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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1982»--Id 2274528524.

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In basso: il direttore dalla [...] Tutti i [...] fotografia Intervista a [...] si discute sulla fotografia cinematografica. Cosa sta cambiando nel [...] Sentiamo [...] ha conquistato Hollywood con due Oscar I [...] Duemila Dal nostro inviato L'AQUILA [...] Hanno fatto quasi a [...] a L'Aquila, per non [...] del nuovo discusso film di Francis Ford Coppola Un [...] lungo un [...] e poche ore prima [...] giovanissimi aveva riempito fino [...] il pìccolo cinema Massimo [...] elicotteri ronzanti e il lungo viaggio verso [...] capitano Willard, [...] di [...]. A creare questo trambusto [...] direttori della fotografia, i «grandi sconosciuti» del [...]. In ogni caso, questa [...] «Una [...] in cinema» (come di-re «in festa») ha [...] loro mestiere, nel migliore dei modi. [...] Garrett Brown, [...] della stea-dycam (una speciale [...] portabile, come quella usata per [...] che permette di eliminare [...] i sobbalzi), Jean [...] Marcello Gatti, Daniel [...] Raoul [...] Nestor [...] Etienne Becker, Luciano [...] Giuseppe Rotunno, Vittorio [...] e tanti altri: tanti [...] servizio, per una volta, di un pubblico [...] di regi-stratori, block notes, di macchine fotografiche. Naturalmente il divo più [...] Vittorio [...] 42 anni, due Oscar [...] passato glorioso al fianco di Bertolucci e Coppola. Di lui il regista [...] Novecento [...] detto: [...] è il pennello, [...] è il colore, [...] è la mano del [...] sarò mai». ///
[...] ///
Senta, [...] qualcuno ha diviso la [...] «periodi» (blu, arancione, analitico), proprio come si [...] pittori. E [...] mi piace. In fondo, il colore [...] non [...] notevole? Ma usciamo [...]. Ogni raggio di sole [...] a seconda della qualità di pulviscolo che [...] arrestato, riflesso, rifratto o fatto passare a [...]. Per questo noi vediamo [...] perché certe radiazioni passano ed altre vengono [...]. Nel Conformista, ad esempio, volevo [...] piano pi i, di una «troupe» fanno parte La [...] della luce: [...] Paolo Pasolini, in [...]. Poi, passando a spiegare [...] per il «Vangelo», il discorso cade sulla [...] di certi obiettivi e [...] dietro la macchina da [...] (nel 1964) con [...] di quel noto obiettivo [...]. È una specie di [...] attrezzi del cinema, alla «tecnica», appunto e [...] che permette, nel cinema, di creare sensazioni, [...]. Dice dello «zoom»: «ottiene [...] cari ai mici occhi di ragazzo di [...]. Schiaccia ancor più le [...] più calde e grevi. Le lievita come pagnotte, [...]. Come è leggero il [...] i più massicci chiaroscuri [...] che ha come centro [...] e come luce la Luce Universale». Ecco: il direttore della [...] della luce», degli obiettivi e della «sacralità [...]. Quando il cinema era [...] regista era anche operatore, produttore, fabbricante di [...] del prodotto finito. Poi, piano piano, nacquero [...]. ///
[...] ///
Il regista, come un [...] e dirige [...] senza mai perdere di [...] finale: o meglio la «storia» da raccontare. Dopo di lui, ecco [...] fotografia. Proprio il nostro paese, [...] cinema, può vantare i migliori direttori [...] fotografia. E fare il direttore [...] significa soltanto scegliere un certo tipo di [...] di «gelatine», una certa pellicola per girare, [...] di certi obiettivi invece che di altri, [...] «velatini» e attrezzi vari, ma soprattutto tradurre [...] sensazioni, espressioni dei volti [...] oggetti. Il direttore della fotografia, [...] un film, si recherà sul luoghi dove [...] le scene in esterno e studierà la [...] la «misurerà» con gli appositi strumenti e [...] c [...] che se ne potrà [...]. Studierà eli orari con [...] appunto; sceglierà la pellicola da utilizzare, gli [...] il tipo di illuminazione artificiale necessaria e [...]. Una volta sul posto, [...] relativi [...] al quale è affidata [...] presa. Così toccherà [...] curare la messa a [...] funzionamento [...] «inquadrare» le cose e [...] le indicazioni del regista e del direttore [...]