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Parla la [...] ospite [...] a Rimini «Cinema è [...] Kathryn [...] filosofa Un Forum alla [...] TUTTO PUÒ diventare spetta-colo, sostengono i più speri-colati del [...]. E tutti pos-sono diventare [...] show infinito che è la vita quoti-diana [...] in tv. Male che vada, dicono [...] di prima, finisce che la gente [...] a chiunque anche impropriamente [...] video. E da lì al [...] purtroppo è breve. Facevo queste considerazioni giovedì [...] contrizione [...] Forum di sera, talk [...]. E forse senza show. Il cast del programma è [...] (male). Ci sono la padrona [...] Rita Dalla Chiesa (e fin lì. E intorno, messi insie-me [...] beffardo, a di-mostrazione che chiunque, dai e [...] trovare una collo-cazione nello star [...] Riccar-do Rossi, che nel [...] suo sbocco brillante, Fabrizio [...] anche lui [...] e Pasquale Africano, di [...] seppure periferica. A scuotere questa mo-notonia [...] signor Tommy sul cui cognome ci fermia-mo [...] conso-nanti): crediamo venga dalla Polo-nia. A Roma ce ne [...] diverse collocazioni. PER RENDERE più «serale» [...] ai casi umani da risolvere con arbi-trati [...] degli ospiti: [...] Mino Reitano a sconvol-gere [...] freschissima [...]. Effettivamente [...] per Reitano era vistosa, [...] momenti sembrava posseduto, roba da [...]. Una donna, in preda [...] ad un certo punto alzata dal proprio [...] microfono di Mino per cantare insieme al [...]. Purtroppo il perfido playback [...] di ricevere il barrito [...] fan. Il tripudio generale della [...] anche al cantante che perdeva ogni aplomb [...] zompando e subendo anche una singolare mutazione [...] cantare in [...] «Show must go on». La folla agitata sembrava [...] e continuava nelle ova-zioni che avevano colpito [...] Dalla Chiesa rotta a tanti entusiasmi. [...] ospite era [...] Sgarbi in versione «cicisbeo»: presentava [...] la prima volta sui teleschermi la [...] nuova fidanzata [...] una ghiotta occasione per gli [...] del-la cronaca rosa. [...] espresso alla [...] maniera sposando le tesi più [...] al solito. Ma poi, [...] concesso ad un «faccia [...] profilo) romantico: «Ti ho visto inna-morato», ha [...] Dalla Chiesa che di queste cose se ne [...]. Il pubblico senile ha [...] sentimentale [...] e pur instancabile politico. È sta-ta una magnifica [...] qualcuno lasciando il buio teatro Orione. Dove i casi [...] rischiavano di passare in se-condo [...]. Eppure ce [...] uno curioso, quello di Claudia, [...] che chiedeva gli arretrati alla fa-miglia del [...] quale per venti anni aveva condiviso tutto, [...] pare, rinuncian-do allo stipendio ma non alle [...] (Inps). Parole forti fra Clau-dia e [...] parente del povero sor Nico-la, Silvana, che rinfacciava [...] ca-meriera i gioielli che indossava [...]. Qualche «fatte li ca. Tutto può diventare spettacolo [...] spericolati. Certe volte ci azzec-cano. Per ritirare il premio Felli-ni [...] i suoi primi lavori: il corto [...] e il lungo-metraggio The [...]. Ritratto di una [...] al top. Ma che si sente [...] indipen-denti del [...] che al mainstream. Nel suo futuro, do-po Strange [...] forse un film su Giovanna [...]. /// [...] /// Ha mani lunghe e [...] Kathryn [...]. /// [...] /// Mentre parla le muove [...]. Invece il corpo è [...] occhi concentrati, come se cer-casse di vedere [...]. /// [...] /// Anche le sue risposte sono [...]. /// [...] /// Sem-mai, quando non sa [...] ammette francamente. Rimini Cine-ma [...] scelta, dopo John Turturro [...] Kusturica, per il Premio Felli-ni. Forse proprio per questa qualità [...] del suo cinema: [...] filosofici. /// [...] /// Ora [...] di Il buio si [...] Blue Steel, [...] Break e Strange [...] è [...]. Attesa come una diva e [...] come una star. Quasi incute timore, questa [...] e lievemente andro-gina, che non fuma e [...]. Tutta [...] pezzo si direb-be. Anche se, nonostante la [...] ha un lampo di smarrimento quando le [...] ex marito, e stretto collaboratore, James Ca-meron. Ma si riprende subito. Cosa significa per lei Federico Fel-lini? È uno dei registi che mi hanno tra-smesso [...] fare la regista, con Antonioni, Rossellini, Leone. Il suo stile provocatorio, le [...] atmo-sfere evocative, tra magia e mistici-smo, mi hanno influenzato [...] quando sono passata dalla pittura al cinema con [...] di una videocamera. Credo che tra noi [...] legame piuttosto stretto, an-che se astratto, dato [...] visioni artistiche molto diverse. E [...] un mio film, Il [...] che deve molto alle Notti di Cabiria. Tra i suoi maestri [...] Jac-ques [...] che lei cita spesso [...]