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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 2264355787.

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Giolitti: «E ora ci [...] grande partito» [...] sembrano raggiunti. Il Paese ha retto [...] parte [...] del governo rivolta a [...] del risanamento. Ora si affaccia, con [...] quanto gli stessi protagonisti descri-vono, il secondo [...] de-dicato alle riforme. Il tempo delle riforme [...] degli obiettivi, la ristrut-turazione dei soggetti politici [...] che partiamo da una prospetti-va di sinistra, [...] ragioni di fondo che ispirano il grande [...] italia-na. La definizione degli obiettivi [...] enunciazione quan-to complessa nella proposta. Si trat-ta di mettere [...] riforma dello stato che aggiunga efficienza e [...] i fon-damenti di una democrazia a larga [...]. Questa grande ri-forma deve [...] di creare una società in cui la [...] deboli si liberi dai vincoli statalistici e [...] impedendo al tempo stesso il prevalere di [...] hanno concluso in Occidente un lungo ciclo [...]. Il movimento operaio occidentale, [...] significativa costruzione sociale del novecento, deve mettere [...] della [...] stessa opera e deve [...] distorsioni. Non può [...] rivolgendosi al passato. La stessa esperienza [...] europea è ormai al [...] compiti del secolo che si va chiu-dendo [...] millennio. È per questo che [...] riformatrice potrà avere un futuro [...] si svolgerà al tempo stesso in una prospettiva europea [...] in una prospettiva che veda i grandi partiti socialisti [...] assieme il superamento [...] clas-sica. Riforma dello stato e [...] sono la doppia sfida [...] italiana ha per prima di fronte e [...] con il coraggio [...] e con una più [...] le grandi esperienze dei partiti sociali-sti e [...]. Non stiamo proponendo una [...] si impone ormai un salto culturale e [...] il movimento operaio europeo sul-la strada [...] e della modernizzazione facendo [...] ragioni di fondo. Così arri-veremo al Duemila [...] sociali e con originali soggetti politici. Questa operazione ha in Italia [...] di eccellenza che è il governo [...]. Solo il successo [...] riformista [...] potrà dare alla sinistra [...] pari al compito storico e al tempo [...] creare ac-canto ad essa un soggetto politico [...] reciso i legami con il vecchio stato [...] la demagogia della nuova destra. Il problema della sinistra [...] quel-lo di occupare spazi al centro quanto [...] co-me la forza più innovativa e dinamica [...] sospingere in [...] schieramento riformatore. È chiaro che la [...] descrivendo preve-de un conflitto regolato con la [...]. Parliamo di un conflitto [...] precede la possibilità di un accordo sulla [...] e su quella del [...]. La destra in Italia [...]. Nel paese è più [...] lo sia politicamente. Il procedere [...] rifor-mista può provocare, [...] pubblica di destra, scom-posizioni neppure [...]. Alla destra va chiesto [...] che è fuori dalle sue tradizioni, lontano [...] sociale, opposto alla cultura del [...]. O la sfida avviene [...] oppure ogni proposta di accordo apparirà, ingiustamente, [...] e un soggiacere alle ragioni della politica [...]. È in grado la [...] reggere questa sfida? In quella parte dello [...] affollano protagonisti di vario tipo: [...] il [...] ci sono gli eredi [...] il [...] di An. [...] infine la tentazione di una [...] del mondo confindustriale di giocare in prima persona una [...] politica. Senza una selezione chiara degli [...] questo mondo, che [...] un largo consenso di massa, [...] in grado di impedire qualun-que riforma senza partecipare al [...] di una nuova casa comune degli italiani. Il primo passo che [...] fare nel nuovo an-no è quello di [...] della prima fase di go-verno [...]. Nessuna forza politica del centro-sinistra [...] una prospettiva da sola, fuori [...] e dal successo ri-formista [...]. Non nascerà mai in Italia [...] partito della sinistra in grado, con i [...] europei , di superare [...] di questo secolo, se [...] propria prospettiva su quella vincente [...]