. Tutti insieme, non dovranno, [...] come era una certa luce quando il [...] interrotto, per ricominciare, più tardi, le riprese [...] identiche condizioni di illuminazione. Il direttore della fotografia, [...] termine delle riprese, controllerà i «giornalieri»: cioè [...] pellicola sviluppati e stampati entro la giornata [...] tutto sta procedendo normalmente o se ci [...] da apportare. Ma il lavoro del [...] non finisce una volta terminato di girare. Anzi: toccherà proprio a [...] il materiale nel laboratorio di sviluppo e [...] intervenire con qualche modifica. C'è, ovviamente, una tecnica [...] cinema, ma spesso «andare contro le regole» [...] artistica altrettanto qualificata e altrettanto significativa. Basta un esempio per [...] colore. Le pellicole [...] a colori (come quelle [...] genere, colori brillanti o «saturi», ma in [...] e la «saturazione» potrebbero dover essere modificati [...] linguaggio del film. A secondo delle esigenze [...] dare a tutto il film un tono [...] alti» (tutto tendente al bianco); oppure si [...] di rendere tutto più cupo nei confronti [...] si aveva nel momento delle riprese e [...]. Colore e bianco e [...] continuamente modificati, sia nella fase di ripresa, [...]. E tutto ciò naturalmente [...] la diretta responsabilità del direttore della fotografia. Wladimiro [...] luce commentasse due situazioni psicologiche [...] parte del film la luce [...] fascista comunica un senso di [...] nella seconda parte, quella parigina, tutto si tinge di [...]. È come un passaggio [...] alla libertà. [...] la Parigi di Ultimo tango [...] una Parigi arancione, una città abbagliante, passionale, dove tutto [...] strade, negozi, bar. È l'incontro della luce [...] luce artificiale. E [...] invece, a che periodo [...] film di Coppola è [...] di Ultimo tango. In [...] le due energie restano rigidamente [...]. Ho cercato, insomma, ai [...] sul piano figurativo, per mostrare poi i [...] altra. Volevo raccontare [...] nella jungla di una società [...] avanzata, tutta lampade e gruppi elettrogeni e far sentire [...] disagio, il fastidio creato da [...]. Immagino che «Un sogno [...] segni un ulteriore passo in [...] rispetto [...] del colore» iniziata alla fine degli anni [...]. Con La luna di Bertolucci [...] cominciata una nuova fase espressiva (il colore [...] con questo nuovo film di Coppola ho [...] del tutto la luce naturale. Dalla simbologia del colore sono [...] fisiologia del colore. In altre parole questa [...] che è Un sogno lungo un giorno, [...] studio, in una Las Vegas volutamente finta, [...] allo spettatore [...] immagine mitica di quella [...] studio sulla fisicità e-mozionale del colore. [...] caso: Las Vegas nel film [...] con la luna. Appena il sole tramonta, [...] gioco [...] milioni di [...] irrompono nelle strade e [...] un eterno giorno. Come rendere tutto ciò in [...] film? Con Francis, [...] pensavamo di [...] girare [...] vero», ma poi ci siamo [...] che [...] fotografica del film sarebbe risultata [...] da quel bagno di realismo. Io volevo che [...] Vegas diventasse il tea-tro [...] tra i colori della vita ed I [...] dei due protagonisti. Ci tolga una curiosità, [...] tori della fotografia si nasce [...] si [...] che altro ci si ritrova. Ma poi si capisce [...] della nostra vita. Mio padre era [...] della Lui Film [...]. No, non [...] a spingermi a studiare [...] un [...] scrivere con la luce [...] mi piace [...] era il mio destino e, [...] ogni caso, non saprei far altro. Computer, nastri magnetici, congegni [...]. Lei non ha un [...] questa rivoluzione? aNo. [...] del cinema è nel [...] pensiamo che una cassetta grande come due [...] può contenere tutto un film e che [...] essere riprodotto in così tante copie da [...] in tutto il mondo, è inutile rimpiangere [...] pellicola. E poi, bisogna stare [...] confondere [...] con la disumanità. È vero, [...] digitale di [...] può sembrare meno tattile [...] detto che sia meno umana. La camera a mano [...] faceva impazzire perché sembrava quasi il prolungamento [...] eppure la steadycam un [...] teoricamente «meno u-mano», ci permette di portare [...] flessibilità del movimento. E quindi di lavorare [...]. [...] domanda: come si definirebbe [...] Si sente [...] che se il regista [...] ai un film, il [...] è il primo violino. Lo dico perché la [...] film non esiste per se stessa. E la gradazione guidata [...] che chiamiamo luce e che viene fissata [...]