] sui pericoli [...] delle «informazioni geneti-che». [...] un rischio per la democrazia, [...] il giurista, perchè la [...] prevedere tempi [...] e curabilità delle malattie, desta [...] di datori di lavoro e società di assicurazione. Chi garantisce, e co-me, [...] non di-venti una forma di discriminazione orribile? [...] è ovvio, problemi inediti [...] della [...] delle persone. Sono i temi [...] e informato subito, eviterà ferite [...]. ///
[...] ///
Sono i temi [...] e informato subito, eviterà ferite [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(262)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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