. È cambiato tutto intorno [...] solo un grande coraggio politico ci porrà [...] tempi che non ci sono piovuti addosso [...] maturazione abbiamo contribuito. Que-sta vale per tutti, [...] come per i giornali. Per noi del [...] che [...] inedita (che segna una cesura [...] con la nostra storia) [...] di [...] il largo consenso che abbiamo [...] in tutti questi decenni, rinnovandoci e [...] al passo con i [...]. I nostri lettori troveranno [...] un giornale largamente rinnovato, politicamente am-bizioso e [...] il proprio futuro è iscrit-to nella capacità [...] presente e di proporre una nuova cultura [...] acca-de da tempo -al presentarsi come uno [...] di scelte elaborate altrove. Il vantaggio, con Anto-nio Giolitti, [...] e indietro, dal Forum [...] al quale ha appena aderito, camminando a [...] quel [...] nel quale scelse di [...] Pci, e di nuovo al 1982, anno del [...] Psi. In questo percorso, acquista [...] appunto, di costru-zione del nuovo partito della [...]. Di una sinistra che intanto, [...] questo 1996, ha raggiunto [...] a lungo accarezzato di sostene-re, [...] il governo del paese. E per Giolitti «importante [...] il ruolo dei partiti, sistema ner-voso di [...] funzionante. Nel [...] di fronte a una [...] a un sistema istituzionale in frantumi, con [...] fuga, lo sfacelo sarebbe stato totale senza [...]. La prima pietra della Repubblica [...] grazie al sistema dei partiti. Ma le sembra, Giolitti, [...] in una situazione altrettanto tragica, in questa [...] Non altrettanto tragica e tuttavia, di nuovo, tra [...] e questo sistema istituzionale, deve intervenire con [...] primaria, il sistema della politica, i partiti. Ognuno faccia la [...] parte; certo, il partito [...] es-senziale e non per recuperare i re-litti [...] Partito [...] bensì per rispondere a quel ruolo indispensa-bile [...] società civi-le e istituzioni. Una sinistra che deve [...] germi di solidarie-tà, di eguaglianza, comparsi an-che [...] del Psi (1892); radici che affondano nelle [...] laiche, del socialismo demo-cratico, di Giustizia e Libertà, [...] Partito [...]. Non servirebbe, [...] e ora, una nuova [...] Parlare di nuova [...] mi sembra forse eccessivo. Un proces-so è avviato, [...] sinistra che è cosa differente dalla rifondazione. Differente perché? Perché rifondazione [...] si accompagna con [...] comu-nista. Lì bisogna reinventare per [...] per la sinistra no, non è così. La sinistra ha i [...] socialismo demo-cratico. Deve sì ricostruire ma [...] esistono. Di [...] del processo con il Forum, [...] Stati ge-nerali della sinistra, [...] del Pds a guardarsi da [...] pura e sem-plice annessione (che così non sa-rà [...] ripetuto [...] al Caprani-ca). E quel pezzo di [...] del Psi che dal Forum sono rimasti [...] Una [...] è la grande tradizione del socialismo, altra [...] Psi [...] il campo so-cialista frantumato, sgretolato, scosso dalle [...] subìto un trauma profondo. I fram-menti del Psi, [...] profonda? Ma la loro esitazione dura da [...]. Mi pare frutto di [...] risalire alla tradizione sociali-sta e così contribuire [...] della sinistra. Sta dicendo che il Partito [...] era collocato fuori da quella tradizione, forse [...] il [...] con ciò che di [...] in quel congresso del [...] Non direi quello che [...] ma ciò che è [...] degli anni Settanta. Se si vuol far risalire [...] ruolo svolto dal signor Bettino [...] parliamo pure del [...] ma il segnale di deviazione [...] dei primi anni Ottanta, con [...]. Nel 1978, a Tori-no, [...] mozione di [...] per [...] in controtendenza al compromesso [...] Pci. Era il rilancio ambizioso di [...] con-trapposizione ai due maggiori par-titi. Giolitti lascia il Psi [...]. Cosa succede in quel passaggio [...] fi-ne degli anni Settanta e [...] an-ni Ottanta? Schematizzando molto, la [...] punta [...] politico [...] e per la messa al [...] del Pci. Altro capovolgimento degli interlocutori a [...] di società civi-le: se la [...] si rivolgeva alle grandi famiglie [...] capitalismo italiano, [...] va a [...] alleati come Ber-lusconi, capitalisti [...] ap-partenenti a [...] più spregiudi-cata, più spericolata. Infine, va sot-tolineata la [...] distac-cava radicalmente dalla grande tra-dizione socialista, del [...]. ///
[...] ///