. Sì, cerco di destrutturare [...] lui ha fatto con la psicoanali-si. Più in generale, lo [...] anche quella orientale, mi ha fatto capire [...] tra arti figurative e [...]. E quali sono le [...] cinema. In che senso? Il [...] cancellare le barriere culturali e di classe. È uno strumento sociale [...]. È quello che ho [...] dal mio primo cortometraggio, [...] in [...] mettere in [...]. Pare che invece [...] abbia ancora bisogno di [...] come corpo estraneo. Al-meno a giudicare da [...] Day». È [...] più facile da tollerare: ab-biamo [...] di una visione del mondo [...] di un nemi-co esterno da [...] fisicamen-te. Più difficile ammettere che in [...] di noi [...] il male e il bene. Strange [...] cerca di capire questi [...]. Come vede il futuro? Vorrei [...] daltonico, che non facesse più distinzioni di [...]. Ma credo che il [...] sempre più tecnologico, che il cine-ma avrà [...] nelle no-stre vite e che la mediazione [...] più difficile. Come si fa a [...] Per immaginare il futuro, bisogna capire il [...]. Crede che la tecnologia [...] Dipende da come si usa. Il compu-ter permette di [...] e apre molte possibilità creative. Ma si può anche utilizzare [...] Day, secondo me, è un [...] negativo. Ma [...] Day» ha incas-sato molto [...] «Strange [...]. Come lo spiega? Non [...]. Lei è pessimista? Non [...]. È vero che sta [...] pro-getto su Giovanna [...] Preferisco non parlare di [...] carta. /// [...] /// Almeno può [...] perché Giovanna [...] È un classico personaggio femmi-nile [...] una donna che ha vissuto in un momento storico [...] parti-colare, di grandi conflitti. Che [...] la forza per lei? Integrità [...] purezza di emo-zioni. Essere artefice del proprio [...]. Lei si sente forte? Non [...]. Alla fine di un [...] a volte, ho questa sensa-zione. Altrimenti non potrei [...]. Tornando al tema del [...] una straordinaria capacità di raccontare i rituali [...] ma-schili: la competizione, le pistole, lo sport, [...]. Fa parte della mia [...]. Il ma-schile mi interessa [...]. E mi inte-ressano personaggi [...]. Invece le storie romantiche non [...] particolar-mente. Beh, Il buio si avvicina [...] una storia [...] Strange [...] in qualche modo lo è. E anche [...] Break ha qualcosa di [...]. Perché crede che la [...] bisogno di emozioni indiret-te, mediate dal cinema? Non [...] il cinema. È sempre sta-to il [...] del teatro, della letteratura, quello di farci [...] e le emozioni di qualcun al-tro. Non è una fuga [...] un modo per valorizzare la nostra vita [...]. /// [...] /// [...] Marco [...] Ciprì [...] Maresco: «E adesso un [...] DANIELA SANZONE [...]. Paesaggio immobile, volti antichi, [...]. In A memoria di Daniele Ciprì [...] Franco Maresco le già rare parole pro-nunciate [...] Lo [...] di [...] sono comple-tamente scomparse. Ad accompagnare le im-magini, [...] come un tutto orga-nico, sono le note [...] Steve [...]. Nella precedente proiezione, a Palermo, [...] stesso [...] a suonare dal vivo. A [...] il musicista non è potuto [...]. Il film è girato [...] Gibellina [...] Poggio Reale, ricostruiti (ma non completamente) dopo [...]. È lui che avrebbe [...] poeti greci antichi per sottolineare il classici-smo [...]. Diceva Bufalino, facendo eco [...] Sciascia, [...] gli scrittori siciliani non fanno altro che [...] Sicilia. Per noi cineasti è [...]. La nostra regione è [...] con paesaggio e figure uma-ne antichi». Per questo la mancanza [...] per garantire la verginità dei volti. E niente donne, naturalmente. In una realtà così [...] il piacere, abbia-mo intorno a noi solo [...] calore, im-mersi in [...] solitudine». Non resta altro che [...] dove si ride guardando in faccia la [...]. Il Titanic che af-fonda e [...] che continua a suonare. Ci sono dei superstiti [...] mentre la nave sparisce tra le onde. [...] cosa che ci salva è [...]. Comunque ter-mineremo di girare [...] le ripre-se di Viva Palermo e Santa Rosalia [...] a gennaio per De [...]. Sempre in bianco e [...] fotografia di Luca [...] e le musiche di Steve [...] ma con una vera [...]. Poi, vogliamo realizzare un [...] a metà tra documentario e fi-ction. Lo proporremo proprio a De [...] se non ci caccerà [...]