. Il direttore della fotografia [...] energia, la modella, la separa, privilegiando una [...]. Chi fa questo lavoro [...] il diritto di chiamarsi autore? Io dico [...]. Michele [...] anni di spettacoli [...] Gaber da oggi è [...] prosa. E così ha raccontato [...] da Mariangela Melato Mi chiamo [...] e stavolta non canto IL CASO DI ALESSANDRO E MARIA («Curiosa replica di una [...] già avuto luogo-). Commedia in due atti [...] Giorgio Gaber e Sandro Luporini con Mariangela Melato e Giorgio Gaber. Regìa di Giorgio Gaber. Parma, Teatro Regio. Nostro servizio PARMA [...] Finalmente Gaber ce [...] fatta a compiere il [...] atteso, dalla «fetta di [...] al teatro, quello vero, [...] tante prove generali con protagonista il surreale, [...] indisponente «signor G. E il salto, questo II [...] Alessandro e Maria (in prima nazionale al Teatro Regio [...] poi in tournée nelle maggiori città d'Italia) [...] aspetti sorprendente: per [...] sornione, Gaber si è [...] volitiva con il gusto del rischio, aureolata [...] di successo come Mariangela Melato. Una strana coppia davvero, [...] è certamente abile ma anche rischiosa: infatti [...] come la Melato si sarebbe adattata al [...] «io», cosi personale di Gaber. Il risultato è questo II [...] Alessandro e Maria scritto a quattro mani [...] Gaber [...] Sandro Luporini: una specie [...] chiave forse autobiografica, certamente di confessione, con [...] inequivocabile: perché [...] il personaggio non si [...] X [...] e neppure G, ma [...] che. E lo psicodramma si [...] un certo imbarazzo almeno per noi che, [...] un po' nella situazione di chi, suo [...] a guardare dal buco della serratura, questi [...] gente normale, queste coppie aperte, anzi addirittura [...] per quella generazione che non ha ancora [...] li ha superati da poco [...] ci ritrova i problemi [...] e di una onna dilaniati fra permissività [...]. In una cornice di [...] belle o [...] belle di Parma a [...] i giovani a stipare la platea (e [...] i mancato per questo Gaber inatteso, anche [...] ì stato indiscriminato). Alessandro e Maria si [...] jeans di velluto nero stando seduti su [...] pubblico, mentre alle loro [...] tre elementi (un violino, un violoncello e [...] musiche serie che mescolano Bach e Debussy [...] Bartók in una colonna sonora continua. Si confessano, si amano [...] dunque. ///
[...] ///
È facile a questo [...] gioco del massacro, forse è più semplice [...] della verità: veramente tu sai [...] so. Si dicono proprio tutto Alessandro [...] Maria, senza cantare neppure una canzone, con buona [...] fans del Gaber cantautore. Sappiamo che sono stati [...] era già sposato con un figlio grande [...] sedici anni, che lei galleggia nella vita [...] e un altro. Di Alessandro conosciamo le [...] ossessiva di giustizia, di [...] di Maria tutte le conquiste erotiche. Insomma ci si costringe [...] fra quelle lenzuola umidicce di pianto e [...]. Sì, dicono Alessandro e Maria, [...] il gusto della partecipazione, il vero fantasma [...] stiamo [...] inchiodati al nostro privato, [...] è facile parlare di [...] è immediato, magari è anche vero, almeno [...] Gaber [...] Luporini, forse non tanto per Mariangela Melato. E il pubblico sta [...] confessioni dei protagonisti, ride alle battute surreali [...] è anche frastornato dalla verbosità torrentizia; ma [...]. Mariangela Melato, chioma rossa, [...] Maria mettendoci tutta la [...] esperienza [...] anche, ci è parso, [...] piacere, [...]. Gaber era Alessandro con [...] mangiandosi le parole, stralunato e beffardo. Complici Alessandro e Maria, dunque, [...] «teatro [...] di Mariangela Melato [...] «teatro [...] di Giorgio Gaber si sono [...] V Ma non è la prima volta. Come il vino italiano, [...] del mondo. E da questo vino, [...] e sapientemente in vecchiato, nasce Oro Pilla, [...] secondo la più antica tradizione [...] terra privilegiata dalla natura. Perché solo da grandi [...] cose. ///
[...] ///
Da un grande paese, [...] Brandy. ///
[...] ///
Da un grande paese, [...] Brandy.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(262)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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