Il presidenzialismo è stato [...] nella politica di Giuliano Amato. Giolitti lasciò il Psi [...]. Oggi, Giolit-ti non partecipa [...] Amato [...] pro-getto del nuovo partito della sini-stra? Non [...] sulla piaga. Non accuso nessuno di [...] tardi di quello che stava succedendo. Non rivendico alcuna primogenitura, [...] parti-colare per il mio abbandono del Pci [...] per quello del Psi [...]. Scrissi una lettera agli amici, [...] le [...] motivazioni. Fra gli amici [...] e [...] ancora Amato. Se-condo me, il Psi [...]. [...] che intitolai la lettera [...] Addio [...] Psi (non ero io che me ne [...] Addio Psi (sei tu che te ne vai). E ti dico addio [...] a uno che parte. Restiamo ancora a quegli [...]. Nel [...] la questione sovietica crea [...] tra comunisti e socialisti. Nel 1987, Giolitti viene [...] di sinistra. Dunque il Pci si [...] prima della svolta [...] Il Pci si era [...] un processo di cambiamento profon-do. Anche se con molte [...]. Di [...] la mia scelta a candi-darmi [...] indipendente di sini-stra. Il rimprovero che ho [...] Pci è stato quella di una [...] eccessiva lentezza e questo [...] anni Cinquanta. La svolta, ne sono convinto, [...] intrapre-sa con [...] congresso. Sempre sul [...]. Non sarà un dibat-tito [...] datato? In fondo, sono passate due genera-zioni. Dipende dal modo in [...] il di-battito. È sterile se lo [...] male-volenza, con voglia polemica, per esacerbare vecchie [...]. Ma per una acquisizione [...] errori del proprio passato, della propria storia, [...] si sono affrontati, tutto questo allora giova. Anche a un partito [...] Pds, i cui dirigenti sono più vi-cini per [...] dei miei nipoti. Veniamo ai nostri giorni. In che cosa, Giolitti, [...] quale lei ebbe così grande ruo-lo, si [...] Quel centrosinistra, da me vissuto intensamente e anche [...] per uno squilibrio che alla lunga si [...] tra la componente di centro e quella [...]. Tra il grande spazio [...] si-cura di se stessa, [...] e uno spazio ristretto del Psi, molto [...] (il Psi, che aveva sofferto per la [...] che divenne il [...] impreparato a affrontare compiti [...]. Oggi abbiamo una situa-zione capovolta. Una sinistra abba-stanza sicura [...] se non lo è troppo -con una [...] elettorale, mentre il cen-tro è alla ricerca [...]. Un centro alternativo alla destra [...] bisogna fare [...] un partito? Io guardo a [...] strutturazione del sistema della politica, della rappre-sentanza, del ruolo [...] partiti, arti-colato in una grande sinistra e in una [...] di destra. Quanto al centro, mi [...] una posizione che oscilla tra destra e [...] destra è saggia o se la sinistra [...]. Sostanzial-mente, una posizione artificiosa che [...] si ricollega a grandi tradi-zioni. [...] si è caratterizzato fin [...] onestamente, esplicita-mente, come coalizione di [...]. [...] raccoglie culture di di-versa provenienza, [...] a [...] in funzione di una respon-sabilità [...] governo. Non vorrei ap-parire come fautore [...] una linea che accantona [...] però [...] una distinzione da fare. Non teorizzo la supremazia [...] quella della coalizione. Ben venga anche una formazione [...] centro con una [...] identità. Ma [...] chiedo di [...] governare bene, di scegliere bene [...] suoi ministri. Non gli chiedo di esprimere [...] cultura. Alla sinistra sì. La separazione dal Pci nel [...] quella dal Psi nel 1982. Il centrosinistra ieri e oggi: «Non [...] più una tracotante [...]. [...] «A questa coalizione chiedo di [...] bene, non una cultura univoca» LETIZIA [...] Giustizia e politica in Italia [...] nel mondo. I processi senza pene [...] Sudafrica Ancora un anno nel mito di Di Pietro? [...] Italia, anche [...] -ed è il quinto [...] fino agli ultimi giorni da An-tonio Di Pietro. Ma prima di arrivare ad [...] ennesima provvisoria conclu-sione dello scontro tra parte [...] establishment italiano e Mani pulite, [...] saluto [...] che finisce dovrà [...] conto anche di altri avvenimen-ti [...] giustizia qua e la sul pianeta. È stato [...] di O. Simpson, del più spettacolare [...] storia (un caso che ha mischiato televisione [...] di Stato e razzismo, un dreyfuss alla [...] Erick [...] e del piccolo, scandalo-so [...] giustizia militare meschina e senza memoria, poi [...] della decenza. [...] in cui un paese [...] pensante come il Belgio è sceso in [...] contro lo scandalo di una politica che [...] piccolo giudice [...] su crimini e oscenità [...] politica e il potere erano strettamente legati. E ancora, [...] dei solitari giudici del tribunale [...] la cui giusta mis-sione è di far ricordare al [...] che esistono i crimini di guerra e che è [...] e doveroso [...]