Povero illuso! Gennaro Perrotta« Il Bargello [...] 1940, p. [...] seconda di Saffo sarebbe rivolta [...] una donna, non a un uomo, come Quasimodo crede. Nel grande notturno di [...] non si leggerebbe [...] « dormono i serpenti, [...] / che la terra nera alleva ». [...] diceva più semplicemente «dormono [...] animali nutre la nera terra ». [...] non [...] meno ancora [...] « folti nella specie ». In un frammento di Alceo [...] « azzurra [...] », ma sarebbe glauca [...]. La Danae [...] non direbbe banalmente « La [...] mi abbandona ». Il testo dice: « [...] che unito alla frase precedente: Danae teme [...] voto empio, « temerario e contro giustizia [...]. [...] non si contenterebbe di [...] Eros: « con oscure dolcezze / mi spinge [...] ». Con ben altro rigore [...] direbbe: « Eros con incantesimi [...] specie, mi getta preda di Cipride, in reti inestricabili [...]. Un celebre frammento attribuito [...] Saffo [...] si leggerebbe cosi diluito e mal ridotto: [...] Tramontata [...] la luna / e le Pleiadi a [...] / anche giovinezza già dilegua, / e [...] letto resto sola ». Tutte quelle zeppe, anche, [...] dovrebbero servire a sostenere [...] zoppicante, nel testo non [...]. Il testo dice: «È [...] e le Pleiadi; è mezzanotte, il tempo [...] dormo sola ». [...] giusta è quella tradizionale, che [...] un mancato convegno [...]. Un divino frammento di Saffo [...] incomprensibile e banale, come avviene nella traduzione [...] Quasimodo: [...] Quale dolce mela che su alto / [...] nel più / alto; che i coglitori [...] fu tralasciata) ed invano / tentarono raggiungere. Saffo aveva cantato: « Come [...] pomo rosseggia in cima al ramo, in [...] più in cima; se ne dimenticarono i [...] se ne dimenticarono, ma non poterono [...] ». La poetessa parla [...] fanciulla andata tardi a [...] di sbagliare, quando accenna alla dimenticanza dei [...] correggersi subito: finge di fare una sgarberia, [...] a mutarsi in un elogio di fierezza [...]. Il lettore non sa [...] bellezza [...] se sorridere della malizia [...] Saffo, [...] commuoversi di tanta squisitezza di sentimento. La poca conoscenza del [...] non solo il significato, ma il tono: [...]. [...] (lasciamo stare se sia [...] non dice a un [...] E poi mi camminasti sopra il cuore [...]. Dice: « Egli ha [...] ». Alceo diventa grossolano, se [...] dire: « le femmine hanno avido il [...]. Bastava forse: «le femmine sono [...] Alceo, in un passo [...] imita, quasi [...] testualmente, da Esiodo, evitava la [...] nuda del poeta più antico, ne adoperava [...] molto più leggera. ///
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Bastava forse: «le femmine sono [...] Alceo, in un passo [...] imita, quasi [...] testualmente, da Esiodo, evitava la [...] nuda del poeta più antico, ne adoperava [...] molto più leggera.