. /// [...] /// A Salerno [...] firmato da Cappuccio, Santagata [...] Un Re Lear «uno [...] recita in dialetto [...]. Tre uomini di teatro [...] ma accomu-nati [...] ai margini, se non [...] (e anche, se voglia-mo, uniti dalla loro [...] prese con Re Lear di Shakespeare, riguardato [...]. Spettacolo uno e trino, [...] detto, che il pubblico del Teatro Verdi [...] molto calore, non lesinando gli applausi per [...] artefi-ci, Ruggero Cappuccio, Alfonso Santagata, Leo de [...] e per quanti, sotto [...] hanno dato vita [...] le presenze sulla scena, [...] e ragazzi partecipi di lunghi eserci-zi [...] sono poco meno di [...] parlare di quelli che hanno operato dietro [...] ad assicurare la qualità visiva e sonora. Visualità e sonorità prevalgono [...] del trittico: do-ve lo smembramento del regno [...] Lear, [...] si dipana il dramma, si traduce, nella [...] di Ruggero Cappuccio, in bre-vi tratti essenziali, [...] è un confronto e scontro di dia-letti [...] che paiono configurare più vaste e laceranti [...] riflessi [...]. Il tutto, pe-rò, su [...] con-tinuo (Paolo Vivaldi al pianoforte, Carlo Martinelli [...] ma che non agevola la comprensione delle [...]. Un Coro di [...] (ovvero Streghe), capeggiato da [...] Martire, e che sembra [...] ope-ra shakespeariana, incombe sulla situazione. La maggiore e migliore [...] comunque, il personaggio del Matto (un bravis-simo Claudio Di Palma), vestito e atteggiato come un Arlecchino, e [...] si richiama in modo palese, nella loquela, [...] lazzi (con una citazione, anche, dal famoso [...] Strehler). Alfonso Santagata, tenendosi un [...] al testo origina-le, rappresenta le peripezie di Lear [...] tempesta, il suo declinare nella follia, [...] con Edgar, il grottesco [...] fi-glie malvagie, e dà conto, anche, [...] sorte di [...] (ruolo che il regista [...] sé). Ma il Lear [...] (lo interpreta Massimiliano [...] dovrebbe essere, in realtà, uno [...] di paese, che si immedesi-ma nel sovrano esautorato e [...] per [...] sentito, forse, raccontare la storia. I mezzi che Santagata [...] di un teatro «povero», che, sul piano [...] giova [...] ottimo uso delle luci (Chiara Senesi). Leo de [...] ha frequenta-to Re Lear [...] da anni lontani (e ancora lo frequenterà). [...] odierna, ci offre una [...] e quinto at-to, con riferimenti, peraltro, agli [...] vicenda (vedi la perfida trama tessuta da Edmund, [...] di [...] ai danni del fratellastro [...] Edgar). Il palchetto da Com-media [...] centro dello spazio scenico evoca, senza dubbio, Il [...] altro recente, e bellissimo, [...] Leo. Ma [...] attribuito ma-schere animalesche o [...] ai «cattivi», le figlie snatu-rate di Lear, [...] e [...] e na-turalmente Edmund, è [...] di una linea interpretati-va che potrebbe essere [...]. In abito moderno e [...] Leo [...] il protagonista con so-bria intensità; gli è [...] nelle vesti di Cordelia, una per noi [...] Fabrizia Sacchi. Questa terza parte dello [...] del Requiem di Mozart, ha del resto [...] corale e cerimoniale, quasi [...] rito funebre (e invero, [...] tragedia di Shake-speare, di defunti se ne [...]. Ma ecco che, uccisa Cordelia [...] sulla [...] sal-ma, per il dolore, Lear, [...] sùbi-to si rianimano e, coinvolgendo tutti gli [...] di danza, [...] gioiosa danza maca-bra (sulle [...] punto, della [...] di Moni Ovadia). Come a indicare, al [...] morte, una possibilità di rigenera-zione collettiva. [...] singolare, in-somma, questo triplo Re Lear, [...] se non convincente in ogni suo momento. Certo, in un mondo [...] alieno dal ri-schio come il nostro, ben [...] scossone. Re Lear, anzi King [...] manifesti e locandine il [...] somma tragedia shakespearia-na, già [...] importanti allestimenti in Italia, af-frontato adesso con [...] esponenti di un teatro indirizzato a nuove [...] ricerche di linguaggio: Ruggero Cappuccio, Alfonso Santagata, Leo [...] curatore, [...] di un più am-pio [...] «Lo [...] della memoria». /// [...] /// Re Lear, anzi King [...] manifesti e locandine il [...] somma tragedia shakespearia-na, già [...] importanti allestimenti in Italia, af-frontato adesso con [...] esponenti di un teatro indirizzato a nuove [...] ricerche di linguaggio: Ruggero Cappuccio, Alfonso Santagata, Leo [...] curatore, [...] di un più am-pio [...] «Lo [...] della memoria». (0) (0) ![]()
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