. E ancora: per corruzione [...] generali di Seul in una Corea che [...] cam-po di battaglia il suo miracolo econo-mico; [...] e i pro-cessi farsa si sono moltiplicati [...] Cina; [...] sedia elettrica e le iniezioni letali sono [...] Stati Uniti. E in-fine, in una tormentata, [...] ma del tutto nuova esperienza, il Sudafri-ca di Nelson Mandela (che la pena di morte [...] abolita) ascolta nelle Corti di [...] i racconti dei protagonisti dei crimini [...] non per comminare ergastoli, ma [...] per ri-costruire una memoria e una riconci-liazione. Infine in una piccola [...] vacanze, le Maldive, due ragazzi torinesi trovati [...] di [...] nello zaino scontano un [...] il governo del no-stro Paese (che alle Maldive [...] charter di valuta) riesca a trovare un [...] fuori. Ma da noi, comunque, [...] Di Pietro, sulle prime pagine dei giornali [...]. Inquisito in inverno, archi-viato [...] nella campagna elettorale, ministro [...] Lavori [...] ad aprile, guascone in estate, dimissionario in [...] una grottesca caccia [...] e alle sue carte [...] oggi al ritorno di un nuovo in-verno, Antonio Di Pietro trova altri giudici che dicono, in sostanza [...] lui è in corso una persecu-zione, che [...] quali sono sta-te condotte le perquisizioni sono [...] queste vanno consi-derate «illegittime». Così, nonostante gli appelli [...] politica», alla fine [...] e di Tangentopoli, alla [...] giudici, le inchie-ste, i verbali, i segreti [...] della vita pubblica italiana e fornisco-no alla [...] una quotidianità parallela su cui si gioca [...]. Di Pietro è naturalmente [...] tanto come persona, quanto co-me simbolo. Se cade [...] magistrato, rovina anche Mani [...] proverà la tesi di Berlusconi di un [...] lui; se non cade e le inchie-ste [...] parlerà ancora di un sistema [...] italia-no impastato di corruzione, [...] e di patrimoni non chiari. Spetta-tori attenti a come [...] un bel gruppo di boiardi di Stato, [...] che detengono in Italia la quasi totalità [...]. È possibile un pareggio? O, [...] dice [...] gergo, un «inciu-cio»? Una [...] Un sistema che esca [...] non pulito, non sporco, ma così così? Il [...] me, ha perseguito questo obiettivo e grandi [...] dolce vita di un bel gruppo di [...] oscura genesi palermitana del patri-monio [...] al perdurare della corruzione [...] del Banco di Napoli e del Banco [...] Sici-lia) [...] stati digerite senza partico-lari fremiti [...] pubblica. Ah, se solo si [...] cifrato svizzero riferibile, che sò, alla signora Mazzoleni, [...] che potremmo fi-nire la quaresima, [...] dichia-rarci tutti puliti e [...]. A guardare i risultati elettorali [...] 21 aprile 1996, si può ben vedere il fi-lo [...] rasoio sul quale [...] ha cam-minato; una manciata di [...] diversa-mente collocata ed oggi avremmo Berlusconi presidente, Previti e [...] ministri; probabilmente non avremmo [...] perché avrem-mo preferito [...] per conto no-stro, ai margini [...] a ridere delle avventure di Valerio Merola. Non so proprio se [...]. Ma quei voti in [...] preso [...] venivano comunque da una [...] pagina; per questo a molti è dispiaciuto [...] voglia di rimanere sempre a tra-mestare sulla [...]. Forse, nel 1997, [...] ci potrà aiutare, se [...] farci vedere le cose da [...] visuale, meno ristretta e [...] potrà essere [...] per ve-dere se è [...] il nostro paese, presentarci ancora con quei [...] che i pub-blici ministeri hanno messo sotto [...]. ///
[...] ///
Forse, nel 1997, [...] ci potrà aiutare, se [...] farci vedere le cose da [...] visuale, meno ristretta e [...] potrà essere [...] per ve-dere se è [...] il nostro paese, presentarci ancora con quei [...] che i pub-blici ministeri hanno messo sotto [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(262)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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